Da "Il sole 24 ore"
Claudia Pelagatti

Claudia Pelagatti

Affari Internazionali, Education
Segreteria Sezione Agroalimentare, Sistema Moda

Telefono 085 4325539 - 3405526414
email c.pelagatti@confindustriachpe.it

Europa
Albania: le Autorità dell’Albania hanno disposto, a partire dal 10 marzo, il blocco totale dei collegamenti aerei e marittimi da/per l’Italia. NB: per l’organizzazione del trasporto internazionale di merci, nelle condizioni di prevenzione della diffusione del Covid-19, per i camion in transito, saranno accettate copie dei certificati d'origine, stampate su carta oppure in formato elettronico. I paesi importatori possono chiedere all'importatore, solo successivamente, una volta terminata l'emergenza, i certificati di origine in originale. Queste disposizioni riguardano i certificati Form A, EUR.1 and/or EUR-MED come anche il certificato AT.R nel contesto di regime di scambio preferenziale tra l'UE e la Turchia.

Il 30 aprile l’Unione Europea ed altri 18 Paesi hanno notificato al WTO l’accordo per la creazione di un tribunale provvisorio di appello che permetta di superare il blocco dell’Appellate Body venutosi a creare lo scorso dicembre a seguito della decadenza di due degli ultimi tre giudici rimasti in carica (si veda nostra nota del 12/12/2019).

L’accordo - tecnicamente denominato MPIA (Multi-party Interim Appeal Arbitration Arrangement) - è da considerarsi ufficialmente operativo ed applicabile alle controversie insorte fra gli Stati membri che lo hanno sottoscritto, garantendo in tal modo un sistema di risoluzione delle controversie vincolante basato su due gradi di giudizio.

Oltre all’UE, hanno aderito all’MPIA Australia, Brasile, Canada, Cina, Cile, Colombia, Costa Rica, Guatemala, Hong Kong, Messico, Nuova Zelanda, Norvegia, Svizzera, Singapore, Uruguay e, da ultimo, Pakistan, Islanda e Ucraina. Restano pertanto esclusi player globali come USA, India, Russia o Corea del Sud. La natura inclusiva dell’Accordo permette comunque ad ogni altro membro WTO di aderirvi in ogni momento.

L'MPIA opererà nel rispetto delle norme che regolano il WTO, trovando il suo fondamento legale nell’art. 25 del DSU (Dispute Settlement Understanding), che riconosce la legittimità del ricorso a procedure arbitrali vincolanti per la risoluzione delle controversie che dovessero insorgere fra i propri membri. La sua operatività è disciplinata nell’allegato 1 del testo e ricalca in larga parte le procedure operative dell’Appellate Body, pur contenendo alcuni elementi che dovrebbero rendere il suo iter più snello. La finalità è come detto puramente temporanea, per cui è previsto che cesserà le sue funzioni non appena l’Appellate Body tornerà ed essere operativo.

I Paesi che hanno sottoscritto l’Accordo procederanno nelle prossime settimane alla selezione di un gruppo di dieci arbitri da cui saranno di volta in volta estratti a sorte i tre chiamati a dirimere i singoli ricorsi. L’auspicio è che tale procedura venga completata entro la fine di luglio.

Il testo completo dell’Accordo notificato al WTO è disponibile in allegato.

La ripresa delle attivita' dopo quasi due mesi di fermo per molti impone di riprendere con raddoppiati sforzi e con obiettivi di breve ma anche di medio periodo.

L'Africa, almeno al momento, e' il continente in cui il Coronavirus ha sviluppato meno contagi e fatto meno vittime. I relativi governi, piu' abituati dei nostri a gestire le grandi epidemie hanno reagito in generale piu' prontamente e con meno paure iniziali ed hanno messo in atto numerose azioni di contenimento e controllo.

E'pertanto prevedibile che l'impatto economico della pandemia sui paesi africani, se la situazione non avra' ulteriori importanti deterioramenti, sara' minore di quello previsto sui paesi europei e nordamericani.

In questo quadro parte ora quanto mai opportunamente l'iniziativa messa a punto ad inizio d'anno da ICE Agenzia, SACE e Confindustria Assafrica & Mediterraneo come capofila per il Sistema Confindustria in collaborazione con Assolombarda, Confindustria Emilia Romagna, Confindustria Firenze e Confindustria Venetocentro, di formazione e supporto delle PMI italiane sulle opportunita' dei mercati dell'Africa sub-sahariana, da molte poco conosciuti ed ancor meno praticati.

AFRICA BUSINESS LAB va avanti e, per permettere a molte piu' imprese di partecipare visto i vincoli alla mobilita' ancora perduranti, diviene E-AFRICA BUSINESS LAB rimodulato in modalità LIVE WEBINAR, e propone un percorso gratuito di formazione ed accompagnamento dedicato alle PMI che vogliano meglio conoscere i mercati africani e prepararsi, con approccio strutturato, a coglierne le opportunità di affari.

