Da "Il sole 24 ore"
Claudia Pelagatti

Claudia Pelagatti

Affari Internazionali, Education
Segreteria Sezione Agroalimentare, Sistema Moda

Telefono 085 4325539 - 3405526414
email c.pelagatti@confindustriachpe.it

In allegato la nota del Ministero dell'Istruzione inviata alle scuole con le prime indicazioni operative per le attività di didattica a distanza.

Cosa si intende per didattica a distanza, la questione della privacy, la progettazione delle attività, l'attenzione agli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, la valutazione delle attività didattiche a distanza: questi i temi trattati nella nota per offrire chiarimenti e supporto alle istituzioni scolastiche.

La didattica a distanza, in queste difficili settimane, ha avuto e ha due significati, si legge nel documento. Da un lato, sta servendo a "mantenere viva la comunità di classe, di scuola e il senso di appartenenza", combattendo "il rischio di isolamento e di demotivazione". Dall’altro lato, è essenziale per "non interrompere il percorso di apprendimento"

In considerazione della situazione di crisi indotta dalla diffusione del Covid -19 e per continuare a supportare i nostri aderenti in questa difficile fase, assicurando il normale flusso di presentazione dei Piani formativi, Fondirigenti ha disposto che, esclusivamente per il periodo indicato dal DPCM dell’8 marzo 2020 e quindi fino al 3 Aprile p.v., salvo ulteriori proroghe, le modalità di presentazione dei Piani conto formazione subiranno i seguenti cambiamenti: 1. Condivisione delle Parti Sociali via e-mail. 2. Estensione della tempistica del Conto24 ai Piani formativi realizzati nel suddetto periodo in modalità di formazione a distanza. 3. Firma digitale dei Piani formativi da parte del Rappresentante Legale delle aziende. 4. Autocertificazione del Rappresentante Legale dell’azienda di aver approvato la fruizione delle attività formative in modalità a distanza e che il trasferimento diretto tra docenti e discenti avverrà in modalità sincrona e che verranno tracciati in maniera univoca l’identificazione dei partecipanti e l’interattività degli stessi nell’ambito delle sessioni formative a calendario. Si richiama l'attenzione sulla necessità di prevedere opportune modalità di tracciabilità della formazione erogata in modalità “a distanza” al fine di verificare il corretto svolgimento delle attività. Pertanto, si invitano le aziende ad utilizzare tecnologie e strumenti che consentano di attestare l'effettiva fruizione dei contenuti e di identificare i partecipanti alle sessioni formative. Diversamente i costi sostenuti per le ore di formazione fruite non potranno essere riconosciuti.
Procedura condivisione PF Conto formazione FDIR 17 marzo 2020 Pag. 2
Vengono di seguito riportati i passaggi operativi previsti dalla nuova procedura: 1. La condivisione dei Piani avverrà via e-mail. Entrambi i rappresentanti delle Parti Sociali dovranno inviare all’azienda una e-mail in cui si dichiari “A causa dell’emergenza Coronavirus, il Piano formativo dal titolo … e con numero di protocollo ….si intende condiviso tramite e-mail”; 2. Le aziende dovranno allegare al Piano formativo l'e-mail di condivisione delle Parti Sociali; 3. Tutta la documentazione: Piano formativo, Richiesta aziendale, Calendario, Lettera di presentazione del Piano con invio all’Assessorato Regionale, Copia del documento di identità del Rappresentante Legale, Procura del Rappresentante Legale (se necessaria), Contratto di mandato collettivo (solo per i Piani di gruppo), Autocertificazione sulla formazione a distanza dovrà essere salvata in un unico pdf sottoscritto con firma digitale unicamente dal Rappresentante legale dell’azienda il cui nominativo dovrà coincidere con quello indicato all’interno della Richiesta aziendale; 4. Il PDF dovrà essere trasmesso all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo., e, in copia conoscenza, a quello di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Nell’oggetto dell’e-mail dovrà essere riportato: Presentazione Piano Formativo dal titolo … e numero di protocollo….. Si specifica, infine, che limitatamente ai Piani formativi realizzati nel suddetto periodo in modalità “a distanza”, il Piano formativo potrà essere trasmesso entro 24 ore dalla data di inizio delle attività. Le aziende potranno avviare le attività sotto la propria responsabilità in attesa dell’approvazione formale da parte del FonLe aziende potranno avviare le attività sotto la propria responsabilità in attesa dell’approvazione formale da parte del Fondo.

La tempistica prevista per l’istruttoria di valutazione da parte di Fondirigenti rimane invariata.

