Da "Il sole 24 ore"
Laura Federicis

Laura Federicis

Coordinatore Area Relazioni Istituzionali e Comunicazione, Ufficio Stampa, Centro Studi, Convenzioni, Assistenza Presidenza e Direzione, Generale, Segreteria Sezione Turismo

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Email: l.federicis@confindustriachpe.it

Trasmettiamo la relazione del Presidente Enrico Marramiero all’Assemblea dei Soci che si è svolta in data odierna.
La imprese associate a Confindustria Pescara hanno approvato all’unanimità il progetto di fusione con Confindustria Chieti, che si concluderà entro l’anno.

ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI
1° agosto 2014

Relazione del Presidente

Cari colleghi Imprenditori, Cari Componenti del Comitato di Presidenza, di Consiglio Direttivo e di Giunta Esecutiva,
questo è un momento storico e memorabile per la nostra Unione degli Industriali della Provincia di Pescara, è un momento di grande responsabilità collettiva per l’onere di portare a compimento un progetto strategico per i territori provinciali di Chieti e di Pescara e per l’intero Paese: la fusione in CONFINDUSTRIA Chieti Pescara.
Si è trattato di un progetto arduo che consapevolmente gli imprenditori ci chiedevano a gran voce da anni, ma che da troppo tempo restava immobile nel pantano della dialettica non costruttiva.
Nel corso del 2013 abbiamo chiuso - con un semestre di anticipo rispetto alle previsioni - il progetto AGGREGA che ci ha portato ad unificare Servizi e Sezioni di categoria portando ottimizzazioni rilevanti in termini di qualità delle competenze ed avvio del contenimento dei costi gestionali.
Potevamo fermarci con la sola aggregazione lasciando ad un successivo mandato di presidenza la realizzazione della fusione in un’unica Associazione, ma lo scorso ottobre in occasione di una Giunta congiunta di Confindustria Chieti e Confindustria Pescara molti imprenditori e manager ci hanno chiesto di procedere con anticipo sulla strada della vera e propria fusione. Nessun compromesso “politico” ma dritti verso la strada dell’efficienza e dell’efficacia..
E’ arrivato il momento di scrivere una nuova pagina della nostra Associazione di categoria è il momento di dimostrare, noi per primi, che cambiare si può.
Solo qualche anno fa sembrava impossibile prevedere l’unificazione dei servizi e delle Sezioni tra le consorelle di Chieti e di Pescara, oggi invece è una realtà. In pochi mesi siamo riusciti ad unificare ben 10 Sezioni e due Gruppi (Piccola Industria e Giovani Imprenditori) coinvolgendo circa mille imprese. Dal luglio 2013 abbiamo unificato servizi come l’energia, il credito, l’ambiente, l’education, l’internazionalizzazione, la previdenza con l’affinamento di un modello di erogazione di servizi che garantisse tempi rapidi di comunicazione con tutti gli associati ed efficienza delle attività di linea unificate.
Abbiamo acquisito nuovi spazi interni alla sede di Via Raiale e strutturato il nuovo organigramma congiunto. Abbiamo completato la composizione delle Giunte di Chieti e Pescara integrando presidenza e Vice Presidenza sezionale con diritto di voto. Un vero preludio alla definitiva fusione.
Cose impensabili fino a qualche anno fa, sono diventate concrete con la forza di chi vuole cambiare prima che gli eventi ci costringano a cambiare, di chi vuole affrontare la crisi epocale e di identità del nostro Paese applicando da subito e senza indugio una sobrietà di gestione puntando su merito e valori.
Lo scenario che stiamo vivendo è questo:
secondo i dati provvisori dell'Inps, in Abruzzo le ore autorizzate di cassa integrazione nei primi sei mesi del 2014 sono poco più di 18 milioni, vale a dire il 18,2% in meno rispetto allo stesso periodo del 2013.
Stando ai dati, in complesso il monte autorizzato dal mese di gennaio al mese di giugno 2014 rimane elevatissimo. Il vero termometro della crisi del sistema delle imprese abruzzesi è rappresentato dalla CIG Straordinaria, che segna una crescita rispetto a quella ordinaria ed in deroga.
L'incremento è legato alle autorizzazioni riguardanti il settore dell'edilizia (3,7 per cento). Gli interventi in deroga (Cigd) ammontano a più di tre milioni. E' un dato destinato a crescere. Inoltre, sono 66 mila i cittadini abruzzesi che hanno potuto contare nei primi sei mesi di quest'anno su di un trattamento di cassa integrazione, mobilità o disoccupazione.
I lavoratori abruzzesi assistiti dagli armonizzatori in deroga sono saliti a più di 11 mila. Nello specifico, secondo i dati di Italia Lavoro, i lavoratori interessati agli interventi di CIG in deroga sono stati 7.490 e le istanze presentate alle aziende sono state 2.287. Il costo complessivo degli interventi si aggira sui 46 milioni di euro.
