Da "Il sole 24 ore"
Laura Federicis

Laura Federicis

Assistenza Presidenza e Direzione, Convenzioni, Centro Studi, Ufficio Relazioni con i Media
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Telefono 085 4325543 - 3405579577
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Bonomi dalle colonne di Libero ha auspicato che “la componente illuminata del governo prevalga su quella ancorata a un'idea novecentesca della società. Abbiamo di fronte un'occasione storica: i 209 miliardi del Recovery Fund sono funzionali al cambiamento necessario al Paese però, se procediamo di questo passo, non abbiamo certezza di se e quando arriveranno”. Il Presidente ha ricordato che “per accedere a quei soldi dobbiamo ottenere il voto favorevole dei Parlamenti di tutti i 27 Paesi Ue. Non vorrei che finisse come con la Costituzione Europea, votata da Strasburgo e poi bocciata da Francia e Olanda, e quindi rimasta lettera morta”. Inoltre il Presidente Bonomi ha sottolineato che - “l'Europa ha ribattezzato l'intesa Next generation. Significa che i soldi sono subordinati a programmi strutturali e scelte strategiche di riforma e sviluppo. Sono risorse per gli investimenti e per garantire un futuro sostenibile ai giovani. Se il governo continua a usare i soldi per una politica economica esclusivamente assistenzialista tradisce i principi fondanti del Recovery e giustifica l'eventuale voto negativo degli altri Stati” - ha affermato il Presidente. 

Per approfondire: https://www.confindustria.it/notizie/dettaglio-notizie/Bonomi-a-Libero-Il-Paese-e-fermo-Modernizzarlo-ascoltando-le-imprese

Fonte: Confindustria

COMUNICATO STAMPA

Indagine sul mondo del lavoro ai tempi del Covid-19

Tutti i risultati, le donne pagano il prezzo più alto

Lo studio realizzato dall’équipe di esperti di Confindustria Chieti Pescara

 

Pescara, 6 agosto 2020 – Durante il lockdown molti aspetti della vita lavorativa e della vita privata hanno subito cambiamenti decisamente rilevanti: stress e fatica fisica e psichica – dove le donne hanno pagato il prezzo più alto – rischio di burnout, necessità di una leadership e di una efficacia manageriale più cogente, sono solo alcuni dei dati rilevati dall’indagine psico-sociologica realizzata da Confindustria Chieti Pescara nell’ambito delle attività per la ripartenza delle imprese. Lo studio nasce con il chiaro intento di monitorare il benessere dei lavoratori e l’eventuale esposizione a rischi psicosociali dovuti ai cambiamenti prodotti dal Covid-19.“Questa indagine entra nel cuore delle attività con l’intento di monitorare il benessere dei lavoratori e l’eventuale esposizione a rischi psicosociali dovuti ai cambiamenti prodotti dall’emergenza Covid”, spiega il presidente dell’Associazione degli industriali Silvano Pagliuca, “abbiamo costituito un gruppo tecnico-scientifico composto da professionisti di comprovata esperienza e coordinato dal Direttore Generale Luigi Di Giosaffatte. L’equipe, che resterà a disposizione delle aziende del territorio fino a quando la situazione legata all’emergenza Covid-19 lo richiederà, è nata con l’intento di semplificare il più possibile l’accesso alle procedure legate alla riapertura e, nello stesso tempo, a salvaguardare la sicurezza e il benessere psico-fisico dei lavoratori e delle fasce più a rischio come le lavoratrici. E nello stesso tempo, sostenere la produttività delle aziende, il cui management, come si evince dallo studio, è all’altezza dei cambiamenti richiesti per far fronte al nuovo scenario dettato dall’emergenza”.

Il campione preso in considerazione si basa su 117 protocolli raccolti, il 59% uomini e il 41% donne. Hanno risposto al questionario principalmente imprenditori (26.5%), impiegati amministrativi (21.4%), tecnici (12.8%), direttori del personale (4.3%) provenienti dal settore meccanico, dal terziario, dal settore servizi innovativi, edilizia, agroalimentare, moda, energia, chimica e ambiente.