Il Percorso di formazione prevede:

- 4 webinar informativi iniziali di 90': PERCHÈ AFRICA, PERCHÈ ESSERCI, con focus regionali su Africa Orientale, Africa Occidentale, Africa Australe. Gli incontri si terranno il 20 - 21 - 27 - 28 maggio dalle 10.30 alle 12.30;

- 3 webinar formativi (90') settoriali su due mercati a confronto (fino a 30 partecipanti per settore) per ciascuno dei seguenti settori: Agribusiness; Energia; Moda; Infrastrutture/Costruzioni;

- 1 webinar 1to1 (30') con esperti della Faculty ICE per le aziende che saranno giunte alla fine del percorso settoriale;

- Messa a disposizione di materiale didattico ed Export kit informativo sui settori e mercati focus.

Ulteriori dettagli sull'iniziativa (date e durate dei percorsi settoriali) sono disponibili al link: t.ly/h0gV

I Soci interessati a partecipare, potranno iscriversi al seguente link ENTRO E NON OLTRE il 13 maggio p.v.: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScb-LeB9dHkASH96m7qPiIHbX7Q90rJjyQqzgh3yWeRm2H3lw/viewform

I Soci già iscritti al progetto iniziale dovranno riconfermare la propria adesione al seguente link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScb-LeB9dHkASH96m7qPiIHbX7Q90rJjyQqzgh3yWeRm2H3lw/viewform

L'Ufficio Commerciale dell'Ambasciata del Canada in Italia sta lavorando a supporto delle aziende canadesi in Canada allo scopo di colmare potenziali gap nelle loro catene di approvvigionamento. A tal proposito è stato richiesto supporto a Confindustria per individuare potenziali fornitori italiani in grado di poter mettere a disposizione i seguenti prodotti richiesti:

Polypropylene
Polyethylene
Polyester (even polyester cotton blends)
Spun
Bound
Melt blown
SMS / SMMS
Film laminate (and combos to above)
Si allega un documento contenente le specifiche tecniche della richiesta ed un modulo in inglese, predisposto dall'Ufficio Commerciale dell'Ambasciata canadese, che servirà a comunicare le eventuali disponibilità direttamente alla Taskforce Covid19 del Trade Commissioner Service di Ottawa, mettendo direttamente in contatto le aziende italiane con i richiedenti canadesi.

Le aziende associate interessate potranno inviare il modulo allegato, debitamente compilato, all'email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro l'8 Maggio p.v., data concordata con l'Ambasciata per un primo invio delle disponibilità.

Si segnalano i seguenti procedimenti di difesa commerciale attivati da paesi terzi nei confronti dell’UE o di singoli Stati membri, invitando a darne informazione alle imprese interessate:

1) BRASILE – apertura inchiesta antidumping (expiry review) sull'import di acido adipico. L’Italia è tra i paesi UE coinvolti. In allegato, info sul caso e contatti del case handler UE.

2) EGITTO - avvio inchiesta di salvaguardia sulle importazioni di alluminio greggio (alluminio greggio non legato, leghe di alluminio e fili di alluminio non legato). In allegato la documentazione di riferimento.

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha pubblicato, nei giorni scorsi, una guida per lo sdoganamento delle mascherine, che riassume e schematizza le procedure di import utilizzabili a seconda della tipologia di merce importata.

https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/5577147/Guida+per+lo+sdoganamento+delle+mascherine.pdf/04c9e908-9518-44bb-9c25-bea39069f407

Rispetto alla Nota di Confindustria da noi precedentemente inviata, si sottolinea l’esclusione dell’import di mascherine generiche filtranti (non dispositivi medici, né DPI) dalle procedure di svincolo celere, come da noi diversamente interpretato. In allegato la nota aggiornata.

Europa
Albania: le Autorità dell’Albania hanno disposto, a partire dal 10 marzo, il blocco totale dei collegamenti aerei e marittimi da/per l’Italia. NB: per l’organizzazione del trasporto internazionale di merci, nelle condizioni di prevenzione della diffusione del Covid-19, per i camion in transito, saranno accettate copie dei certificati d'origine, stampate su carta oppure in formato elettronico. I paesi importatori possono chiedere all'importatore, solo successivamente, una volta terminata l'emergenza, i certificati di origine in originale. Queste disposizioni riguardano i certificati Form A, EUR.1 and/or EUR-MED come anche il certificato AT.R nel contesto di regime di scambio preferenziale tra l'UE e la Turchia.
Austria: I controlli presso le frontiere del Paese rimangono in atto fino al prossimo 30 aprile. E’ stata decretata la sospensione completa del traffico di frontiera presso 47 valichi confinari "minori" su un totale di 56 di frontiera con l’Italia.