Inoltre, nello stesso periodo, 3.519 lavoratori hanno fatto richiesta di mobilità in deroga, per un costo complessivo di 9 milioni di euro.
La Cassa Integrazione Guadagni è aumenta in regione del 14,7% nel 2013, in controtendenza con la media nazionale (-1,4%), sono oltre 37 milioni le ore autorizzate.
Le imprese diminuiscono in regione dello 0,8 % (-0,5% in Italia) e quelle artigiane calano del 3,0% più di quanto accade a livello nazionale (-2,1%).
Il tasso di disoccupazione sale all’11,4%, 0,6 punti percentuali in più del 2012.
I finanziamenti concessi dalle banche sono diminuiti del 3,2%, meno che in Italia (-3,8%); le sofferenze sono aumentate del 31,3%, più della media nazionale (23,1%).
Il tasso di disoccupazione nell'area dell'Ocse è rimasta stabile al 7,4% a maggio. Nell'insieme dell'area, a maggio, erano disoccupati 44,7 milioni di persone: 5,1 mln in meno rispetto al picco di aprile 2010 ma 10,1 mln di persone in più rispetto a luglio 2008. Nell'area euro la disoccupazione è stabile:11,6%. La disoccupazione giovanile è in crescita al 15% rispetto ad aprile. E' particolarmente elevata in Grecia (57,7%) in Spagna (54%), in Italia (43%).
Il quadro appena descritto è desolante. In Italia, oltre al disastro economico si aggiunge il peso insopportabile della burocrazia.
Il Presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, continua a sostenere che “ se vogliamo crescere e farlo in modo stabile e continuativo nel tempo, va garantito un impegno strutturale sulle misure di politica industriale necessarie a rendere l’Italia un luogo che non ostacoli chi vuole fare impresa, ma anzi lo assecondi, come succede in tutti i Paesi nostri concorrenti.
Una regolazione semplice. Chiara e stabile, un’amministrazione al servizio delle imprese e non contro queste, una giustizia rapida ed efficiente, un’istruzione che sappia attrezzare i giovani alle nuove sfide, una ricerca mirata, sono le condizioni di base per dare efficacia agli strumenti di politica industriale… qui chi fa impresa – continua Squinzi – è spesso trattato come un nemico della legge o un soggetto che tenta di aggirarla. Non esiste luogo al mondo in cui asset industriali strategici possano essere di fatto gestiti dalla magistratura in opposizione con il potere legislativo. Non esiste luogo al mondo che richieda sette anni per autorizzare un negozio, quindici anni per un supermercato, undici per decidere di non autorizzare un rigassificatore, 170 giorni in media per incassare una fattura dalla Pubblica Amministrazione. Poi conferenze dei servizi, comitati contro gli investimenti, iper tutele ambientali assurde, rigidità sindacali fuori dal tempo, una burocrazia che sembra compiacersi nel rallentare gli investimenti e distruggere i posti di lavoro. In Italia il sabotaggio della crescita appare sistematico”.
Non voglio ripetere la litania del pianto per le cose che non vanno. La ripetiamo da tanto, troppo tempo e quasi rischiamo di essere ripetitivi, ma è arrivato il momento di dire basta; è arrivato il momento del cambiamento.
Chiediamo alla classe dirigente di cambiare il Sistema Paese ma dobbiamo essere noi, come Associazione, i primi a saper cambiare le cose.
Infatti anche Confindustria ha dato un segnale al paese. Dal 1991, anno della riforma Mazzoleni, allo scorso 19 giugno dove abbiamo scritto una nuova pagina del nostro sistema associativo con l’approvazione della riforma Pesenti. Voglio sono enunciare gli obiettivi di questa grande riforma:
- porre al centro di Confindustria una vision rinnovata e basata su, Valori, Etica e Legalità;
- rafforzare l’identità ed introdurre una gestione più rigorosa del perimetro associativo;
- rafforzare i tre assi della mission: identità, rappresentanza e servizi;
- permettere la partecipazione attiva di tutti gli associati attraverso nuove tecnologie e comunità in rete, incrementando l’interazione ed il grado di responsabilità degli organismi verso tutti gli associati;
- costruire una Confindustria a Vocazione europea ed internazionale;
- rendere più forti le associazioni e più compatta la rappresentanza attraverso meccanismi aggregativi, mantenendo capillarità e prossimità alle imprese, ma incrementando sinergie ed efficienze;
- semplificare e ridurre le sovrapposizioni funzionali e strutturali;
- valorizzare i soci, imprese a associazioni, in un nuovo modello di governance, snellito e con una definizione più rigorosa della composizione degli organismi e dei loro ruoli;
- innescare processi di efficienza economica per Confindustria, per le sue associazioni e le sue imprese, liberando risorse per lo sviluppo qualitativo, formazione di eccellenza, innovazione e sostenibilità del Sistema;