Europa

Austria (agg.16/03): il Governo austriaco ha varato una serie di misure, che rimarranno in vigore fino al prossimo 3 aprile, al fine di prevenire la diffusione del COVID-19. Le frontiere del Paese saranno soggette a controlli. E’ stata inoltre decretata la sospensione completa del traffico di frontiera presso 47 valichi confinari "minori" su un totale di 56 di frontiera con l’Italia.
Svizzera: restrizioni nei collegamenti aerei e ferroviari con l’Italia.
Germania: le Autorità tedesche invitano tutti coloro che sono nel Paese e che negli ultimi 14 giorni siano entrati in contatto con persone di cui sia provata l’infezione da coronavirus a prendere immediatamente contatto telefonico con le competenti autorità sanitarie, indipendentemente dall’insorgenza di sintomi. Coloro che nello stesso periodo abbiano viaggiato nelle aree considerate a rischio, tra le quali l’Italia, senza distinzioni regionali, sono invitati a rimanere precauzionalmente presso il proprio domicilio e ad evitare i contatti non necessari con altre persone. Le autorità tedesche hanno annunciato inoltre che i viaggiatori provenienti dall’Italia saranno tenuti a comunicare i loro dati e gli spostamenti effettuati attraverso un’apposita carta di sbarco (Aussteigerkarte), in modo da poter essere contattati rapidamente in caso di necessità. Il traffico aereo dalla Germania verso l’Italia sta tuttavia subendo forti riduzioni.
Regno Unito: il governo inglese ha invitato le persone che hanno viaggiato nei comuni italiani attualmente sotto ordinanze restrittive a isolarsi in casa e chiamare l'NHS al numero 111 per informarli, anche in mancanza di sintomi. Per le persone che hanno viaggiato nel resto d’Italia, il governo ha invitato a informare l'NHS e a isolarsi solo nel caso si sviluppino sintomi attribuibili al virus.
Spagna (agg.16/03): le Autorità spagnole in data 10 marzo 2020, hanno decretato la sospensione dei voli diretti dall’Italia alla Spagna, a partire dall’11 marzo e fino al 25 marzo. Al momento, chi ha necessità urgente di raggiungere l’Italia può farlo attraverso scali aerei in altre città europee (Amsterdam, Francoforte, Monaco, Parigi, tra le altre) consultando le compagnie aeree. Da Barcellona a Civitavecchia si segnala che sta operando regolarmente la compagnia Grimaldi Lines, con partenze dal lunedì al sabato (con scalo a Porto Torres il martedì e venerdì), con imbarco dei passeggeri solo dalla Spagna verso l’Italia, in ottemperanze alle disposizioni attualmente in vigore.
I cittadini italiani che sono alle Canarie e hanno necessità urgente di rientrare in Italia possono visitare questo link dedicato dell’Ambasciata d’Italia a Madrid: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeNNu2TfRIjxpliH5LS_GcD4TZZ4TYz… NB: Martedì 17 marzo sono previsti 2 voli dalle Canarie che opereranno le tratte Tenerife Fuerteventura Milano/Malpensa e Tenerife Lanzarote Milano/Malpensa.
Portogallo: sospensione del traffico aereo con l’Italia dal 10 fino al 25 marzo.
Norvegia: le Autorità norvegesi hanno disposto la chiusura delle frontiere per tutti i viaggiatori in arrivo dall’Italia. A partire dalle ore 8.00am di lunedì 16 marzo 2020, verranno temporaneamente re-introdotti i controlli in entrata ed uscita delle frontiere interne ed esterne dell'area Schengen.
Romania: i voli da e per l'Italia sono sospesi.
Bulgaria: tutti i passeggeri provenienti dall'Italia dovranno compilare un questionario all'arrivo in presenza di un ispettore sanitario, dichiarando le proprie generalità e possibili sintomi avvertiti. In ogni caso, tutti i passeggeri sono invitati ad osservare un'auto-quarantena al proprio domicilio.
Ungheria: divieto assoluto di entrare in Ungheria per chi viene dall’Italia.
Repubblica Ceca: dalle 23.59 del 13 marzo, le persone provenienti dall’Italia, non sono autorizzate ad entrare nella Repubblica Ceca, ad eccezione delle persone con residenza permanente o temporanea per più di 90 giorni. Fino all’entrata in vigore di tali provvedimenti, i viaggiatori provenienti dall’Italia continuano comunque ad essere indirizzati in aeroporto verso un'uscita dedicata, dove è effettuato il controllo visuale della temperatura corporea e solo in caso di rilevamento febbrile, controlli medici più accurati. Per i casi sospetti o accertati, il protocollo sanitario prevede la quarantena in loco.
Slovacchia: le Autorità locali hanno disposto che, a partire dal 25 febbraio, presso l’aeroporto di Bratislava, sarà effettuato un controllo rafforzato su tutti i passeggeri in arrivo dall’Italia.
Russia (agg.16/03): divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti da Italia.
Macedonia del Nord: tutti i viaggiatori in ingresso verranno sottoposti a indagini verbali per individuare eventuali fattori di rischio. In caso una persona abbia sintomatologie sospette o abbia avuto contatti con persone ammalate verrà sottoposto a test sanitari. Le autorità locali si riservano la facoltà di applicare ulteriori misure, con scarso o nessun preavviso, nei confronti di viaggiatori provenienti dall'Italia.
Montenegro: divieto di ingresso temporaneo per tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia.
Croazia: tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia saranno sottoposti ad una quarantena obbligatoria di 14 giorni in struttura individuata di volta in volta dalle autorità croate.
Grecia: le Autorità greche, dal 14 marzo, hanno sospeso tutti i voli da e per l'Italia e, il 15 marzo, hanno sospeso anche i collegamenti navali.
Cipro: il Governo cipriota ha deciso che a partire dall’1.00 del mattino del 15 marzo, per un periodo di 15 giorni, l’ingresso nella Repubblica di Cipro sarà consentito esclusivamente a: cittadini ciprioti; cittadini residenti legalmente nella Repubblica di Cipro; cittadini europei e di Paesi terzi che lavorano nella Repubblica; cittadini che prestano servizio presso una rappresentanza diplomatica o una missione sulla base di convenzioni bilaterali o internazionali; cittadini europei o di Paesi terzi per inderogabili obblighi lavorativi, previa autorizzazione del Ministero competente; cittadini europei o di Paesi terzi che frequentano istituzioni scolastiche e universitarie nella Repubblica di Cipro.
Turchia: sospeso il traffico aereo con l'Italia fino a nuovo ordine. Le compagnie aeree turche o straniere che organizzeranno voli dall'estero verso la Turchia non dovranno accettare sui propri voli passeggeri che abbiano viaggiato negli ultimi 14 giorni in Italia. I passeggeri che hanno viaggiato in Italia nelle ultime due settimane potranno essere respinti alla frontiera.
