Da "Il sole 24 ore"
Laura Federicis

Laura Federicis

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COMUNICATO STAMPA
Trasporti e Logistica, Trotta è il nuovo presidente
Il direttore regionale di Trenitalia (Gruppo FS Italiane) eletto oggi in assemblea: “Trasformeremo l’Abruzzo nella piattaforma logistica di tutto il Centro Sud”

Pescara, 25 Giugno 2020 – E’ Marco Trotta, Direttore regionale Abruzzo di Trenitalia (Gruppo FS Italiane), il nuovo Presidente della Sezione Trasporti e Logistica di Confindustria Chieti Pescara, che riunisce circa 50 importanti aziende di settore. Trotta, che è stato eletto oggi pomeriggio dall’assemblea di Sezione, verrà affiancato nel suo incarico dal Vicepresidente Giuseppe Ranalli, titolare della Ranalli srl, e dai consiglieri Fiorindo Di Lorenzo dell’Agenzia doganale R. Romeo snc, Stefano Garraffo di Concorde srl, Alfonso Di Fonzo della Inoltra Scarl - Polo Innovazione Logistica e Trasporto, Pietro Marino dell’Agenzia Marittima Vastese srl, Enrico Perticone di Perticone srl, Monica Di Lallo di Bosco srl, Marco Cianciosi di Cianciosi Trasporti e Servizi srl, Francesco Troilo di Hoverfly srl.

“Le aziende del settore Trasporti e Logistica delle provincie di Chieti e Pescara rappresentano quasi la totalità della mobilità regionale”, ha affermato il neo eletto Presidente, “motivo per cui la Sezione è chiamata a coinvolgere ancora di più i grandi gruppi industriali presenti sul territorio, per meglio analizzare le esigenze e le richieste in termini di logistica delle aziende associate, e per supportare le iniziative degli operatori del settore”.

Trotta punta ad una progettazione unitaria, legata alle reali potenzialità infrastrutturali del territorio. “Dobbiamo fare in modo di trasformare l’Abruzzo nella piattaforma logistica di tutto il Centro Sud, scommettendo sui porti di Ortona e di Vasto, su una rete ferroviaria sempre più performante, sull’interporto, sugli autoporti e sull’aeroporto”, ha sottolineato in neo Presidente.

La Sezione ambisce a diventare uno degli interlocutori privilegiati, in ambito regionale, per il settore dei trasporti e della logistica, apportando, attraverso i propri delegati, un contributo qualificato alle istanze che saranno trattate.

Dal punto di vista più strettamente funzionale, il neo Presidente intende accogliere l’opportunità di avere al suo fianco un’ampia rappresentanza con specifiche competenze per area e direttivi allargati, svolti direttamente all’interno delle aziende associate e non solo, per allargare così la partecipazione e sviluppare proposte di sistema. Le quattro aree di interesse proposte sono: trasporti via mare e intermodalità, trasporti via terra e passeggeri, trasporti ferroviari, trasporti aerei.

“Solo grazie ad attività concertate e condivise riusciremo ad ottenere risultati proficui per le imprese del nostro importante e delicato settore, divenendo così un punto di riferimento per progettualità, iniziative e qualità della rappresentanza”, ha concluso il neo Presidente.

Per il Vicepresidente Ranalli, “la Sezione Trasporti e Logistica deve continuare ad essere un laboratorio in grado di mettere in rete le aziende di logistica della nostra regione, anticipando la politica e offrendo ad essa esempi innovativi di organizzazione e marketing di impresa”.

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Ufficio Stampa - Melissa Di Sano

Pubblichiamo il rapporto della Banca D'Italia per l'Abruzzo, pubblicato oggi.

Il quadro pre-crisi Covid-19
La pandemia di Covid-19, delineatasi nei primi mesi dell'anno in corso, ha colpito l'economia regionale in una fase di rallentamento. In base alle stime di Prometeia, nel 2019 il PIL ha ristagnato sui livelli dell'anno precedente. Il valore aggiunto è stimato in calo nell'industria dove, interrompendo il precedente trend positivo, le esportazioni sono diminuite, riflettendo principalmente il calo della domanda nei mercati della UE. Nelle costruzioni l'attività produttiva ha rallentato, anche per il minore sostegno fornito dalle opere di ricostruzione nell'area colpita dal sisma del 2009. Nel terziario l'attività ha complessivamente ristagnato. I prestiti alle aziende della regione sono lievemente diminuiti, riflettendo l'indebolimento della domanda di nuovi finanziamenti, in particolare di quelli finalizzati agli investimenti. La qualità del credito è ulteriormente migliorata.

