Da "Il sole 24 ore"
Luigi Di Giosaffatte

Luigi Di Giosaffatte

Direttore Generale

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Telefono: 085 4325545 - 3386951916
Email: l.digiosaffatte@confindustriachpe.it

Cari Associati

è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la legge n. 165/2021 di conversione del DL n. 127/2021, recante l’obbligo di possesso della certificazione verde COVID-19, c.d. green pass, per l’accesso ai luoghi di lavoro.

La legge, in vigore da ieri, ha confermato l’impianto del sistema introdotto dal DL n. 127, apportandovi alcune puntuali modifiche volte a semplificarne e chiarirne l’operatività. In particolare, su richiesta di Confindustria, è stata introdotta la possibilità dei lavoratori di richiedere di consegnare al datore di lavoro la copia del proprio green pass, in modo da essere esonerati dai controlli, per tutta la durata della validità della relativa certificazione. Per effetto di tale previsione, quindi, il datore di lavoro viene legittimato a ricevere la certificazione verde dei propri lavoratori, a conservarla, nonché ad accedere e a utilizzare la relativa data di scadenza al fine di esonerarli dai controlli.

In allegato, una nota illustrativa delle novità introdotte in sede di conversione.

Con i migliori saluti,

IL DIRETTORE GENERALE

Luigi Di Giosaffatte

Cari Associati,

come saprete, ieri è stato pubblicato il DPCM 12 ottobre 2021, che modifica il precedente del 17 giugno e contiene, tra le altre, alcune novità in merito ai controlli sui green pass.

Il nuovo DPCM, che è già in vigore, recepisce diverse richieste di Confindustria volte a semplificare le modalità di svolgimento dei controlli e fornisce alcune soluzioni alle problematiche operative emerse ai fini dell’applicazione dell’art. 9-septies del DL n. 52/2021.

Vi allego una nota esplicativa del DPCM e continueremo a tenervi aggiornati sui prossimi sviluppi.

Con i migliori saluti.

IL DIRETTORE GENERALE

Luigi Di Giosaffatte

Gentilissimi Associati,

Confindustria Chieti Pescara, da sempre in prima linea per la tutela e la sicurezza nei luoghi di lavoro, con lo stesso spirito che ha animato la condivisione dei Protocolli di Sicurezza anti covid, in ottemperanza al decreto legge sull’utilizzo del Certificato Verde nei luoghi di lavoro pubblici e privati,  ha approvato un modello operativo per l’esecuzione delle verifiche con i relativi atti consequenziali, pertanto a partire dal 15 ottobre prossimo  tutti i  titolari di cariche, nonché soci appartenenti al Sistema associativo e, in generale, tutti i soggetti esterni, per accedere nei locali dell’Associazione dovranno esibire Green Pass valido o documentazione equipollente normativamente prevista.

Tale obbligo si applicherà anche ai dipendenti e collaboratori di Confindustria Chieti Pescara.

Sul nostro  sito istituzionale www.confindustriachpe.it  è possibile prendere visione del  “Modello operativo per l’esecuzione delle verifiche” adottato da Confindustria Chieti Pescara nonché degli ulteriori documenti a corredo della procedura.

Per quanto attiene alla gestione delle eventuali problematiche interne alle vostre aziende, oltre alle comunicazioni già inviatevi, sarà nostra cura tenervi aggiornati sui successivi eventuali provvedimenti e/o chiarimenti.

Resta comunque a vostra disposizione una task force interna (Maurizio Rossetti 085.43255635 – Massimo Cervellini 085.43255638 – Gabriele Gatto 085.43255613)  che risponderà alle vostre richieste.

Certi della Vostra collaborazione, l’occasione è gradita per inviare i più cordiali saluti.

IL DIRETTORE GENERALE

Luigi Di Giosaffatte

Lunedì, 19 Luglio 2021 16:36

Green pass e accesso ai luoghi di lavoro

Cari Associati,

il quadro pandemico torna a registrare in questi giorni un incremento dei contagi, associato al diffondersi, in Europa e in Italia, di varianti del virus particolarmente aggressive.
Gli strumenti di contenimento della pandemia più evoluti - in primis la vaccinazione - risulteranno fondamentali per evitare la reintroduzione di misure restrittive delle libertà personali e per lo svolgimento delle attività economiche.

Nonostante la campagna vaccinale nazionale abbia registrato finora un buon andamento, numerose imprese associate hanno segnalato la presenza di percentuali consistenti di lavoratori che scelgono liberamente di non sottoporsi alla vaccinazione anti-COVID19, esponendo di fatto ad un maggior rischio di contrarre il virus se stessi e la pluralità di soggetti con cui, direttamente o indirettamente, entrano in contatto condividendo in maniera continuativa gli ambienti di lavoro.

