Da "Il sole 24 ore"
Laura Federicis

Laura Federicis

Assistenza Presidenza e Direzione, Convenzioni, Centro Studi, Ufficio Relazioni con i Media
Segreteria Sezione Turismo

Telefono 085 4325543 - 3405579577
email l.federicis@confindustriachpe.it

LA COMMISSIONE EUROPEA BOCCIA LA MANOVRA. SI APRE UN PROCEDIMENTO LUNGO E COMPLESSO. IL CSC SPIEGA CHE COSA DOBBIAMO ATTENDERCI

Dopo la lettera della Commissione europea si apre una frase di confronto complesso, sia dal punto di vista delle procedure previste dai Trattati e Regolamenti europei, sia perché la dimensione della manovra italiana risulta anomala in confronto a quelle programmate da altri paesi europei.
La Nota CSC prova a chiarire cosa sta succedendo.

INVITO ALLA STAMPA

Ferrero, Lavazza, Imm Hydraulics sono le imprese che venerdì 26 ottobre alle 17 all'Aurum di Pescara riceveranno il Premio Campioni di InnovAzioni 2018 Grandi Aziende
e
Sabato 27 ottobre alle 9 ci sarà la presentazione dei progetti che partecipano alla competizione e saranno decretati i Campioni di InnovAzioni 2018 PMI
Tra le novità l'Innovation Hackaton a cui partecipano tutte le università abruzzesi

L'evento, giunto alla quinta edizione, è organizzato dalla sezione Servizi Innovativi di Confindustria Chieti Pescara, con il patrocinio di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, in collaborazione con la Consulta Servizi Innovativi di Confindustria Abruzzo, il Comune di Pescara e i tre atenei abruzzesi, l'Università G.d'Annunzio, l'Università degli Studi de L'Aquila e l'Università degli Studi di Teramo.

Venerdì 26 ottobre la premiazione dei big dell'innovazione, sarà preceduta da una tavola rotonda di confronto sul valore dell'innovazione nei mercati internazionali e sarà l'occasione per presentare casi aziendali di successo. All'incontro, partecipano: Raul Romoli Venturi, responsabile della Comunicazione di Ferrero, Angela Di Cristinzio e Achille Marciano manager di Lavazza, e Marcello Di Campli, amministratore delegato della Imm Hydraulics.

Dalla mattina di venerdì fino alla tarda mattinata di sabato gli studenti dei tre atenei saranno invece impegnati nell'Innovation Hackaton, in cui dovranno studiare e progettare soluzioni per risolvere casi aziendali concreti.

Sabato mattina dalle 9 spazio alla presentazione dei progetti di aziende, start up e spin off innovativi. Tredici le aziende finaliste di quest'anno: Aerospacelab Srl, brArtdesign, Delta Automation Srl, Exsomics Siena SpA, Green Business Srl, Headu Srl, Heart Srl Unipersonale, Preinvel Srl, Smart Beach Srls, Softcare Studios, Taumat Srl, Vision Device Srl, Visionar Srl.

A fine mattinata saranno decretati i vincitori Campioni di InnovAzioni 2018 PMI e sarà consegnato anche il Premio Speciale Metamer, title sponsor dell'evento. I vincitori avranno accesso alla finale del Premio InnovAzioni di Salerno, grazie alla collaborazione avviata lo scorso anno con Confindustria Salerno.

Interverranno ai lavori delle due giornate i promotori dell'evento: il Presidente della sezione Servizi Innovativi di Confindustria Chieti Pescara, Cristiano Fino, il Presidente della Consulta Servizi Innovativi di Confindustria Abruzzo Lino Olivastri, il Vice Presidente di Confindustria Chieti Pescara Alessandro Addari, Nicola Fabrizio, Amministratore Delegato Metamer, il Direttore Generale di Confindustria Chieti Pescara Luigi Di Giosaffatte.

Gli operatori della comunicazione sono invitati a partecipare.
In allegato la locandina.

