Da "Il sole 24 ore"
Laura Federicis

Laura Federicis

Coordinatore Area Relazioni Istituzionali
Centro Studi, Convenzioni,
Assistenza Presidenza e Direzione Generale
Segreteria Sezione Turismo

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Telefono: 085 4325543 - 3405579577
Email: l.federicis@confindustriachpe.it

Si terrà oggi giovedì 30 giugno, dalle ore 15,00, il quarto ed ultimo incontro del percorso TR.E.N.D. CYBER SECURITY A 360° promosso dalla Sezione Servizi Innovativi in collaborazione con il Comitato Piccola Industria di Confindustria Chieti Pescara.

Segui qui la diretta dell'evento in Microsoft Teams:

Fai clic qui per partecipare alla riunione
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Abbiamo il piacere di invitarvi all'evento di calibro nazionale che chiuderà il percorso "TR.E.N.D. CYBER SECURITY A 360°", promosso dalla Sezione Servizi innovativi in collaborazione con il Comitato Piccola Industria di Confindustria Chieti Pescara.

Il quarto ed ultimo appuntamento, dal titolo "Cyber Security: trend, scenari e buone pratiche", si terrà il 30 giugno, dalle ore 15,00 con la collaborazione di Confindustria Piccola Industria e con formula in presenza presso la sede di Via Raiale 110 bis, modalità scelta dai promotori e relatori per favorire l'interazione e il networking tra tutti i partecipanti.

Il programma prevede: 

Ore 15:00 – Saluti - Paolo Campana, Vice Presidente Confindustria Chieti Pescara

Ore 15:10 – Introduzione a cura di Giuseppe Ranalli, Presidente Comitato P.I. Confindustria Abruzzo e di Alessandro Addari, Presidente Comitato P.I. Confindustria Chieti Pescara

Ore 15:30 – Geopolitica, scenari e minacce cyber internazionali - Lorenzo Russo, Cyber Security Partner - Deloitte Risk Advisory

Ore 16.00 – La sicurezza della Supply Chain e lo sviluppo di ecosistemi territoriali - Aldo Sebastiani, Leonardo SVP Cyber ​​Security & Digital Center of Leonardo Spa con un focus su temi come creare ecosistemi Cyber, promuovere specializzazioni verticali e locali; sponsorizzare start-up e associazioni no profit per la promozione della cultura cyber e l’innovazione tecnologica.

Ore 16.30 – Tavola Rotonda: Sicurezza informatica, testimonianze di imprese e P.A.

Alvise Biffi, Delegato Piccola Industria Confindustria per la Cybersecurity

Giammaria De Paulis, Presidente Piccola Industria Confindustria Teramo

Paolo Santucci, Dirigente Settore Transizione Digitale Comune di Pescara

Nicola Bressan, Chief Technical Officer Yarix Srl - da remoto

Ore 17:30 - Conclusioni - Paolo De Grandis, Presidente Sezione Servizi Innovativi Confindustria Chieti Pescara

Modera: Nino Germano, giornalista RAI ABRUZZO

L’evento sarà reso comunque fruibile in videoconferenza per quanti saranno impossibilitati a partecipare in presenza perchè residenti fuori Regione.

La partecipazione è gratuita previa iscrizione da effettuare al seguente link https://it.surveymonkey.com/r/TRENDCONFCHPE2022

L’eventuale iscrizione già effettuata per i precedenti incontri di TREND è valida anche per questo ultimo appuntamento.

Vi informiamo infine che i video dei precedenti incontri sono disponibili sulla nostra pagina EVENTI: https://confindustriachpe.it/i-nostri-eventi 

Si ringraziano per il supporto alla realizzazione dell'evento le imprese associate: EcohMedia, Polymatic, Ranalli, Top Solutions.

In allegato la locandina con il programma del 30 giugno, vi aspettiamo! 

COMUNICATO STAMPA

Sicurezza informatica: domani 30 giugno in Confindustria Chieti Pescara un convegno sulle buone pratiche contro i rischi cui sono esposte aziende e PA

Si conclude domani il percorso formativo sulla Cyber Security che conta oltre 130 iscritti: è promosso dalla Sezione Servizi Innovativi e dal Comitato Piccola Industria di Confindustria Chieti Pescara.

Pescara, 29 giugno 2022 – Convegno di calibro nazionale domani 30 giugno alle ore 15 nella Sala Orofino di Via Raiale 110 bis – Pescara – ma potrà essere seguito anche in collegamento da remoto. Si parlerà di "Cyber Security: trend, scenari e buone pratiche". Gli attacchi alla sicurezza informatica aumentano, infatti, in maniera esponenziale e colpiscono indistintamente soggetti diversi. Proteggere il proprio patrimonio informativo è ormai una priorità per tutti e soprattutto per le aziende, piccole e grandi.

Promosso dalla Sezione Servizi Innovativi e dal Comitato Piccola Industria di Confindustria Chieti Pescara, l’appuntamento di domani è gratuito e aperto a tutti gli interessati. Vedrà la partecipazione di imprenditori ed esperti di calibro nazionale e ha l’obiettivo di diffondere le buone pratiche ormai indispensabili a fronteggiare gli importanti rischi cui quotidianamente sono esposte imprese e PA nel mondo digitale.