- costruire un’organizzazione capace di alimentare un continuo rinnovamento di Confindustria.
Nella storia del nostro sistema confederale l’Unione Industriali di Pescara e l’Associazione Industriali di Chieti hanno sempre adeguato i loro modelli ai nuovi livelli organizzativi dettati dalle riforme che si sono susseguite nell’arco di settant’anni.
Con orgoglio possiamo dire che nel processo organizzativo della riforma Pesenti siamo uno dei primi modelli organizzativi di riferimento. Infatti il Progetto AGGREGA è stato supportato da Confindustria sulla base del fatto che il nostro esempio avrebbe costituito un riferimento progettuale dell’intero sistema associativo per essere unico nel suo genere. La fusione delle Sezioni con integrazione della Giunta e piena integrazione dei servizi. L’apporto di Confindustria in termini di sconto contributivo è stato di circa 40.000 Euro per Confindustria Pescara e di Circa 60.000 Euro per Confindustria Chieti.
Ciò che ci rende più orgogliosi è la piena condivisione di un progetto così importante. Abbiamo ottenuto sempre l’unanimità dei consensi negli organi statutari ed abbiamo chiuso il progetto con il pieno raggiungimento degli obiettivi riportati in Confindustria nazionale.
Cari colleghi, abbiamo anticipato di quattro anni la fusione e lo scorso 5 dicembre 2013 le Giunte congiunte di Confindustria Chieti e Confindustria Pescara hanno approvato il progetto di fusione e che oggi sottoporremo alla volontà massima di questa assemblea.
In questi mesi non abbiamo atteso e la mole di lavoro è stata grande.
Abbiamo avviato il trasferimento del personale dalla sede di Chieti in quella pescarese: ben 7 professional sono di stanza su Via Raiale. Abbiamo ottimizzato gli spazi e creato uffici nuovi per accogliere tutti i collaboratori che entro fine settembre saranno sulla sede principale.
La due diligence ha concluso il lavoro di verifica e certificazione dei bilanci di Confindustria Pescara e di SIPE Srl e sta concludendo il medesimo lavoro per Confindustria Chieti.
E’ stato concluso il lavoro di stesura del nuovo Statuto di CONFINDUSTRIA CHIETI PESCARA che verrà approvato oggi e successivamente nell’Assemblea di fusione. Pensate che tale lavoro sarà in assoluto il primo statuto redatto dopo l’approvazione della riforma Pesenti. Costituirà un riferimento per l’intero sistema associativo. Entriamo nella storia da protagonisti e non da semplici spettatori.
L’unico rammarico che sento di trasmettervi è la fuoriuscita da Confindustria Chieti di due grandi aziende che rappresentano un pezzo importante della storia del sodalizio.
Non voglio esprimere giudizi, ma voglio ricordare a noi tutti che l’interesse dell’Associazione deve in ogni caso superare qualsiasi logica che non rientri nell’interesse collettivo delle imprese che aderiscono al sistema; i luoghi deputati per prendere decisioni sono gli stessi dove si discute per approfondire e decidere in piena trasparenza e sempre nell’interesse dell’Associazione e delle imprese che essa rappresenta.
Questa spaccatura non può non trovare un momento di confronto per recuperare la rappresentatività di aziende così importanti per il nostro territorio. Dico “nostro” perché da oggi si deve parlare di un unico territorio Chieti Pescara.
In questo momento sono particolarmente vicino alle numerose, troppo imprese che stanno soffrendo perché oppressi dalla crisi e ignorate dalla politica che nulla riesce a fare per alleviare il grido di dolore di chi ha continuato a dare lavoro facendo prosperare il Paese.
La politica è sorda rispetto alle istanze delle imprese che chiedono di poter essere competitive sui mercati. Al contrario le nostre aziende continuano ad essere equiparate al “bancomat” quando occorre coprire i costi abnormi dell’apparato pubblico, per giunta con le inefficienze che ha da sempre.
Ora basta. Dopo aver dato l’esempio – e badate bene che tutti saranno ad aspettare alla finestra per giudicarci – occorre essere inflessibili a che non vi siano più sconti verso la classe dirigente.
Poche grandi cose e subito! Semplificazione dell’apparato pubblico, fisco equo e sostenibile, giustizia certa e veloce, garanzia di una politica incorruttibile ed autorevole, politica economica di lungo periodo, sistema scolastico basato sul merito a tutti i livelli.
Ripartire dalle imprese e dai cittadini che non devono rincorrere l’apparato pubblico ed i servizi, ma quest’ultimi devono essere portati dove serve, e faccio in particolare riferimento alla vicenda del Tar Pescara e della mancata assegnazione all’area metropolitana Chieti Pescara della sezione distaccata di Corte d’Appello e conseguente Tribunale delle Imprese

