Da "Il sole 24 ore"
Laura Federicis

Laura Federicis

Assistenza Presidenza e Direzione, Convenzioni, Centro Studi, Ufficio Relazioni con i Media
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email l.federicis@confindustriachpe.it

Pubblichiamo Articolo de Il Centro:

Pagliuca: Confindustria, abbiamo l'occasione per riprogettare il Paese.

Il presidente: "Con cooperazione e fiducia, rimettiamo al centro l'essere umano: è il momento di ridare forze alla parola speranza"

08 luglio 2020

PESCARA. «Dobbiamo rimettere al centro l’essere umano, è il momento di farlo, ed è il momento di dare forza alla parola speranza». Con queste parole, il presidente Silvano Pagliuca ha aperto ieri l’assemblea generale di Confindustria Chieti Pescara.
«Mai avremmo immaginato che cosa il 2020 ci avrebbe riservato», ha detto rivolgendosi alla platea e agli associati in collegamento virtuale, «più di 34mila vittime nel nostro Paese e quasi 500mila morti a oggi nel mondo. Questa esperienza ci ha fatto scoprire quanto siano importanti previsione, progettualità, competenze, l’occuparsi per tempo delle procedure da attivare, evitando improvvisazioni a disastri già accaduti. La logica del “tanto non accadrà nulla” e “tanto non accadrà a me” dobbiamo abbandonarla per sempre».
LA COLLABORAZIONE Pagliuca ha poi richiamato l’attenzione sulla necessità di un più diffuso senso di collaborazione. «Se ci sarà un’Europa forte», ha ribadito, «ci potrà essere solamente in una logica di cooperazione fra gli Stati dell’Unione. Le prime risposte avute dai Paesi europei sono andate solo, sterilmente, verso la difesa dei propri confini. Di contro, noi, all’interno dei nostri confini, abbiamo assistito a una risposta di grande solidarietà di tanta brava gente, donne e uomini, infermieri, medici, forze dell’ordine, imprese e lavoratori che hanno mandato avanti le attività strategiche e indispensabili per il funzionamento del Paese e tutto questo mentre la maggior parte degli italiani stava in sicurezza». I mesi di lockdown e la crisi economica che ne è scaturita, confluiscono ora nella necessità di lucidità per riprogettare il Paese. «Abbiamo bisogno di individuare alcune linee strategiche in grado di attivare il volano dell’economia per tutti. Dobbiamo evitare la distribuzione dei finanziamenti a pioggia che consentirebbe di risolvere i problemi solo per qualche mese. Ripartire da dove eravamo sarebbe grave, micidiale e imperdonabile».
IL PROGRESSO E ancora, secondo il presidente dell’associazione degli industriali, la pandemia favorirà con il suo processo doloroso l’innovazione e il progresso, costringendoci a buttare il vecchio per un nuovo «sicuramente migliore». Da questo punto di vista, la recessione può essere una fonte di opportunità per gli innovatori. «Abbiamo un’occasione unica per riprogettare il Paese», ha spiegato Pagliuca, «perché una crisi spinge con forza le organizzazioni a creare rapidamente esperimenti, vedere che cosa succede e sperimentare ancora. Questo processo di sperimentazione consente il proliferare positivo di nuovi e diversi pensieri: fallire velocemente, apprendere e andare avanti». Sono state mappate più di 700 innovazioni sviluppate durante l’emergenza da Covid-19, non solo focalizzate su temi sanitari e di sicurezza, ma anche nate per rendere più semplice e piacevole la vita di persone e imprese, dallo sport agli strumenti di pagamento, dai servizi di dating al mercato del lavoro. «E’ obbligatorio trasformare la crisi in opportunità, e per questo è necessaria una risposta rapida da parte delle molte aziende tradizionali che dovranno adeguare la propria organizzazione a un mondo sempre più digitale», ha detto, «bisogna accelerare questa trasformazione intervenendo su quattro leve fondamentali: la struttura organizzativa, la cultura e le competenze, i processi e gli strumenti, l’ecosistema». Nell’indice di digitalizzazione dell’economia e della società della Commissione europea 2020, l’Italia è fanalino di coda, 25esima su 28 Paesi. Siamo scarsi nella digitalizzazione delle imprese e nell’uso dei servizi pubblici digitali, ma anche nella formazione del capitale umano e per le competenze digitali dei cittadini. E per quanto riguarda la digitalizzazione, nella scala nazionale l’Abruzzo è penultimo, peggio solo la Calabria. «Le nostre imprese hanno bisogno di risposte concrete. Hanno bisogno di un Governo deciso e che navighi con una rotta ben precisa per portare la nave fuori dalla tempesta», ha affermato ancora il presidente, «al Governo diciamo di fare presto, a noi stessi, invece, diciamo: facciamoci trovare pronti e con le idee chiare per quando sarà il momento di utilizzare le risorse economiche, sicuramente importanti, che arriveranno».
LE SFIDE E l’affondo finale. «Sfideremo la politica senza visione, sfideremo i burocrati che non conoscono i danni che la loro inerzia provoca sulle imprese e sui cittadini, sfideremo le istituzioni che non avranno la capacità di innovarsi e cambiare per trattare il cittadino e le imprese come clienti e non più come utenti». A esporre i numeri di Confindustria è stato il direttore generale Luigi Di Giosaffatte. A fine assemblea, bilancio approvato e nuovi eletti per il quadriennio 2020-2024. Ecco i nomi dei probiviri: Antonio Albanese, Ermanno Alfonsi, Enio Baldassarre, Florio Corneli, Vincenzo Di Baldassarre, Esteno Donatello, Evelina Rucci. Revisori effettivi, Antonio Bianchini, Domenico Di Michele, Paolo Rabottini. Supplenti, Monica Davide, Fabrizio Toro. Grande anche l’apporto che Confindustria Chieti Pescara ha dato a tutto il territorio durante l’emergenza coronavirus, circa 270mila euro sono stati donati agli ospedali Covid di Pescara e Atessa. L’assistenza ai malati Covid tramite l’uso della telemedicina è stato uno dei punti rafforzati.