Così lo presenta Paolo De Grandis, Presidente della Sezione Servizi Innovativi di Confindustria Chieti Pescara: “Gli attacchi cyber alle aziende costano globalmente circa 250 miliardi di dollari all’anno e l’Italia è fra i primi Paesi esposti. Il pericolo cyber è particolarmente elevato per le piccole e medie imprese manifatturiere, in cui gli addetti spesso confondono un attacco informatico con un’anomalia del sistema produttivo. È necessario, quindi, conoscere i principali rischi, valutarli e ridurne l’impatto adottando adeguati sistemi di protezione. Come Associazione, siamo fortemente impegnati ad affiancare tutte le aziende e la PA del territorio nel far crescere la cultura della Sicurezza Informatica. Il nostro contributo è stato concreto e di questo siamo molto soddisfatti perché con questo percorso formativo abbiamo raggiunto oltre 130 persone; inoltre abbiamo reso disponibile l’intera formazione sulla piattaforma web associativa, per quanti vorranno informarsi successivamente. Il percorso, denominato “Cyber Security a 360 gradi”, grazie alle molte voci degli esperti testimoni ci ha permesso di affrontare vari aspetti correlati alla difesa dei sistemi informativi, come l’impatto su Industria 4.0, il GDPR e il trattamento dei dati, gli sviluppi futuri e gli strumenti da mettere in campo.”

Dopo i saluti e l’introduzione istituzionali di Paolo Campana, Vice Presidente Confindustria Chieti Pescara, Giuseppe Ranalli, Presidente Comitato P.I. Confindustria Abruzzo e di Alessandro Addari, Presidente Comitato P.I. Confindustria Chieti Pescara, il convegno di domani vedrà le autorevoli testimonianze di Lorenzo Russo, Cyber Security Partner - Deloitte Risk Advisory, con un focus su Geopolitica, scenari e minacce cyber internazionali e di Aldo Sebastiani, Leonardo SVP Cyber Security & Digital Center of Leonardo Spa con una relazione dedicata alla sicurezza della Supply Chain e allo sviluppo di ecosistemi territoriali. Seguirà una tavola rotonda sulla sicurezza informatica, con testimonianze di imprese e P.A. che vedrà la partecipazione di Alvise Biffi, Delegato Piccola Industria Confindustria nazionale per la Cybersecurity, Giammaria De Paulis, Presidente Piccola Industria Confindustria Teramo, Paolo Santucci, Dirigente Settore Transizione Digitale Comune di Pescara, Nicola Bressan, Chief Technical Officer Yarix Srl – quest’ultimo in collegamento da remoto. Le conclusioni saranno affidate a Paolo De Grandis, Presidente Sezione Servizi Innovativi Confindustria Chieti Pescara. Il tutto con la moderazione di Nino Germano, giornalista RAI Abruzzo.

L’evento è gratuito, previa prenotazione, ed è dedicato ad imprenditori, manager, collaboratori d’impresa, professionisti, istituzioni, Pubblica Amministrazione e a tutti gli interessati.

Per ulteriori informazioni consultare il sito www.confindustriachpe.it o chiamare Confindustria Chieti Pescara allo 085432551.

Gli organi di informazione sono invitati a partecipare.

Allegati:
locandina 30 giugno

Confindustria Chieti Pescara - www.confindustriachpe.it

Pubblichiamo il comunicato stampa odierno a firma del presidente ANCE Abruzzo e ANCE Chieti Pescara Antonio D'Intino.

L’Aquila, lì 28.06.2022

SUPERBONUS 110%: Non ci prenderete per stanchezza!

Il superbonus 110%, unito al meccanismo di cessione del credito, ha prodotto importanti risultati, non solo in termini di interventi di riqualificazione energetica e riduzione del rischio sismico, ma perché ha inciso positivamente sul PIL con la registrazione del più 6,6 per cento dell’anno scorso, con quattro punti che sono merito dell’edilizia con i settori collegati!

In una fase storica caratterizzata dalla ripresa dell’inflazione, è doveroso e giusto moralmente incentivare provvedimenti che, oltre i benefici diretti, stimolano gli investimenti, riducono l’evasione fiscale ed il lavoro nero.

Lo Stato rientra delle minori entrate e consegue, addirittura, un saldo positivo, in termini di fatturato delle imprese, con maggiori versamenti di IRES ed IVA, e per il fattore lavoro.

Nel quadro degli investimenti attivati dagli incentivi fiscali per il recupero edilizio e per la riqualificazione energetica nel 2021, con il 110% a fare da traino, il saldo per il sistema economico del Paese risulta positivo per quasi 4 miliardi di euro.

A fronte di un aumento della spesa per edilizia abitativa pari a 8,75 miliardi nel triennio 2020-2022, si registra un incremento del valore aggiunto complessivo per il Paese di 16,64 miliardi nel periodo di attuazione del provvedimento e un ulteriore incremento di 13,71 miliardi negli 8 anni successivi a fronte di un impatto netto attualizzato sul disavanzo pubblico pari a -811 milioni di euro.

A fronte di questi dati, non si comprende perché lo Stato continui a lanciare allarmi circa la difficoltà di rifinanziare il provvedimento,rendendolo strutturale, se non ipotizzando che le entrate vengano riassegnate ad altre poste di spesa.

Le richieste hanno superato già i 33,7 miliardi di euro e ci dicono che i fondi sono finiti, con il rischio che alcuni cantieri restino bloccati.

Le imprese, in questo scenario, devono scontare l’inasprimento delle condizioni e dei tassi in quanto le banche, che ancora accettano le cessioni del credito, lo fanno,se del caso, a prezzi più elevati rispetto ad un anno fa, di 6 o 7 punti percentuali.Queste sono le prepotenze da combattere! 