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Ufficio relazione con i Media Confindustria Chieti Pescara

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Pubblichiamo CONGIUNTURA FLASH del Centro Studi Confindustria di ottobre 2018:
ITALIA SI INDEBOLISCE, DIFFICILE LA CRESCITA PROGRAMMATA DAL GOVERNO ALL'1,5% NEL 2019

La crescita economica in Italia si sta assottigliando. Nel 2019, secondo le previsioni del CSC pubblicate a inizio ottobre, l'aumento del PIL sarà del +0,9%,in rallentamento rispetto al +1,1% di quest'anno.Si tratta di una previsione condivisa da altri centri di ricerca e istituzioni nazionali e internazionali.Si sono indebolite le condizioni per la crescita del Paese, interne ed esterne. Questo scenario di debole crescita potrebbe anche rivelarsi ottimista, se si materializzassero i rischi presenti all'orizzonte. In particolare, un'accresciuta sfiducia da parte degli investitori finanziari internazionali, legandosi anche al giudizio negativo delle agenzie di rating, determinerebbe il proseguire dell'aumento dei rendimenti sovrani già in corso, pesando sui conti pubblici italiani e facendo crescere significativamente il costo del credito, riducendone la disponibilità per famiglie e imprese; ciò frenerebbe ancor più i consumi e gli investimenti.
Sembra molto difficile, dunque, l'espansione programmatica del PIL all'1,5% nel 2019, come risultato della manovra di bilancio delineata dal Governo. La manovra è composta per lo più di misure di sostegno al reddito, che potrebbero tradursi solo parzialmente in più consumo; c'è poco di investimenti pubblici e di interventi di stimolo per quelli privati, dei quali ci sarebbe bisogno per colmare il gap accumulato negli anni di crisi. Per raggiungere l'ambizioso obiettivo di crescita dell'1,5%, l'economia italiana, che sta rallentando, dovrebbe improvvisamente invertire rotta. Accelerando al ritmo dell'Eurozona, già da inizio 2019.

ITALIA SI INDEBOLISCE, DIFFICILE LA CRESCITA PROGRAMMATA DAL GOVERNO ALL'1,5% NEL 2019

La crescita economica in Italia si sta assottigliando
. Nel 2019, secondo le previsioni del CSC pubblicate a inizio ottobre, l’aumento del PIL sarà del +0,9%,in rallentamento rispetto al +1,1% di quest’anno.Si tratta di una previsione condivisa da altri centri di ricerca e istituzioni nazionali e internazionali.Si sono indebolite le condizioni per la crescita del Paese, interne ed esterne. Questo scenario di debole crescita potrebbe anche rivelarsi ottimista, se si materializzassero i rischi presenti all’orizzonte. In particolare, un’accresciuta sfiducia da parte degli investitori finanziari internazionali, legandosi anche al giudizio negativo delle agenzie di rating, determinerebbe il proseguire dell’aumento dei rendimenti sovrani già in corso, pesando sui conti pubblici italiani e facendo crescere significativamente il costo del credito, riducendone la disponibilità per famiglie e imprese; ciò frenerebbe ancor più i consumi e gli investimenti.
Sembra molto difficile, dunque, l’espansione programmatica del PIL all’1,5% nel 2019,
come risultato della manovra di bilancio delineata dal Governo. La manovra è composta per lo più di misure di sostegno al reddito, che potrebbero tradursi solo parzialmente in più consumo; c'è poco di investimenti pubblici e di interventi di stimolo per quelli privati, dei quali ci sarebbe bisogno per colmare il gap accumulato negli anni di crisi. Per raggiungere l’ambizioso obiettivo di crescita dell’1,5%, l’economia italiana, che sta rallentando, dovrebbe improvvisamente invertire rotta. Accelerando al ritmo dell’Eurozona, già da inizio 2019.



I temi della settimana

GOVERNO: LA POLITICA NON CAVALCHI LE ANSIE DEL PAESE
tag: politica, futuro, economia reale, infrastrutture

La politica deve stare attenta alle dichiarazioni che generano ansietà e riappropriarsi del suo primato che significa visione del Paese. Non bisogna cavalcare le ansie, ma
avere certezza del futuro. Dobbiamo evitare dichiarazioni eccessive perché creano solo ansietà gratuita. Il paese ha i fondamentali a posto, spiegare la manovra e gli effetti sull'economia reale è la sfida di questo Governo. Bisogna fare attenzione perché la questione temporale non è secondaria. Quando il Governo parla di 5 miliardi di investimenti in più per i prossimi tre anni sulle infrastrutture, il punto è in quanto tempo apri questi cantieri per realizzare queste infrastrutture e quale effetto hai sull'economia reale. Se invece qualche cantiere lo chiudi è evidente che c'è qualche distonia all'interno del Governo.

