Da "Il sole 24 ore"
Laura Federicis

Laura Federicis

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I temi della settimana

ITALIA-FRANCIA: IL 28 A PARIGI IL BILATERALE CONFINDUSTRIA - MEDEF. RIANNODARE I FILI
tag: governo, Francia, economia, export
E' previsto dal 28 febbraio al 1 marzo a Versailles l'annunciato vertice bilaterale organizzato da Confindustria e dalla corrispettiva francese. Dopo le aspre polemiche tra i due governi, che si sono concluse con il ritiro dell'ambasciatore francese in Italia, potrebbe davvero essere l'occasione per riannodare i fili. Il programma, ancora in via di definizione, prevede quattro bilaterali: Vincenzo Boccia e l'omologo Geoffroy Roux de Bézieux; gli stessi ambasciatori italiano e francese; i ministri dell'Economia Tria e Le Maire; il premier di Parigi Edouard Philippe (in mancanza di Conte) dovrebbe confrontarsi con il sottosegretario Giancarlo Giorgetti. Siamo un Paese che esporta beni e servizi per 550 miliardi, di cui 450 dalla manifattura. La Francia, col 10% , è il secondo paese per livelli di export dall'Italia.
Le tensioni vanno assolutamente sanate e evitati incidenti con un Paese al quale ci legano profondi interessi: siamo fondatori dell'Europa e grandi partner commerciali.

ECONOMIA: PAESE E' FERMO. ALIBI NON BASTANO, UNA SCOSSA CON INVESTIMENTI E INFRASTRUTTURE
tag: infrastrutture, governo, economia, pil, recessione, CDP
C'è una fase internazionale complessa, Il paese è fermo e tutti gli indicatori economici dalla produzione, alla fiducia stanno virando in negativo. Il Governo deve capire che è finito il tempo degli alibi. Cosi il Presidente Boccia ha commentato i dati sul crollo della produzione industriale e la fiducia delle imprese. Ci vorrebbe una manovra compensativa, con l'arrivo della recessione, infatti non si può fare una manovra aggiuntiva che aumenti il deficit e il debito. In uno spirito costruttivo chiediamo un confronto al Governo sulle misure della crescita. In praticare si dovrebbe discutere di un piano infrastrutturale: solo per parlare delle opere sopra 100 milioni di euro, ci sono 26 miliardi già stanziati con i quali si potrebbero aprire i cantieri e far crescere il Pil di un punto in 3 anni. Con i lavori sotto i 100 milioni e un uso intelligente dei fondi di coesione europea, si potrebbe fare molto di più. Sbloccando Tav e trivelle, si avrebbero 450 mila posti di lavoro aggiuntivi. Torniamo a parlare di investimenti pubblici e privati e di come far ripartire l'Economia. In questa direzione potrebbe essere interessante l'annuncio dalle pagine del Sole24ore dell'AD di Cassa Depositi e Prestiti di un piano di supporto all'Industria. Confindustria è pronta a dialogare e lavorare insieme.

TAV: ANALISI COSTI BENEFICI NON GUARDA AL FUTURO E AL LAVORO. ITALIA COSI' E' TAGLIATA FUORI
tag: infrastrutture, governo, Francia, economia, lavoro
Per il sì del Governo alla Tav Torino-Lione basta un dato: a regime creerà cinquantamila posti di lavoro. È quanto ha sottolineato il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia dopo la pubblicazione dell'analisi costi- benefici del Ministero dei Trasporti che ha bocciato la Tav, ipotizzando una bassa remuneratività. Auspichiamo che il Governo abbia un'unica e grande priorità: occupazione e lavoro. Se per il Governo basta un'analisti costo-opportunità, alle imprese serve che venga messa al centro, in una fase delicata dell'economia, la crescita. Senza connessioni veloci l'Italia è tagliata fuori. L'analisi costi-benefici non risolve il problema politico con l'Europa e con i territori coinvolti. La scelta deve essere politica e deve essere una scelta sul futuro del paese.

