Da "Il sole 24 ore"
Laura Federicis

Laura Federicis

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I temi della settimana

BILATERALE CONFINDUSTRIA-MEDEF: FARE FRONTE COMUNE PER DIFENDERE L'INDUSTRIA EUROPEA
tag: governo, Francia, economia, export, imprese, politica industriale, Usa, Cina

Nel vertice tra Confindustria e Medef a Versailles al centro la politica industriale europea e le grandi opere. L'obiettivo è non farsi condizionare dalle tensioni politiche. Il primo marzo Bruno Le Maire e Giovanni Tria chiuderanno le due giornate tra imprenditori dei due Paesi al Trianon, in quello che sarà il primo incontro bilaterale fra esponenti dei governi dopo gli strappi delle ultime settimane. Anche il mondo delle imprese sarà rappresentato al massimo livello, con Il Presidente Boccia quello del Medef Geoffroy Roux de Bézieux ad aprire i lavori il 28 febbraio. Sarà presente il vertice di Confindustria e una schiera di imprenditori italiani e francesi. L'Italia non deve restare isolata sarà la linea sostenuta dal Presidente Boccia; soprattutto ora che la sfida per il dominio dei mercati dei prodotti industriali e nella tecnologia vede l'Europa sotto pressione nel dualismo emergente fra americani e cinesi. Proprio nei due giorni di Versailles uno dei punti delicati in agenda riguarda le politiche industriali europee. In particolare nella nuova cooperazione fra Francia e Germania nell'industria della difesa e nei programmi franco-tedesco, che coinvolgono anche Spagna e Polonia.

ECONOMIA: SITUAZIONE PEGGIORE DEL PREVISTO. DOBBIAMO REAGIRE SUBITO SE VOGLIAMO EVITARE LA MANOVRA CORRETTIVA
tag: infrastrutture, governo, economia, pil, recessione, manovra

Più che una manovra di correzione sarebbe utile dare impulso a una manovra di compensazione che - utilizzando le risorse già stanziate, e quindi senza appesantire deficit e debito - faccia partire al più presto i cantieri grandi e piccoli che aspettano di essere aperti in tutta Italia con un impatto sull'occupazione di centinaia di migliaia di posti di lavoro. Il presidente Vincenzo Boccia, conversando con l'Adnkronos, ha tratteggiato l'alternativa possibile per non aggravare la già delicatissima situazione economica del Paese alla luce degli ultimi, pesanti dati, sul Pil e sul fatturato e gli ordinativi industriali. Parallelamente, inoltre occorre affrontare il nodo del credito per le imprese e quella che a nostro avviso è la vera questione nazionale, ossia la questione industriale. I dati economici di dicembre e quanto sta accadendo in gennaio impongono al Paese, a tutti, Governo compreso, la consapevolezza della fase delicata che stiamo attraversando. Occorre quindi una reazione Paese con la fine degli alibi e della ricerca delle colpe e l'inizio delle soluzioni nell'interesse dei cittadini italiani. Una reazione che deve riportare al centro i temi della crescita e dell'occupazione da perseguire con provvedimenti anticiclici. A breve Il Presidente Boccia vedrà' Il Ministro Salvini per parlare anche di questi temi.

TAV: SI DEVE FARE. E'UN GRANDE INVESTIMENTO CHE PUO' VALERE 50MILA POSTI DI LAVORO
tag: infrastrutture, governo, Francia, economia, lavoro

La Tav é un'opera da fare. Un grande investimento per il Paese, un investimento secolare che ci collega alla Francia. Così si è espresso il presidente Boccia tornando sul blocco dell'opera. La Tav non è la soluzione a tutti i problemi dell'economia ma è una delle cose da fare, insieme all'apertura degli altri cantieri. Da uno studio della Bocconi emerge che con la Tav si attiverebbero fino a 50mila posti di lavoro e ci sembra che questa è un'analisi di priorità in un momento molto particolare per il Paese.