Al fine di tutelare tutti i lavoratori e lo svolgimento dei processi produttivi nel pieno rispetto delle libertà individuali, Confindustria nazionale ha proposto l’estensione dell’utilizzo delle certificazioni verdi - cd. green pass - per accedere ai contesti aziendali/lavoristici, avviando interlocuzioni con il Governo ai fini di una soluzione normativa in tal senso. La proposta costituisce, insieme alla disponibilità alla vaccinazione nei luoghi di lavoro, un ulteriore contributo delle imprese per la tutela della salute pubblica.

L’intento è quello di consentire ai datori di lavoro di richiedere l’esibizione di una certificazione verde valida ai fini di regolare l’ingresso nei luoghi di lavoro e/o lo svolgimento delle mansioni lavorative dei vari soggetti.
Come sapete, il green pass viene rilasciato in tre casi: l’avvenuta vaccinazione (validità del certificato: 9 mesi), l’avvenuta guarigione dal COVID-19 (validità certificato: 6 mesi), l’esito negativo di un test molecolare o antigenico rapido (validità certificato: 48 ore).

La posizione assunta da Confindustria è che l’esibizione di un certificato verde valido dovrebbe rientrare tra gli obblighi di diligenza, correttezza e buona fede su cui poggia il rapporto di lavoro. In diretta conseguenza di ciò, il datore, ove possibile, potrebbe attribuire al lavoratore mansioni diverse da quelle normalmente esercitate, erogando la relativa retribuzione; qualora ciò non fosse possibile, il datore dovrebbe poter non ammettere il soggetto al lavoro, con sospensione della retribuzione in caso di allontanamento dell’azienda.

Le interlocuzioni sono ancora in corso e sarà nostra cura offrirvi aggiornamenti sull’argomento.

Vi invio un caro saluto.

IL DIRETTORE GENERALE

Luigi Di Giosaffatte

Lunedì, 19 Luglio 2021 13:17

DL sostegni Bis - nota Confindustria

Cari Associati,

il 14 luglio la Camera dei Deputati ha approvato, con modifiche, il Decreto Sostegni-bis (DL n. 73/2021), all’interno del quale è confluito, con un emendamento governativo, anche il testo del Decreto Fisco-Lavoro (DL n. 99/2021).

Il corposo provvedimento risultante, di forte impatto sul sistema economico, passa ora all’esame del Senato, dove non ci si attendono ulteriori modifiche.

Vi trasmetto in allegato una nota di prima analisi, elaborata dalla nostra confederazione, delle norme in esso contenute.

Il decreto, reca molte misure di interesse, introdotte o modificate favorevolmente, grazie alle sollecitazioni di Confindustria nazionale.

In termini generali, è stata data continuità e maggior coerenza agli interventi emergenziali di sostegno, con modifiche al sistema dei ristori e azioni di supporto ai settori più impattati dalla pandemia. Sono state varate misure utili per incentivare gli investimenti e l’internazionalizzazione, ad esempio con il rifinanziamento, rispettivamente, della Nuova Sabatini e del fondo rotativo 394/81 gestito da Simest. È stata supportata la liquidità e la patrimonializzazione con varie soluzioni, dalla proroga delle misure in vigore, all’allungamento dei termini di restituzione dei prestiti garantiti, fino al recupero dell’IVA sui crediti non riscossi assoggettati a procedure concorsuali, e il rinvio della plastic tax al 2022.

In materia di lavoro, la mobilitazione dell’intero sistema associativo ha inoltre consentito di scongiurare la proroga tout court del blocco dei licenziamenti, e sebbene il provvedimento abbia puntato ancora su interventi di natura temporanea in materia di ammortizzatori sociali, sono stati mossi dei primi incoraggianti passi verso il sostegno alle transizioni occupazionali post pandemiche, con l’ampliamento del perimetro di utilizzo del contratto d’espansione e l’introduzione di maggiore flessibilità per il ricorso ai contratti a termine.

Augurandovi buona lettura, colgo l’occasione per inviarvi un cordiale saluto.

IL DIRETTORE GENERALE

Luigi Di Giosaffatte

Cari Associati,

la nostra confederazione, facendo seguito alle numerose segnalazioni ricevute, ha elaborato una nota di approfondimento relativa alle possibili ripercussioni contrattuali legate agli incrementi dei prezzi delle materie prime che vi allego alla presente.

La nota fornisce considerazioni utili per la gestione di diverse casistiche, dai contratti ad esecuzione continuata, periodica o differita, agli appalti pubblici e privati fino alle concessioni e ai contratti commerciali internazionali.

Colgo l’occasione per inviarvi un cordiale saluto.

IL DIRETTORE GENERALE

Luigi Di Giosaffatte

Martedì, 08 Giugno 2021 10:13

DL Semplificazioni e Governance PNRR

Cari Associati,

vi trasmetto in allegato una prima nota di analisi delle misure contenute nel decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, elaborata dalla nostra confederazione.