LAVORO: REDDITO DI CITTADINANZA NON CREA LAVORO. SERVE CRESCITA E AGIRE SU CUNEO FISCALE E PRODUTTIVITA'
tag: cuneo fiscale, produttività, lavoro
La critica al reddito di cittadinanza non è basata su un pregiudizio ideologico, non c'è nessuna contrarietà verso misure che possano combattete la povertà. La nostra critica è nel merito. Cosi il presidente Vincenzo Boccia è intervenuto dopo gli attacchi durissimi in risposta alle valutazioni di Confindustria sul reddito di cittadinanza. Il provvedimento rischia infatti di non essere una misura di politica attiva e di non incentivare il lavoro. Non è con i navigator che si creano i posti di lavoro, ma con lo sviluppo. 780 euro al mese di reddito potrebbero scoraggiare le persone dal cercare un'occupazione, perché è un dato di fatto certificato dall'Istat, che il salario medio di un lavoratore under 30 è di circa 800 euro. Si può obiettare che sia basso, ma bisogna anche interrogarsi sul fatto che su 780 euro di retribuzione netti, che finiscono in tasca al lavoratore, un imprenditore paga di tassa un corrispettivo di circa 400 euro. Abbiamo il cuneo fiscale e contributivo tra i più elevati d'Europa e una produttività al palo da 15 anni. Servirebbe un confronto vero, nel merito delle questioni, su come creare lavoro e occupazione stabile per i giovani. Non servono insulti a colpi di tweet. Il lavoro non s'impone con i decreti, ma lo creano solo le imprese e solo se il paese cresce.

Leggi in allegato l'intervista del Presidente Boccia al Corriere della Sera

Lunedì 25 Febbraio, alle ore 21.00, andrà in onda sull'omonimo canale lo speciale Rete8 Economy "Il sistema della formazione per i lavoratori delle imprese abruzzesi: Fondimpresa".

Tra gli ospiti il Presidente OBR Abruzzo, nonchè Direttore Generale di Confindustria Chieti Pescara dr. Luigi Di Giosaffatte nonchè la Vice Presidente, Rita Innocenzi - Roberto Monfredini, Direttore Generale Euroconic Srl (azienda che ha fruito della formazione finanziata con Fondimpresa -  Gianluca Di Girolamo, Collaboratore per le attività di monitoraggio valutativo di Fondimpresa nel Territorio Regionale e Raffaele Saccà, Direttore Area Conto Formazione e Articolazioni Territoriali Fondimpresa.

Obiettivo far meglio conoscere alle imprese e al vasto pubblico le opportunità della formazione finanziata erogata dal Fondo.

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Una vetrina per condividere ogni giorno le principali notizie di interesse del nostro Sistema.

In allegato l'edizione di oggi.

Giovedì, 21 Febbraio 2019 14:29

Infografica dal CSC - Quanto costa il lavoro?

Pubblichiamo l'infografica del CSC: Quanto costa il lavoro?

Con il Reddito di cittadinanza un single senza reddito può percepire fino a 780€ al mese senza pagare l'IRPEF.

780€ in busta paga corrispondono a un costo per l'impresa di 1.360€ perché:

l'azienda paga: retribuzione lorda + contributi carico datore;
sulla retribuzione lorda il lavoratore paga: IRPEF + contributi carico dipendente.
La differenza tra retribuzione netta e costo del lavoro è il " cuneo fiscale e contributivo", di cui una parte a carico impresa e una a carico lavoratore.

Nel confronto internazionale l'Italia ha un cuneo molto elevato, qualunque sia la retribuzione presa a riferimento.

Nel caso di un lavoratore single con retribuzione media (31.000€ lordi l'anno), fatta 100 la retribuzione netta: le imposte pesano per il 32% e i contributi carico lavoratore per un altro 14%; i contributi carico datore pesano per il 61%. Sul netto che va al lavoratore si aggiunge, quindi, il 107% di tasse e contributi.

Su retribuzioni più basse/alte il cuneo si abbassa/alza, data la progressività dell'IRPEF: su un netto mensile di 780€ si aggiunge il 74% ma su uno di 3.000€ il 144%.

COMUNICAZIONE ALLA STAMPA

Sezione Energia: GIUSEPPE MAIELLARE del Gruppo Eni, eletto presidente

Si è riunita giovedì 21 febbraio 2019 l'Assemblea della Sezione Energia di Confindustria Chieti Pescara.

La riunione ha visto coinvolte le Aziende associate operanti nel settore Energia e dei servizi connessi che hanno eletto Presidente di Sezione Giuseppe Maiellare, responsabile rapporti con le associazioni confindustriali del Gruppo Eni. Sarà affiancato dal Vice Presidente Cristiano D'Ortenzio, amministratore unico della DRT Operations srl di Pescara e dai consiglieri Nicola Fabrizio amministratore delegato della Metamer srl di San Salvo (CH), Massimo Cavaliere amministratore delegato della Suncity di Pescara, Nicola Armatori presidente del CDA della Enesco srl di Treglio (CH), Pasquale Angelini responsabile affari istituzionali del Gruppo Enel, Paolo Di Felice amministratore unico della Sper srl di Pescara, Ernesto Errico responsabile impianto di Gissi della A2A Gencogas Spa, Roberto Quercia legale rappresentante della Accise srl di Pescara.