“Abbiamo osservato e verificato una situazione di cambiamento e di incertezza, al fine di individuare gli elementi di rischio da attenzionare e di proporre interventi e best practice a supporto delle imprese”, spiega il gruppo di ricerca socio-psicologico composto dai docenti universitari Maria Elisa Maiolo e Galliano Cocco, “le aziende associate hanno offerto la loro collaborazione compilando un questionario anonimo, in formato digitale, composto da una breve scheda socio-anagrafica e un protocollo costituito da 30 affermazioni ricavate dalla più moderna letteratura scientifica in materia”.

Dallo studio si evince come gli imprenditori e i direttori delle risorse umane abbiano medie più alte in termini di fiducia organizzativa, percezione di autoefficacia, gestione del cambiamento, relazioni interpersonali e leadership. Chi ricopre ruoli amministrativi sente di poter gestire compiti complessi a detta dei propri supervisor e percepisce una buona autoefficacia lavorativa. Di contro, chi riveste il ruolo di tecnico o di operaio percepisce maggiori difficoltà nella conciliazione vita-lavoro, percepisce maggiori richieste lavorative, mostra livelli più alti di cinismo, e più alti livelli di malessere psicologico.

L’indagine mette in evidenza come chi ha lavorato in smart working abbia avuto maggiori difficoltà a gestire il conflitto lavoro-vita privata rispetto a chi è rimasto all’interno dell’azienda. E le donne hanno pagato lo scotto peggiore nel cercare un faticoso equilibrio tra esigenze familiari, ad esempio figli in età scolare, e lavorative. Potrebbe essere importante offrire servizi come welfare aziendale o voucher baby-sitter, per evitare che si ritrovino più facilmente escluse dal mercato del lavoro e in condizioni di Work-Life Conflict.

Lo smart working infatti, se da un lato facilita la produttività perché permette di poter operare in ogni situazione, dall’altro rischia di innestare nuove forme di stress e burnout, una forma di “surriscaldamento” che determina un logorio psicofisico ed emotivo. Le cause, da arginare il più possibile, riguardano sia i dipendenti che gli imprenditori. Per i lavoratori, i maggiori problemi sono la reperibilità continua e il rischio che il lavoro si sovrapponga alla propria vita privata, le ore lavorative che aumentano, le scarse relazioni sociali esterne, l’isolamento, la mancanza di separazione tra ambiente lavorativo e domestico. Per l’azienda, i punti di sofferenza sono la necessità di una riorganizzazione dei processi aziendali, la difficoltà nella gestione dei lavoratori distanti, e poi una minore guida nel lavoro, la bassa interazione con il team e la crescita dei fattori di distrazione.

I dati raccolti, e confermati dalla letteratura scientifica, sottolineano come maggiori richieste lavorative, con particolari sovraccarichi emotivi, siano foriere di un generale malessere psicologico. Investire sulla gestione dello stress potrebbe essere particolarmente rilevante per il gruppo di operai e tecnici del campione preso in considerazione, che sono risultati più sottoposti a richieste e a incertezza. Investire sul contenimento dello stress significherebbe poter incrementare la produttività.

I risultati della letteratura evidenziano reazioni riscontrate nelle persone a causa del Covid-19 assimilabili agli effetti del Disturbo Post-Traumatico da Stress: paura, frustrazione, nervosismo, irritabilità, disturbi del sonno, confusione, noia, depressione, sentimenti di solitudine, rabbia e il ricorso a strategie disadattive di gestione del malessere come agiti impulsivi o abuso di alcol e sostanze. Di conseguenza, aiutare i lavoratori a gestire lo stress significherebbe contenere questi potenziali effetti negativi.

“Il Covid-19 è stato un cambiamento repentino e il nostro sistema, sia psicologico, economico, che organizzativo, non era pronto a gestirlo”, afferma il Direttore Generale di Confindustria Chieti Pescara Luigi Di Giosaffatte, “tuttavia, il cambiamento è l’unica certezza nell’era della società liquida e della complessità, e tutti dobbiamo imparare a fronteggiare il nuovo con resilienza, proattività, pensiero creativo, intelligenza emotiva e capacità di gestione dello stress. Le nuove organizzazioni dovranno sempre più fornire ai lavoratori competenze trasversali come supporto psicologico e motivazionale, senso di appartenenza al gruppo, lavoro di squadra, leadership potrebbero essere gli strumenti di riduzione e di contenimento dell’incertezza lavorativa. Il cambiamento possiamo subirlo, oppure possiamo considerarlo come un’occasione per cambiare senso di marcia, per ripristinare le condizioni a basso funzionamento e bassa produttività, e per introdurre nuovi modelli organizzativi e di gestione”.