Nel mercato del lavoro il numero degli occupati è lievemente diminuito, sebbene in un contesto di graduale miglioramento della qualità delle posizioni lavorative. Il tasso di disoccupazione è nuovamente aumentato, anche tra i lavoratori più giovani; è moderatamente cresciuta la partecipazione al mercato del lavoro.

La diffusione dell'epidemia di Covid-19
Dai primi mesi del 2020 il mondo affronta la più grave pandemia dell'ultimo secolo. L'Italia è stato il primo paese europeo in cui, dal 20 febbraio scorso, è stata accertata un'ampia diffusione del virus. Dall'epicentro in Lombardia, il contagio si è inizialmente diffuso ad alcune province di regioni limitrofe per poi gradualmente estendersi, anche sulla scia delle interconnessioni produttive e commerciali, a tutti i territori.

In Abruzzo la diffusione della malattia è stata inferiore rispetto al Centro Nord, ma più alta delle restanti regioni del Mezzogiorno. L'epidemia ha colpito in maniera eterogenea sul territorio: il contagio è stato più elevato in provincia di Pescara, mentre è stato di entità limitata in quella di L'Aquila. Focolai circoscritti, che sono stati fronteggiati dalla Regione mediante la temporanea delimitazione di specifiche "zone rosse", hanno interessato l'area vestina e quella della Val Fino, entrambe localizzate nella fascia pedemontana.

Come avvenuto nei paesi più colpiti dalla pandemia, il Governo italiano ha adottato stringenti misure di distanziamento fisico e di limitazione della mobilità dei cittadini volte al contenimento del contagio. Tali misure hanno frenato la diffusione dell'infezione e ridotto considerevolmente il numero dei decessi. Gli interventi, che hanno inizialmente riguardato le zone in cui sono emersi i primi focolai, sono stati estesi a livello nazionale con le restrizioni alla mobilità dal 9 marzo e con la chiusura di tutte le attività considerate non essenziali dal 25 marzo; vi è stato poi un graduale allentamento del fermo produttivo dal 4 maggio.

L'impatto dell'emergenza sull'economia regionale
Le misure di distanziamento sociale e la chiusura parziale delle attività nei mesi di marzo e di aprile hanno avuto anche in Abruzzo pesanti ripercussioni sull'attività economica. Stime della Banca d'Italia indicano una perdita complessiva di valore aggiunto nel periodo di sospensione delle attività non essenziali pari a oltre un quarto del totale, anche tenendo conto della prosecuzione di alcune attività avvalendosi del lavoro agile e degli effetti di filiera che hanno consentito a imprese dei settori non essenziali di continuare a produrre in quanto fornitrici di comparti rimasti operativi.

Le imprese
L'intensità con cui le restrizioni hanno colpito l'economia dei territori è stata funzione delle loro diverse vocazioni produttive. In Abruzzo alle unità produttive interessate dal blocco è riconducibile quasi il 60 per cento del valore aggiunto industriale, un dato superiore a quello del Mezzogiorno e in linea con la media nazionale. Secondo i risultati delle consuete rilevazioni annuali della Banca d'Italia, che quest'anno hanno previsto anche una specifica sezione dedicata all'emergenza Covid-19, le aspettative delle imprese manifatturiere abruzzesi sull'andamento del fatturato nell'anno in corso sono marcatamente peggiorate rispetto ai risultati registrati a consuntivo nel 2019. I programmi di investimento appaiono prevalentemente orientati al ribasso. Nel settore delle costruzioni il numero di ore lavorate si è più che dimezzato nel mese di marzo, in concomitanza con i primi provvedimenti di chiusura dei cantieri. Nel terziario, più intensamente colpito perché maggiormente caratterizzato da una più stretta interazione sociale, specie nei comparti della ristorazione, intrattenimento e accoglienza, gli effetti negativi delle sospensioni sono stati particolarmente profondi e potrebbero rivelarsi più duraturi a causa del protrarsi di parte delle restrizioni alla mobilità e all'aggregazione sociale.