Si comunica che ai sensi del Regolamento (UE) n. 568 del 23 aprile 2020 (https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32020R0568&qid=1587721741022&from=IT), in considerazione del protrarsi della crisi epidemiologica e della necessità di assicurare all’UE la disponibilità di dispositivi di protezione individuale, l’esportazione degli stessi nei Paesi extra UE continuerà ad essere sottoposta ad autorizzazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale- MAECI, per un ulteriore periodo di 30 giorni dal 26 aprile 2020. Rispetto al Reg. (UE) 402/2020 precedente, si segnala che il nuovo provvedimento riduce la lista di prodotti soggetti ad autorizzazione (All. I) e amplia il numero di Paesi per cui detta autorizzazione non sarà necessaria (art. 2 co. 4 e co. 5), includendo quelli dell’area balcanica.

Le domande di autorizzazione dovranno essere inviate con posta elettronica certificata all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

In presenza dei necessari presupposti elencati all’art. 3 co. 3 del citato Regolamento (UE) n. 568/2020, il rilascio delle autorizzazioni avverrà – come già in precedenza – (salvo casi eccezionali in cui il termine può essere esteso di ulteriori 5 giorni) entro 5 giorni lavorativi dalla ricezione della PEC, in coordinamento con il Dipartimento di Protezione Civile. Nel caso in cui, tuttavia, i dispositivi di protezione si trovino in un altro Stato membro dell’UE diverso dall’Italia, dovrà essere previamente acquisito dal MAECI il nulla osta dello Stato membro, che potrà accordarlo o negarlo entro 10 giorni dalla richiesta. Qualora infine si tratti di esportazione di prodotti per questioni umanitarie, la procedura autorizzativa sarà conclusa in due giorni lavorativi. 

Le domande andranno presentate secondo il modello di autorizzazione riportato nell’Allegato II del Regolamento, ogni campo correttamente compilato secondo le note esplicative. Per le spedizioni di carattere umanitario si dovrà necessariamente compilare il campo 6.

La domanda potrà essere presentata dal rappresentante legale dell’azienda esportatrice oppure da un operatore commerciale intermediario munito di espressa delega dell’esportatore (accompagnata da documento di identità) all’esportazione di dispositivi di protezione individuale. Nel caso di spedizione di prodotti ad un proprio congiunto, sarà sufficiente istanza da parte di colui che effettua la spedizione.

La domanda di autorizzazione dovrà essere accompagnata da:

Prove commerciali comprovanti che la vendita della merce avviene per i soli casi di cui all’art. 3 comma 3 del Regolamento, e dalle quali si evinca chiaramente la tipologia di merce, la quantità, le unità, la dogana di partenza della merce, e il paese di destinazione.
Eventuale delega dell’esportatore.

Autocertificazione dell’esportatore o dell’operatore economico il quale dichiara:​
a) che le informazioni contenute nel modello di domanda sono esatte e fornite in buona fede;

b) che i documenti prodotti corrispondono a quelli in suo possesso e si impegna a conservarli per cinque anni;

c) di essere stabilito in Italia.

Consenso al trattamento dei dati personali ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 del Reg. UE 2016/679.
Per eventuali informazioni è attivo il seguente indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Si informano i Soci di Confindustria Assafrica & Mediterraneo che l'Ufficio Commerciale dell'Ambasciata USA a Roma ha trasmesso una RFI-Request For Information - da divulgare tempestivamente alle nostre aziende associate che producono o potrebbero produrre dispositivi di protezione individuale (DPI), forniture mediche, macchinari e attrezzature in Italia, allo scopo di effettuare una raccolta di informazioni per predisporre un Fondo di sostegno economico (FSE), Economic Support Fund, per potenziare la capacità produttiva italiana di tali beni.

Facendo seguito alla comunicazione dello scorso 9 Aprile in merito al piano di aiuti USA alle PMI, incluse filiali americane di aziende italiane si precisa che come Confindustria raccoglieremo le prime manifestazioni di interesse (con indicazione del Nome Azienda, Settore di Attività e Nome, Cognome, Contatti email e telefonici del Referente aziendale) che perverranno entro l'8 Maggio p.v. - all'email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - che provvederemo a trasmettere direttamente al focal point indicato dall'US DFC, informando contestualmente la nostra Ambasciata a Washington e quella USA a Roma, per consentire di avviare i successivi rapporti diretti in cui verranno approfonditi e discussi i dettagli tra le controparti.

Successivamente le singole imprese potranno comunque inviare le loro richieste per negoziare direttamente con DFC la dimensione del sostegno in base a requisiti, esigenze, dimensione, settore e PVS interessato.

In allegato due brevi presentazioni generali fornite da DFC ed il programma specifico dedicato all'Italia.

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