Fonte: 

https://www.ilcentro.it/pescara/pagliuca-confindustria-abbiamo-l-occasione-per-riprogettare-il-paese-1.2461363

A tutte le imprese del territorio

Nell’ambito delle attività promosse dalla Task Force di Confindustria continua la raccolta di informazioni relativa agli effetti legati all’impatto del Covid-19 per le imprese italiane.

A tal proposito, abbiamo avviato una nuova edizione dell’indagine per ottenere un quadro più aggiornato delle difficoltà riscontrate.

Il questionario resterà aperto fino a venerdì 10 luglio al seguente link: https://forms.gle/daNHrc6fiocUnSdm6

Vi ringraziamo per la collaborazione.

Per qualsiasi necessità: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

COMUNICATO STAMPA

“La pandemia ci costringe a buttare il vecchio

e ci spinge al progresso, con nuove opportunità”

Ieri a Pescara l’assemblea generale dell’associazione degli industriali Il presidente Pagliuca: “Digitalizzazione, Abruzzo fanalino di coda”  

 

Pescara, 8 luglio 2020 – “E’ arrivato il momento di dare spazio a valori come il futuro, quello dei nostri figli, costantemente fino ad oggi sacrificato al presente con elevati costi sociali”. E’ un messaggio di speranza, ma anche di lucida razionalità, quello che è arrivato ieri dall’assemblea generale di Confindustria Chieti Pescara. Il presidente Silvano Pagliuca si è rivolto così agli associati presenti e ai tanti che assistevano in diretta video, con parole di speranza e progetti concreti da attuare subito.

“La pandemia ha prodotto una recessione globale”, ha detto, “ora è arrivato il momento di rimettere al centro l’essere umano, e di dare forza alla parola speranza. Mai avremmo immaginato cosa il 2020 ci avrebbe riservato: più di 34 mila vittime nel nostro Paese e quasi 500 mila morti ad oggi nel mondo. Questa esperienza ci ha fatto scoprire quanto siano importanti previsione, progettualità, competenze, l’occuparsi per tempo delle procedure da attivare, evitando improvvisazioni a disastri già accaduti”. E ancora, “è obbligatorio trasformare la crisi in opportunità, e per questo è necessaria una risposta rapida da parte delle molte aziende tradizionali che dovranno adeguare la propria organizzazione a un mondo sempre più digitale. Purtroppo, nell’indice di digitalizzazione dell’economia e della società della Commissione europea 2020, l’Italia è nelle retrovie, 25esima su 28 Paesi. E l’Abruzzo è addirittura penultimo in Italia, peggio di noi solo la Calabria. Bisogna accelerare la trasformazione intervenendo su quattro leve fondamentali: struttura organizzativa, cultura e competenze, processi e strumenti, ecosistema”.

Sono stati mesi di sofferenza, e di paura, che hanno portato ad una pesante crisi economica e in cui il Paese ha pagato la sua inadeguatezza sotto diversi profili. Ma ora l’esperienza deve confluire in una chiara strategia per riprogettare il Paese, un’occasione da non perdere.