Malta: le Autorità locali hanno interrotto tutto il traffico passeggeri, aereo e marittimo, da e per l’Italia. Di conseguenza, sono sospesi tutti i voli e i permessi di attracco per le navi da crociera provenienti dall’Italia.
Monaco: i lavoratori che ritornano dall'Italia sono invitati a una quarantena volontaria di due settimane presso il proprio domicilio.
Lituania: tutte le persone provenienti dalle regioni italiane del Veneto, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna saranno controllate a bordo dell'aereo, e verranno raccolti i loro recapiti affinché gli operatori possano in seguito contattarli per monitorare il loro stato di salute.
Lettonia: i passeggeri in arrivo su voli provenienti da Milano, Bergamo, Venezia e Verona dovranno compilare in aeroporto un modulo in cui indicare la Regione di provenienza, luoghi visitati di recente nonché la durata e il luogo di soggiorno in Lettonia.
Islanda: la compagnia aerea SAS ha sospeso i collegamenti aerei tra l’Islanda e gli aeroporti di Milano, Venezia, Bologna e Torino dal 4 al 16 marzo.
Estonia: le Autorità estoni raccomandano alle persone che abbiano viaggiato nelle regioni Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna, di prestare particolare attenzione all’eventuale insorgenza di sintomi compatibili con il COVID-19 nei 14 giorni successivi all’arrivo in Estonia.
Moldavia: tutti i voli da/per l’Italia sono stati cancellati fino al 31 marzo. E' inoltre vietato l’ingresso a tutti i passeggeri provenienti dall’Italia anche se hanno fatto uno scalo in un aeroporto non italiano per poi raggiungere la Moldavia. Coloro che dovessero presentare sintomi al momento dell’ingresso nel Paese saranno sottoposti a test e ricoverati presso le istituzioni sanitarie specializzate.
Finlandia: la compagnia aerea nazionale Finnair ha annunciato la cancellazione dei voli diretti Helsinki-Milano (e viceversa) tra il 12 marzo e il 7 aprile e la cancellazione di tutti i voli diretti Helsinki-Roma (e viceversa) tra il 12 marzo e il 7 aprile 2020.
Danimarca: il governo danese ha stabilito la chiusura della frontiera terrestre in ingresso da mezzogiorno del 14 marzo fino al 13 aprile e la sospensione di tutto il traffico aereo e marittimo.
Serbia: divieto di ingresso per tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia. Non è tuttavia stato disposto il divieto di ingresso dei veicoli merci dall’Italia.
Kosovo: le Autorità locali hanno rafforzato il monitoraggio ai valichi d'ingresso (aeroportuale e terrestri). Al momento, personale specializzato verifica la sussistenza di sintomi quali febbre alta, tosse o problemi respiratori dei viaggiatori in arrivo e valuta se sottoporli ad ulteriori accertamenti sanitari. Le Autorità hanno altresì disposto la sospensione dei voli sulla tratta Pristina-Verona, nonché la sospensione di tutti i collegamenti aerei e terrestri con l’Italia.
Slovenia: Il Ministero della Salute della Repubblica di Slovenia ha emanato un Decreto, entrato in vigore l'11.03.2020 alle ore 18.00, con cui si stabiliscono le condizioni di ingresso nella Repubblica di Slovenia dalla Repubblica Italiana per le persone. Sono stati istituiti sei punti di controllo nell'area di confine dei collegamenti stradali con la Repubblica Italiana, presso i seguenti valichi di frontiera: Fusine / Rateče, Stupizza / Robič, Sant'Andrea / Vrtojba, Fernetti / Fernetiči, Pese / Krvavi potok, Rabuiese / Škofije. Tutti gli altri collegamenti stradali tra la Repubblica di Slovenia e la Repubblica Italiana sono stati chiusi. Il trasporto ferroviario di persone tra la Repubblica di Slovenia e la Repubblica Italiana è stato soppresso. L'ingresso nella Repubblica di Slovenia di persone che non siano cittadini sloveni o non abbiano residenza anagrafica stabile o temporanea nella Repubblica di Slovenia è permesso a coloro che presentino un certificato medico, non più vecchio di tre giorni, che dichiari esito negativo al test SARS-CoV-2 (COVID-19). Se il viaggiatore non fornisce la prova di cui sopra, gli sarà permesso di entrare nella Repubblica di Slovenia nel caso in cui la temperatura corporea sia inferiore a 37,5 gradi Celsius e non mostri chiari segni di infezione del tratto respiratorio superiore (tosse, rinorrea, respiro corto). E’ stato altresì disposto il divieto di ingresso dei veicoli merci dall’Italia, ad eccezione dei carichi destinati in Slovenia e dei materiali medici e di prima necessità destinati a paesi terzi.
Albania: le Autorità dell’Albania hanno disposto, a partire dal 10 marzo, il blocco totale dei collegamenti aerei e marittimi da/per l’Italia.
Bielorussia: le Autorità sanitarie bielorusse hanno introdotto protocolli sanitari specifici per i passeggeri in arrivo dall'Italia, anche a seguito di scalo in paesi terzi. Le nuove procedure comportano, già a bordo dell'aeromobile, la misurazione della temperatura corporea e la compilazione di un questionario nel quale il passeggero dovrà fornire una serie di informazioni volte a favorirne l'eventuale rintracciabilità in caso di comparsa dei sintomi del virus. All'arrivo all'aeroporto di Minsk, tutti i passeggeri provenienti dall'Italia sono sottoposti al test per verificare l'eventuale infezione da coronavirus. Il risultato del test viene comunicato di regola il giorno successivo (solo in caso di test positivo). Nel caso di esito positivo, sono previste misure di quarantena in strutture sanitarie locali. A discrezione delle Autorità sanitarie locali, il passeggero può essere sottoposto a controlli sanitari periodici durante i 14 giorni dall’ingresso nel Paese. Le procedure in questione si applicano anche ai passeggeri italiani o provenienti dall’Italia in transito verso un paese terzo.
Bosnia – Erzegovina: vietato l’ingresso a tutti i viaggiatori proveniente dall’Italia.
Polonia: le Autorità polacche hanno disposto una serie di misure restrittive, a partire da domenica 15 marzo. In particolare, è vietato l’ingresso nel Paese per tutti gli stranieri (salvo coloro i quali abbiano un titolo di soggiorno, lavoro o altro legame documentato con la Polonia, previa quarantena obbligatoria). Sono reintrodotti temporaneamente i controlli alla frontiera, sono sospesi i collegamenti aerei e ferroviari internazionali di passeggeri, mentre resta possibile lo spostamento via terra in auto.