I risultati dell’indagine mostrano come, laddove il supervisor creda che il lavoratore possa gestire compiti impegnativi, l’autoefficacia è più alta e le richieste più basse. In pratica, lavoro meglio, non percepisco il carico di lavoro e sento di avere gli strumenti per fronteggiare compiti complessi. Sebbene siamo in presenza di un campione costituito da un management in grado di cogliere, affrontare e gestire il cambiamento, questo dato poi non si riscontra ai livelli inferiori. Pertanto, nell’ottica di potenziare la produttività e il benessere aziendale, da settembre Confindustria Chieti Pescara intende avviare, tra gli altri, dei percorsi di empowering leadership: quando i supervisori incoraggiano i collaboratori la scienza ci dimostra che il clima aziendale migliora e persone felici vivono più in salute e lavorano meglio.

 “Un buon leader può influenzare una serie di variabili che producono effetti sul raggiungimento degli obiettivi aziendali e sulla soddisfazione dei collaboratori”, conclude Di Giosaffatte, “nondimeno, è fondamentale investire anche sul potenziamento del team working: i dati dell’indagine infatti, mostrano come il supporto dei colleghi sia un predittore in grado di ridurre il malessere psicologico”.

In allegato il rapporto completo.

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Ufficio Stampa - Melissa Di Sano

I dati Istat-Ministero della Salute pubblicati ieri fanno chiarezza sulle polemiche di metà marzo, quando l'apertura delle fabbriche era considerata tra i principali fattori di diffusione del contagio da Covid19.

Fabbriche e luoghi di lavoro non sono stati focolai di contagio.

Lo studio Istat-Ministero della Salute sulla sieroprevalenza spiega che a fronte di una media nazionale del 2,5% di persone entrate in contatto con il virus, gli occupati in settori attivi durante la pandemia presentano valori analoghi (2,8%) rispetto ai comparti sospesi (2,7%).

Sul Sole24Ore in edicola oggi è disponibile un approfondimento su questo studio a cura di Andrea Marini.

Fonte: https://www.confindustria.it/notizie/dettaglio-notizie/Marchesini-al-Sole24ORE-Istat-diffusione-del-Covid-nelle-aziende-e-in-linea-con-la-popolazione-generale

COMUNICATO STAMPA

ACCESSO AL CREDITO, GARANTIAMONOI.IT SUPERA IN POCHI MESI 10 MILIONI DI FINANZIAMENTI ALLE IMPRESE, SUCCESSO PER LA STARTUP DI CONFESERCENTI E CONFINDUSTRIA

 

Formalizzato il nuovo assetto, Lucio Laureti entra nel consiglio di amministrazione

Pescara, 3 agosto 2020 – Ha superato i dieci milioni di euro in pochi mesi, nonostante il Covid-19, l’ammontare dei finanziamenti concessi dalle banche alle imprese attraverso l’intervento di Garantiamonoi.it, la nuova società specializzata nell’accesso al credito promossa da Confesercenti Abruzzo, presieduta da Daniele Erasmi, e Confindustria Chieti Pescara guidata da Silvano Pagliuca.

La mission della società, entrata nella fase operativa a partire da settembre 2019, è quella di intervenire al fianco delle imprese iscritte alle due associazioni di categoria attraverso diversi strumenti di garanzia: dai consorzi fidi più qualificati (sia i confidi maggiori, cosiddetti “vigilati”, che i minori con alti indici patrimoniali), alle società di service per l’ottenimento della garanzia diretta del Fondo Centrale di Garanzia per le Pmi, fino alle attività di consulenza per la ristrutturazione finanziaria delle micro, piccole e medie imprese ed alla loro partecipazione ai bandi per la concessione di contributi ed agevolazioni.