AUTONOMIA: SI SOLO SE ELEVA EFFICIENZA E NON AUMENTA I DIVARI. L'INTERESSE NAZIONALE E'LA STESSA POLARE
tag: regioni, governo,economia

La nostra posizione è chiara: l'autonomia regionale non deve essere elemento che eleva divari, ma deve essere un elemento che incrementa efficienza. Cosi il presidente Boccia e' intervenuto nell'aspro dibattito sulla legge per l'autonomia, che non è ancora approdata in Consiglio dei Ministri. Non deve essere contro la questione nazionale, non deve essere una soluzione a danno di alcuni e a favore di altri. Occorre mantenere la questione di interesse nazionale come linea di direzione Paese, soprattutto su alcune materie strategiche su cui le scelte non si possono frammentare. Incrementare l'efficienza e costruire un Paese sempre più compatto. Il nostro paese ha potenzialità incredibili e forse è arrivato il momento di guardare al futuro e non appiattirsi sul presente. Serve percorso virtuoso che non danneggi nessuno e non generi nuovi centralismi.

LAVORO:SCAMBIO SALARIO PRODUTTIVA' PER UN NUOVO PATTO CON I SINDACATI.SERVE CONCRETEZZA PER UNA STAGIONE DI RIFORME
tag: cuneo fiscale, produttività, lavoro, sindacati

Più salario, più produttività e più inclusione per i giovani. E' il cronoprogramma su cui si dovrebbero impegnare imprenditori e sindacati nei prossimi mesi. Con i sindacati ci accomuna la convinzione che il Paese riparte se si mettono al centro dell'attenzione il lavoro, i giovani, l'impresa. Ha commentato Boccia tornando a sollecitare CGIL, CISL E UIL sulla necessità di concretizzare il patto della fabbrica e trasformarlo in un Patto per il Lavoro.
Occorre introdurre strumenti che favoriscano lo scambio tra salario e produttività e diano la stura a una fertile stagione per l'inclusione dei giovani.
Uno schema che va proposto anche in Europa perché diventi il miglior posto al mondo per giovani, imprese e lavoratori. Bisogna ragionare insieme su una grande stagione riformista europea.

I temi della settimana

ITALIA-FRANCIA: IL 28 A PARIGI IL BILATERALE CONFINDUSTRIA - MEDEF. RIANNODARE I FILI
tag: governo, Francia, economia, export
E' previsto dal 28 febbraio al 1 marzo a Versailles l'annunciato vertice bilaterale organizzato da Confindustria e dalla corrispettiva francese. Dopo le aspre polemiche tra i due governi, che si sono concluse con il ritiro dell'ambasciatore francese in Italia, potrebbe davvero essere l'occasione per riannodare i fili. Il programma, ancora in via di definizione, prevede quattro bilaterali: Vincenzo Boccia e l'omologo Geoffroy Roux de Bézieux; gli stessi ambasciatori italiano e francese; i ministri dell'Economia Tria e Le Maire; il premier di Parigi Edouard Philippe (in mancanza di Conte) dovrebbe confrontarsi con il sottosegretario Giancarlo Giorgetti. Siamo un Paese che esporta beni e servizi per 550 miliardi, di cui 450 dalla manifattura. La Francia, col 10% , è il secondo paese per livelli di export dall'Italia.
Le tensioni vanno assolutamente sanate e evitati incidenti con un Paese al quale ci legano profondi interessi: siamo fondatori dell'Europa e grandi partner commerciali.