Americhe

Stati Uniti: il Presidente degli Stati Uniti ha annunciato la sospensione temporanea, per un periodo iniziale di 30 giorni, dell’ingresso dei viaggiatori che, nei 14 giorni precedenti il tentativo di ingresso negli Stati Uniti, siano stati fisicamente presenti in uno dei Paesi dell’Area Schengen, inclusa l’Italia. Sono previste alcune eccezioni al divieto di ingresso (cittadini statunitensi e residenti permanenti o loro familiari, titolari di visto diplomatico e altri).
Canada: la compagnia aerea Air Canada ha annunciato la sospensione dei voli da/per l’Italia dall’11 marzo al 1 maggio 2020. Sono possibili ulteriori riduzioni e modifiche nel traffico aereo da/per l’Italia anche da parte di altre compagnie. Le autorità sanitarie delle Province canadesi della British Columbia, Alberta e Saskatchewan hanno annunciato l’11 marzo di aver adottato il provvedimento dell’autoisolamento di 14 giorni (che decorrono dalla data di arrivo nel Paese) nei confronti di tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia. L’Agenzia della Salute canadese, dal 12 marzo, richiede di notificare la propria presenza alle autorità sanitarie entro 24 ore dall’arrivo nel Paese, per tutti i viaggiatori, indipendentemente dal luogo di provenienza (quindi anche se si proviene dall’Italia), e di osservare un periodo di auto-isolamento di 14 giorni, durante il quale monitorare il proprio stato di salute. Nel caso in cui si sviluppino sintomi compatibili con COVID-19, è richiesto di contattare le autorità sanitarie localmente competenti (numeri disponibili al link https://www.canada.ca/en/public-health/services/publications/diseases-co...). Inoltre è attivo il numero utile: 1-833-784-4397.
Argentina: le Autorità locali hanno stabilito l’interruzione dei collegamenti aerei per 30 giorni con l’Europa ed è disposto il divieto di ingresso e permanenza degli stranieri non residenti che non rispettino la normativa di autoisolamento obbligatorio e le misure sanitarie vigenti. Per quanto riguarda la normativa sull’autoisolamento, vige l’obbligo (con sanzioni penali in caso di violazione) di quarantena di 14 giorni per tutti coloro che siano arrivati da o che abbiano transitato negli ultimi 14 giorni nei paesi considerati a trasmissione sostenuta del virus. È disposto inoltre la obbligo di autoisolamento per 14 giorni per tutte le persone che rappresentino casi sospetti o confermati, o persone che siano state in contatto con casi confermati o sospetti, nonché l’obbligo per chi dovesse arrivare nel paese dopo aver transitato per paesi a trasmissione sostenuta di fornire tutte le informazioni sull'itinerario seguito e sul domicilio nel territorio nazionale.
Brasile: previsto all'arrivo all'Aeroporto internazionale di San Paolo la salita a bordo dell'aereo di alcuni ispettori, formulazione di una serie di domande ai fini di sanità pubblica e la lettura di un messaggio informativo che richiama misure preventive per evitare la trasmissione della malattia.
Belize: le Autorità del Belize hanno disposto il divieto di ingresso per tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia.
Cile: le persone provenienti dall'Italia verranno separate all'arrivo dagli altri passeggeri, intervistate, ed eventualmente sottoposte ad esami clinici. A questo si aggiunge una dichiarazione giurata sullo storico dei viaggi effettuati nell’ultimo mese.
Uruguay: quarantena obbligatoria di 14 giorni per i viaggiatori provenienti dall’Italia.
Bolivia: le Autorità boliviane hanno disposto una serie di misure restrittive per l’ingresso nel Paese tra cui controlli sanitari negli aeroporti e temporanea sospensione dei collegamenti aerei con l’Europa a partire dalle 23.59 di venerdì 13 marzo 2020.
Venezuela: sospensione dei voli da e per il Venezuela provenienti dall'Europa.
Colombia: dall’11 marzo e sino al 30 maggio 2020, con possibilità di revoca anticipata o di proroga, è stato disposto l'obbligo di isolamento sanitario preventivo per i viaggiatori provenienti da o che abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni in Italia. I viaggiatori provenienti da tale Paese devono essere obbligatoriamente in possesso di una polizza assicurativa sanitaria che dovrà essere esibita a Migracion Colombia al momento dell'ingresso. Le Autorità locali istituiranno un apposito registro con dati personali, data di ingresso, località di provenienza e di soggiorno nei 14 giorni precedenti all'ingresso, luogo di domicilio in Colombia, numeri di contatto, indirizzo di posta elettronica e informazioni della persona di contatto per i viaggiatori, cittadini colombiani o stranieri, provenienti dai quattro Paesi menzionati. Una volta entrati nel Paese i viaggiatori hanno l'obbligo di restare isolati nella propria residenza o in altro luogo, in cui alloggeranno, a proprie spese e per 14 giorni, nella prima città di ingresso. In presenza di viaggiatori con sintomatologie riconducibili al COVID-19, verrà prontamente informato l'Istituto Nazionale di Salute che effettuerà le prove per accertare la positività. In caso di violazione di quanto indicato, è prevista - come sancito dall'art. 368 del C.P. 'Violazione alle misure sanitarie' la pena della reclusione da 4 a 8 anni, e sanzioni di natura pecuniaria.
El Salvador: vietato l'ingresso nel Paese a chiunque provenga dall'Italia.
Ecuador: il Ministero della Salute dell’Ecuador ha stabilito che a tutti viaggiatori provenienti dall’Italia sarà richiesta una quarantena obbligatoria domiciliare di 14 giorni. La stessa misura viene applicata anche ai viaggiatori diretti alle isole Galapagos.
Nicaragua: i viaggiatori provenienti dall'Italia che presentano sintomi compatibili con il Covid-19 verranno trattati e posti in isolamento in attesa dei risultati del test. Anche in assenza di sintomi i viaggiatori verranno indirizzati verso unità predisposte con la raccomandazione di indicare i loro spostamenti fino al completamento di 14 giorni dalla data di uscita dall'Italia.
Giamaica: i viaggiatori che sono stati in Italia negli ultimi 14 giorni e che non sono residenti in Giamaica non potranno sbarcare in nessuno dei varchi di ingresso del Paese. I residenti permanenti nel Paese saranno sottoposti a una valutazione sanitaria e alla quarantena.
Saint Lucia: tutti i viaggiatori che sono stati in Italia nei 14 giorni precedenti all'arrivo saranno sottoposti ad un regime di quarantena di 14 giorni.
Grenada: le Autorità di Grenada hanno disposto, dall’11 marzo e fino a nuova comunicazione, il divieto di ingresso per chiunque provenga da o abbia transitato in Italia.
Repubblica Dominicana: le Autorità si riservano la possibilità di attuare con scarso preavviso o estemporaneamente misure come la sospensione dei voli o il divieto di sbarco per passeggeri provenienti dall'Italia.