Su questi obiettivi strategici ci giocheremo il futuro dei nostri figli ed il destino del nostro Paese.
Per ultimo permettetemi di ringraziare i vicepresidenti: Marco BELISARIO, Daniele BECCI, Antonio BIANCHINI, Paolo DI CINTIO (il VP in rappresentanza dei Giovani: Andrea LEONIBUS , il VP in rappresentanza della Piccola Industria: Camillo VOLPE) tutti i colleghi del Comitato di Presidenza, il Consiglio direttivo, la Giunta e tutti gli imprenditori che hanno voluto fortemente il cambiamento e la fusione Chieti-Pescara e tutta la nostra struttura ed in particolare il Direttore Luigi Di Giosaffatte che ha reso operativo e possibile il progetto.
A lui, al mio successore chiunque sarà e a voi tutti, dico, e concludo, che il cambiamento è un processo continuo di cui dobbiamo essere protagonisti e testimoni, guidati sempre dalla logica della pianificazione e programmazione per raggiungere l’efficientamento dei servizi e l’abbattimento dei costi, affermando questi principi con decisione sempre ed in ogni ruolo ricoperto in società.
Quindi ad un obiettivo ormai quasi raggiunto ne pongo subito un altro da raggiungere nel breve: un’unica CONFINDUSTRIA REGIONALE.
Grazie a tutti voi.