Il sistema produttivo regionale sta tuttavia affrontando la crisi attuale in condizioni finanziarie migliori rispetto al passato: nell'ultimo decennio il graduale ritorno su livelli di redditività soddisfacenti ne ha supportato la ricapitalizzazione. L'indebitamento è calato e vi è stata una ricomposizione delle passività a favore della componente a più lungo termine; si è pertanto complessivamente ridimensionata la quota di imprese con profili di vulnerabilità finanziaria. I provvedimenti di blocco delle attività hanno tuttavia sottoposto le aziende coinvolte a un elevato stress finanziario, accrescendone il fabbisogno di liquidità. In base a nostre elaborazioni, le imprese abruzzesi a rischio di illiquidità nei settori sottoposti a chiusura sono state circa un quarto del totale, prevalentemente concentrate nelle attività di alloggio e ristorazione.

A fronte del ridimensionamento degli investimenti, gli interventi di nuova finanza garantita, le moratorie e il maggiore utilizzo dei margini disponibili sulle linee di credito a breve termine hanno attenuato il calo della domanda di credito delle imprese nel primo trimestre, soprattutto per le unità produttive di minori dimensioni, verso cui si sono concentrati gli aiuti. Le condizioni di offerta praticate dalle banche sono rimaste nel complesso favorevoli sia nelle indicazioni degli intermediari sia in quelle fornite dalle imprese.

Il mercato del lavoro e le famiglie
Le ripercussioni sul mercato del lavoro sono state considerevoli, in un contesto già caratterizzato dall'interruzione dell'espansione dell'occupazione. Secondo nostre elaborazioni sui dati Istat, circa un terzo degli occupati in regione è stato interessato dal blocco delle attività produttive non essenziali. Nei mesi di marzo e aprile, secondo i dati sulle Comunicazioni obbligatorie, il numero delle nuove posizioni lavorative dipendenti attivate nel settore privato si è dimezzato rispetto all'anno precedente. Il numero complessivo di occupati nel primo trimestre è sensibilmente diminuito. Nel primo quadrimestre del 2020 il numero di ore autorizzate di Cassa integrazione guadagni è aumentato di quindici volte rispetto allo stesso periodo del 2019.

Le condizioni economico-finanziarie delle famiglie si presentavano complessivamente favorevoli all'avvio dell'emergenza sanitaria. Il reddito disponibile ha continuato a crescere nel 2019, consolidando la ripresa in atto da alcuni anni, e la sua distribuzione si presenta in regione meno diseguale rispetto alla media nazionale. Il grado di indebitamento delle famiglie abruzzesi risulta contenuto nel confronto con il dato italiano, per effetto della minore incidenza dei prestiti per l'acquisto di abitazioni. È elevata la quota della ricchezza finanziaria delle famiglie impiegata in attività prontamente liquidabili in caso di necessità. Nel primo trimestre dell'anno le nuove erogazioni di mutui sono diminuite. Il credito al consumo ha rallentato, in connessione con il calo della spesa per beni durevoli.

Il mercato del credito
Nel primo trimestre del 2020 è proseguita la lieve flessione del credito ai residenti in regione registrata nell'ultima parte dell'anno precedente. La dinamica del credito alle imprese è rimasta debole. I prestiti alle famiglie hanno ulteriormente rallentato, soprattutto a partire dal mese di marzo, quando si è manifestata l'emergenza sanitaria. Durante la fase di lockdown le banche hanno continuato ad assicurare i propri servizi all'economia locale, avvalendosi in misura crescente dei canali telematici di contatto con la clientela.

La qualità del credito appare al momento migliore rispetto alla situazione osservata all'inizio della precedente crisi, sebbene il tasso di deterioramento si collochi ancora al di sopra della media nazionale. A tale risultato ha contribuito un mutamento della composizione degli affidati verso le imprese con bilanci progressivamente più solidi.