Trinidad - Tobago: divieto di ingresso per chi abbia soggiornato in Italia nei 14 giorni precedenti la data di ingresso nel Paese.
Panama: il Ministero della Salute ha introdotto di un periodo di vigilanza a domicilio di 14 giorni per tutti i viaggiatori provenienti dall'Italia, durante il quale le autorità sanitarie effettueranno controlli di persona e/o telefonici finalizzati a monitorare le condizioni di salute.
Antigua e Barbuda: le Autorità hanno disposto la sospensione dei voli charter, operati dalla Compagnia Blue Panorama, che collegano settimanalmente Antigua e Barbuda con Milano Malpensa.
Saint Vincent e Grenadines: le Autorità locali hanno disposto che tutti i viaggiatori che abbiano soggiornato o provengano dall’Italia saranno sottoposti ad una quarantena di 14 giorni.
Anguilla: le Autorità di Anguilla hanno introdotto controlli sanitari nei confronti dei viaggiatori in arrivo dall’Italia. In presenza di sintomi compatibili con il COVID-19, i passeggeri saranno sottoposti ad una quarantena di 14 giorni presso centri di isolamento identificati.
Bahamas: divieto di ingresso per tutti i passeggeri, sia di linee aeree che di crociera e non residenti, che abbiano visitato negli ultimi 20 giorni Paesi ad alto rischio tra cui l’Italia. Quarantena per i cittadini e i residenti di ritorno.
Barbados: tutti i passeggeri provenienti dall’Italia saranno sottoposti ad una quarantena di 14 gg obbligatoria e monitorata. Saranno sottoposti a tale misura tutti i passeggeri, anche quelli che non presentano nessun sintomo (es. febbre), e qualsiasi decisione sarà rimessa alla discrezione del personale sanitario locale presente in aeroporto.
Haiti: divieto di ingresso a tutti i passeggeri che siano in Italia nei 14 giorni precedenti all’arrivo ad Haiti.
Honduras (agg.16/03): le Autorità locali hanno disposto, a partire da 16 marzo, la chiusura delle frontiere aeree, terrestri e marittime per una settimana.
Guatemala (agg.16/03): divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti dall’italia.

Medio Oriente

Israele: le Autorità israeliane hanno disposto che a partire da giovedì 12 marzo 2020, alle ore 20:00 locali, sarà vietato l’ingresso in Israele a tutti i cittadini stranieri provenienti dall'estero. Le uniche eccezioni a tale divieto, subordinatamente all’effettuazione di una quarantena domiciliare di 14 giorni, riguardano: gli stranieri residenti in possesso di carta d’identità israeliana (c.d. “teudat zeut”) unitamente ai/alle loro consorti e figli/e; coloro che sono accreditati in lista diplomatica; coloro che dimostrino la disponibilità di un’abitazione privata nella quale effettuare la quarantena (al riguardo, si specifica che non è ammessa la quarantena in hotel o dormitori o in qualsiasi altro luogo diverso da un’abitazione privata).
Territori Palestinesi: i viaggiatori provenienti dall’Italia verranno sottoposti ad un periodo di quarantena di 14 giorni presso centri specializzati.
Emirati Arabi Uniti: qualora ci si rechi in ospedale per sintomi compatibili con il COVID-19 e si provenga da un Paese considerato "a rischio" coronavirus (inclusa l'Italia), le autorità sanitarie potranno predisporre delle misure di quarantena. All'aeroporto di Dubai verranno effettuati test con tamponi ai passeggeri in arrivo da Paesi in cui sono stati registrati casi di contagio da Covid-19 (tra cui l'Italia).
Arabia Saudita: le autorità locali hanno disposto, in via precauzionale, la sospensione di tutti i voli internazionali da/per l’Arabia Saudita per un periodo di due settimane a partire dalle ore 11.00 del 15 marzo.
Giordania: vietato l'ingresso di tutti i viaggiatori provenienti dall'Italia, salvo i cittadini giordani e i cittadini italiani con residenza in Giordania. Questi ultimi saranno tuttavia al loro ritorno sottoposti ad un periodo di quarantena di 14 giorni.
Qatar: le Autorità locali hanno disposto che i passeggeri provenienti dall’Italia con destinazione finale DOHA e privi di un permesso di residenza in Qatar non saranno temporaneamente ammessi in Qatar. Chi in possesso di regolare permesso di soggiorno in Qatar, sarà sottoposto ad un obbligo di quarantena di 14 giorni presso strutture dedicate del Ministero della Sanità, anche se asintomatici. NB: Al riguardo, si stanno registrando respingimenti alla frontiera e imposizioni di obbligo di quarantena a passeggeri, anche italiani, con destinazione finale Doha, seppur in possesso di permesso di residenza in Qatar e provenienti da paesi non a rischio o che non abbiano viaggiato in Italia nei 14 giorni precedenti al loro arrivo. Si raccomanda pertanto di verificare con la propria compagnia aerea lo stato del volo e l’effettiva possibilità di imbarco.
Kuwait: i Consolati del Kuwait in Italia a Roma e Milano hanno sospeso il rilascio dei visti per i cittadini italiani, ad eccezione di delegazioni o casi specifici autorizzati da parte kuwaitiana. Le autorità locali hanno disposto inoltre la sospensione dei voli passeggeri da/per il Kuwait.
Libano (agg.16/03): il 15 marzo il Governo libanese, in risposta all’emergenza Covid-19, ha adottato nuove misure restrittive che prevedono, tra l’altro, la chiusura dell’aeroporto internazionale di Beirut e di tutti i porti e valichi di frontiera terrestri dal 18 al 29 marzo 2020
Bahrein (agg.16/03): in assenza di sintomi compatibili con COVID-19, i viaggiatori italiani dovranno: completare un formulario sullo stato di salute, effettuare un tampone, aspettare il risultato del test negli appositi spazi indicati dalle autorità aeroportuali e, in caso di negatività, sottoporsi ad un autoisolamento per 14 giorni presso le loro abitazioni, con monitoraggio delle autorità sanitarie locali, a seguito di registrazione che può essere effettuata o on line o chiamando il numero 444. Se sintomatici: saranno immediatamente trasferiti nei centri preposti dalle autorità.
Oman (agg.16/03): dal 17 marzo 2020 è sospeso l’ingresso per tutti i stranieri.
Iraq: le Autorità irachene hanno chiuso le frontiere con l’Iran e hanno vietato l’ingresso ai viaggiatori che siano stati o abbiano anche solo transitato, nei 14 giorni precedenti il tentativo di ingresso in Iraq in Italia. Il Kurdistan iracheno ha stabilito che non potranno entrare in Kurdistan i viaggiatori che siano stati o abbiano transitato in tale Paese a partire dal 1 gennaio 2020.
Iran: tutti i passeggeri in arrivo e in partenza dall'Iran devono sottoporsi a controlli sanitari obbligatori alle frontiere. Recarsi in aeroporto almeno 5 ore prima dell'orario di partenza per svolgere la procedura dei controlli sanitari.
Afghanistan: rafforzati i controlli sanitari negli aeroporti per tutti i viaggiatori provenienti dall'Italia. Qualora si ravvisino alcuni dei sintomi tipici dell'infezione da COVID-19, è prevista una quarantena precauzionale presso strutture sanitarie pubbliche.