Queste distorsioni stanno producendo danni incalcolabili mettendo a rischio la tenuta delle imprese, e ben potevano essere evitate adottando una strategia di lungo respiro garantendo un arco temporale di applicazione degli incentivi di almeno un decennio, inserendo un tetto annuale di “soli” 15 miliardi, in modo da consentire la migliore programmazione sia pubblica che privata con possibilità di investimenti pluriennali in termini di produzione e lavoro.

In assenza di un arco temporale di riferimento e, soprattutto di regole certe,nessun operatore economico ha possibilità di fare investimenti a lungo termine e la crescita economica è strozzata.

Come ANCE abbiamo suggerito, sin dalla introduzione del SUPERBOUNS,alcune misure di miglioramento che avrebbero garantito la migliore e più efficace applicazione: dalla stabilizzazione temporale, all’introduzione di un tetto di spesa, alla riserva dei lavori in capo ad imprese certificate alla adozione del contratto collettivo di lavoro dell’Edilizia.

La limitazione dei lavori ad imprese qualificate favorisce non solo la qualità del lavoro ma incide anche sulla limitazione delle truffe ad opera di aziende improvvisate senza storia e senza nulla da perdere. 

Il superbonus, inoltre, a differenza di altre tipologie, ha regole tali da scoraggiare illegalità tra obblighi di asseverazione dei prezzi, massimali e visti di conformità.

In tal senso, anche la contrattazione dei prezzi è regolata da tariffari pubblici e siamo stati sempre noi, come ANCE, a chiedere di riconoscere solo quelli delle regioni di riferimento attingendo agli altri, di natura privata, solo per le voci mancanti.

Anche sul caro prezzi, è smascherata la clamorosa bugia che riconduce l’escalation al superbonus. Le rilevazioni dell’indice dei prezzi delle costruzionidi Istat ed Eurostat, del quarto trimestre dell’anno scorso, rilevano una crescita del 20% sui dodici mesi nei 27 paesi UE.

L’Italia si colloca sotto la media con un incremento del 9,7%. 
Nei Paesi nei quali non ci sono i bonus per l’edilizia si registrano incrementi molto più consistenti.
È il caso della Germania con +24,1%, Spagna +19%, rialzi tra il 23 e il 32% in Scandinavia.
Le maggiori tensioni sui costi delle costruzioni emergono in Repubblica Ceca con un aumento del 43% e in Ungheria con il 74%.
Il caro-materiali è un fenomeno geopolitico internazionale con intensità differenziata, e l’Italia si colloca tra quelli più virtuosi, anche nel primo trimestre 2022

Lo stato attuale dei cantieri, con monitoraggio a cura di ENEA e del Ministero della Transizione Ecologica ci parla di un sistema in fermento, al 31 maggio 2022,in Italia, ci sono circa 170.000 cantieri edili di Superbonus aperti per 30 miliardi di euro di investimenti ammessi a detrazione.

Stiamo parlando di oltre l’1% del PIL, il 4% con i settori collegati.

In Abruzzo, al 31 maggio, si rilevano 4.800 interventi con 1 miliardo di euro di lavori ammessi a detrazione e 672 milioni di investimenti per lavori conclusi.

A fronte di questi dati, non ci faremo scoraggiare da eccesso di burocrazia e falsi problemi, continueremo a cercare un confronto serio ed obiettivo rispetto alle vere criticità per i bonus edilizi che sono la mancanza di certezza nel tempo e stabilità dello strumento di incentivazione.

Chiediamo atti di responsabilità al Governo, chiediamo di essere messi in condizioni di lavorare a beneficio della ripresa economica e sociale,la nostra è una battaglia di civiltà per la certezza del diritto e per il rispetto che dobbiamo alle imprese che sono il motore dello sviluppo. 

Pubblichiamo il rapporto della Banca D'Italia per l'Abruzzo, pubblicato oggi.

Il quadro macroeconomico
In Abruzzo, come nel resto del Paese, il 2021 è stato caratterizzato da una ripresa dell'attività economica, seguita alla fase recessiva innescata dalla pandemia. Secondo l'indicatore trimestrale dell'economia regionale (ITER) elaborato dalla Banca d'Italia, nel complesso dell'anno il prodotto sarebbe cresciuto del 6,3 per cento (6,6 per cento in Italia in base ai dati dell'Istat; fig. 1.1). Dopo il marcato rimbalzo registrato nel primo semestre rispetto allo stesso periodo del 2020, caratterizzato dal lockdown, il recupero è proseguito nella seconda parte dell'anno, anche se con una dinamica inferiore rispetto a quella dell'economia nazionale. Le crescenti difficoltà nell'approvvigionamento di alcuni input produttivi importati e i rincari dei beni energetici, acuitisi ulteriormente nei primi mesi del 2022 con lo scoppio del conflitto in Ucraina, potrebbero compromettere la prosecuzione della fase di recupero dell'economia regionale.

Le imprese
L'attività produttiva è tornata a espandersi nell'industria e nelle costruzioni, più moderatamente nei servizi.

Secondo le stime di Prometeia, nel corso del 2021 sarebbero stati quasi completamente recuperati i livelli di attività pre-pandemia nell'industria in senso stretto. L'indagine sulle imprese condotta dalla Banca d'Italia segnala una crescita delle vendite rispetto all'anno precedente, in particolare per le aziende con una maggiore presenza sui mercati esteri. Dopo l'indebolimento del processo di accumulazione del capitale rilevato nel 2020, sono emersi dalla rilevazione segnali di ripresa della spesa per investimenti.