Dott. Enrico Marramiero
PRESIDENTE
CONFINDUSTRIA PESCARA


 

Confindustria Chieti Pescara, Federmanager Abruzzo e Molise e ImpresaForte sono lieti di invitare gli operatori della comunicazione, i professionisti, tutti gli operatori economici e le imprese del territorio
giovedì 18 settembre alle 15.00 presso la sede di Via Raiale 110 bis a Pescara per l'incontro L’ONDA LUNGA DELLA CRISI: COME USCIRNE VINCENTI.

Si tratterà di Workshop sugli effetti dell’onda lunga della Crisi, che coinvolgono ormai la quasi totalità delle imprese, e su come uscirne ancora competitivi.
Da troppo tempo aspettiamo una inversione di tendenza senza che questa si manifesti: il pericolo è aspettare ancora, senza incidere sulla strategia e sulla governance dell’impresa. Perché molte aziende pur valide non si sono salvate? Cosa impedisce il salvataggio? Come affrontare in logica di opportunità le difficoltà "sistemiche” della crisi?
Vengono presentati con un approccio pragmatico e rigoroso strumenti e metodologie, coinvolgendo in modo innovativo la platea di imprenditori, per intervenire "tecnicamente" al fine di analizzare, pianificare e supportare in logica sostenibile operazioni di risanamento e di rilancio d’impresa, senza trascurare ed il rapporto di dialogo e fiducia con gli Istituti di Credito.

Aprirà i lavori Paolo Di Cintio, Vice Presidente di Confindustria Pescara.
Giampaolo Pacini, consulente di strategia d'impresa e Riccardo Diddi, consulente di direzione e temporary manager - Impresaforte srl portano la loro testimonianza su
• i numeri in breve sugli effetti della crisi: imprese cessate, fallimenti, concordati, sofferenze nelle banche
• il sistema competitivo: andamento del fatturato delle imprese, i settori più colpiti, il mercato interno, l’export
• la reazione delle imprese: principali profili delle imprese di fronte alla crisi
• le reazioni efficaci nelle imprese più virtuose, case histories
Florio Corneli, Presidente Federmanager Abruzzo e Molise interviene sulla necessità dello sviluppo di Competenze manageriali complete per le persone che devono sostenere la sfida del cambiamento strutturale in atto e sugli innovativi Sistemi di Apprendimento dell’Associazione che interpretano le nuove esigenze, contestualizzate nel territorio.
Il ruolo della finanza agevolata e con quale criterio usarne gli strumenti a servizio della crescita reale è il contributo di Maurizio Candelori, consulente d’azienda di Seridea srl
Conclude Giovanni Maria Bossich, consulente di direzione – Sistemi Sostenibili sas, che coordina l’incontro, con gli esiti di una stimolante indagine in tempo reale sulla percezione e l’atteggiamento degli imprenditori presenti di fronte alla crisi in atto.

Al termine interventi del pubblico, con possibilità di richiesta d’incontro informativo con i relatori.


IL WORKSHOP È GRATUITO.


Per informazioni: www.confindustria.pescara.it - tel. 085/4325543 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 

COMUNICATO STAMPA

 

Confindustria Chieti e Confindustria Pescara – pur ritenendo LA CONCORRENZA un valore primario delle imprese - esprimono profondo rammarico per il parere dell’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato sulla DGR 947/2011 in materia di Confidi.

 

Una situazione a dir poco anomala che la Regione Abruzzo ha inteso correggere per favorire un miglior accesso al credito e portare il sistema bancario a ricevere garanzie solide da Confidi solidi in termini patrimoniali ed in termini di fondi di garanzia.

 

Secondo i dati di Banca d’Italia (Rapporto Economie Regionali) dal 1995 al 2008 - mentre la tendenza media del Nord e del Centro del nostro Paese è andata verso la riduzione del numero dei Confidi a favore di patrimoni più solidi e fondi di garanzia più idonei a supportare le imprese ed il sistema bancario – solo in Abruzzo la tendenza è stata inversa. Nello stesso periodo siamo passati da 38 a 76 Confidi e dai dati Cerved, il valore medio dei mezzi patrimoniali dei confidi regionali abruzzesi era pari alla fine del 2007 (ultimo dato disponibile) a circa 2,8 milioni di euro (1,6 milioni nel 2001).