Asia e Oceania

India: sospensione, con effetto immediato, della validità dei visti e“e-Visa” emessi in data antecedente al 3 marzo 2020 o il 3 marzo stesso per tutti i cittadini italiani. In aggiunta i cittadini in arrivo dall’Italia che intendono entrare in territorio indiano devono produrre una certificazione medica costante attestante la negatività al COVID -19. La certificazione medica deve essere rilasciata dalle strutture ospedaliere autorizzate del rispettivo Stato di nazionalità. Questa prescrizione addizionale, di carattere temporaneo, entrerà in vigore alla mezzanotte del 10 marzo 2020. Il 26 febbraio le autorità indiane hanno annunciato che i passeggeri in arrivo dall’Italia o che abbiano visitato l’Italia a partire dal 10 febbraio scorso potrebbero essere sottoposti a quarantena di 14 giorni al loro arrivo in India, a seguito dei controlli condotti dalle autorità locali. In particolare, i controlli effettuati negli aeroporti indiani nei confronti dei cittadini italiani e dei viaggiatori provenienti dall’Italia o che vi abbiano soggiornato nei 14 giorni precedenti l’arrivo in India, consistono in screening della temperatura corporea tramite termo-scanner e nella compilazione di un formulario di auto-certificazione medica. In caso di rilevazione di sintomi compatibili con il COVID-19, i passeggeri così individuati vengono condotti presso strutture ospedaliere pubbliche preposte ad ospitare pazienti in quarantena.
Filippine: presso l’aeroporto internazionale di Cebu, è possibile che le autorità aeroportuali dispongano che i viaggiatori italiani in arrivo siano collocati in quarantena obbligatoria vigilata, a meno che non possano dimostrare di non essere stati in Italia negli ultimi 14 giorni.
Giappone: a tutti i cittadini non giapponesi (inclusi pertanto gli italiani) che provengano o siano transitati dalle Regioni Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte e Marche nei 14 giorni precedenti all’arrivo sul territorio giapponese sarà vietato l’ingresso in Giappone, con effetto di immediato respingimento alla frontiera.
Sri Lanka (agg.16/03): le Autorità dello Sri Lanka hanno annunciato che da sabato 14 marzo verrà applicato il respingimento alla frontiera per i passeggeri provenienti dall’ Italia
Cambogia: al fine di prevenire la diffusione del COVID-19, le Autorità del Regno di Cambogia hanno comunicato che, a partire dal 17 marzo e per i successivi 30 giorni, non sarà più consentito l’ingresso nel Paese a tutti gli stranieri provenienti da Italia
Myanmar (agg.16/03): previste misure di quarantena presso struttura sanitarie birmane per i viaggiatori provenienti dall’Italia.
Hong Kong: quarantena obbligatoria di 14 giorni per i viaggiatori provenienti dall’Italia.
Bangladesh (agg.16/03): divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti dall’Italia dal 16 al 31 marzo 2020.
Cina: in molte città della Cina, a partire da Pechino, le autorità stanno introducendo misure limitative dei movimenti, tra cui l'obbligo di osservare 14 giorni di auto-quarantena presso la propria dimora per cittadini e viaggiatori in arrivo dall'estero.
Hong Kong: tutti coloro che nei 14 giorni precedenti l'arrivo abbiano visitato Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna (residenti o meno a Hong Kong) saranno sottoposti a una quarantena obbligatoria di 14 giorni in centri adibiti dal governo
Vietnam: il Governo vietnamita ha disposto che, da mezzogiorno ora locale del 15 marzo, è temporaneamente sospeso l'ingresso in Vietnam di tutti coloro che provengono dall’Italia.
Indonesia: divieto di ingresso e transito nel Paese per tutti coloro che nei 14 giorni precedenti il viaggio abbiano visitato Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Marche e Piemonte. Per i viaggiatori provenienti dalle altre regioni italiane vige l’obbligo di presentare un certificato medico in lingua inglese che certifichi la buona salute e l’assenza di sintomi influenzali nei 14 giorni precedenti al viaggio.
Thailandia: le Autorità thailandesi hanno stabilito temporaneamente l’obbligo di visto per i cittadini italiani intenzionati a recarsi in Thailandia, in sostituzione del regime di esenzione dal visto per soggiorni turistici fino a 30 giorni. Inoltre, le persone provenienti dall’Italia, anche in assenza di sintomi, devono porsi in auto-quarantena presso il proprio domicilio (o albergo), per un periodo di 14 giorni. La violazione dell’auto-quarantena viene sanzionata con una multa di 20mila Thai Baht, pari a circa 620 euro.
I viaggiatori provenienti da aeree a rischio devono esibire al momento del check-in un certificato medico in lingua inglese attestante che il passeggero non è affetto da Covid-19. In mancanza di tale certificato, la compagnia aerea non potrà emettere la carta d'imbarco. Una volta ottenuta la carta d’imbarco, il passeggero dovrà comunque compilare un apposito modulo (T8) da presentare all’Ufficiale di controllo delle malattie infettive presso l’aeroporto thailandese di destinazione, che deciderà con piena autonomia in merito all’effettiva possibilità di sbarco o altre misure preventive da indicare al passeggero (accertamenti sanitari, quarantena).
Malaysia: divieto di ingresso nel Paese per tutti i viaggiatori con passaporto italiano, ad eccezione degli italiani con residenza in Malesia, i quali previo screening sanitario, potranno essere sottoposti a quarantena. Lo stato federale di Sarawak invece ha disposto il divieto di ingresso per tutti i viaggiatori di qualsiasi nazionalità che, nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Sarawak, siano stati in Italia.
Nepal: le Autorità nepalesi hanno comunicato che a partire dal 14 marzo e fino al 30 aprile 2020 è sospesa l’emissione di ‘visa-on-arrival’ (visti all’arrivo alla frontiera) a tutti i cittadini stranieri. Chi avesse ottenuto un visto in data precedente al 14 marzo dovrà presentare all’Ufficio Immigrazione dell’aeroporto internazionale Tribhuvan (TIA) un certificato medico, emesso da meno di 7 giorni, recante un test PCR che escluda il contagio da SARS-CoV. I cittadini non nepalesi che volessero recarsi in Nepal potranno richiedere un visto, prima della partenza, alle missioni diplomatiche nepalesi nel mondo (in Italia, al Consolato onorario del Nepal con sede a Roma), dimostrando di avere urgente necessità di effettuare il viaggio e presentando un certificato medico, emesso da meno di 7 giorni, recante un test PCR che escluda il contagio da COVID-19. Tale certificato dovrà poi essere mostrato anche all’Ufficio Immigrazione dell’aeroporto internazionale Tribhuvan (TIA). Anche dopo aver ottenuto il visto e aver presentato il certificato, tutti i passeggeri in arrivo in Nepal dovranno sottoporsi ad un regime di auto-quarantena. La prescrizione di auto-quarantena in entrata si applica anche ai possessori di passaporto diplomatico o di servizio.
Taiwan: ogni viaggiatore che entra a Taiwan proveniente dall'Italia sarà sottoposto a una quarantena domiciliare di 14 giorni.
Singapore: a partire dalle 23.59 locali di lunedì 15 marzo 2020 è vietato l’ingresso a Singapore e il transito dall’aeroporto di Changi a tutti i viaggiatori che abbiano soggiornato o siano transitati in Italia.
Mongolia: divieto di ingresso per tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia.
Azerbaigian: le Autorità azere hanno decretato la sospensione, per 45 giorni, del portale per il visto elettronico ASAN VISA. I cittadini stranieri che intendano visitare l’Azerbaigian sono pertanto tenuti a richiedere un visto alle rappresentanze diplomatico-consolari dell’Azerbaigian. Inoltre, i viaggiatori provenienti dai Paesi con un’elevata presenza di contagio da COVID-19, ivi inclusa l’Italia, dovranno presentare un certificato medico che attesti la negatività al virus per poter ottenere il visto. Tale requisito è richiesto anche per coloro che abbiano visitato i Paesi a rischio nei 14 giorni precedenti il viaggio in Azerbaigian. Per i viaggiatori che giungono in Azerbaigian, le autorità locali potranno disporre la quarantena obbligatoria o l’isolamento domiciliare per 14 giorni, in base alle valutazioni condotte caso per caso. I viaggiatori potranno inoltre essere sottoposti ad accertamenti sanitari, incluso il test per COVID-19.
Kazakistan: è vietato l’ingresso ed è sospeso il rilascio dei visti per tutti i cittadini provenienti dall’Italia.
Turkmenistan: le Autorità turkmene hanno adottato misure precauzionali tra cui la sospensione del rilascio del visto di ingresso ai cittadini dei Paesi in cui sono stati accertati casi conclamati di infezione, inclusa l'Italia.
Kirghizistan (agg.16/03): negato l’accesso ai viaggiatori provenienti dall’italia.
Tagikistan: divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti dall'Italia.
Uzbekistan: le Autorità uzbeke hanno annunciato la sospensione temporanea del traffico aereo tra Uzbekistan e Italia a partire dal 1 marzo. Tutti i passeggeri provenienti dall'Italia che giungono comunque in Uzbekistan saranno sottoposti a quarantena obbligatoria di 14 giorni in una struttura dedicata.
Georgia: a partire dalla notte tra il 5 ed il 6 marzo 2020 i viaggiatori in arrivo dall’Italia (anche attraverso voli indiretti) saranno posti in quarantena obbligatoria di quattrodici giorni.
Australia: divieto di ingresso per tutti i viaggiatori che abbiano soggiornato o transitato in Italia.
Nuova Zelanda: nell’ambito delle misure adottate dalle autorità della Nuova Zelanda per la prevenzione della diffusione del nuovo coronavirus, per i viaggiatori in arrivo dall’Italia non sono previste restrizioni all’ingresso ma è richiesto di porsi in auto-isolamento, riducendo al minimo le occasioni di contatto con altri, dopo il loro arrivo in Nuova Zelanda, per un periodo di 14 giorni. Tale disposizione entra in vigore dal 13 marzo (ora locale). I viaggiatori provenienti dall’Italia devono inoltre registrarsi obbligatoriamente presso la linea telefonica verde (healthline) del Ministero della Salute (0800 358 5453 oppure +64 9 358 5453 per SIM straniere).
Samoa: il Ministero della Salute di Samoa ha stabilito che i viaggiatori provenienti (o in transito) dall'Italia saranno ammessi nel Paese solo se abbiano trascorso 14 giorni di quarantena in un Paese in cui non siano occorsi casi di coronavirus e posseggano certificazione medica che escluda il contagio.
Figi: divieto di accesso per tutti i cittadini stranieri che siano stati in Italia nei 14 giorni precedenti l'arrivo.
Bhutan: le Autorità del Bhutan hanno disposto, per le due settimane successive, il divieto di ingresso nel Paese a tutti i turisti stranieri.
Polinesia francese: le Autorità locali hanno deciso di sospendere gli scali di navi da crociera nella Polinesia francese. Questa decisione ha effetto immediato e fino all'11 aprile 2020, con possibilità di estensione.