Sulle previsioni per l'anno in corso pesano le incertezze legate all'evoluzione delle tensioni sui mercati delle materie prime e dei beni energetici, che hanno già determinato nel 2021 una rilevante crescita dei costi di produzione delle imprese e rallentamenti dell'attività produttiva.

Dopo la forte contrazione registrata nel 2020, le esportazioni sono nel complesso cresciute, anche se negli ultimi due trimestri dell'anno hanno ampiamente risentito del calo delle vendite di mezzi di trasporto. I comparti della gomma e plastica, metalmeccanico e della chimica hanno contribuito positivamente all'incremento dell'export. L'esposizione delle imprese abruzzesi in termini di esportazioni dirette verso le aree in guerra risulta contenuta e in linea con la media nazionale.

Nel settore delle costruzioni la produzione si è portata su valori ampiamente superiori a quelli precedenti la pandemia, beneficiando degli incentivi fiscali per gli interventi di riqualificazione del patrimonio abitativo. Nel comparto immobiliare, il volume delle transazioni è fortemente aumentato, raggiungendo i livelli più elevati dell'ultimo decennio.

Nel terziario, il graduale allentamento delle restrizioni alla mobilità nel corso dell'anno ha favorito il commercio e il turismo, i cui livelli di attività hanno comunque continuato a mantenersi al di sotto di quelli del 2019. Sul finire dell'anno, e nei primi mesi del 2022, la diffusione della variante Omicron e il peggioramento del clima di fiducia hanno rallentato la ripresa dei servizi.

Dopo il marcato calo registrato nel 2020, il tasso di natalità netto delle imprese abruzzesi è aumentato, in particolare nei settori caratterizzati da un elevato livello di intensità digitale.

La redditività delle imprese abruzzesi è tornata a crescere rispetto ai livelli del 2020. La maggiore capacità di autofinanziamento ha inoltre ampiamente sostenuto la liquidità. La domanda di prestiti bancari è diminuita, in un contesto di politiche di offerta degli intermediari ancora sostanzialmente distese.

Il mercato del lavoro e le famiglie
Il quadro occupazionale della regione è migliorato nel corso del 2021. Il numero di occupati è aumentato, come pure la partecipazione al mercato del lavoro, in particolare quella femminile, che si attesta tuttavia su livelli ancora inferiori a quelli precedenti la crisi sanitaria. Rimane ampio in regione, rispetto alla media nazionale, il divario di genere nei tassi di attività, in particolare per le madri con figli in età prescolare.

Relativamente all'occupazione subordinata, le attivazioni contrattuali al netto delle cessazioni sono aumentate, collocandosi su livelli superiori rispetto a quelli del 2019, grazie soprattutto all'andamento positivo nel turismo e nelle costruzioni; la crescita ha riguardato in particolare le posizioni lavorative a termine. Nonostante la graduale rimozione del blocco dei licenziamenti, l'aumento delle cessazioni di contratti a tempo indeterminato è attribuibile principalmente alle dimissioni volontarie. Il contestuale aumento delle assunzioni e delle trasformazioni segnalerebbe tra l'altro una graduale ripresa della mobilità sul mercato del lavoro. Nei primi quattro mesi del 2022 è proseguita la creazione di nuove posizioni lavorative, trainata in particolare dal comparto dell'edilizia e dalle forme contrattuali a tempo indeterminato.

Il reddito delle famiglie abruzzesi è tornato a crescere nel 2021, beneficiando dei miglioramenti del mercato del lavoro e delle misure di sostegno pubblico. I consumi, pur risentendo del rialzo dei prezzi di beni e servizi, sono risultati in ripresa dopo il forte calo del 2020; la propensione al risparmio si è ridotta. I prestiti bancari alle famiglie hanno ripreso a crescere sia nella componente dei mutui, stimolata dalla dinamicità del mercato immobiliare, sia in quella del credito al consumo. La prosecuzione della fase di ripresa dei consumi nell'anno in corso potrebbe tuttavia risentire della perdita di potere di acquisto delle famiglie, ascrivibile al rialzo dei prezzi, e del peggioramento del clima di fiducia seguito allo scoppio del conflitto in Ucraina.

Il mercato del credito
Nel 2021 la crescita dei prestiti bancari all'economia abruzzese si è attenuata, risentendo del marcato rallentamento dei finanziamenti alle imprese. Il flusso di nuovi crediti deteriorati ha continuato a mantenersi su livelli molto contenuti, grazie al miglioramento del quadro congiunturale e alle misure pubbliche di sostegno; le banche hanno tuttavia aumentato la quota di finanziamenti in bonis classificati come rischiosi, in particolare per le imprese che hanno beneficiato della moratoria dei debiti durante la pandemia. La liquidità detenuta sui depositi bancari permane su livelli elevati, sebbene la sua crescita si sia attenuata, in particolare per le imprese, rispetto ai massimi osservati durante il 2020. È proseguito in regione il ridimensionamento della rete distributiva tradizionale delle banche, a fronte di un ulteriore rafforzamento dell'offerta online di servizi finanziari, stimolata anche dalla spinta alla digitalizzazione impressa dalla pandemia.