 

L’ammontare di garanzie rilasciate da ciascun consorzio si collocava alla fine del 2008 su un valore medio di circa 6 milioni di euro, in linea con il Mezzogiorno ma sensibilmente inferiore ai 21,8 milioni del Centro e ai 40,6 milioni del Nord; anche il numero medio di imprese associate risultava significativamente inferiore a quello rilevato nelle aree più sviluppate del Paese.

 

In questo contesto l’azione della Giunta Regionale d’Abruzzo non poteva che essere quella effettivamente intrapresa per portare i piccoli Consorzi Fidi ad aggregarsi in modo da fare massa critica verso il sistema bancario. Lasciare la situazione quo ante significa solo alimentare piccoli centri di potere che non sono utili alle imprese.

 

Il dubbio che resta è che la valutazione dell’Autorità Garante, sia pur riferita a concetti ispiratori della libera concorrenza tra imprese, non abbia tenuto conto del particolare contesto che il sistema del credito sta vivendo e del fatto che le strutture consortili di garanzia collettiva con l’avvento dei Consorzi Fidi ex art.107 del TUB (vigilati da Banca d’Italia) saranno valutate restrittivamente anche dal sistema bancario italiano rispetto alle garanzie del soggetti vigilati anche per via della ponderazione del rischio, così come impostato da Basilea 2 e secondo i nuovi principi di Basilea 3.

 

Come da sempre sostenuto, occorreva che la Regione Abruzzo destinasse i pochi fondi a disposizione a favore dei Confidi 107 (anche extra regionali) o di quelli che avevano i requisiti per ottenere tale iscrizione e ripartire le contribuzioni sulle garanzie effettive prestate a favore delle imprese abruzzesi, così come in altre regioni è stato fatto.

 

Confindustria Chieti e Confindustria Pescara ritengono utile qualsiasi legittima azione delle associazioni di categoria, del sistema bancario e delle istituzioni interessate, idonea a riprendere il cammino intrapreso dalla Regione Abruzzo a tutela di tutte le imprese del territorio.

 

 Confindustria Abruzzo e Confindustria Chieti-Pescara organizzano venerdì 31 gennaio alle ore 15.00 in Via Raiale

un evento speciale:

“Digitalizzazione: 90 minuti con Stefano Parisi”

Presidente di Confindustria Digitale

 

Il Format "90 minuti con", arrivato al sesto anno di vita, è un appuntamento ormai consolidato con imprenditori, manager e personaggi di spicco che si sono distinti nell’ambito delle proprie attività e che attraverso questi incontri ci hanno dato la possibilità di offrire alla nostra platea uno sguardo sul mondo dell’internazionalizzazione.
Personalità quali Maurizio Beretta, Vito Gamberale, Giuseppe Farina, membro del Tusiad in Turchia, l’astronauta e scienziato statunitense Larry De Lucas, Luca Giuratrabocchetta, country manager di Google Italia, si sono succeduti in questi appuntamenti, arricchendoci con le loro preziose testimonianze e permettendoci di rivolgere la mente al mondo, pur mantenendo le radici territoriali nel nostro piccolo ma amato Abruzzo.
L’agenda digitale doveva essere una delle principali leve per lo sviluppo e la modernizzazione del Paese che poteva consentire all’Italia di recuperare il gap che – da anni – la separa dalle nazioni più virtuose in materia di utilizzo delle ICT.
E invece, dopo roboanti annunci e pompose conferenze stampa, l’innovazione è rimasta frenata dalla burocrazia e sono impressionanti i ritardi accumulati dal Governo nell’adozione dei provvedimenti attuativi.
L’evoluzione delle tecnologie digitali e la conseguente digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, diventano un percorso segnato obbligatorio per migliorare le prestazioni e ridurre i costi di quest’ultima.
Il nostro Paese purtroppo è particolarmente indietro per quanto riguarda l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali nella Pubblica Amministrazione; si stima che con l’adozione di queste si potrebbero risparmiare dai 25 ai 31 miliardi di euro l’anno, senza poi parlare della maggiore efficienza che consentirebbe di impiegare meno personale e garantendo più tempo per svolgere le mansioni attuali.
Inoltre la digitalizzazione della PA garantirebbe enormi vantaggi anche ai cittadini che potrebbero comodamente dalle loro abitazioni ottenere permessi e certificati; inoltre non dovrebbero più ogni volta saltare da un ufficio all’altro grazie alla costituzione di un’unica banca dati che racchiuderebbe tutta la documentazione necessaria, senza che questa venga richiesta al cittadino.
Purtroppo, come spesso accade, le norme passate per la digitalizzazione o non sono state applicate o sono state applicate male con una sovrapposizione di competenze tra i vari attori pubblici.
Alla luce di questa premessa, l’incontro ci permetterà quest'anno di fare il punto su un tema centrale per il nostro Paese, quello della digitalizzazione tra promesse (non mantenute), capitalismo di stato e burocrazia borbonica.
Interverranno, oltre a Stefano Parisi, Presidente di Confindustria Digitale, anche Mauro Angelucci, Presidente Confindustria Abruzzo, Silvano Pagliuca, Consigliere Delegato Centro Studi Confindustria Abruzzo, Giovanni Legnini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Gli operatori della comunicazione sono invitati ad intervenire.
 