“Dobbiamo individuare delle linee strategiche in grado di attivare il volano dell’economia per tutti. Evitare la distribuzione dei finanziamenti a pioggia che consentirebbe di risolvere i problemi solo per qualche mese. Ripartire da dove eravamo sarebbe grave, micidiale e imperdonabile. La pandemia favorirà con il suo processo doloroso l’innovazione e il progresso, costringendoci a buttare il vecchio per un nuovo sicuramente migliore. Da questo punto di vista, la recessione può essere una fonte di opportunità per gli innovatori”, ha affermato Pagliuca, “ora abbiamo un’occasione unica per riprogettare il Paese, perché una crisi spinge con forza le organizzazioni a creare rapidamente esperimenti, vedere cosa succede e sperimentare ancora. Questo processo di sperimentazione consente il proliferare positivo di nuovi e diversi pensieri: fallire velocemente, apprendere e andare avanti”.

Per il presidente degli industriali, la nuova parola d’ordine è senza dubbio collaborazione. “Se ci sarà un’Europa forte”, ha sottolineato, “ci potrà essere solamente in una logica di cooperazione fra gli stati dell’Unione. Le prime risposte avute dai Paesi europei sono andate solo, sterilmente, verso la difesa dei propri confini. Di contro, noi, all’interno dei nostri confini, abbiamo assistito ad una risposta di grande solidarietà di tanta brava gente, donne e uomini, infermieri, medici, forze dell’ordine, imprese e lavoratori che hanno mandato avanti le attività indispensabili per il funzionamento del Paese, mentre la maggior parte degli italiani restava in sicurezza”.

Ora agli italiani occorrono risposte concrete. “Sfideremo la politica senza visione, sfideremo i burocrati che non conoscono i danni che la loro inerzia provoca sulle imprese e sui cittadini, sfideremo le istituzioni che non avranno la capacità di innovarsi e cambiare per trattare il cittadino e le imprese come clienti e non più come utenti. Abbiamo bisogno di un Governo deciso e che navighi con una rotta ben precisa per portare la nave fuori dalla tempesta”, ha detto in conclusione il presidente, “al Governo diciamo di fare presto, a noi stessi invece, diciamo: facciamoci trovare pronti e con le idee chiare per quando sarà il momento di utilizzare le risorse economiche, sicuramente importanti, che arriveranno”.

Durante l’assemblea di ieri, il direttore generale Luigi Di Giosaffatte ha esposto i numeri di Confindustria Chieti Pescara, richiamando l’attenzione sull’impegno profuso in piena emergenza Coronavirus. A sostegno delle imprese, ma anche del territorio. Circa 270 mila euro sono stati donati agli ospedali Covid di Pescara e Atessa, e a un progetto sperimentale per l’assistenza ai malati tramite l’uso della telemedicina.

A conclusione, bilancio approvato e nuovi eletti per il quadriennio 2020-2024. Questi i nomi dei probiviri: Antonio Albanese, Ermanno Alfonsi, Enio Baldassarre, Florio Corneli, Vincenzo Di Baldassarre, Esteno Donatello, Evelina Rucci. Revisori effettivi, Antonio Bianchini, Domenico Di Michele, Paolo Rabottini. Revisori supplenti, Monica Davide e Fabrizio Toro.

In allegato il discorso del Presidente Pagliuca e foto dell’incontro.

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Ufficio Stampa - Melissa Di Sano

Attività & Servizi

Sebbene sia molto difficile prevedere il futuro, una cosa è chiara: i temi della salute, sicurezza e igiene - già fondamentali in molti settori - sono passati al centro della scena e diventati una priorità fondamentale per tutte le aziende. Una "Nuova Normalità" che per le imprese e i cittadini porterà a una domanda ricorrente: tutte le misure adottate collettivamente e individualmente sono efficaci, ben attuate e sufficienti?
Le normative e i piani di prevenzione si stanno evolvendo rapidamente man mano che le comunità mediche e scientifiche sviluppano nuove conoscenze. Per far fronte a questa sfida, le aziende dovranno affrontare le tematiche relative alla salute, sicurezza e igiene legati al loro ritorno al lavoro e agire in modo trasparente.
La priorità per tutte le aziende è di riavviare le operazioni il più rapidamente possibile con le condizioni sanitarie, di sicurezza e di igiene appropriate.
Restart Your Business with Bureau Veritas è una soluzione che mira a fornire fiducia di questo a tutte le parti interessate attraverso un processo indipendente di assessment basato su una serie di liste di controllo sviluppate da un gruppo di esperti in salute, sicurezza e igiene, ispirate alle migliori pratiche e raccomandazioni globali riconosciute a livello internazionale, relative alle misure preventive da applicare per un riavvio più sicuro delle attività dopo il periodo di blocco COVID-19.
A livello aziendale, la nostra valutazione integrata comprende sia l'audit di aspetti di sistema sia l'ispezione del sito che, per una rete di siti molto ampia, può essere eseguita con una metodologia di campionamento basata su rischi di trasmissione legati a localizzazione, attività del sito, dimensioni e interazione con il pubblico.