La finanza pubblica decentrata
A seguito dei provvedimenti adottati dal Governo per fronteggiare l'emergenza Covid-19 sono aumentate le risorse per il finanziamento del sistema sanitario regionale: il numero dei posti in terapia intensiva e il personale medico e infermieristico sono aumentati in linea con le accresciute esigenze. Anche al picco dell'epidemia non si è mai giunti fino a saturare la capacità degli ospedali di accogliere i pazienti in condizioni più gravi. La Regione ha disposto diversi interventi finanziari a sostegno delle piccole imprese, dei lavoratori autonomi e dei nuclei familiari maggiormente colpiti dai provvedimenti rivolti a contenere il diffondersi del contagio.

Nel 2020 gli equilibri di bilancio dei Comuni abruzzesi risentiranno significativamente degli effetti connessi all'emergenza sanitaria; a fronte di spese in gran parte incomprimibili, gli enti si sono trovati a fronteggiare uno slittamento degli incassi, con effetti negativi sulla situazione di liquidità, a cui si sono associate perdite di gettito. Secondo nostre stime, per i Comuni abruzzesi la perdita di entrate correnti inciderebbe in misura lievemente inferiore alla media nazionale.

FONTE: https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/economie-regionali/2020/2020-0013/index.html

Il Presidente Carlo Bonomi ha partecipato ieri in rappresentanza di Confindustria agli Stati Generali dell’Economia indetti dal governo a Villa Doria Pamphili.

“Oggi abbiamo posto al governo tre temi – ha spiegato il Presidente:

produttività stagnante da 25 anni;
qualità ed efficienza della spesa pubblica;
sostenibilità del nostro debito pubblico che quest’anno sfiorerà il 160% del PIL.”
L’Italia ha infatti un’occasione storica: l'Unione Europea potrebbe mettere a disposizione fondi pluriennali per un valore di quasi il 25% del nostro PIL. Possiamo rilanciare il Paese, una responsabilità per tutti noi.

Ciò che chiediamo - ha continuato il Presidente - è una democrazia moderna con istituzioni efficienti e funzionanti, cioè con una PA "buona", come già indicato e chiesto da Governatore di Banca d’Italia.

Per quanto riguarda la cassa integrazione, questa è stata anticipata in vasta misura dalle imprese e così sarà per ulteriori quattro settimane. Confindustria denuncia infatti i gravi ritardi anche per le procedure annunciate a sostegno liquidità. Le misure economiche italiane si sono rivelate più problematiche di quelle europee.

Dopo l’incontro, Bonomi è stato ospite in diretta del TG5 delle 20.00 In quella sede ribadito il ruolo di Confindustria come interlocutore del governo sui temi economici.

“Confindustria ha la possibilità di fare critiche sui temi economici e il dovere di fare proposte, come sempre fatto. Possiamo evitare che si ripeta una dolorosa recessione se supereremo i problemi che bloccano l’Italia da 25 anni”

Nelle parole del Presidente al TG5, poi l’individuazione dei primi segnali immediati da dare al sistema economico per aiutarlo a ripartire:

pagare i debiti della PA, che sono circa 50 miliardi bloccati
onorare i contratti verso le imprese: un esempio sarebbe il rispetto della sentenza della magistratura che impone la restituzione di 3,4 miliardi di euro di accise energia, impropriamente pagate dalle imprese e trattenute dallo Stato nonostante la sentenza della Corte di Cassazione che ne impone la restituzione
accelerare i rimborsi IVA: le imprese non possono restare in attesa in media per oltre 60 settimane della regolazione da parte dello Stato dei crediti IVA alle imprese, quando nei Paesi concorrenti europei avviene in meno di 6 mesi.
Per approfondire: https://bit.ly/3fz9ehL

Fonte: Confindustria

Si apre la stagione balneare, ma il settore sta vivendo una crisi drammatica, inammaginanabile nemmeno in un dopo guerra. Dai sondaggi più della metà delle famiglie italiane non andranno in vacanza. 

Rete8 Economy del 15 giugno 2020 ha visto ospite Ottavio di Stanislao, Presidente Assobalneari di Federturismo Abruzzo.