 

Rivedere il modello produttivo è oggi indispensabile per le aziende che vogliano migliorare significativamente il proprio livello di competitività. Il mercato, infatti, richiede sempre più elevati livelli di qualità del prodotto, affidabilità e flessibilità nelle consegne a prezzi sempre più bassi: obiettivi, questi, difficilmente raggiungibili con i modelli produttivi tradizionali e consolidati della produzione di massa. 
 
Per questo Confindustria Pescara, in collaborazione con Gruppo Galgano, organizza per domani mercoledì 28 marzo 2012 alle ore 14.00 il Seminario “Il modello produttivo Lean: i principi e le tecniche”. 
L'approccio alla Lean consente di raggiungere in breve tempo i seguenti risultati:
- Raddoppio della produttività totale del sistema
- Riduzione dei tempi di attraversamento e delle scorte del 90%
- Riduzione di almeno il 50% degli errori e degli scarti nel processo produttivo
- Ampliamento significativo della gamma di prodotti a costi aggiuntivi modesti
Nel corso del seminario, a partecipazione gratuita per le imprese associate a Confindustria Pescara, verranno forniti ai partecipanti gli elementi necessari per la comprensione del modello in oggetto, attraverso l'esemplificazione di numerosi casi aziendali. Essi provengono dalle numerose esperienze nell'implementazione del modello Lean che la Galgano ha realizzato in Italia e all'estero.
Con la partecipazione di Luigi Di Giosaffatte, Direttore Generale Confindustria Pescara e Renato Galgano, Consulente Galgano Associati.
 
Allegato Programma.
 

COMUNICATO STAMPA
 
“XVIII edizione ORIENTAGIOVANI”
 
Martedì, 11 ottobre 2011
 c/o Confindustria Pescara – Sala Orofino - ore 9,30


Martedì 11 ottobre, Confindustria Pescara, in collaborazione con il Gruppo Giovani Imprenditori di Pescara, organizza la XVIII edizione dell'Orientagiovani.
Con l’obiettivo di coinvolgere un elevato numero di partecipanti in tutto il territorio provinciale questa edizione vedrà presenti gli studenti delle quinte classi del Liceo classico “G. D’Annunzio” di Pescara, dell’I.I.S. “A. Volta” di Pescara, dell’I.T.C.G. “G. Marconi” di Penne e dell’I.T.I.S. “E. Alessandrini” di Montesilvano.
L'evento, che si svolgerà dalle 9,30 alle 12,30 presso la Sala Orofino di Confindustria Pescara, approfondirà il tema dell'Orientamento mettendo a confronto l'esperienza scolastica con l'esperienza formativa che proviene dal mondo delle imprese.

Il programma dei lavori sarà aperto, alle ore 9.30, dal Prof. Luigi Di Giosaffatte – Direttore Generale di Confindustria Pescara. Seguiranno l’intervento di Silvia D’Angelo, Candidate Manager Operations Adecco Italia SpA e la testimonianza di Nicola Di Marcoberardino, Vice Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Pescara. Le conclusioni saranno affidate ad Alessandro Addari - Presidente Giovani Imprenditori di Confindustria Pescara e Direttore dell’House Organ Nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria.