ECONOMIA: PAESE E' FERMO. ALIBI NON BASTANO, UNA SCOSSA CON INVESTIMENTI E INFRASTRUTTURE
tag: infrastrutture, governo, economia, pil, recessione, CDP
C'è una fase internazionale complessa, Il paese è fermo e tutti gli indicatori economici dalla produzione, alla fiducia stanno virando in negativo. Il Governo deve capire che è finito il tempo degli alibi. Cosi il Presidente Boccia ha commentato i dati sul crollo della produzione industriale e la fiducia delle imprese. Ci vorrebbe una manovra compensativa, con l'arrivo della recessione, infatti non si può fare una manovra aggiuntiva che aumenti il deficit e il debito. In uno spirito costruttivo chiediamo un confronto al Governo sulle misure della crescita. In praticare si dovrebbe discutere di un piano infrastrutturale: solo per parlare delle opere sopra 100 milioni di euro, ci sono 26 miliardi già stanziati con i quali si potrebbero aprire i cantieri e far crescere il Pil di un punto in 3 anni. Con i lavori sotto i 100 milioni e un uso intelligente dei fondi di coesione europea, si potrebbe fare molto di più. Sbloccando Tav e trivelle, si avrebbero 450 mila posti di lavoro aggiuntivi. Torniamo a parlare di investimenti pubblici e privati e di come far ripartire l'Economia. In questa direzione potrebbe essere interessante l'annuncio dalle pagine del Sole24ore dell'AD di Cassa Depositi e Prestiti di un piano di supporto all'Industria. Confindustria è pronta a dialogare e lavorare insieme.

TAV: ANALISI COSTI BENEFICI NON GUARDA AL FUTURO E AL LAVORO. ITALIA COSI' E' TAGLIATA FUORI
tag: infrastrutture, governo, Francia, economia, lavoro
Per il sì del Governo alla Tav Torino-Lione basta un dato: a regime creerà cinquantamila posti di lavoro. È quanto ha sottolineato il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia dopo la pubblicazione dell'analisi costi- benefici del Ministero dei Trasporti che ha bocciato la Tav, ipotizzando una bassa remuneratività. Auspichiamo che il Governo abbia un'unica e grande priorità: occupazione e lavoro. Se per il Governo basta un'analisti costo-opportunità, alle imprese serve che venga messa al centro, in una fase delicata dell'economia, la crescita. Senza connessioni veloci l'Italia è tagliata fuori. L'analisi costi-benefici non risolve il problema politico con l'Europa e con i territori coinvolti. La scelta deve essere politica e deve essere una scelta sul futuro del paese.

LAVORO: REDDITO DI CITTADINANZA NON CREA LAVORO. SERVE CRESCITA E AGIRE SU CUNEO FISCALE E PRODUTTIVITA'
tag: cuneo fiscale, produttività, lavoro
La critica al reddito di cittadinanza non è basata su un pregiudizio ideologico, non c'è nessuna contrarietà verso misure che possano combattete la povertà. La nostra critica è nel merito. Cosi il presidente Vincenzo Boccia è intervenuto dopo gli attacchi durissimi in risposta alle valutazioni di Confindustria sul reddito di cittadinanza. Il provvedimento rischia infatti di non essere una misura di politica attiva e di non incentivare il lavoro. Non è con i navigator che si creano i posti di lavoro, ma con lo sviluppo. 780 euro al mese di reddito potrebbero scoraggiare le persone dal cercare un'occupazione, perché è un dato di fatto certificato dall'Istat, che il salario medio di un lavoratore under 30 è di circa 800 euro. Si può obiettare che sia basso, ma bisogna anche interrogarsi sul fatto che su 780 euro di retribuzione netti, che finiscono in tasca al lavoratore, un imprenditore paga di tassa un corrispettivo di circa 400 euro. Abbiamo il cuneo fiscale e contributivo tra i più elevati d'Europa e una produttività al palo da 15 anni. Servirebbe un confronto vero, nel merito delle questioni, su come creare lavoro e occupazione stabile per i giovani. Non servono insulti a colpi di tweet. Il lavoro non s'impone con i decreti, ma lo creano solo le imprese e solo se il paese cresce.

Leggi in allegato l'intervista del Presidente Boccia al Corriere della Sera

Lunedì 25 Febbraio, alle ore 21.00, andrà in onda sull'omonimo canale lo speciale Rete8 Economy "Il sistema della formazione per i lavoratori delle imprese abruzzesi: Fondimpresa".