MANOVRA: DEPOTENZIARE INDUSTRIA 4.0 NON AIUTA LA CRESCITA
tag: industria 4.0, crescita, credibilità, politica industriale, formazione

Questa manovra si basa su due grandi pilastri: uno è quello delle promesse elettorali, del contratto di governo - che sono la flat tax per gli autonomi, le pensioni e il reddito di cittadinanza - e un secondo pilastro dichiarato che è la crescita. Il secondo pilastro rende sostenibile il primo e quindi la manovra. Su questo secondo pilastro occorre approfondire molto perché è evidente che ci giochiamo un gran pezzo della credibilità, anche in funzione dello sforamento che il governo ha voluto fare. E depotenziare Industria 4.0 sicuramente non va in direzione della crescita, anzi blocca lo sforzo di rinnovamento del Paese. All'Italia manca una visione di politica industriale. Anche se la definizione delle misure non è ancora certa, il quadro attuale prevede una rimodulazione al ribasso per gli incentivi legati all'iperammortamento, lo stop al superammortamento, il silenzio sul credito d'imposta alla formazione e sul possibile rifinanziamento della Legge Sabatini. A preoccupare è la deriva complessiva del sistema, che si dimentica della formazione e sembra non dare giusto peso ai risultati raggiunti finora.

MANOVRA: OK SFORAMENTO MA SIA PER LA CRESCITA
tag: stabilità, crescita, Europa, occupazione, giovani, imprese

Il metodo condivisibile è quello di trasformare il patto di stabilità in patto di crescita, superando l'idea dei saldi di bilancio, ma definendo prima di tutto gli effetti sull'economia reale che vogliamo realizzare. Questo metodo vale per l'Italia e per l'Europa. Non ci spaventa un punto in più di sforamento ma speriamo che questo non si usi come alibi per una campagna elettorale a gennaio sul sì o no all'Europa. Il dibattito deve essere sull'Europa come deve essere. Dobbiamo guardare a una Europa che deve incrementare l'occupazione, la dotazione infrastrutturale e deve essere il luogo ideale per i giovani e le imprese. E' chiaro che l'Europa va cambiata e quindi il dibattito deve essere su quale Europa vogliamo realizzare e quali obiettivi. Noi sulla manovra siamo attendisti con una serie di pregiudiziali e lo abbiamo detto con chiarezza.

MANOVRA: NON AMIAMO I CONDONI, BENE INVECE RATEIZZAZIONE TASSE
tag: condoni, pace fiscale, tasse, rateizzazione

Noi non amiamo i condoni, ci interessa più l'idea di una pace fiscale con la rateizzazione, che è una parte che il Governo ha previsto e ciò significa pagare tutte le tasse da parte delle imprese che hanno criticità oggettive. Il presidente Boccia sul Dl Fiscale ha precisato che è un condono fiscale solo per piccole questioni ma c'è una parte di pace fiscale che riguarda la rateizzazione ed è questa che ha il consenso di Confindustria in quanto permette alle imprese in oggettiva difficolta' di pagare le tasse a rate.

INFRASTRUTTURE: NON BLOCCARE GRANDI OPERE PER CONFLITTO POLITICO
tag: infrastrutture, energia, aeroporti, Alitalia, nazionalizzazione

Costruiamo delle clausole di salvaguardia su alcuni temi importanti. Per esempio l'energia: abbiamo visto che, in alcune regioni, per usare l'arma del conflitto politico si bloccano le grandi opere di interesse nazionale. Va bene l'autonomia, va bene la competenza ma attenzione perché alcuni titoli devono riguardare questione di interesse nazionale. Sempre in tema di infrastrutture su Alitalia il presidente Boccia ha ribadito che il nostro Paese ha bisogno di aeroporti per attrarre turisti e trasportare merci in termini competitivi e lo pseudo nazionalismo in nome del popolo italiano che poi paga le perdite è un problema a meno che non ci sia un piano industriale che dimostri che sono utili. Nazionalizzare per poi per poi avere perdite che pagano i cittadini non è un grande cambiamento.