«In pochi mesi la società è riuscita a costruire una rete commerciale solida, professionale  e operativa anche nelle regioni limitrofe – sottolinea con orgoglio il presidente del consiglio di amministrazione Giuseppe Gentile – facendo crescere notevolmente il ventaglio di possibilità offerte alle imprese: abbiamo scelto di superare il modello monoprodotto e di adottare la logica multicanale, incontrando da subito la soddisfazione delle imprese e dei professionisti che sanno di poter trovare, qui, diverse soluzioni al bisogno di credito. Risultati che si sono potuti cogliere in pochi mesi grazie al lavoro capillare e specializzato messo a punto dalla direzione della società».

Con questi numeri incoraggianti si apre anche una fase con un nuovo organigramma della società, nel cui consiglio di amministrazione entra, per conto di Confindustria Chieti Pescara, Lucio Laureti, docente di economia presso l’università Gabriele d’Annunzio e Lum Jean Monnet e imprenditore nel settore alberghiero - già presidente della Sezione Turismo di Confindustria Chieti Pescara - e della distribuzione carburanti: assieme al presidente Gentile nel cda affiancherà l’amministratore delegato Piero Giampietro e i consiglieri Carlo Rossi e Lorenzo Tarquini.

Le sfide di Garantiamonoi.it, che nei mesi di lockdownd ha anche lanciato la propria piattaforma web pensata per consentire un maggior dialogo digitale con le imprese, sono diverse: potenziare ulteriormente la piattaforma digitale, cogliere in tempi efficienti la nuova possibilità da parte dei confidi vigilati di erogare direttamente di microfinanziamenti alle imprese associate, supportare la filiera dell’agroalimentare alla quale finora era inibita la garanzia pubblica del Fondo centrale, sviluppare l’operatività in convenzione con società fintech, banche digitali e società operanti nei settori del leasing e del factoring.

Sinergia e vicinanza alle imprese anche per l’erogazione effettiva dei servizi: presso gli uffici di Confindustria Chieti Pescara in Via Raiale 110 bis a Pescara è stato aperto uno sportello di Garantiamonoi.it.

Per informazioni: tel 085432551.

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COMUNICATO STAMPA

Piccola Industria, è Addari il nuovo presidente

Il Comitato di Chieti Pescara rappresenta la categoria e ne promuove lo sviluppo

 

Pescara, 30 luglio 2020 – È Alessandro Addari il nuovo presidente del Comitato Piccola Industria Chieti Pescara che ieri (29 luglio) si è riunito per il rinnovo dei vertici in carica per il prossimo triennio. Il Comitato è l’organo di rappresentanza che contribuisce a promuovere e sviluppare le piccole e medie imprese dei vari comparti - pari a circa il 96% delle aziende associate -e punta a stimolarne la crescita di pari passo a quella economica e sociale del territorio e quindi del Paese.

Addari, Amministratore Unico della TOP SOLUTIONS - ItalTop, azienda specializzata nell’Export del made in Italy, che assume contestualmente la carica di Vice Presidente di diritto di Confindustria Chieti Pescara, è un imprenditore di grande esperienza confindustriale e ha subito annunciato le linee guida del suo mandato che si inseriscono nel quadro del programma strategico di Confindustria Chieti Pescara “con l’obiettivo di sensibilizzare il territorio e i decisori pubblici e privati, sul ruolo cruciale dell’impresa per il benessere, la tenuta sociale e lo sviluppo sostenibile; un tessuto produttivo di inestimabile valore, messo a dura prova dalle tensioni Geopolitiche e dai pesanti effetti del Covid-19”. Nel suo nuovo impegno, il neo presidente sarà coadiuvato dal vice Nicola Fabrizio, amministratore della Metamer srl e dagli altri componenti del Comitato della Piccola Industria.