Tra gli ospiti il Presidente OBR Abruzzo, nonchè Direttore Generale di Confindustria Chieti Pescara dr. Luigi Di Giosaffatte nonchè la Vice Presidente, Rita Innocenzi - Roberto Monfredini, Direttore Generale Euroconic Srl (azienda che ha fruito della formazione finanziata con Fondimpresa -  Gianluca Di Girolamo, Collaboratore per le attività di monitoraggio valutativo di Fondimpresa nel Territorio Regionale e Raffaele Saccà, Direttore Area Conto Formazione e Articolazioni Territoriali Fondimpresa.

Obiettivo far meglio conoscere alle imprese e al vasto pubblico le opportunità della formazione finanziata erogata dal Fondo.

C-News, nuovo prodotto informativo a cura dell'Area Comunicazione di Confindustria.
Una vetrina per condividere ogni giorno le principali notizie di interesse del nostro Sistema.

In allegato l'edizione di oggi.

Giovedì, 21 Febbraio 2019 14:29

Infografica dal CSC - Quanto costa il lavoro?

Pubblichiamo l'infografica del CSC: Quanto costa il lavoro?

Con il Reddito di cittadinanza un single senza reddito può percepire fino a 780€ al mese senza pagare l'IRPEF.

780€ in busta paga corrispondono a un costo per l'impresa di 1.360€ perché:

l'azienda paga: retribuzione lorda + contributi carico datore;
sulla retribuzione lorda il lavoratore paga: IRPEF + contributi carico dipendente.
La differenza tra retribuzione netta e costo del lavoro è il " cuneo fiscale e contributivo", di cui una parte a carico impresa e una a carico lavoratore.

Nel confronto internazionale l'Italia ha un cuneo molto elevato, qualunque sia la retribuzione presa a riferimento.

Nel caso di un lavoratore single con retribuzione media (31.000€ lordi l'anno), fatta 100 la retribuzione netta: le imposte pesano per il 32% e i contributi carico lavoratore per un altro 14%; i contributi carico datore pesano per il 61%. Sul netto che va al lavoratore si aggiunge, quindi, il 107% di tasse e contributi.

Su retribuzioni più basse/alte il cuneo si abbassa/alza, data la progressività dell'IRPEF: su un netto mensile di 780€ si aggiunge il 74% ma su uno di 3.000€ il 144%.

COMUNICAZIONE ALLA STAMPA

Sezione Energia: GIUSEPPE MAIELLARE del Gruppo Eni, eletto presidente

Si è riunita giovedì 21 febbraio 2019 l'Assemblea della Sezione Energia di Confindustria Chieti Pescara.

La riunione ha visto coinvolte le Aziende associate operanti nel settore Energia e dei servizi connessi che hanno eletto Presidente di Sezione Giuseppe Maiellare, responsabile rapporti con le associazioni confindustriali del Gruppo Eni. Sarà affiancato dal Vice Presidente Cristiano D'Ortenzio, amministratore unico della DRT Operations srl di Pescara e dai consiglieri Nicola Fabrizio amministratore delegato della Metamer srl di San Salvo (CH), Massimo Cavaliere amministratore delegato della Suncity di Pescara, Nicola Armatori presidente del CDA della Enesco srl di Treglio (CH), Pasquale Angelini responsabile affari istituzionali del Gruppo Enel, Paolo Di Felice amministratore unico della Sper srl di Pescara, Ernesto Errico responsabile impianto di Gissi della A2A Gencogas Spa, Roberto Quercia legale rappresentante della Accise srl di Pescara.

Il neo Presidente, dopo i ringraziamenti di rito per la fiducia accordata, ha tracciato le linee guida del suo mandato, chiedendo agli imprenditori presenti di voler condividere, in modo sistematico, tempi e strumenti per la messa a fuoco di alcune tematiche di settore ritenute prioritarie per garantire il massimo coinvolgimento delle aziende.
I componenti del Consiglio neoeletto hanno ribadito come la Sezione Energia dovrà essere un tavolo di lavoro allargato con scambi di conoscenza e collaborazione tra tutte le Aziende, luogo di condivisione di professionalità, interessi e problematiche comuni. Al riguardo hanno fatto presente come tutte le aziende aderenti alla Sezione saranno invitate a partecipare ai lavori del Consiglio di Sezione. Gli obiettivi sono, da un lato, cercare di garantire forme di proficua continuità con le linee di condotta istituzionale tracciate dal predecessore, che hanno ricevuto l'apprezzamento generale; dall'altro, dialogare ancora di più con gli interlocutori e la comunità locale per far emergere che l'energia costituisce un settore strategico per il Paese.