COMUNICATO STAMPA
 TAVOLA ROTONDA organizzata dal GRUPPO GIOVANI IMPRENDITORI DELL’UNIONE DEGLI INDUSTRIALI DELLA PROVINCIA DI PESCARA
 
 “CONDIVIDERE PER COMPETERE”
I Giovani Imprenditori di Confindustria di ABRUZZO, LAZIO e MARCHE a confronto
 
venerdì 02 luglio 2010 - Ore 19:15 - 21:00
 c/o Tortuga Club Resort Viale Aldo Moro, 21 (ex Viale Riviera) Montesilvano - PE

“PROTAGONISTI del VOSTRO FUTURO”

XVII GIORNATA NAZIONALE ORIENTAGIOVANI
26 ottobre 2010

Confindustria Pescara, nell'ambito del suo impegno per l'orientamento dei giovani, aderisce ogni anno alla Giornata Nazionale Orientagiovani per offrire ai giovani l'opportunità di conoscere più da vicino il mondo dell'impresa ed avere indicazioni utili per scelte formative che possano favorire il successivo inserimento professionale.

COMUNICATO STAMPA

UNIONE INDUSTRIALI DI PESCARA:
LA NUOVA SQUADRA DEL PRESIDENTE MARRAMIERO



La Giunta Esecutiva dell’Unione Industriali di Pescara, nella seduta di ieri 21 settembre 2010, ha provveduto a nominare, su proposta del Presidente MARRAMIERO, i Vice Presidenti dell’Unione Industriali.
Si tratta del Presidente della Camera di Commercio di Pescara Daniele BECCI, dell’imprenditore tessile Marco BELISARIO (tra i fondatori del primo Contratto di Rete in Europa nel Settore Alta Moda), del direttore generale della Brioni Roman Style Antonio BIANCHINI, dell’imprenditore edile Paolo DI CINTIO.

COMUNICATO STAMPA

 UNICOM A PESCARA PER L’ASSEMBLEA NAZIONALE
ED UN IMPORTANTE CONVEGNO
Venerdi 27 maggio le imprese associate ad Unicom (Unione Nazionale Imprese di Comunicazione) si ritroveranno a Pescara presso la sede di Confindustria. In agenda l’Assemblea Generale, riservata agli associati, ed un importante Convegno pubblico dal titolo “Costruire e comunicare l’immagine di un territorio”.
Durante il convegno – patrocinato dal Consiglio Regionale, dalla Provincia, dall’Amministrazione cittadina, dall’Assessorato alla Cultura della città de L’Aquila, nonché da Confindustria Pescara – si confronteranno esperti di comunicazione e di marketing territoriale, imprenditori e pubblici amministratori su un tema di grande rilevanza per il Paese e in particolare per il territorio abruzzese.
Lorenzo Strona, Presidente di Unicom, ha così spiegato le ragioni che hanno indotto l’Associazione a scegliere Pescara per la propria assise nazionale: “Eravamo stati a Pescara per la nostra Assemblea del 2008 ed avevamo avuto un’ottima accoglienza. Ma non è questa la sola ragione che ci ha indotti a ritornare in Abruzzo. Alla base della nostra decisione vi è stata la volontà di dare continuità alle iniziative che mettemmo in campo allorchè la città de L’Aquila fu colpita dal terremoto, lanciando un segnale al mondo delle Associazioni, alle imprese che organizzano eventi e, più in generale a coloro che hanno la possibilità di orientare i flussi turistici, che l’Abruzzo è il luogo ideale per lavorare e per trascorrere vacanze di sogno al cospetto di un ambiente meraviglioso ed a stretto contatto con gente dal carattere forte, ma naturalmente vocata all’ospitalità ed all’accoglienza”.
Allegati:
- Programma del Convegno
- Presentazione Unicom
- Foto di Lorenzo Strona, Presidente Unicom
Pescara, 23/05/2011

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