Dopo i ringraziamenti al suo predecessore Enrico PERTICONE e ai componenti del Comitato per l’ottimo lavoro svolto e per la fiducia accordata, Addari ha aggiunto: “Accolgo con soddisfazione e senso di responsabilità l’incarico ricevuto. Il nostro tessuto imprenditoriale è costituito principalmente da piccole e medie imprese che hanno una grande importanza nel nostro sistema produttivo in quanto contribuiscono in larghissima misura alla formazione del Prodotto interno lordo e occupano circa l’80% della forza lavoro totale. Abbiamo un ruolo decisivo che va salvaguardato e sostenuto nella sua evoluzione”.

La riunione di ieri ha visto coinvolti i rappresentanti di tutte le Sezioni Merceologiche dell’Associazione, segnale di una grande attenzione da parte degli imprenditori. A loro si è rivolto il neo presidente, condividendo I “pilastri” del programma saranno sviluppati da tre Gruppi di Lavoro Tematici.

Il Gruppo “ECO” Economia Circolare e Competitività Responsabile, promuoverà lo scambio di buone prassi tra Micro, Piccole Medie e Grandi Imprese, per favorire l'applicazione di modelli di industria Responsabile e di economia Circolare alle aziende del territorio, anche in termini di possibili collaborazioni industriali.

Particolare attenzione sarà riservata ai temi del “Credito, Strumenti Finanziari e Bandi”, attraverso attività di informazione, formazione e mentoring su bandi di finanziamento, accesso al credito, convenzioni con istituti di credito, strumenti di finanziamento alternativi.

L’altra sfida si chiamerà “TEC” Trasformazione Digitale, Export, Cultura di impresa con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di azioni e modelli innovativi nell’ambito della trasformazione Digitale, Impresa 4.0, Blockchain, logistica integrata, nel tessuto della Piccola Impresa.

Saranno promosse attività atte a rafforzare le competenze delle PMI nell’ambito dell’Export, delle Reti tra Imprese e dell’internazionalizzazione.

Inoltre, il Gruppo di Lavoro darà attuazione al progetto nazionale “PMI DAY” e svilupperà ulteriori attività con il mondo dell’istruzione e della formazione, proseguendo la pregevole iniziativa “Piccoli Tesori d’Abruzzo” avviata dalla precedente Presidenza in collaborazione con l’Università G. D’Annunzio.

Il vice Presidente Nicola Fabrizio ha sottolineato che “un tema centrale riguarda le nuove e più profonde competenze, necessarie alle imprese per affrontare la trasformazione digitale e la crescente complessità dei mercati”.

Di seguito in ordine alfabetico, i componenti del comitato che affiancheranno Addari e Fabrizio:

Rita Annecchini (Pianeta Formazione S.r.l.), Giuseppe Argirò (Mario Argirò S.r.l.); Antonio Bianco (DUPONT ENERGETICA srl), Andrea Buccella (COLOR MAX S.r.l.), Rosario Cardinale (Cardinale S.r.l.), Luciano Ciarcelluti (LAVORAZIONE FERRO ALLUMINIO S.r.l.), Riccardo D’Alessandro (GALENO ENGINEERING S.r.l.), Giancarlo D'Annibale (RUSTICHELLA D'ABRUZZO S.p.A), Paolo De Grandis (POLYMATIC S.r.l.), Paolo Di Felice (SPER S.r.l.), Giovanna D'Innocenzo (Fisioter srl), Loreto Di Rienzo (BOND FACTORY S.r.l.), Sergio Ferretti (ABRUZZO RESINE S.r.l.), Stefano Garraffo (FIORE S.r.l.), Emiliano Stefano Giandomenico (MAIELLA LAVORI S.r.l.),  Ana Paula Masaguè (LIDO S.r.l.), Raffaella Masci (TERME DI POPOLI S.r.l.), Enrico Perticone (Perticone s.r.l.), Giuseppe Ranalli (ARCHIBUGI RANALLI S.r.l.), Cinzia Turli (Lazzaroni S.p.A.).

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Ufficio Stampa - Melissa Di Sano

"Ringraziamo Ivano per la sua grande preparazione e la professionalità che ha riversato nel lavoro occupandosi di tanti temi associativi, anche a livello regionale, dall’Ance all’economia, dal credito all’energia fino al turismo. La nostra riconoscenza a un professionista e dirigente che ha dato sempre il massimo per il nostro Sistema Associativo, dimostrando grande vicinanza alle imprese e volontà di portare il suo personale contributo, con le sue spiccate doti umane, alla crescita del territorio e della comunità sociale di cui fa parte.”