Il neo Presidente, dopo i ringraziamenti di rito per la fiducia accordata, ha tracciato le linee guida del suo mandato, chiedendo agli imprenditori presenti di voler condividere, in modo sistematico, tempi e strumenti per la messa a fuoco di alcune tematiche di settore ritenute prioritarie per garantire il massimo coinvolgimento delle aziende.
I componenti del Consiglio neoeletto hanno ribadito come la Sezione Energia dovrà essere un tavolo di lavoro allargato con scambi di conoscenza e collaborazione tra tutte le Aziende, luogo di condivisione di professionalità, interessi e problematiche comuni. Al riguardo hanno fatto presente come tutte le aziende aderenti alla Sezione saranno invitate a partecipare ai lavori del Consiglio di Sezione. Gli obiettivi sono, da un lato, cercare di garantire forme di proficua continuità con le linee di condotta istituzionale tracciate dal predecessore, che hanno ricevuto l'apprezzamento generale; dall'altro, dialogare ancora di più con gli interlocutori e la comunità locale per far emergere che l'energia costituisce un settore strategico per il Paese.

Il Vice Presidente Cristiano D'Ortenzio – con l'obiettivo di coadiuvare operativamente il neo Presidente, ha evidenziato la capacità della filiera energetica di fare sistema, andando oltre alle singole tipicità che caratterizzano un comparto industriale complesso come quello dell'energia.
Le imprese del settore, per tecnologie, know how e competenze, possono contribuire fattivamente al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità e competitività a beneficio di tutta la Regione.

Ufficio relazione con i Media Confindustria Chieti Pescara
Dr.ssa Laura Federicis– tel 0854325543 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il Consiglio Generale di ieri 20 febbraio ha deliberato la data per lo svolgimento dell'Assemblea Generale dei Soci di Confindustria Chieti Pescara per il rinnovo delle cariche sociali.

Tutti i Soci sono invitati a salvare la data in agenda:

venerdì 8 marzo h.11:00 presso la Sala Orofino di Via Raiale a Pescara.


Seguirà regolare convocazione.

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Comunicazione alla stampa
Confindustria Chieti Pescara: a Vasto e San Salvo sulle ZES la montagna ha partorito il topolino
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La ZES soprattutto a Vasto e San Salvo non sarà minima, sarà sostanzialmente inesistente. Eccezion fatta per il porto, sulle restanti aree inserite insistono terreni in ampliamento non infrastrutturati e vincoli (archeologici, idrogeologici ecc) che ne vanificheranno la funzione. Ha vinto chi non voleva l'espansione della zona industriale; chi da anni lotta per l'impoverimento del territorio. Nonostante la scelta del legislatore italiano sia quello di favorire lo sviluppo delle imprese collegate alla logistica marittima, sulla mappatura delle aree ZES in Abruzzo hanno vinto altri comuni, distanti magari centinaia di km dai nostri porti che con delibere last minute hanno ottenuto ciò che invece, soprattutto a Vasto, sembrerebbe interessare poco. Il presidente Zecca chiede al nuovo Governo regionale un incontro urgente, una riflessione seria perché a fronte delle ricognizioni fatte da Confindustria nei mesi scorsi, a seguito delle osservazioni ufficiali inviate in Regione a dicembre 2018, di fatto ci sono importanti investimenti di aziende insediate da anni nel vastese che rischiano di perdere i benefici della costituenda ZES. Parliamo cioè della riduzione di un terzo dei termini in materia di valutazione di impatto ambientale ma anche di valutazione ambientale strategica e di autorizzazione paesaggistica. Per non parlare delle aree doganali all'interno delle aree ZES in cui sarà consentito operare in regime di sospensione dell'IVA. Confindustria ritiene che in mancanza di una revisione della deliberazione di Giunta regionale n.122 del 7/2/2019, più di qualcuno dovrà assumersi delle responsabilità. Il futuro dell'industria del comprensorio vastese ed il futuro del Porto di Vasto sono indissolubilmente legati a pena di una reciproca marginalizzazione.
Si ribadisce, con forza ed in modo univoco, il sostegno ad uno sviluppo integrato del territorio che possa contemperare le esigenze di salvaguardia ambientale e di sviluppo turistico insieme alle attività economiche e produttive che danno una fetta importantissima del PIL provinciale.
Tutti questi interessi vanno tenuti insieme e nel debito conto e sostenuti nelle sedi istituzionali, locali e regionali, affinché siano salvaguardate le ragioni delle tante imprese che sinora hanno dato al territorio lavoro e ricchezza e di quelle che si apprestano a farlo.

Per ulteriori informazioni Confindustria Chieti Pescara:
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