Il Decreto, in vigore dal 1° giugno, costituisce il primo tassello di attuazione del PNRR; ne definisce, infatti, il sistema di governance e introduce, inoltre, una serie di misure per il rafforzamento della capacità amministrativa e l’accelerazione degli investimenti green e digital, nonché altre in materia di contratti pubblici.

Un caro saluto.

IL DIRETTORE GENERALE

Luigi Di Giosaffatte

Cari Associati, 

vi invio il comunicato stampa, appena pubblicato, con cui si rende nota la proroga dal 30 aprile 2021 al 30 settembre 2021 del termine per regolarizzare gli omessi versamenti IRAP ex articolo 24 del decreto Rilancio (D.L. 34/2020), senza sanzioni e interessi, per errata applicazione dei limiti e delle condizioni previsti dalla comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19” e successive modifiche.

La proroga, fortemente sostenuta da Confindustria, sarà formalizzata in sede di conversione al decreto Sostegni (D.L. 41/2021), intervenendo sull’articolo 42-bis, comma 5, del D.L. 104/2020.

Un caro saluto.

IL DIRETTORE GENERALE

Luigi Di Giosaffatte

Cari Associati,
facendo seguito ai documenti trasmessi nei giorni scorsi, vi allego una nota di commento al Protocollo relativo alla vaccinazione contro il Covid19 e al testo definitivo delle Indicazioni ad interim approvate dalla Conferenza delle Regioni, ricevuto ieri sera.

I due documenti necessitano di una lettura integrata per focalizzare la procedura da adottare per la vaccinazione in azienda e valutare, così, se impegnare le strutture aziendali o ricorrere a convenzioni con strutture private, come previsto nel Protocollo.

Ovviamente, l’avvio dell’intero percorso è condizionato dalla disponibilità di vaccini e di riflesso dai tempi di somministrazione delle dosi alle categorie più a rischio.
La tempistica e le quantità necessarie per l’avvio del percorso vaccinale in azienda sono alla base di richieste di chiarimento che le Regioni hanno già inviato al Governo.

Al momento, in mancanza di queste indicazioni, è opportuno chiarire le modalità per l’adozione del piano aziendale per la vaccinazione (individuando, al livello aziendale, la sussistenza o meno dei requisiti indicati dal Protocollo e dalle Indicazioni ad interim) e valutare l’eventuale alternativa di rivolgersi a strutture private, tenendo anche conto del potenziale ruolo che il Protocollo assegna alle Associazioni di categoria e territoriali a supporto e coordinamento dell’iniziativa delle aziende, soprattutto quelle di minori dimensioni.

A tal proposito Confindustria Chieti Pescara ha avviato una rilevazione sulle strutture sanitarie pubbliche e private autorizzate al servizio vaccinale per verificare la possibilità di convenzionarsi per favorire le PMI nella gestione della campagna vaccinale aziendale.

Per ogni ulteriore approfondimento o chiarimento in merito potete rivolgervi alla dr.ssa Marilena Mariani (085.4325511 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

Un caro saluto.

IL DIRETTORE GENERALE
Luigi Di Giosaffatte

Cari Associati,

tenuto conto che dal 22.03.2021 risultano cessate le ulteriori misure restrittive di cui alla OPGR n.13 finalizzate al contenimento del rischio epidemiologico da Covid-19, con il ripristino quindi delle norme vigenti per la  cd “zona arancione” per la maggior parte dei  territori  delle province di Chieti e Pescara, comunichiamo che a far data dal 27 marzo p.v. tutte le sedi della nostra Organizzazione saranno riaperte al pubblico, salvo diverse disposizioni.

Precisiamo altresì che anche con le più rigide disposizioni precedentemente emanate l’assistenza a tutte le aziende associate è stata sempre garantita.

Restano ferme, in ogni  caso, tutte le procedure già adottate da Confindustria Chieti Pescara per tutelare la salute e la sicurezza degli ospiti e dei lavoratori dal possibile contagio da Covid-19 e garantire la salubrità degli uffici.

Ci riferiamo, in particolare, al contingentamento degli ingressi nelle sedi e nei locali ad uso comune, alla procedura di identificazione e sanificazione in fase di accesso degli ospiti, nonchè al rigoroso rispetto delle norme sul distanziamento sociale e sui DPI.

Il personale della struttura operativa della nostra Organizzazione continuerà a prestare servizio dalle sedi di lavoro assegnate e lo spostamento in altre sedi avverrà solo per l’assistenza delle aziende associate o per incontri istituzionali ed organizzativi che non si possono svolgere a distanza.

Il rientro in ufficio nei giorni non lavorativi dovrà essere autorizzato dal Direttore Generale.

Colgo l’occasione per porgere i migliori saluti a voi tutti, alle vostre famiglie ed ai vostri collaboratori.

Luigi Di Giosaffatte

Direttore Generale

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