Il Presidente Pagliuca e il Direttore Generale Di Giosaffatte hanno così salutato lo storico collaboratore associativo, già Vice Direttore di Confindustria Chieti e poi dirigente alle politiche di sviluppo in Confindustria Chieti Pescara, dr Ivano Calabrese, nel suo ultimo giorno di lavoro prima del prepensionamento programmato da tempo.

A loro si uniscono gli affettuosi saluti e la stima dei colleghi tutti.

L’ 8 luglio 2020, Confindustria ha avviato una quarta indagine sugli effetti della pandemia da Covid-19 per le imprese italiane. 

I risultati vengono presentati in modo comparato con quelli raccolti a maggio (terza edizione dell’indagine) subito dopo la riapertura di molte aziende. 

 Qui di seguito una sintesi delle principali statistiche:

  • si è registrato un miglioramento rispetto all’indagine precedente, seppure il quadro rispetto al 2019 resti negativo: in termini di fatturato la perdita media di giugno rispetto allo stesso mese del 2019 è stata del -24,5% (da -48,4% di aprile); mentre in termini di ore lavorate del -17,6% (da -46,3%). In alcune regioni il calo rispetto all’anno precedente resta molto sopra la media, per esempio in Toscana (-37,7% per il fatturato e -27,9% per le ore lavorate);
  • continua ad aumentare il numero di aziende aperte: l’85,2% delle imprese intervistate ha riaperto totalmente (in maggio erano il 73,8%) mentre il 12,9% lo ha fatto solo in parte (da 20,3%). Le aziende ancora chiuse sono l’1,6% (da 5,9%);
  • i dipendenti inattivi si attestano al 17,7%, in riduzione rispetto al 28,5% registrato nell’indagine precedente. L’utilizzo del telelavoro è diminuito, attestandosi al 19,2% dei dipendenti totali delle aziende intervistate (da 29,2%);
  • il numero dei dipendenti inattivi varia di regione in regione (con un picco del 48,1% in Campania) e di settore in settore (con un picco dell’87,7% per i servizi di alloggio e ristorazione). Effettuando un focus sulla manifattura, a fronte di una media del 10,4% di dipendenti che restano inattivi, si nota come tra i settori che stentano maggiormente a ripartire compaiano il comparto tessile (19,5%) e quello della carta (23,9%);
  • in calo, seppure resti elevato, il numero dei dipendenti delle aziende intervistate che potrebbe dover ricorrere ad ammortizzatori sociali (CIGO, FIS, etc.): il 13,0% in luglio da 37,6% in maggio. Anche in questo caso si rilevano variazioni regionali importanti con picchi del 30,9% in Piemonte e del 23,0% in Toscana;
  • dall’analisi delle risposte qualitative risulta chiaro il bisogno di ulteriore sostegno per le imprese da parte delle istituzioni. È auspicabile che vi siano ancora provvedimenti per facilitare l’accesso alla liquidità e al credito, ma anche un alleggerimento della fiscalità o almeno un rinvio delle scadenze al 2021. Si richiede anche un prolungamento degli ammortizzatori sociali e di altre misure per rilanciare la domanda;
  • l’applicazione dei protocolli sanitari ha fatto sì che ci sia stato un aumento dei costi mensili sostenuti in media per lavoratore pari a 125 euro;
  • per reagire alla crisi le strategie introdotte più frequentemente dalle imprese sono la riduzione dei costi fissi (scelta dal 23,5%) e l’ampliamento dei target di mercato (17,9%).

 Il file integrale con i risultati dell'indagine qui: https://www.confindustria.it/notizie/dettaglio-notizie/Indagine-sugli-effetti-del-Covid-19-per-le-imprese-italiane-quarta-edizione

In Italia, nonostante il rimbalzo, la risalita è incompleta e l’attività ancora compressa: la domanda interna è fredda, l’export in parziale risalita, il mercato del lavoro debole.

L’Eurozona è in recupero, gli spread sovrani in calo anche grazie alla nascita del Recovery Fund.