La valutazione consiste in:
• Verifica del Piano di Prevenzione redatto dall’organizzazione e delle misure di prevenzione e degli gli aspetti organizzativi e di controllo da questo previsti.
• Audit on site non annunciato, nel corso del quale i nostri auditor verificano l’attuazione delle misure previste dal Piano di Prevenzione adottato e i processi implementati per proteggere clienti, dipendenti, fornitori, o utenti sul sito.

 Nel caso il processo di verifica si concluda con esito positivo o una volta che l’organizzazione avrà risolto le carenze rilevate, è previsto il rilascio di:
• Certificato – dichiarazione di conformità con nome, indirizzo, codice QR, elenco dei siti o delle località coinvolti e data di validità.
• Label “SAFE GUARD” di sito con codice QR e data di validità, per i siti sottoposti ad ispezione fisica.

Sia l’attestato che il label hanno validità di 6 mesi e sono supportati dai rapporti di audit e di ispezione.

DISCLAIMER: i servizi di "Restart your Business with BV" sono volontari e non possono sostituire i controlli delle autorità preposte.

Vantaggi & Sconti

In allegato :
-il prezziario per le aziende monosito e fino a 5000 m2, suddiviso per fasce dipendenti, con la scontistica riservata agli associati Confindustria Ch-Pe
-il pruduct sheet del servizio SAFEGUARD.

Ricordiamo che per usufruire di tutti i vantaggi delle Convenzioni è indispensabile il certificato associativo che potrete richiedere scrivendo a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Informazioni

In azienda:

Danila Primavera
Business Developer ABRUZZO
INDUSTRY & FACILITIES ITALY - CERTIFICATION SERVICE LINE
Mob.349/4312922
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BUREAU VERITAS ITALIA
Via Nazionale Adriatica Nord, 58
66023 Francavilla al Mare (CH)

In Confindustria:
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Tel. 085-4325543

COMUNICATO STAMPA
Accesso al credito, accordo Confindustria – Fidimpresa
Sottoscritto oggi il protocollo che prevede servizi di garanzia per le imprese

Pescara, 3 luglio 2020 – Un ulteriore passo in avanti di Confindustria Chieti Pescara per offrire sempre più possibilità e copertura alle imprese del territorio. Il network del credito si allarga infatti al consorzio di garanzia collettiva Fidimpresa Italia, promosso dalla rete di Unindustria Lazio, quale Confidi vigilato da Banca D’Italia. Nella giornata di oggi è stato sottoscritto il protocollo che prevede servizi di garanzia per le imprese associate e una sede operativa all’interno della stessa Confindustria Chieti Pescara, per assicurare la prossimità del servizio alle aziende che lo riterranno utile.
Il ruolo cardine dell’accordo è quello di fornire avallo al sistema bancario per favorire l’accesso al credito da parte delle aziende del territorio. Tale facilitazione si traduce in migliori condizioni di prezzo e vantaggi che derivano alle imprese dall’ottenere affidamenti bancari assistiti dalle garanzie di Fidimpresa Italia. Una serie di benefici che spaziano dai tassi d’interesse più contenuti rispetto alle normali condizioni di mercato, agli oneri accessori che vengono predeterminati in misura preferenziale e trasparente per ogni singola voce, fino al sostegno per l’ottenimento degli affidamenti che mirano a privilegiare nelle valutazioni la validità dell’attività imprenditoriale e la capacità produttivo-reddituale dell’impresa richiedente.
“Si tratta di un supporto concreto alla richiesta di credito”, afferma il Presidente di Confindustria Chieti Pescara Silvano Pagliuca, “in questo modo, l’imprenditore e la sua azienda diventano più affidabili agli occhi di chi li dovrà finanziare e di conseguenza le richieste di finanziamento avranno più possibilità di andare a buon fine. È un’opportunità in più che andrà ad affiancare progetti imprenditoriali sostenibili che necessitano di accedere al credito. Fare arrivare soldi alle imprese per rilanciare la loro operatività è un’attività essenziale per sostenere la crescita dell’economia e la competitività del territorio in cui operano”.
“La valutazione migliore del merito creditizio non la fa un algoritmo, ma chi conosce l’impresa e la sostiene”, spiega Giancarlo Abete, presidente Fidimpresa Italia, “il nostro ruolo è proprio questo: aiutare le banche a selezionare in modo ancora più accurato e realistico le imprese che meritano la fiducia del sistema. Ci sono aziende che hanno degli elementi positivi che possono non affiorare dai numeri che compongono un bilancio”.
Una forma di dialogo, quella promossa da Confindustria Chieti Pescara, che risulta essenziale e foriera di fiducia reciproca tra operatori bancari, imprese e organismi consortili come i Confidi. Ma Confindustria Chieti Pescara e Fidimpresa hanno anche manifestato l’interesse di fornire supporto alle aziende associate nella promozione di forme di capitalizzazione alternative e complementari al tradizionale sistema creditizio bancario, indirizzate alle specifiche esigenze delle attività produttive del territorio abruzzese.
Le operazioni creditizie da presentare a Fidimpresa da parte di imprese associate a Confindustria Chieti Pescara saranno gestite anche attraverso lo sportello di Garantiamonoi.it, già attivo a seguito degli accordi intercorsi con l’associazione degli industriali.