Il Vice Presidente Cristiano D'Ortenzio – con l'obiettivo di coadiuvare operativamente il neo Presidente, ha evidenziato la capacità della filiera energetica di fare sistema, andando oltre alle singole tipicità che caratterizzano un comparto industriale complesso come quello dell'energia.
Le imprese del settore, per tecnologie, know how e competenze, possono contribuire fattivamente al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità e competitività a beneficio di tutta la Regione.

Ufficio relazione con i Media Confindustria Chieti Pescara
Dr.ssa Laura Federicis– tel 0854325543 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il Consiglio Generale di ieri 20 febbraio ha deliberato la data per lo svolgimento dell'Assemblea Generale dei Soci di Confindustria Chieti Pescara per il rinnovo delle cariche sociali.

Tutti i Soci sono invitati a salvare la data in agenda:

venerdì 8 marzo h.11:00 presso la Sala Orofino di Via Raiale a Pescara.


Seguirà regolare convocazione.

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In allegato l'edizione di oggi.

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Comunicazione alla stampa
Confindustria Chieti Pescara: a Vasto e San Salvo sulle ZES la montagna ha partorito il topolino
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La ZES soprattutto a Vasto e San Salvo non sarà minima, sarà sostanzialmente inesistente. Eccezion fatta per il porto, sulle restanti aree inserite insistono terreni in ampliamento non infrastrutturati e vincoli (archeologici, idrogeologici ecc) che ne vanificheranno la funzione. Ha vinto chi non voleva l'espansione della zona industriale; chi da anni lotta per l'impoverimento del territorio. Nonostante la scelta del legislatore italiano sia quello di favorire lo sviluppo delle imprese collegate alla logistica marittima, sulla mappatura delle aree ZES in Abruzzo hanno vinto altri comuni, distanti magari centinaia di km dai nostri porti che con delibere last minute hanno ottenuto ciò che invece, soprattutto a Vasto, sembrerebbe interessare poco. Il presidente Zecca chiede al nuovo Governo regionale un incontro urgente, una riflessione seria perché a fronte delle ricognizioni fatte da Confindustria nei mesi scorsi, a seguito delle osservazioni ufficiali inviate in Regione a dicembre 2018, di fatto ci sono importanti investimenti di aziende insediate da anni nel vastese che rischiano di perdere i benefici della costituenda ZES. Parliamo cioè della riduzione di un terzo dei termini in materia di valutazione di impatto ambientale ma anche di valutazione ambientale strategica e di autorizzazione paesaggistica. Per non parlare delle aree doganali all'interno delle aree ZES in cui sarà consentito operare in regime di sospensione dell'IVA. Confindustria ritiene che in mancanza di una revisione della deliberazione di Giunta regionale n.122 del 7/2/2019, più di qualcuno dovrà assumersi delle responsabilità. Il futuro dell'industria del comprensorio vastese ed il futuro del Porto di Vasto sono indissolubilmente legati a pena di una reciproca marginalizzazione.
Si ribadisce, con forza ed in modo univoco, il sostegno ad uno sviluppo integrato del territorio che possa contemperare le esigenze di salvaguardia ambientale e di sviluppo turistico insieme alle attività economiche e produttive che danno una fetta importantissima del PIL provinciale.
Tutti questi interessi vanno tenuti insieme e nel debito conto e sostenuti nelle sedi istituzionali, locali e regionali, affinché siano salvaguardate le ragioni delle tante imprese che sinora hanno dato al territorio lavoro e ricchezza e di quelle che si apprestano a farlo.

Per ulteriori informazioni Confindustria Chieti Pescara:
Ufficio Relazioni con i Media - Dr.ssa Laura Federicis – tel. 0854325543 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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