Africa

Algeria (agg.16/03): le Autorità algerine hanno annunciato che, a partire da giovedì 19 marzo, saranno sospesi tutti i collegamenti aerei e marittimi con l'Europa.
Egitto (agg.16/03): l’Egitto ha deciso di sospendere il traffico aereo a partire da mezzogiorno (ora locale) di giovedì 19 marzo fino al 31 marzo, con possibilità di estensione. Fino a tale data sono in vigore una serie di misure che si applicano a tutti i passeggeri in arrivo negli aeroporti egiziani.
Marocco: le Autorità locali, nella notte tra il 9 e il 10 marzo, hanno annunciato la sospensione immediata del traffico aereo e marittimo da/per l’Italia. Tutti i porti marocchini sono stati chiusi alle navi passeggeri. Tutti passeggeri in arrivo in Marocco con voli indiretti dovranno comunque compilare la "fiche sanitaire du passager", un modulo in cui riportare le proprie generalità ed alcune informazioni utili al fine del monitoraggio sanitario. Inoltre, negli aeroporti di Casablanca, Marrakech, Agadir, Fes, Rabat e Tangeri e nei porti di Casablanca e Tangeri sono stati introdotti controlli termici sistematici per i passeggeri provenienti a qualunque titolo dall'Italia. Per i casi sospetti è previsto l'isolamento ed il trasferimento in strutture ospedaliere dotate di reparto idoneo.
Tunisia: le autorità tunisine hanno attivato la chiusura delle frontiere marittime e la sospensione dei collegamenti aerei con l’Italia.
Madagascar: le Autorità raccomandano ai viaggiatori provenienti dall'Italia di annullare o posticipare i loro viaggi nel Paese. Tutti coloro che si trovano attualmente in Italia che prevedono di viaggiare in Madagascar dovranno posticipare il viaggio fino a nuovo ordine, e tutte le compagnie aeree che viaggiano nel Paese sono obbligate a non imbarcare passeggeri provenienti da o che abbiano soggiornato in Italia negli ultimi 14 giorni.
Sudan: le Autorità locali hanno vietato, fino al 30 luglio prossimo, l’ingresso in Sudan ai cittadini dei Paesi in cui maggiore è l’incidenza accertata del virus, tra cui l’Italia, anche se già in possesso di visto o permesso di soggiorno e indipendentemente dalla loro provenienza.
Kenya (agg.16/03): divieto di ingresso per i viaggiatori provenienti dall’Italia,
Tanzania: il governo della Tanzania e quello semiautonomo di Zanzibar hanno disposto controlli su tutti i passeggeri in arrivo. Tutte le persone che risultano positive al coronavirus possono essere messe in quarantena.
Mauritania: i viaggiatori provenienti dall'Italia, anche con voli indiretti, saranno sottoposti a una quarantena obbligatoria di 14 giorni. In alternativa, potranno fare rientro immediato nel Paese di provenienza.
Senegal: controllo della temperatura per gli arrivi all'aeroporto internazionale di Dakar. In presenza di sintomi compatibili con il Covid-19, le autorità potranno disporre la quarantena presso uno degli ospedali di Dakar.
Costa D'Avorio: controlli termici per i passeggeri in arrivo. In caso di sintomi compatibili con il Covid-19, le autorità potranno disporre l'isolamento a scopo precauzionale.
Benin: le Autorità hanno disposto l’obbligo di quarantena di 14 giorni al momento dell’ingresso nel territorio del Benin per tutti i cittadini stranieri e beninesi provenienti da Paesi ad elevata diffusione di COVID-19, inclusa l’Italia (intero territorio nazionale). All’arrivo presso l'aeroporto internazionale di Cotonou gli ufficiali sanitari locali accompagneranno i viaggatori in provenienza dalle aree a rischio fino al luogo individuato per lo svolgimento della quarantena: è consentito svolgerla presso la propria abitazione o un hotel di propria scelta, se questi verranno valutati adeguati dalle competenti dalle Autorità. In alternativa il governo beninese ha individuato 10 strutture alberghiere che accettano persone in quarantena. Per isolare invece ed eventualmente curare le persone che presentano sintomi è stata approntata una struttura sanitaria a Cotonou mentre sono in corso di realizzazione ulteriori strutture a Calavi e Natitingou.
Burundi: i viaggiatori provenienti dall’Italia saranno sottoposti ad una quarantena di 14 giorni, presso una struttura appositamente indicata dalle Autorità locali e a carico di queste ultime.
Ciad: quarantena obbligatoria di 14 giorni presso una struttura sanitaria locale per i viaggiatori provenienti dall'Italia.
Zambia: per i viaggiatori provenienti da regioni interessate dal contagio, sono previste due casistiche: ai passeggeri che non dimostrano sintomi viene imposta una quarantena di 14 giorni presso il proprio domicilio; i passeggeri che invece dimostrano sintomi verranno trasportati a un centro di isolamento fino ad accertamento di avvenuta guarigione.
Angola: le Autorità angolane hanno disposto il divieto di ingresso per tutti i cittadini non angolani provenienti dall'Italia. In caso di arrivo presso l'aeroporto di Luanda è previsto il rimpatrio forzato.
Sudafrica: le Autorità del Paese hanno intensificato le misure di controllo negli aeroporti soprattutto per chi proviene dalla Cina e dall’Italia.
Eritrea: i cittadini italiani che si recheranno in Eritrea saranno posti in stato di quarantena per una durata di 14 giorni presso un'apposita struttura ospedaliera.
Repubblica Democratica del Congo: tutti i passeggeri in arrivo, non importa la provenienza, verranno sottoposti a controlli preventivi. Chiunque presenti segni febbrili verrà posto in quarantena presso ospedali pubblici locali.
Congo-Brazzaville: tutti i viaggiatori provenienti dall'Italia devono essere sottoposti a quarantena in una struttura indicata dalle autorità locali.
Gabon: le autorità potrebbero adottare senza preavviso misure restrittive (dalla quarantena obbligatoria al respingimento in frontiera) per i viaggiatori provenienti dall’Italia.
Capo Verde: sospensione dei voli charter diretti tra Italia e Capo Verde.
Seychelles: ad eccezione dei cittadini e residenti, le autorità hanno vietato alle compagnie aeree di imbarcare passeggeri che siano stati in Italia negli ultimi 14 giorni. Misura analoga per gli sbarchi via mare.
Mauritius: le Autorità delle Mauritius hanno interdetto l’accesso ai viaggiatori provenienti dall’Italia.
Uganda: i viaggiatori provenienti dall’Italia saranno sottoposti ad una quarantena di 14 giorni, a spese del viaggiatore, presso una struttura sanitaria definita dalle autorità locali.
Nigeria: il governo nigeriano ha disposto controlli su tutti i passeggeri in arrivo negli aeroporti internazionali e nei porti. Le autorità locali, dal 29 febbraio, hanno inserito l’Italia in una lista di osservazione e potrebbero determinare ulteriori misure restrittive nei confronti dei passeggeri italiani anche con scarso preavviso.
Mozambico: le Autorità locali hanno disposto una quarantena domiciliare obbligatoria (con controlli periodici da parte delle Autorità sanitarie), per un periodo di 14 giorni, per tutti i passeggeri in arrivo da Paesi di trasmissione attiva del Coronavirus.
Sierra Leone: i viaggiatori stranieri che abbiano soggiornato in Italia nei 14 giorni precedenti l’arrivo nel Paese saranno sottoposti ad un regime di quarantena di 14 giorni.
Guinea: le Autorità della Guinea Conakry hanno disposto che, a partire dal 9 marzo, sarà imposto un periodo di quarantena obbligatoria a tutti i viaggiatori provenienti dall'Italia.
Ruanda: i viaggiatori provenienti dall’Italia saranno registrati e sottoposti ad un monitoraggio giornaliero per 14 giorni, con spese a carico del viaggiatore.
Guinea equatoriale: divieto di ingresso per tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia.
Liberia: le Autorità della Liberia impongono a tutti i visitatori provenienti dall’Italia di osservare un periodo di isolamento obbligatorio di 14 giorni.
Niger: il Ministro della Salute del Niger ha stabilito in data 10 marzo che tutti coloro che provengono da Paesi dove è presente un focolaio attivo di COVID-19 (inclusa l’Italia) saranno sistematicamente messi in quarantena presso il loro domicilio, con due visite di controllo giornaliere da parte di medici locali.
Lesotho: al fine di prevenire la diffusione del COVID-19, le autorità locali hanno disposto la chiusura delle frontiere, in ingresso e in uscita dal Paese.
Etiopia: ai viaggiatori in arrivo dall’Italia è richiesto l’isolamento domiciliare e di evitare contatti sociali per un periodo di 14 giorni. Durante il periodo di isolamento, le autorità sanitarie effettueranno un monitoraggio attivo con chiamate giornaliere per verificare le condizioni di salute del viaggiatore. L'unità di emergenza sul COVID-19 presso l'Istituto Etiopico di Salute Pubblica è contattabile 24 ore su 24, dall’Etiopia, al seguente numero: 8335. In caso di sospetto contagio, i cittadini stranieri potrebbero essere collocati in quarantena (la cui durata è stabilita caso per caso in base alla diagnosi) presso appositi centri di isolamento.
Ghana: il governo del Ghana ha imposto un divieto temporaneo ai viaggiatori che negli ultimi 14 giorni hanno viaggiato in paesi che hanno registrato 200 o più casi di coronavirus (inclusa l'Italia). Tali misure entrano in vigore martedì 17 marzo alle ore 13 locali. A partire dal 17 marzo, quindi, vige un divieto di ingresso in Ghana per i viaggiatori provenienti dall'Italia. Tale divieto non si applica ai cittadini del Ghana o agli stranieri con permessi di residenza del Ghana in corso di validità.
Somalia: le autorità locali hanno vietato l'ingresso sul territorio somalo a tutti i passeggeri provenienti dall'Italia o che vi abbiano transitato negli ultimi 14 giorni.
Gibuti: al fine di prevenire la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus) nel Paese, le Autorità gibutine hanno deciso la chiusura dell'aeroporto internazionale di Gibuti, a partire da mercoledì 18 marzo 2020 (ultimi voli il 17 marzo). Tutto il traffico passeggeri sarà interrotto fino a nuovo ordine, mentre resterà attivo il traffico merci.
Sudafrica: divieto di ingresso per tutti i viaggiatori provenienti dall’Italia.