Pubblichiamo l'infografica del CSC: 

Cosa significa un aumento dello spread per l'economia italiana

CONFINDUSTRIA: DIRETTIVA UE SU RIDUZIONE PLASTICA MONOUSO E' PENALIZZANTE PER INTERO COMPARTO
Boccia: "Siamo al fianco dei nostri eurodeputati per tutelare imprese e posti di lavoro della filiera"
Roma, 18 ottobre 2018 - "Confindustria è fortemente impegnata nella battaglia che si sta combattendo in questi giorni a Bruxelles sul rapporto tra industria e ambiente, tra imprese e consumatori, tra l'Europa che vogliamo e quella che ad oggi, ancora non c'è". Così il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia commenta la proposta di direttiva che sarà votata dal Parlamento europeo la prossima settimana e che, secondo il numero uno degli industriali, "nella versione che si appresta ad essere approvata avrebbe effetti catastrofici per alcuni importanti comparti del nostro sistema produttivo"
"La direttiva in questione - spiega il presidente Boccia - è quella sulla riduzione della plastica monouso di cui, come imprese, condividiamo il fine ma non il metodo. Infatti, le misure contenute nel provvedimento sono sproporzionate, restrittive e colpiscono una serie di prodotti in plastica che fanno parte della nostra vita quotidiana e su cui l'Italia vanta produzioni d'eccellenza. Il tutto senza prevedere un'adeguata valutazione di impatto e senza considerare le ripercussioni sulla sicurezza e lo spreco alimentare".
"Sappiamo - prosegue il presidente - che alcuni nostri eurodeputati stanno combattendo una battaglia bipartisan per tutelare le imprese e i posti di lavoro che la filiera della plastica garantisce in Italia, insieme al bagaglio di tecnologie e know-how che verrebbero dispersi qualora passasse una linea oltranzista, giustificata solo dall'emotività e priva di qualunque base scientifica e razionale.
"Confindustria – conclude Boccia – è in prima linea per supportare il loro sforzo e auspica che la prossima settimana l'Europa riesca a dare una prova migliore di sé rispetto a quella fornita finora".

Pubblichiamo la nota consegnata da Federturismo Confindustria (Federturismo, Assobalneari, Assomarinas ed altri) al Ministro del Turismo sulla questione Bolkestein, e il Disegno legge Centinaio, depositato prima della formazione del nuovo governo. L'art. 1 prevede espressamente l'esclusione delle conce balneari dalla Bolkestein.

Riveco Generalsider ha ospitato una tappa del raduno dell'auto sportive Ferrari, l'eccellenza del made in Italy, conclusosi domenica scorsa presso il Centro Espositivo della Camera di Commercio Chieti Pescara.

Ferrari Club Passione Rossa ha reso così omaggio a Riveco GeneralSider la storica azienda multinazionale Abruzzese, associata a Confindustria Chieti Pescara, che da oltre 55 anni produce tubi in acciaio ed espone in tutto il mondo.

COMUNICAZIONE ALLA STAMPA

ACCORDO TRA CONFINDUSTRIA CHIETI PESCARA E FEDERMANAGER ABRUZZO MOLISE PER BENEFICIARE DEL CREDITO D'IMPOSTA IN TEMA DI FORMAZIONE 4.0

E' stato sottoscritto ieri 16 ottobre tra Confindustria Chieti Pescara e Federmanager Abruzzo Molise, nelle persone rispettivamente del Direttore Generale, dr Luigi Di Giosaffatte e il Presidente, dr. Florio Corneli, il Protocollo d'Intesa sulla "Formazione 4.0" al fine di rendere pienamente operativo l'accesso al beneficio del credito d'imposta, previsto dalla L. di Bilancio 2018 e dal relativo decreto Ministeriale del 04.05.2018, anche a favore della classe dirigente che si accinga ad intraprendere attività di formazione negli specifici ambiti del Piano nazionale Industriale 4.0 (a titolo esemplificativo, quali big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cyber security, prototipazione rapida, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, internet delle cose, etc...).

Con il Protocollo in questione sono state così definite le modalità per la condivisione dei piani formativi nelle quali non sia costituita rappresentanza sindacale manageriale interna.

Luigi Di Giosaffatte, Direttore Generale di Confindustria Chieti Pescara ha dichiarato: "E' fondamentale favorire lo sviluppo innovativo del tessuto industriale a partire dall'analisi dei fabbisogni. La 4a rivoluzione industriale è già una realtà in molti contesti industriali. Sapere come muoversi verso un futuro che è già tra noi e come usare gli strumenti del Piano strategico nazionale Industria 4.0 significa, per l'industria manifatturiera italiana ed abruzzese, essere pronti a cogliere le opportunità che questo cambiamento offre per recuperare posizioni perse e garantirsi un vantaggio competitivo".