La finanza pubblica decentrata
Nel 2021 la spesa corrente primaria degli enti territoriali abruzzesi ha rallentato. Rispetto all'anno precedente hanno decelerato le spese per l'acquisto di beni e servizi e si sono ridotti i trasferimenti a famiglie e imprese, i cui andamenti sono stati condizionati dalle misure di contrasto all'emergenza sanitaria. La spesa in conto capitale, dopo cinque anni consecutivi di flessione, è cresciuta in maniera sostenuta, trainata dall'accelerazione nell'implementazione dei programmi delle politiche di coesione. Le spese delle Amministrazioni locali in alcuni rilevanti comparti, come la riqualificazione urbana, la messa in sicurezza del territorio e l'edilizia scolastica, beneficeranno nel prossimo quinquennio delle risorse aggiuntive messe a disposizione dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), riservate per il 40 per cento alle regioni meridionali. L'andamento delle entrate ha continuato a essere influenzato dagli ingenti trasferimenti statali volti a fronteggiare le esigenze dettate dalla pandemia. In controtendenza rispetto all'Italia, il debito delle Amministrazioni locali si è ulteriormente ridotto, portandosi su livelli in linea con il dato medio pro capite nazionale.

Fonte: https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/economie-regionali/2022/2022-0013/index.html?dotcache=refresh&dotcache=refresh

In allegato il Rapporto completo.

Confindustria Chieti Pescara si complimenta con FATER per i 30 anni di Joint Venture tra Angelini Industries e Procter & Gamble.

Il “prendersi cura” è il vero tema di domani. Una sfida da affrontare insieme per superare la tempesta dei cambiamenti del mondo economico sempre più repentini e destabilizzanti.

FATER da anni volge lo sguardo in avanti progettando prodotti di successo e al contempo mettendo le persone al centro, creando per loro un ecosistema di vita e lavoro davvero unico nel panorama imprenditoriale.

Grazie ancora a FATER che, storicamente associata alla Confindustria del territorio dove è nata, continua a condividere con gli stakeholders visione e strumenti concreti di crescita per il benessere e lo sviluppo della società nel suo insieme.

BONOMI IN UCRAINA: FIRMATO MEMORANDUM OF UNDESTANDING PER LA RICOSTRUZIONE. DELEGAZIONE PERMANENTE DI CONFINDUSTRIA A KYIV  

“Ab­bia­mo fir­ma­to un ac­cor­do con il Go­ver­no ucrai­no nel qua­le met­tia­mo a di­spo­si­zio­ne le no­stre filiere per la ri­co­stru­zio­ne, an­che con l’a­per­tu­ra di una de­le­ga­zio­ne per­ma­nen­te di Confindustria pres­so l'am­ba­scia­ta ita­lia­na a Kyiv. Vo­glia­mo aiu­ta­re le im­pre­se ita­lia­ne in que­sto percor­so di riav­vi­ci­na­men­to al­l'U­crai­na”. Così il Pre­si­den­te di Con­fin­du­stria Car­lo Bo­no­mi, in­ter­vi­sta­to dal TG1 nel corso della sua visita in Ucrai­na, in cui ha in­con­tra­to il Pre­si­den­te Vo­lo­dy­myr Zelensky, il mi­ni­stro del­l’E­ner­gia Her­man Ha­lu­sh­chen­ko, il mi­ni­stro de­gli Este­ri Dmy­tro Ku­le­ba, il vice­mi­ni­stro del­l’E­co­no­mia de­le­ga­to al Com­mer­cio Este­ro Ta­ras Ka­ch­ka, il mi­ni­stro del­le Fi­nan­ze Ser­gii Mar­chen­ko. “È un in­con­tro mol­to im­por­tan­te, per­ché solo con i va­lo­ri del­la li­ber­tà e del­la de­mo­cra­zia si può ave­re svi­lup­po eco­no­mi­co e so­cia­le”, ha detto il Pre­si­den­te. “Devo dire che a Kyiv sta ri­pren­den­do la vita, an­che se in 24 ore qui ab­bia­mo già avu­to due al­lar­mi ae­rei. Ne­gli oc­chi del­le per­so­ne si leg­ge la vo­glia di tor­na­re a vi­ve­re ma an­che la pau­ra. Come Con­fin­du­stria, ab­bia­mo cre­du­to fer­ma­men­te nel­la ne­ces­si­tà di que­sti in­con­tri con il go­ver­no u­crai­no – ha affermato Bo­no­mi – e per noi è mo­ti­vo di gran­de or­go­glio es­se­re la pri­ma as­so­cia­zio­ne in­du­stria­le ad aver espres­so l’im­pe­gno del­le no­stre mi­glia­ia di im­pre­se a so­ste­gno di que­sto po­po­lo”. L’iniziati­va è stata as­sun­ta d’in­te­sa con il go­ver­no ita­lia­no e in col­la­bo­ra­zio­ne con l’Am­ba­scia­ta d’Italia in Ucrai­na ed è in piena adesione ai punti concordati durante la recente visita del Presidente del Consiglio italiano Mario Draghi, del Presidente francese Emmanuel Macron e del Cancelliere tedesco Olaf Scholz. Infatti, Con­fin­du­stria so­stie­ne con for­za la ne­ces­si­tà che la UE con­ce­da all’Ucraina lo sta­tus di can­di­da­to al­l’in­gres­so nel­l’U­nio­ne e “fin­ché non si apri­ran­no le basi di una trattati­va, lo sfor­zo con­ver­gen­te di UE e NATO deve con­cen­trar­si nel­la di­fe­sa del­l’U­crai­na per la pace. La di­plo­ma­zia eco­no­mi­ca è una par­te im­por­tan­te del­l’a­zio­ne di­plo­ma­ti­ca e deve an­da­re in­sie­me a quel­la po­li­ti­ca per rag­giun­ge­re gli obiet­ti­vi che ci pre­fig­gia­mo, vale a dire co­strui­re un mon­do non ba­sa­to an­co­ra su gran­di bloc­chi con­trap­po­sti, come gli Sta­ti Uni­ti e la Cina con una Rus­sia an­cil­la­re, ma che in­clu­da e dia ac­ces­so alle com­mo­di­ties a tut­ti, spe­cie per un Pae­se tra­sfor­ma­to­re come l'I­ta­lia” – ha commentato Bonomi nel corso di un’intervista ad Avvenire, aggiungendo che “gli ita­lia­ni in Ucrai­na sono mol­to ap­prez­za­ti, il Pae­se ha ne­ces­si­tà di so­ste­ne­re l'e­co­no­mia da­van­ti a un crol­lo at­te­so del Pil di al­me­no il 40%. An­che per que­sto è im­por­tan­te che il Go­ver­no so­sten­ga la can­di­da­tu­ra del­l'U­crai­na al­l'in­gres­so nel­la Ue”. La si­tua­zio­ne eco­no­mi­ca in Ucraina è molto gra­ve: l'in­fla­zio­ne oggi è al 16%, a fine anno si pre­ve­de che ar­ri­vi al 25%. Il si­ste­ma ban­ca­rio fun­zio­na, ma le ban­che non sono in gra­do di ero­ga­re cre­di­to. Il bi­lan­cio del­lo Sta­to è in pesante cri­si e man­ca­no le ri­sor­se per fare in­ve­sti­men­ti. Per questo “è ur­gen­te ga­ran­ti­re un so­ste­gno fi­nan­zia­rio, poi­ché chi ver­rà a in­ve­sti­re in Ucrai­na non po­trà con­ta­re su ri­sor­se lo­ca­li” - ha detto il Pre­si­den­te Bo­no­mi in un colloquio con il Sole24Ore al termine della missione.
 