Per rivedere la trasmissione:  https://youtu.be/4-2vY0VNw4E?list=PLrhk2d3WTcyRqbnUDt_uAQq7rKqdJ6XvI

COMUNICATO STAMPA

Accordo siglato tra Confindustria e Abrex

Il circuito di credito commerciale per fare acquisti offrendo in cambio beni e servizi, che non si è fermato nemmeno durante il lockdown

 

11 Giugno 2020 – C’è un mondo che non si è fermato, neppure durante la chiusura causa Covid-19. Si tratta del circuito Abrex, che riunisce 800 aziende abruzzesi che fanno acquisti offrendo in cambio beni e servizi agli altri iscritti, e di conseguenza risparmiando liquidità. Da oggi, grazie all’accordo siglato tra Confindustria Chieti Pescara e il circuito di credito commerciale Abrex, sarà possibile da subito a molte altre aziende accedere ad apposite linee di credito senza costi e senza interessi.

“Si tratta di una comunità in continua crescita”, spiega il presidente di Confindustria Chieti Pescara Silvano Pagliuca, “e far parte dell’unico circuito di credito commerciale d’Abruzzo può essere una buona opportunità per connettere ulteriormente tra loro le imprese locali. Tutto ciò che può coadiuvare il lavoro aziendale e lo sviluppo del territorio, vede la piena apertura della nostra Associazione. Ho accolto la proposta di convenzione perché offre la possibilità di gestire l’economia locale in modo innovativo. In questo periodo di ciclo economico bloccato e necessità di stimolo alla ripartenza, questo strumento può portare sicuramente un contributo significativo”.

Una connessione tra imprese locali che non è mai stata così utile come in questo difficile momento storico: milioni di euro di beni e servizi messi a disposizione dalle imprese e acquistabili in Crediti Abrex. Il sistema copre i più svariati settori, dal commercio al dettaglio e all’ingrosso, passando per edilizia e immobiliare, e poi industria, produzione e artigianato, servizi, strutture ricettive e ristorazione.

“I circuiti di credito commerciale in Abruzzo e in altre dodici regioni,” commenta Angelo D’Ottavio, presidente Abrex, “hanno determinato in pochissimi anni più di 600 milioni di euro di acquisti e vendite, dei quali 120 milioni negli ultimi dodici mesi. La notizia straordinaria è che in questi due mesi di lockdown le imprese iscritte al circuito hanno acquistato e venduto beni e servizi anche con i mercati quasi completamente fermi”.

Grazie all’accordo siglato, amministratori, collaboratori e dipendenti delle imprese, possono iscriversi al circuito commerciale senza costi. In più, gli associati Confindustria possono trovare nuovi clienti utilizzando l’ufficio vendite in outsourcing che Abrex mette a disposizione. Alla platea di aziende viene data anche la possibilità di entrare in contatto con centinaia di nuovi fornitori.

Relazioni con i Media Confindustria Chieti Pescara - Laura Federicis - 085/4325543 - 340/5579577

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Ufficio Stampa - Melissa Di Sano

E' attiva la convenzione con Università G. d'Annunzio per l'esecuzione da parte dell’Università ed in favore degli associati di Confindustria Chieti Pescara di esami/test su personale aziendale.

Lo strumento dà la possibilità di identificazione precoce di eventuali soggetti positivi al virus SARS-CoV-2 e successivamente di soggetti che hanno sviluppato una risposta immunitaria contro il virus; l’attività avverrà presso il Laboratorio specialistico per l’esecuzione del test molecolare per la diagnosi di positività a infezione SARS-CoV-2, nell’unità immobiliare sita nel Comune di Chieti in Via dei Vestini n.31 il cui Responsabile è il Prof. Liborio STUPPIA. Ud’A garantisce la risposta del test entro 24 ore dal prelievo.

Ai Soci di Confindustria Chieti Pescara viene riservato il seguente listino:
- € 50,00 per l’esecuzione del test COVID su Tampone inviato alla Struttura del CAST
- € 60,00 esecuzione del Tampone orofaringeo presso la struttura del CAST ed esecuzione del relativo test COVID
- € 70 Esecuzione del Tampone orofaringeo presso la struttura del richiedente ed esecuzione del test COVID

Il test utilizzato è quello basato sulla analisi di 3 geni del virus SARS-COV-2 della ditta Thermo Fisher (TaqManTM 2019-nCoV Assay Kit v2).