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Ufficio Stampa - Melissa Di Sano

In questo momento di perdurare dell’incertezza generale i partner RetIndustria si attivano per far conoscere i loro servizi e le loro offerta anche attraverso lo strumento del webinar informativo per le aziende.

Tecno propone un webinar sui processi di Digital Automation e riduzione dell’impatto ambientale. 

I nuovi trend dell’economia globale post-pandemia hanno ridefinito priorità ed esigenze di tutti i settori produttivi.

Le aziende cominciano a porre l’attenzione su soluzioni che consentano di svolgere il monitoraggio delle attività da remoto, a vantaggio di una gestione più efficiente, sicura e innovativa.

KontrolON, il sistema integrato di controllo della produzione e dei consumi degli impianti industriali, permette di monitorare in tempo reale, anche a distanza, consumi energetici, andamento produttivo, emissioni di CO2, manutenzione e KPI di uno o più impianti dislocati in sedi diverse, persino in paesi diversi. 
 
Un'esperienza di ottimizzazione di tutti i processi aziendali, che avvia le imprese ad un graduale processo di Digital Automation e riduzione dell’impatto ambientale.  

KontrolON rappresenta un supporto alle attività quotidiane: accompagna le aziende nella sfida dell’Industria 4.0 garantendo l’accesso al vantaggioso Credito d'imposta 2020.

Il webinar gratuito è previsto per martedì 14 luglio alle 16.00, iscrizioni cliccando qui ➡️ https://bit.ly/2Zk5MkA

L'appuntamento virtuale durerà circa un'ora.

I Relatori saranno

  • Claudio Colucci, Ceo Tecno
  • Jacopo Proietti Semproni, Responsabile dei Mercati Esteri

Per qualunque chiarimento e supporto: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

COMUNICATO STAMPA
Trasporti e Logistica, Trotta è il nuovo presidente
Il direttore regionale di Trenitalia (Gruppo FS Italiane) eletto oggi in assemblea: “Trasformeremo l’Abruzzo nella piattaforma logistica di tutto il Centro Sud”

Pescara, 25 Giugno 2020 – E’ Marco Trotta, Direttore regionale Abruzzo di Trenitalia (Gruppo FS Italiane), il nuovo Presidente della Sezione Trasporti e Logistica di Confindustria Chieti Pescara, che riunisce circa 50 importanti aziende di settore. Trotta, che è stato eletto oggi pomeriggio dall’assemblea di Sezione, verrà affiancato nel suo incarico dal Vicepresidente Giuseppe Ranalli, titolare della Ranalli srl, e dai consiglieri Fiorindo Di Lorenzo dell’Agenzia doganale R. Romeo snc, Stefano Garraffo di Concorde srl, Alfonso Di Fonzo della Inoltra Scarl - Polo Innovazione Logistica e Trasporto, Pietro Marino dell’Agenzia Marittima Vastese srl, Enrico Perticone di Perticone srl, Monica Di Lallo di Bosco srl, Marco Cianciosi di Cianciosi Trasporti e Servizi srl, Francesco Troilo di Hoverfly srl.

“Le aziende del settore Trasporti e Logistica delle provincie di Chieti e Pescara rappresentano quasi la totalità della mobilità regionale”, ha affermato il neo eletto Presidente, “motivo per cui la Sezione è chiamata a coinvolgere ancora di più i grandi gruppi industriali presenti sul territorio, per meglio analizzare le esigenze e le richieste in termini di logistica delle aziende associate, e per supportare le iniziative degli operatori del settore”.

Trotta punta ad una progettazione unitaria, legata alle reali potenzialità infrastrutturali del territorio. “Dobbiamo fare in modo di trasformare l’Abruzzo nella piattaforma logistica di tutto il Centro Sud, scommettendo sui porti di Ortona e di Vasto, su una rete ferroviaria sempre più performante, sull’interporto, sugli autoporti e sull’aeroporto”, ha sottolineato in neo Presidente.

La Sezione ambisce a diventare uno degli interlocutori privilegiati, in ambito regionale, per il settore dei trasporti e della logistica, apportando, attraverso i propri delegati, un contributo qualificato alle istanze che saranno trattate.