DI STEFANO: SERVE UNA POLITICA VERA, UN GOVERNO STABILE E UN’EUROPA PIU’ FORTE. AL VIA IL 51° CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI A RAPALLO
 
"Il lungo corso della pandemia, l'irrompere della guerra e della crisi energetica continuano a tenerci in una situazione di emergenza. E sappiamo bene che, in queste situazioni, è difficile guardare le cose con chiarezza e lucidità". Così il Presidente dei Giovani Imprenditori Confindustria, Riccardo Di Stefano, a Rapallo nel suo intervento al 51° convegno nazionale dei Giovani Imprenditori i cui lavori si sono aperti con le note dell'Inno di Mameli, dell'Inno europeo e un video di David Sassoli. Il presidente dei Giovani ha lanciato un appello forte a rafforzare l'UE: “per l'Europa è l'ora di essere grande: nella ricerca della sua identità, di nuove regole democratiche che ne proteggano la potenza". "Diventa quindi urgente e non derogabile proseguire nell'impegno di rafforzare l'Europa. L'Europa politica. L'Europa diplomatica. L'Europa industriale. L'Europa tecnologica. L'Europa energetica" – ha detto. "La crisi energetica richiede nuove e più forti alleanze: perché le nostre economie, quelle dei paesi democratici, devono continuare a essere allineate e in accordo. Oggi più di sempre. Si impone, così, una nuova stagione di accordi internazionali, in cui l'Unione Europea deve essere protagonista, asserendo con determinazione i propri interessi strategici, nel solco di un multilateralismo in crisi che va assolutamente rilanciato. Accordi che rafforzino il legame economico tra le due sponde dell'Atlantico". In questo contesto sul fronte interno, "il governo non deve solo essere stabile ma deve dare anche risposte nette e puntuali". C'è bisogno – ha spiegato Di Stefano - di un governo non solo stabile, ma in grado di convincere gli investitori internazionali e le agenzie di Rating della sua effettiva stabilità. Un governo che - fino al giorno delle elezioni - sia capace di garantire l'assenza di balletti, di do ut des e di concessioni a questo o a quel partito. Perché in un contesto critico servono risposte nette e puntuali. Noi non rappresentiamo un soggetto politico ma, come Giovani Imprenditori, abbiamo le idee chiare su quali possano essere alcune risposte" – ha sottolineato il leader degli under 40. “Per crescere e diventare migliori noi e l'Italia, non possiamo fare da soli. C’è bisogno della Politica, quella con la P maiuscola. C’è bisogno della sua visione, della sua incidenza, della sua mediazione, della sua lungimiranza". Di Stefano ha poi rilanciato la proposta di "un taglio strutturale del cuneo fiscale contributivo da 16 miliardi di euro, che ridurrebbe i costi delle imprese aumentando il reddito dei lavoratori e il loro potere d'acquisto. Questa continua ad essere la strada maestra". Il Presidente dei Giovani nelle sue tesi si è soffermato sul tema della politica industriale affermando che “per essere competitivi dobbiamo blindare e tutelare i settori trainanti. Se serve anche con i Golden power che, passata l'emergenza, dovranno essere ripensati in una chiave di maggiore proporzionalità. Non è possibile – ha osservato - che nel nostro paese manchi ancora, per esempio, un vero polo del lusso. Ricordiamo che il bello e ben fatto vale 135 miliardi di euro, come parte consistente delle esportazioni complessive dell'Italia, trasversale a tutti i principali comparti del Made in Italy. Un'area strategica e un patrimonio creativo che sono parte costitutiva della nostra identità, in Italia e fuori. Dobbiamo investire in tecnologia e digitalizzazione perché il futuro è già qui, e in Italia esistono eccellenze che hanno bisogno di essere sostenute e di produrre valore aggiunto Paese".
 