Molti mercati esteri sono ancora frenati dalla pandemia, il commercio mondiale resta difficile, con luci e ombre negli USA e la Cina in debole ripartenza.

La nota completa, fonte Confindustria:
 
https://www.confindustria.it/home/centro-studi/temi-di-ricerca/congiuntura-e-previsioni/tutti/dettaglio/congiuntura-flash-luglio-2020 

COMUNICATO STAMPA

Settima edizione di InnovAzioni, parte la selezione

Confindustria Chieti Pescara premia i progetti che migliorano il presente e guardano al futuro. Occhi puntati su startup e spinoff universitari

 

Pescara, 23 luglio 2020 – Al via la selezione per partecipare all’edizione 2020 di uno dei più grandi eventi nazionali dedicati all’innovazione, firmato Confindustria Chieti Pescara. Per il settimo anno consecutivo si terrà infatti a Pescara, InnovAzioni – Strumenti e soluzioni per la crescita”, organizzato e promosso dalla Sezione Servizi Innovativi dell’Associazione degli industriali in collaborazione con il Gruppo Giovani Imprenditori e Match 4.0 - Digital Innovation Hub Abruzzo, con il patrocinio della Consulta Servizi Innovativi di Confindustria Abruzzo e del Comune di Pescara. Cornice della manifestazione, che avrà luogo il prossimo novembre nei giorni 13 e 14, sarà l’Aurum, in Largo Gardone Riviera.

L’evento, come ormai da tradizione, farà da contenitore anche quest’anno al Premio nazionale Campioni d’InnovAzioni - Grandi Aziende che vedrà protagoniste realtà imprenditoriali affermate, e il Premio nazionale Campioni d'InnovAzioni rivolto alle PMI. Quest’ultimo contest è aperto alle piccole e medie imprese con sede legale e operativa in Italia, inclusi spinoff universitari e startup, che abbiano ideato o realizzato negli ultimi 24 mesi progetti all’avanguardia in termini di innovazione di prodotto, di processo o sotto il profilo organizzativo. E’ possibile inviare la propria candidatura entro il 7 ottobre 2020. La partecipazione è gratuita e il regolamento è disponibile sul sito www.innovazioni.camp/regolamento.

“Innovare significa creare un cambiamento positivo”, afferma Cristiano Fino, Presidente della Sezione Servizi Innovativi, “e questo è uno degli elementi che permette alle imprese di avere maggiori possibilità di successo. Consapevoli del fatto che il progresso sia un fattore determinante nella crescita economica di una regione e di un Paese, portiamo avanti il progetto InnovAzioni, che ci permette di cogliere le tante sollecitazioni che giungono dall’esterno o dall’interno dell’impresa per essere al passo con le nuove condizioni del mercato e per rispondervi in modo nuovo e concreto, in aderenza con i bisogni espressi dai clienti”.

Protagonisti del progetto messo in campo da Confindustria Chieti Pescara saranno anche gli studenti universitari, attraverso un concorso di idee rivolto proprio a loro, l’Innovation Hackathon. Potranno partecipare gli iscritti in determinate facoltà delle Università dell’Aquila, di Chieti Pescara, di Teramo, oltre alla Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Luiss. I partecipanti, riuniti in team, proporranno soluzioni innovative a specifiche problematiche poste da tre aziende.

Anche per questa edizione si rinnova il sodalizio di InnovAzioni con il Progetto Serena che si occupa di alcuni aspetti che investono la vita dei malati di diabete, e lo fa in modo innovativo. Attraverso l’impiego di cani molecolari, arriva loro un aiuto prezioso in grado di prevenire le crisi ipoglicemiche e iperglicemiche.

Ecco il programma dell’evento.

Venerdì 13 novembre alle ore 9 ci sarà l’apertura dell’Innovation Hackathon. Nel pomeriggio, a partire dalle ore 15, verrà aperto ufficialmente il contest e verranno presentati i progetti innovativi della categoria Startup e Spinoff universitari che avranno superato la selezione. A seguire, intorno alle ore 17, si svolgerà il Convegno di Studio con gli interventi di importanti imprenditori del panorama nazionale, che racconteranno la propria esperienza nelle strategie d’innovazione e riceveranno il Premio nazionale “Campioni d’InnovAzioni - Grandi Aziende”.