Dal punto di vista più strettamente funzionale, il neo Presidente intende accogliere l’opportunità di avere al suo fianco un’ampia rappresentanza con specifiche competenze per area e direttivi allargati, svolti direttamente all’interno delle aziende associate e non solo, per allargare così la partecipazione e sviluppare proposte di sistema. Le quattro aree di interesse proposte sono: trasporti via mare e intermodalità, trasporti via terra e passeggeri, trasporti ferroviari, trasporti aerei.

“Solo grazie ad attività concertate e condivise riusciremo ad ottenere risultati proficui per le imprese del nostro importante e delicato settore, divenendo così un punto di riferimento per progettualità, iniziative e qualità della rappresentanza”, ha concluso il neo Presidente.

Per il Vicepresidente Ranalli, “la Sezione Trasporti e Logistica deve continuare ad essere un laboratorio in grado di mettere in rete le aziende di logistica della nostra regione, anticipando la politica e offrendo ad essa esempi innovativi di organizzazione e marketing di impresa”.

Relazioni con i Media Confindustria Chieti Pescara - Laura Federicis - 085/4325543 - 340/5579577
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Ufficio Stampa - Melissa Di Sano

Pubblichiamo il rapporto della Banca D'Italia per l'Abruzzo, pubblicato oggi.

Il quadro pre-crisi Covid-19
La pandemia di Covid-19, delineatasi nei primi mesi dell'anno in corso, ha colpito l'economia regionale in una fase di rallentamento. In base alle stime di Prometeia, nel 2019 il PIL ha ristagnato sui livelli dell'anno precedente. Il valore aggiunto è stimato in calo nell'industria dove, interrompendo il precedente trend positivo, le esportazioni sono diminuite, riflettendo principalmente il calo della domanda nei mercati della UE. Nelle costruzioni l'attività produttiva ha rallentato, anche per il minore sostegno fornito dalle opere di ricostruzione nell'area colpita dal sisma del 2009. Nel terziario l'attività ha complessivamente ristagnato. I prestiti alle aziende della regione sono lievemente diminuiti, riflettendo l'indebolimento della domanda di nuovi finanziamenti, in particolare di quelli finalizzati agli investimenti. La qualità del credito è ulteriormente migliorata.

Nel mercato del lavoro il numero degli occupati è lievemente diminuito, sebbene in un contesto di graduale miglioramento della qualità delle posizioni lavorative. Il tasso di disoccupazione è nuovamente aumentato, anche tra i lavoratori più giovani; è moderatamente cresciuta la partecipazione al mercato del lavoro.

La diffusione dell'epidemia di Covid-19
Dai primi mesi del 2020 il mondo affronta la più grave pandemia dell'ultimo secolo. L'Italia è stato il primo paese europeo in cui, dal 20 febbraio scorso, è stata accertata un'ampia diffusione del virus. Dall'epicentro in Lombardia, il contagio si è inizialmente diffuso ad alcune province di regioni limitrofe per poi gradualmente estendersi, anche sulla scia delle interconnessioni produttive e commerciali, a tutti i territori.

In Abruzzo la diffusione della malattia è stata inferiore rispetto al Centro Nord, ma più alta delle restanti regioni del Mezzogiorno. L'epidemia ha colpito in maniera eterogenea sul territorio: il contagio è stato più elevato in provincia di Pescara, mentre è stato di entità limitata in quella di L'Aquila. Focolai circoscritti, che sono stati fronteggiati dalla Regione mediante la temporanea delimitazione di specifiche "zone rosse", hanno interessato l'area vestina e quella della Val Fino, entrambe localizzate nella fascia pedemontana.

Come avvenuto nei paesi più colpiti dalla pandemia, il Governo italiano ha adottato stringenti misure di distanziamento fisico e di limitazione della mobilità dei cittadini volte al contenimento del contagio. Tali misure hanno frenato la diffusione dell'infezione e ridotto considerevolmente il numero dei decessi. Gli interventi, che hanno inizialmente riguardato le zone in cui sono emersi i primi focolai, sono stati estesi a livello nazionale con le restrizioni alla mobilità dal 9 marzo e con la chiusura di tutte le attività considerate non essenziali dal 25 marzo; vi è stato poi un graduale allentamento del fermo produttivo dal 4 maggio.

L'impatto dell'emergenza sull'economia regionale
Le misure di distanziamento sociale e la chiusura parziale delle attività nei mesi di marzo e di aprile hanno avuto anche in Abruzzo pesanti ripercussioni sull'attività economica. Stime della Banca d'Italia indicano una perdita complessiva di valore aggiunto nel periodo di sospensione delle attività non essenziali pari a oltre un quarto del totale, anche tenendo conto della prosecuzione di alcune attività avvalendosi del lavoro agile e degli effetti di filiera che hanno consentito a imprese dei settori non essenziali di continuare a produrre in quanto fornitrici di comparti rimasti operativi.