MARCHESINI AL TAVOLO AUTO: SUBITO UN PIANO DI POLITICA INDUSTRIALE PER SUPPORTARE LA TRANSIZIONE DEL SETTORE
 
“È necessario adottare rapidamente un piano di politica industriale che supporti la transizione del settore e, anche se nel Consiglio europeo del 28 giugno – in cui gli Stati Membri dovranno esprimere la loro posizione sull’obiettivo fissato dal Parlamento sul pacchetto Fit for 55 che ha decretato lo stop ai motori endotermici dal 2035 – si dovessero attenuare i vincoli fissati dal Parlamento europeo, la filiera dovrà comunque affrontare un percorso di riconversione, altrimenti si allungherebbero soltanto i tempi della transizione e resterà la necessità di affrontare ingenti investimenti”. Così il Vice Presidente Maurizio Marchesini nel corso del suo intervento all’incontro sul settore auto convocato dal Ministero dello sviluppo economico, al quale hanno partecipato il Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, il Ministro per la Transizione ecologica Roberto Cingolani, il Ministro dell’economia e finanze Daniele Franco, il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini ed il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando e a cui erano presenti anche ANFIA con tutte le Associazioni della filiera dell’automotive ed i appresentanti dei sindacati. Marchesini ha ricordato che il Piano dovrà affrontare tutti gli aspetti della transizione e dovrà avere un focus su tre principali ambiti: l’attività di ricerca e sviluppo, gli investimenti e la formazione, che rappresenta la chiave per garantire l’inclusione delle risorse umane attive nel settore. “Gli oltre 8 miliardi stanziati dal Governo rappresentano risorse importanti che, se orientate correttamente verso queste priorità e utilizzati attraverso strumenti coerenti con gli obiettivi da raggiungere, potranno dare un supporto concreto a tutta la filiera” – ha affermato.
 
CONGIUNTURA FLASH CSC: PIL 2° TRIMESTRE INCERTO PER CONFLITTO E RINCARI
 
“L’an­da­men­to del Pil ita­lia­no nel 2° tri­me­stre 2022 è mol­to in­cer­to, sin­te­si di di­na­mi­che con­tra­stan­ti: nel com­ples­so, ap­pa­re mol­to de­bo­le”. Così il Cen­tro Stu­di di Con­fin­du­stria nel­la Con­giun­tu­ra Flash di giu­gno 2022, se­con­do cui “pro­se­gue la guer­ra in Ucrai­na e con essa i rin­ca­ri del­le com­mo­di­ty e la scar­si­tà di ma­te­ria­li, con cui fan­no i con­ti le im­pre­se. Vi­ce­ver­sa, il calo dei con­ta­gi da Co­vid po­treb­be so­ste­ne­re tu­ri­smo e ser­vi­zi, ma l’in­fla­zio­ne fre­na i con­su­mi del­le fa­mi­glie". Per il CSC, “l’in­du­stria re­si­ste, ma l’e­ner­gia è ca­ris­si­ma: il prez­zo del pe­tro­lio è bal­za­to a giu­gno a 126 dol­la­ri al ba­ri­le (da 113 a mag­gio), e il gas na­tu­ra­le in Eu­ro­pa è bru­sca­men­te vo­la­to ver­so 120 per il ta­glio al­l'of­fer­ta rus­sa. L’ex­port ita­lia­no re­sta in au­men­to in apri­le, so­ste­nu­to dal­la cre­sci­ta dei prez­zi. Nel­l’Eu­ro­zo­na c’è un’in­fla­zio­ne re­cord trai­na­ta dai rin­ca­ri ener­ge­ti­ci, che han­no col­pi­to in mi­su­ra dif­fe­ren­zia­ta i di­ver­si pae­si: meno in Fran­cia (+5,8%), più in Ita­lia (+6,8%), ai mas­si­mi in Ger­ma­nia e Spa­gna (+8,7% e +8,5%)”.
 
 
Leggi la news sulla missione in Ucraina del Presidente Bonomi
https://bit.ly/3xP75Jw
 
Leggi l’intervista di Di Stefano al Sole24Ore e le tesi dei Giovani Imprenditori al convegno di Rapallo (in allegato)
https://bit.ly/3u1pli1
 
Leggi la news sul tavolo auto
https://bit.ly/3QKCXbe
 
Leggi la Congiuntura Flash di giugno 2022
https://bit.ly/3QNysfK

Pubblichiamo il servizio che Radio Isav ha dedicato a Start Impresa con intervista a Paolo Campana, Vice Presidente Confindustria Chieti Pescara. 

È aperto, infatti, il bando per partecipare a Start Impresa, il corso gratuito di Formazione specialistica per lo sviluppo della nuova imprenditoria che premia le idee migliori e offre la possibilità di sviluppare il proprio progetto.

Possono presentare domanda di partecipazione tutti coloro che sono maggiorenni al momento dell'iscrizione e che, da soli o in gruppo, intendano avviare un’attività di impresa in qualunque settore.

Il termine per la presentazione delle domande è fissato per il 2 settembre 2022. Ogni dettaglio sul sito web dedicato https://startimpresa.confindustriachpe.it/ .