Sabato 14 novembre, a partire dalle ore 9, sarà il turno dei progetti innovativi della categoria PMI: toccherà quindi alle piccole e medie imprese ammesse alla selezione presentare al pubblico i propri progetti innovativi. Al termine della mattinata è prevista la premiazione dei “Campioni di InnovAzioni” nonché la proclamazione dei vincitori dell’Innovation Hackathon.

Le PMI, le startUp e gli spinOff universitari che si candideranno al Premio Campioni d’InnovAzioni e supereranno la selezione avranno a disposizione una vetrina gratuita sugli spazi web e social di InnovAzioni 2020 (http://www.innovazioni.camp). Ai sei vincitori (3 aziende e 3 startup), oltre al titolo di Campione d’InnovAzioni 2020, verrà assegnata un’opera di design innovativo realizzata per l’occasione. Nella categoria Startup/Spinoff universitari, il primo premio verrà attribuito dal Title Sponsor Metamer. Il secondo premio, per il miglior progetto presentato in ambito medicale, verrà conferito dal Golden Sponsor Maico. Il terzo premio, al miglior progetto presentato in ambito ICT (Tecnologie dell’informazione e della comunicazione), sarà assegnato dal Golden Sponsor GI Group. Tutti i vincitori (sia della categoria PMI che Startup/Spinoff universitari), parteciperanno di diritto alla finale del Premio Best Practices per l’Innovazione organizzato da Confindustria Salerno.

Per ulteriori informazioni su InnovAzioni 2020, rivolgersi alla Segreteria Servizi Innovativi di Confindustria Chieti Pescara attraverso la mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamando il numero 085/4325544.

Relazioni con i Media Confindustria Chieti Pescara - Laura Federicis - 085/4325543 - 340/5579577

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Ufficio Stampa - Melissa Di Sano

E' stata attivata la Convenzione con Welcome Fitness, con sede in Via Vestina, 346 - 65015 Montesilvano (PE) 

Oggi investire sullo stato di forma dei propri collaboratori riduce i costi delle assenze per malattia e genera collaboratori più efficienti.

La palestra Welcome Fitness di Montesilvano ha il piacere di presentare agli imprenditori associati a Chieti Pescara e ai loro collaboratori una proposta di iscrizione a prezzo convenzionato, per abbonamenti con durata annuale.

La Convenzione prevede l’utilizzo libero e assistito di oltre 200 attrezzature
professionali e l’accesso alle seguenti aree:
 Cross Circuits
 Cardio Endurance e Indoor cycling
 Tonificazione muscolare
 Functional training
 Bodybuilding
 Corsi di Aerobica Low e High Impact
 Area metabolica funzionale per sole donne
 Spogliatoi individuali dotati di guardaroba
 Docce individuali
I servizi aggiuntivi consistono in:
 Servizio di orientamento e consulenza tecnica personalizzata.
 Partecipazione alle attività ricreative (eventi social, feste a tema)
 Ampio parcheggio gratuito

Vantaggi & Sconti

 sconto 10% su tutti gli abbonamenti
Quota di iscrizione e badge d’ingresso inclusi
 VIP PASS ingresso omaggio per un’ospite
 estate 2020 omaggio
Fit check con valutazione della composizione corporea (BIA)
La CONVENZIONE è ESTESA AL NUCLEO FAMILIARE dell’associato o suo dipendente.


Welcome Fitness è completamente privo di barriere architettoniche.

Per informazioni

Andrea Sebastiani - Convenzioni Corporate - Tel.+ 39 085 4680119 - Mobile. +39 3341287512
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www.welcomefitness.it

Via Vestina, 346 - 65015 Montesilvano (PE) tel 085 4680119 
WelcomeFitness è un marchio SPORTREND SSD Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

In Confindustria:

Laura Federicis Tel 085 4325543 lQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

NB: Per usufruire degli sconti in convenzione è necessario presentare il certificato di adesione associativa Confindustria Chieti Pescara, che si può richiedere via e-mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

In allegato l'offerta completa.

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