Le imprese
L'intensità con cui le restrizioni hanno colpito l'economia dei territori è stata funzione delle loro diverse vocazioni produttive. In Abruzzo alle unità produttive interessate dal blocco è riconducibile quasi il 60 per cento del valore aggiunto industriale, un dato superiore a quello del Mezzogiorno e in linea con la media nazionale. Secondo i risultati delle consuete rilevazioni annuali della Banca d'Italia, che quest'anno hanno previsto anche una specifica sezione dedicata all'emergenza Covid-19, le aspettative delle imprese manifatturiere abruzzesi sull'andamento del fatturato nell'anno in corso sono marcatamente peggiorate rispetto ai risultati registrati a consuntivo nel 2019. I programmi di investimento appaiono prevalentemente orientati al ribasso. Nel settore delle costruzioni il numero di ore lavorate si è più che dimezzato nel mese di marzo, in concomitanza con i primi provvedimenti di chiusura dei cantieri. Nel terziario, più intensamente colpito perché maggiormente caratterizzato da una più stretta interazione sociale, specie nei comparti della ristorazione, intrattenimento e accoglienza, gli effetti negativi delle sospensioni sono stati particolarmente profondi e potrebbero rivelarsi più duraturi a causa del protrarsi di parte delle restrizioni alla mobilità e all'aggregazione sociale.

Il sistema produttivo regionale sta tuttavia affrontando la crisi attuale in condizioni finanziarie migliori rispetto al passato: nell'ultimo decennio il graduale ritorno su livelli di redditività soddisfacenti ne ha supportato la ricapitalizzazione. L'indebitamento è calato e vi è stata una ricomposizione delle passività a favore della componente a più lungo termine; si è pertanto complessivamente ridimensionata la quota di imprese con profili di vulnerabilità finanziaria. I provvedimenti di blocco delle attività hanno tuttavia sottoposto le aziende coinvolte a un elevato stress finanziario, accrescendone il fabbisogno di liquidità. In base a nostre elaborazioni, le imprese abruzzesi a rischio di illiquidità nei settori sottoposti a chiusura sono state circa un quarto del totale, prevalentemente concentrate nelle attività di alloggio e ristorazione.

A fronte del ridimensionamento degli investimenti, gli interventi di nuova finanza garantita, le moratorie e il maggiore utilizzo dei margini disponibili sulle linee di credito a breve termine hanno attenuato il calo della domanda di credito delle imprese nel primo trimestre, soprattutto per le unità produttive di minori dimensioni, verso cui si sono concentrati gli aiuti. Le condizioni di offerta praticate dalle banche sono rimaste nel complesso favorevoli sia nelle indicazioni degli intermediari sia in quelle fornite dalle imprese.

Il mercato del lavoro e le famiglie
Le ripercussioni sul mercato del lavoro sono state considerevoli, in un contesto già caratterizzato dall'interruzione dell'espansione dell'occupazione. Secondo nostre elaborazioni sui dati Istat, circa un terzo degli occupati in regione è stato interessato dal blocco delle attività produttive non essenziali. Nei mesi di marzo e aprile, secondo i dati sulle Comunicazioni obbligatorie, il numero delle nuove posizioni lavorative dipendenti attivate nel settore privato si è dimezzato rispetto all'anno precedente. Il numero complessivo di occupati nel primo trimestre è sensibilmente diminuito. Nel primo quadrimestre del 2020 il numero di ore autorizzate di Cassa integrazione guadagni è aumentato di quindici volte rispetto allo stesso periodo del 2019.

Le condizioni economico-finanziarie delle famiglie si presentavano complessivamente favorevoli all'avvio dell'emergenza sanitaria. Il reddito disponibile ha continuato a crescere nel 2019, consolidando la ripresa in atto da alcuni anni, e la sua distribuzione si presenta in regione meno diseguale rispetto alla media nazionale. Il grado di indebitamento delle famiglie abruzzesi risulta contenuto nel confronto con il dato italiano, per effetto della minore incidenza dei prestiti per l'acquisto di abitazioni. È elevata la quota della ricchezza finanziaria delle famiglie impiegata in attività prontamente liquidabili in caso di necessità. Nel primo trimestre dell'anno le nuove erogazioni di mutui sono diminuite. Il credito al consumo ha rallentato, in connessione con il calo della spesa per beni durevoli.

Il mercato del credito
Nel primo trimestre del 2020 è proseguita la lieve flessione del credito ai residenti in regione registrata nell'ultima parte dell'anno precedente. La dinamica del credito alle imprese è rimasta debole. I prestiti alle famiglie hanno ulteriormente rallentato, soprattutto a partire dal mese di marzo, quando si è manifestata l'emergenza sanitaria. Durante la fase di lockdown le banche hanno continuato ad assicurare i propri servizi all'economia locale, avvalendosi in misura crescente dei canali telematici di contatto con la clientela.