Qui il link al servizio: https://youtu.be/skSKAZhl-pE

Si terrà il prossimo 11 luglio alle ore 10:00 il webinar gratuito organizzato da Creditsafe e Bussola d’Impresa® dal tema "Il Nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza" per approfondire gli aspetti più rilevanti e innovativi introdotti dal nuovo Codice e, soprattutto, per accedere ad un set di strumenti digitali concepiti per supportare tutte le imprese, in questo passaggio storico.

Il 15 luglio 2022 entrerà in vigore il Nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (CCII) con l’obbligo, per ogni tipologia di impresa, di istituire l’«adeguato assetto» e le «idonee misure», che la legge ritiene indispensabili al fine di prevenire la crisi.

Sarà un cambiamento epocale che merita un momento di condivisione.

Quali novità introdurrà la normativa e quale sarà l’impatto? Quali nuove responsabilità patrimoniali scatteranno a carico di ogni imprenditore e amministratore? Quali sono gli strumenti di tutela che possiamo utilizzare sin da subito, in modo semplice, veloce ed efficace?

INTERVENGONO:

Il Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (CCII) - I nuovi obblighi per tutte le imprese, a cura di Luca Berti Country Manager e AD di Creditsafe Italia
La soluzione in cloud Credit Safe/Bussola d’Impresa® - Presentazione e Live Demo, a cura di Bussola d’Impresa®
Sessione Q&A – Dott. Stefano Cacciamani, Esperto in CCII e autore di numerose pubblicazioni sul tema degli adeguati assetti, Dott. Renato Zanichelli, Dottore Commercialista e founder di Bussola d’Impresa®

Per partecipare è necessario registrarsi al seguente link

In allegato locandina webinar. 

Si è tenuto il 21 giugno 2022 il terzo incontro del percorso TR.E.N.D. CYBER SECURITY A 360° promosso dalla Sezione Servizi Innovativi in collaborazione con il Comitato Piccola Industria dal tema "Approccio alla Cyber Security: metodologie e strumenti" presso la Sala Orofino di Confindustria Chieti Pescara in Via Raiale 110bis, Pescara.

A cura di di Fabio Di Nicola, Ecoh Media Responsabile B.U. Cyber security e Antonio Teti, Docente di Cyber Intelligence, Cyber Security, IT Governance Università “Gabriele D’Annunzio".

Il modulo si è incentrato sulla rappresentazione dei momenti salienti di approccio all’attività di Cyber Security da parte delle aziende.
Precisamente sulle seguenti funzioni:
IDENTIFY, comprensione del contesto aziendale degli asset che supportano i processi critici di business e dei relativi rischi associati;
PROTECT, implementazione di quelle misure volte alla protezione dei processi di business e degli asset aziendali, indipendentemente dalla loro natura informatica;
DETECT, definizione e attuazione di attività appropriate per identificare tempestivamente incidenti di sicurezza informatica;
RESPOND, definizione e attuazione delle opportune attività per intervenire quando un incidente di sicurezza informatica sia stato rilevato;
RECOVER, definizione e attuazione delle attività per la gestione dei piani e delle attività per il ripristino dei processi e dei servizi impattati da un incidente.

E' disponibile il video completo dell'evento: Approccio alla Cyber Security: metodologie e strumenti - YouTube

Segnaliamo l’intervista del Presidente Carlo Bonomi ad Avvenire e l’ampio articolo del Sole 24 ORE sulla missione in Ucraina di Confindustria. Il Presidente fa un bilancio della sua visita nel Paese e degli incontri con le più alte cariche dello stato. Bonomi ha infatti incontrato il Presidente Zelensky e alcuni tra i membri più importanti dell’esecutivo ucraino.

Confindustria, d’intesa con il governo italiano e in piena collaborazione con l’Ambasciata d’Italia in Ucraina, è la prima Associazione imprenditoriale europea in missione a Kyiv a testimonianza della volontà, da parte di migliaia di imprese italiane, di impegnarsi per sostenere il popolo ucraino. Secondo Bonomi solo libertà e democrazia garantiscono lo sviluppo economico e sociale e la diplomazia economica è un tassello importante di quella politica per il raggiungimento di obiettivi comuni.
Va proprio in questa direzione la sigla del Memorandum of Understanding, siglato nel corso della missione di Confindustria a Kiev, che mira ad intensificare la cooperazione economica e industriale tra Italia e Ucraina e ad accompagnare le imprese italiane nell’attuazione di progetti congiunti volti a ricostruire l’economia del Paese, ripristinare le infrastrutture distrutte dalla guerra, attrarre investimenti e intensificare la cooperazione economica e industriale tra Italia e Ucraina, con una attenzione particolare riservata all'energia.

Nella visione del Presidente tutto questo deve avvenire nel quadro di un partenariato all’interno di progetti speciali europei, di progetti nazionali nel rapporto diretto tra il Governo italiano e quello ucraino e in forma di cooperazione congiunta diretta tra imprese e filiere industriali italiane e ucraine.

Per questo Confindustria aprirà proprio a Kyiv una propria rappresentanza diretta per coordinare tutti i progetti congiunti che prenderanno avvio con il MOU.

Nell’intervista rilasciata ad Avvenire, il Presidente Bonomi è tornato su alcuni temi di attualità, tra cui il tetto europeo al prezzo del gas, il cuneo fiscale, il PNRR.

Di seguito, il link alla news sul sito Confindustria: https://bit.ly/3xP75Jw

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