Questo test è in grado di confermare la presenza di una infezione da SARS-COV-2 con estrema specificità e sensibilità, in quanto la presenza di tre geni target riduce il rischio di falsi positivi legati alla presenza di infezioni da altri Coronavirus non patogeni per la COVID-19.

In allegato le specifiche tecniche del test e il modulo per inviare la richiesta al laboratorio. 


Ricordiamo che per usufruire di tutti i vantaggi delle Convenzioni è indispensabile il certificato associativo che potrete richiedere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 Per informazioni

In azienda:

dott. Alessio Peca  Università degli Studi "G. d’Annunzio"
Tel: 08713556104 email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

In Confindustria:

Laura Federicis - tel 0854325543
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Pubblichiamo l’ultimo documento della Conferenza delle Regioni sulle linee guida in oggetto, aggiornato alla data del 9 Giugno.

Made in Abruzzo, per la ripartenza dell'agroalimentare si punta su biologico ed e-commerce.
Fare squadra tramite qualità e digitalizzazione per la filiera della gastronomia e del vino.

La testimonianza del Presidente e del Vice Presidente della Sezione Agroalimentare di Confindustria Chieti Pescara Roberto di Domenico di Spiedì - Eccellenze Italiane e Stefania Bosco di Storiche Cantine Bosco.

Per rivedere la trasmissione: https://youtu.be/eanKWXayAJw 

È stata firmata l’ordinanza numero 70 dal Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. Nell’ordinanza sono allegati 33 protocolli di sicurezza, alcuni aggiornati rispetto ai precedenti.

Pubblichiamo l’ordinanza DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 70 del 7 giugno 2020 e relativi protocolli di sicurezza. 

I temi della settimana


POLITICA: IL PRESIDENTE BONOMI SU REPUBBLICA "CAMBIARE PASSO. SERVONO VISIONE E STRATEGIA  PER IL FUTURO. SIAMO PRONTI A FARE LA NOSTRA PARTE"

tag: crescita, lavoro, investimenti, innovazione, filiere


"Gli imprenditori sono fortemente preoccupati. In autunno molte imprese non riapriranno, altre dovranno ridimensionarsi. Non sappiamo cosa succederà domani, che ne sarà delle commesse, degli ordini, dei fornitori". Così il Presidente Bonomi in un'intervista a Repubblica. "Il governo ha bloccato i licenziamenti fino ad agosto. Ma il lavoro, i posti di lavoro, non si gestiscono e non si creano per decreto. Serve una strategia, una visione, un'idea di quale Paese vogliamo costruire" ha osservato il Presidente Bonomi. "Bisogna smetterla di guardare esclusivamente al dividendo elettorale e puntare sulla crescita: sono venticinque anni che il nostro Paese perde produttività, allontanandosi sempre più dai concorrenti. E la crescita dipende anche da dove si allocano le risorse: da decenni si aumenta la spesa corrente a scapito degli investimenti nelle infrastrutture, nella sanità, nell'innovazione e nella ricerca, nelle politiche per la sostenibilità ambientale e sociale, nelle politiche attive per il lavoro anziché annegarle nel reddito di cittadinanza o nei navigator" ha sottolineato Bonomi. "Bisognerebbe cambiare passo. C'è la sensazione che il governo, e la politica in generale, tendano a comprare tempo. Se una cosa non manca a questa Confindustria sono le proposte e le presenteremo nelle sedi appropriate. Se vogliamo cambiare l'Italia dobbiamo cambiare noi per primi. A partire dal Sud e dal non aver interpretato correttamente come stessero mutando le disuguaglianze, non più solo Nord-Sud ma anche centri urbani e periferie. Ci siamo attardati per troppo tempo sull'idea del "piccolo è bello". Invece non è politicamente scorretto chiedere di sostenere le medie e grandi imprese, anche le nostre "multinazionali tascabili" perché vuol dire sostenere tutta la filiera produttiva" ha aggiunto il Presidente.