La qualità del credito appare al momento migliore rispetto alla situazione osservata all'inizio della precedente crisi, sebbene il tasso di deterioramento si collochi ancora al di sopra della media nazionale. A tale risultato ha contribuito un mutamento della composizione degli affidati verso le imprese con bilanci progressivamente più solidi.

La finanza pubblica decentrata
A seguito dei provvedimenti adottati dal Governo per fronteggiare l'emergenza Covid-19 sono aumentate le risorse per il finanziamento del sistema sanitario regionale: il numero dei posti in terapia intensiva e il personale medico e infermieristico sono aumentati in linea con le accresciute esigenze. Anche al picco dell'epidemia non si è mai giunti fino a saturare la capacità degli ospedali di accogliere i pazienti in condizioni più gravi. La Regione ha disposto diversi interventi finanziari a sostegno delle piccole imprese, dei lavoratori autonomi e dei nuclei familiari maggiormente colpiti dai provvedimenti rivolti a contenere il diffondersi del contagio.

Nel 2020 gli equilibri di bilancio dei Comuni abruzzesi risentiranno significativamente degli effetti connessi all'emergenza sanitaria; a fronte di spese in gran parte incomprimibili, gli enti si sono trovati a fronteggiare uno slittamento degli incassi, con effetti negativi sulla situazione di liquidità, a cui si sono associate perdite di gettito. Secondo nostre stime, per i Comuni abruzzesi la perdita di entrate correnti inciderebbe in misura lievemente inferiore alla media nazionale.

FONTE: https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/economie-regionali/2020/2020-0013/index.html

Il Presidente Carlo Bonomi ha partecipato ieri in rappresentanza di Confindustria agli Stati Generali dell’Economia indetti dal governo a Villa Doria Pamphili.

“Oggi abbiamo posto al governo tre temi – ha spiegato il Presidente:

produttività stagnante da 25 anni;
qualità ed efficienza della spesa pubblica;
sostenibilità del nostro debito pubblico che quest’anno sfiorerà il 160% del PIL.”
L’Italia ha infatti un’occasione storica: l'Unione Europea potrebbe mettere a disposizione fondi pluriennali per un valore di quasi il 25% del nostro PIL. Possiamo rilanciare il Paese, una responsabilità per tutti noi.

Ciò che chiediamo - ha continuato il Presidente - è una democrazia moderna con istituzioni efficienti e funzionanti, cioè con una PA "buona", come già indicato e chiesto da Governatore di Banca d’Italia.

Per quanto riguarda la cassa integrazione, questa è stata anticipata in vasta misura dalle imprese e così sarà per ulteriori quattro settimane. Confindustria denuncia infatti i gravi ritardi anche per le procedure annunciate a sostegno liquidità. Le misure economiche italiane si sono rivelate più problematiche di quelle europee.

Dopo l’incontro, Bonomi è stato ospite in diretta del TG5 delle 20.00 In quella sede ribadito il ruolo di Confindustria come interlocutore del governo sui temi economici.

“Confindustria ha la possibilità di fare critiche sui temi economici e il dovere di fare proposte, come sempre fatto. Possiamo evitare che si ripeta una dolorosa recessione se supereremo i problemi che bloccano l’Italia da 25 anni”

Nelle parole del Presidente al TG5, poi l’individuazione dei primi segnali immediati da dare al sistema economico per aiutarlo a ripartire:

pagare i debiti della PA, che sono circa 50 miliardi bloccati
onorare i contratti verso le imprese: un esempio sarebbe il rispetto della sentenza della magistratura che impone la restituzione di 3,4 miliardi di euro di accise energia, impropriamente pagate dalle imprese e trattenute dallo Stato nonostante la sentenza della Corte di Cassazione che ne impone la restituzione
accelerare i rimborsi IVA: le imprese non possono restare in attesa in media per oltre 60 settimane della regolazione da parte dello Stato dei crediti IVA alle imprese, quando nei Paesi concorrenti europei avviene in meno di 6 mesi.
Per approfondire: https://bit.ly/3fz9ehL

Fonte: Confindustria

Si apre la stagione balneare, ma il settore sta vivendo una crisi drammatica, inammaginanabile nemmeno in un dopo guerra. Dai sondaggi più della metà delle famiglie italiane non andranno in vacanza. 

Rete8 Economy del 15 giugno 2020 ha visto ospite Ottavio di Stanislao, Presidente Assobalneari di Federturismo Abruzzo.

Per rivedere la trasmissione:  https://youtu.be/4-2vY0VNw4E?list=PLrhk2d3WTcyRqbnUDt_uAQq7rKqdJ6XvI

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