Il Presidente di Federmanager Abruzzo Molise, Florio Corneli ha aggiunto: "Per comprendere i processi in atto e gli strumenti dedicati all'adeguamento dell'industria italiana, è necessario prepararsi. La nostra sfida per far decollare Industry 4.0 è certificare le competenze dei Manager, futuri contaminatori digitali, attraverso percorsi formativi ad hoc sui temi della digital transformation".

In allegato il documento approvato, dove poter reperire maggiori e dettagliate informazioni.

Per chiarimenti contattare la dr.ssa Federica Ferraro, dell'Area Sindacale Lavoro di Confindustria Chieti Pescara all'indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o tel. 0854325537 – cell. 3283127355.

COMUNICAZIONE ALLA STAMPA
Ance Chieti Pescara partecipa all'Assemblea nazionale ANCE: ecco le priorità per il nostro territorio.

"Dobbiamo aprire gli occhi e non arrenderci al declino". Con questo invito a credere nella possibilità di migliorare le condizioni del Paese, si è aperta la relazione del presidente Gabriele Buia all'Assemblea annuale dell'Ance.

Numerosa la presenza di imprenditori della neocostituita Ance Chieti Pescara, che hanno apprezzato molto la lunga e dettagliata relazione svolta dal presidente nazionale.

L'assemblea nazionale dell'Ance svoltasi ieri all'auditorium della conciliazione ha avuto una grande partecipazione di imprenditori provenienti da tutta Italia.
La mancanza di manutenzione delle opere infrastrutturali esistenti, il blocco degli investimenti, la necessità di un cambio di passo per il settore edile e per il Paese sono stati i temi principali dell'incontro che si è svolto ieri ad un passo dalla Chiesa di San Pietro a Roma.

Buia ha aperto i lavori invitando il Paese "ad aprire gli occhi e non arrendersi al declino".
Il Presidente Ance ha snocciolato tutti i mali che impediscono di realizzare infrastrutture e interventi di manutenzione necessari a mettere in sicurezza i territori e a far crescere l'economia. A cominciare dalla burocrazia: la madre di tutti i mali. Senza lo snellimento del processo decisionale e la revisione del codice appalti le risorse stanziate non si trasformeranno in cantieri.

Un monito raccolto dal Vicepremier, Matteo Salvini, che ha assicurato la volontà del Governo di sostenere il mondo delle costruzioni, asset strategico e indispensabile per il Paese e ha annunciato entro novembre un provvedimento di profonda modifica del Codice appalti.

Spunti ripresi ampiamente dal dibattito condotto dal Direttore del TgLa7, Enrico Mentana, che ha visto la partecipazione di Sabino Cassese, Pietro Salini, Dario Scannapieco e Stefano Boeri.

Ha chiuso i lavori il Ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli che ha assicurato l'impegno di tutto il Governo per far partire gli investimenti pubblici e ha annunciato la costituzione del primo Archivio informatico nazionale delle opere pubbliche, Ainop, con il compito di monitorare lo stato di salute delle infrastrutture.
Infine, insieme al Ministro Toninelli, il Presidente Buia ha premiato l'impresa Teicos per il primo intervento realizzato con l'Ecosismabonus, attraverso l'ausilio della piattaforma Ance-Deloitte.

Gli imprenditori teatino e pescarese Gennaro Strever e Marco Sciarra che hanno guidato la delegazione di ANCE Chieti Pescara all'Assemblea, hanno ribadito che l'Abruzzo in particolare ha bisogno delle iniziative attese un po' in tutto il Paese, ovvero procedere celermente a varare norme che favoriscano la rigenerazione urbana da realizzare con la sostituzione edilizia, vista la necessità di contenimento del consumo del suolo naturale e di manutenzione di edifici energivori e datati, realizzati per lo più prima delle norme sulle costruzioni, di quelle sulla prevenzione sismica e di quelle sul risparmio energetico negli edifici.

In allegato foto dell'evento e la relazione del Presidente BUIA.

Ulteriori approfondimenti su:
http://www.ance.it//SalaStampa/News.aspx?id=4954&pid=-1&pcid=123&docId=33995

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