A seguito dell’emergenza Coronavirus, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli - con la nota 12 marzo 2020, prot. n. 8870 - ha concesso un’ulteriore proroga alla previdimazione dei certificati di origine Eur 1 di 60 giorni a decorrere dal 21 aprile 2020. Pertanto, fino al 21 giugno 2020 gli esportatori potranno utilizzare la procedura di previdimazione dei certificati di circolazione. Si allega la nota dell'ADM.

In relazione al Regolamento di esecuzione (UE) 2020/402 della Commissione del 14 marzo 2020, che subordina l'esportazione dei prodotti in oggetto alla presentazione di un'autorizzazione di esportazione, si informa che - per gli operatori italiani - l'autorizzazione avverrà online attraverso la piattaforma SIVA, attualmente utilizzata per i documenti di vigilanza. Al momento dal Mise stanno effettuando le modifiche tecniche per rendere tale mezzo fruibile anche per la richiesta di queste autorizzazioni e ci riserviamo di dare pronta informazione non appena la piattaforma sarà operativa.

Si consiglia nel frattempo di consultare il Manuale di funzionamento. https://siva.mise.gov.it/Guida%20Siva_it/

Si anticipa che i soggetti intermediari dovranno fornirsi di delega per la richiesta dell'autorizzazione dagli operatori per cui agiscono.

La Commissione europea, rispondendo a richieste avanzate da Confindustria, chiarisce che si procederà ad una proroga delle scadenze dei bandi previste da ora al 15 aprile ad eccezione per quelli inerenti tematiche legate al Coronavirus (quindi Imi e EIC).

Informazioni specifiche sulle prossime scadenze saranno pubblicate sul sito Funding and Tenders Portal.

La situazione di emergenza conseguente alla diffusione del Coronavirus ha determinato la cancellazione o il rinvio di molte iniziative di internazionalizzazione.

Pertanto, SIMEST ha disposto le seguenti misure in favore delle imprese italiane beneficiarie dei finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione colpite dall’emergenza.

In caso di rinvio
Nei casi in cui tali iniziative siano state rinviate o addirittura a data da destinarsi, dietro presentazione di documentazione comprovante tale situazione con conseguente impossibilità per le imprese beneficiarie di sostenere/rendicontare le spese agevolabili nei termini previsti, si dispone che:
il termine per la presentazione della documentazione necessaria per procedere con la prima erogazione è da intendersi prorogato di 6 mesi;
il termine per la rendicontazione è da intendersi prorogato di 6 mesi. Conseguentemente, i termini dei periodi di preammortamento e ammortamento sono da intendersi rispettivamente posticipati di 6 e 6 mesi.
In caso di annullamento/rinuncia
Nei casi di annullamento dell’iniziativa, ovvero di rinuncia alle iniziative da parte dell’impresa, dietro presentazione di documentazione comprovante tale situazione con conseguente e a fronte della prevista revoca del finanziamento e conseguente obbligo a carico della società richiedente di restituzione di quanto già erogato dalla SIMEST, la medesima dispone che:
l’impresa potrà procedere al rimborso del finanziamento erogato nei limiti delle spese sostenute con le medesime modalità e tempistiche già previste dal piano di ammortamento originario;
per l’importo del finanziamento erogato a fronte di spese previste e non sostenute, il rimborso dovrà avvenire secondo quanto disposto dai provvedimenti di SIMEST ma senza l’applicazione della maggiorazione del 2% prevista per le revoche.
Le imprese interessate alle seguenti misure dovranno inviare richiesta di adesione a mezzo PEC all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. (con oggetto: Coronavirus, numero operazione), entro e non oltre il 4 maggio 2020.

Da oggi 16 marzo è disponibile online sul sito dell'Agenzia il nuovo Catalogo dei Servizi ICE.

Sarà operativo dal 1° aprile 2020 e prevede servizi gratuiti per aziende fino a 100 dipendenti.

In allegato il catalogo 2020 completo e lettera del Direttore Generale,dr. Roberto Luongo.

Nell’attuale situazione di emergenza sanitaria, molte nostre aziende stanno incontrando difficoltà nel commercio internazionale verso e da diversi mercati. Al fine di prefigurare e attivare le azioni più idonee a sostegno delle nostre imprese, riteniamo indispensabile disporre di una mappatura della tipologia di tali ostacoli, dei settori interessati e dei paesi esteri coinvolti.

Al riguardo, vi chiediamo di compilare il questionario possibilmente entro mercoledì 18 marzo. L’indagine proseguirà comunque oltre tale data, ma questa scadenza ci permetterà di avvalerci di primi dati indicativi sulla situazione. Vi ringraziamo per la collaborazione.

Venerdì 13 la Commissione Europea ha lanciato una call della durata di 5 giorni e senza alcun tema: è aperta a startup e PMI che hanno soluzioni e tecnologie utili a gestire e contenere la pandemia coronavirus. L’iniziativa decisa nell’arco di 24 ore, dando seguito a uno stimolo partito sui social.

La Commissione Europea chiede aiuto all’innovazione per combattere il coronavirus: lanciata una call per startup e PMI con tecnologie e soluzioni innovative che possano contribuire a trattare, testare o monitorare l’emergenza. La scadenza è molto ravvicinata: ore 17 di mercoledì 18. Non ci sono temi predefiniti ma verranno prese in considerazione tutti i progetti in grado di accelerare il contenimento e la gestione della pandemia. Budget dell’iniziativa: 164 milioni di euro.

A questo link le informazioni per partecipare alla call: link

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