LAVORO: SINDACATO DEVE CAPIRE CHE LA TRANSIZIONE SARÀ RADICALE. PUNTARE SULLA PRODUTTIVITÀ
tag: lavoro, sindacati, contratti


"Bisogna smetterla di guardare il lavoro dallo specchietto retrovisore: il mercato del lavoro è sottoposto ad un processo di transizione radicale. Nulla sarà come prima -ha commentato il Presidente Bonomi nell'intervista a Repubblica. "Bisogna puntare sulla produttività ancor prima di parlare di aumenti retributivi. Con umiltà bisogna mettersi tutti intorno ad un tavolo per trovare la via d'uscita. Il contratto nazionale deve diventare una cornice esile per affidare al contratto di secondo livello, in azienda, un ruolo preponderante. Le aziende sono pronte a coinvolgere un sindacato aperto e collaborativo nelle scelte organizzative". Stirpe sul Sole24ore ritorna sul tema e aggiunge: "dobbiamo affrontare i problemi strutturali che pesano sulla crescita e che coinvolgono in particolare le parti sociali. Lavoro e welfare sono le priorità, ora e nei prossimi anni. L'attività economica è ripartita, ma non in tutti i settori e la domanda è bassa. La crisi è mondiale e servono strumenti ad hoc. Ci sarebbe bisogno di sedersi al tavolo per arrivare ad un chiarimento che sta diventando urgente".


CSC: PRODUZIONE INDUSTRIALE -33,8% A MAGGIO RISPETTO ALL'ANNO PRECEDENTE

tag: lavoro, sindacati, contratti


Con le riaperture di maggio la produzione recupera ma resta lontana dai livelli di un anno fa. Nel secondo trimestre è attesa una diminuzione di circa un quarto rispetto al primo.
In maggio la produzione industriale italiana è diminuita del 33,8% rispetto a un anno prima, dopo il -44,3% rilevato in aprile. Nella media degli ultimi tre mesi, ovvero da quando sono state introdotte le misure di contenimento del Covid-19, il livello dell’indice destagionalizzato della produzione è inferiore del 34,2% rispetto a febbraio. Come atteso, la fine del lockdown e, quindi, la riapertura delle attività manifatturiere che erano ancora sospese, si è tradotta in una lenta ripartenza dell’industria, ancora soffocata da una domanda - interna ed estera - estremamente debole. Nei mesi primaverili, PIL e produzione sono attesi diminuire in misura più forte rispetto a quanto osservato nel primo trimestre.


CONFINDUSTRIA: CONSIGLIO GENERALE RIVEDE LA GOVERNANCE: TORNA IL DIRETTIVO.

IL PRESIDENTE NOMINA TRE DELEGATI E ISTITUISCE I GRUPPI TECNICI
tag: associazioni, imprese


Il Consiglio generale nel corso della riunione di ieri 20 giugno ha rivisto la governance: torna il direttivo e viene abolito l'advisory board; più flessibilità nella fase di candidatura alla presidenza; efficientamento della struttura, attribuendo al presidente la nomina della direzione generale e al Consiglio di Presidenza, su proposta del direttore generale, la nomina delle direzioni di area; rafforzato il Consiglio delle rappresentanze regionali.
Il Consiglio generale di Confindustria ha dato il via libera, all'unanimità, a questi cambiamenti dello Statuto che ora saranno sottoposti alla consultazione della base associativa. Il direttivo sarà composto dal consiglio di presidenza, da tutti i past president, ci saranno fino a 15 membri nominati dal presidente, che potrà fare anche fino a 3 inviti di esterni al sistema. Sarà costituito a giugno di ogni anno pari; quest'anno sarà deciso a luglio nel prossimo consiglio generale. È previsto che si riunisca almeno 4 volte l'anno e comunque su richiesta del presidente. Ieri sono state inoltre formalizzate alcune nomine: saranno tre i delegati del presidente, figure di rilievo per approfondire temi prioritari. Sono Gianfelice Rocca, senior advisor per le Scienze della vita; Aurelio Regina, delegato per l'Energia; Stefan Pan delegato per il coordinamento e sviluppo delle relazioni per le organizzazioni Ue di rappresentanza industriale. Nominati anche i vertici dei Gruppi tecnici, di supporto alle vicepresidenze (in allegato l'articolo del Sole24ore).


Leggi l'intervista di Bonomi a Repubblica e di Stirpe sul Sole24ore, l'indagine sulla produzione industriale e l'articolo del Sole24ore sulle modifiche alla governance

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