Da "Il sole 24 ore"
Luigi Di Giosaffatte

Luigi Di Giosaffatte

Direttore Generale

Contatti
Telefono: 085 4325545 - 3386951916
Email: l.digiosaffatte@confindustriachpe.it

Cari Associati,

Confindustria, Generali e l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale hanno stipulato un Protocollo d’Intesa per diffondere la cultura della protezione digitale tra le imprese e contribuire ad alzare la soglia di attenzione e di consapevolezza delle PMI sul fenomeno della sicurezza informatica.

L’accordo prevede la finalizzazione di un Rapporto “Cyber Index PMI”, che rappresenta il primo tassello del futuro Cyber Index italiano, l’indice nazionale che andrà ad alimentare il Cyber Index europeo, così come previsto dalla Strategia Nazionale di Cybersicurezza. 

Il Rapporto sarà sviluppato dall’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection della School of Management del Politecnico di Milano sulla base delle risposte fornite dalle imprese del Sistema Associativo al questionario disponibile a questo link. Vi segnalo che è attivo un supporto per le imprese per la fase di compilazione del questionario, i cui riferimenti sono disponibili nella pagina di accesso del questionario stesso.

La vostra ampia partecipazione alla compilazione del questionario potrà dare un contributo notevole al Rapporto che il citato Osservatorio andrà a sviluppare.

Con i migliori saluti.

IL DIRETTORE GENERALE

Luigi Di Giosaffatte

Cari Associati,

vi trasmetto in allegato una nuova nota di aggiornamento elaborata dalla nostra confederazione riguardante l’ottavo pacchetto sanzionatorio, adottato dall’UE il 6 ottobre scorso, in relazione all’intensificarsi dell’aggressione militare russa e delle ulteriori azioni illegali nei confronti dell’Ucraina.

Tra le disposizioni si segnala:
• il divieto di trasporto marittimo di greggio e di prodotti petroliferi russi da parte di vettori Ue verso Paesi terzi, collegato all’introduzione di un massimale al prezzo di acquisto (price cap);
• l’ampliamento, differito al 30.09.2023, del divieto all’import dei prodotti della siderurgia ai prodotti trasformati in Paesi terzi se incorporanti materiali originari della Russia;
• l’estensione dell’elenco dei prodotti soggetti a restrizioni all’import e all’export verso la Russia e di fornitura di determinati servizi;
• l’ampliamento della lista dei soggetti “designati”; con l’introduzione di un ulteriore criterio per la designazione di coloro che favoriscono l’elusione o l’aggiramento delle sanzioni;
• il divieto ai cittadini Ue di ricoprire incarichi apicali in entità controllate dallo Stato russo;
• l’estensione del divieto di fornire portafogli di criptovalute, account o servizi di custodia a soggetti russi, e l’ampliamento dell'ambito geografico delle sanzioni agli oblast di Zaporizhzhia e Kherson.

Con viva cordialità.

IL DIRETTORE GENERALE
Luigi Di Giosaffatte

Cari Associati,

vi trasmetto in allegato una nota di aggiornamento elaborata dalla confederazione che illustra l’entità delle più recenti sanzioni adottate dall’UE in risposta all’invasione russa dell’Ucraina e fornisce una prima stima dell’impatto che tali restrizioni potrebbero avere sull’export nazionale verso la Russia.

Continueremo a fornire aggiornamenti con l’evolversi della situazione.

Un caro saluto.

IL DIRETTORE GENERALE
Luigi Di Giosaffatte

Cari Associati,

vi invio una prima nota di aggiornamento elaborata dalla nostra confederazione sulle misure sanzionatorie finora adottate dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea in relazione alla crisi Russo-Ucraina.

L’UE pubblicherà il dettaglio delle contromisure approvate in Consiglio Europeo; di conseguenza, sarà nostra cura inviarvi aggiornamenti tenendo conto delle evoluzioni in corso.

Nella nota, inoltre, trovate utili informazioni sui legami commerciali e di investimento tra Italia e Russia.

Preme altresì comunicarvi che la presidenza nazionale da oggi ci ha messo a disposizione un Help Desk per eventuali segnalazione delle aziende nostre associate che registrano problematiche in Ucraina e Russia.

In caso di problematiche potete segnalare ai funzionari di CONFINDUSTRIA CHIETI PESCARA competenti per la materia la questione in essere ed allegare eventuali documenti. Sarà nostra premura girare tutte le vostre segnalazione al centro di assistenza ed aggiornarvi sul caso.

Continueremo a seguire l’evoluzione di questa triste situazione e vi daremo aggiornamenti.

Con i migliori saluti.

IL DIRETTORE GENERALE

Luigi Di Giosaffatte

Gentili Associati,

da oggi, per i lavoratori ultracinquantenni, è entrato in vigore l’obbligo di green pass rafforzato per l’accesso ai luoghi di lavoro.

In allegato, una nota di aggiornamento, elaborata dalla nostra confederazione, su alcune questioni rilevanti ai fini della organizzazione dei controlli. Il riferimento è, in particolare, alla decorrenza dell’obbligo nei confronti dei lavoratori che conseguiranno il 50° anno di età entro il 15 giugno 2022, al sistema e agli strumenti di controllo.

Continueremo a monitorare gli sviluppi del nuovo obbligo e sarà nostra cura offrivi aggiornamenti al riguardo.

Un caro saluto.

IL DIRETTORE GENERALE

Luigi Di Giosaffatte

Cari Associati

Lo scorso 8 febbraio Confindustria è stata audita dalla X Commissione permanente del Senato (Industria, commercio, turismo) in relazione al DDL Concorrenza 2021 (AS 2469).

La confederazione ha espresso una valutazione positiva per la rivitalizzazione dello strumento della legge annuale sulla concorrenza che, oltre a rispettare un impegno assunto con il PNRR, risponde ad un’esigenza profonda della nostra economia.

L’audizione è stata anche l’occasione per tornare a segnalare suggerimenti migliorativi su alcuni ambiti di criticità, tra cui:

  • la necessità di garantire parità di trattamento tra operatori pubblici e privati in alcuni ambiti, come quello sanitario;
  • l’esigenza di prestare una maggiore attenzione agli investimenti delle imprese, tenendo conto dell’attuale congiuntura e dell’evoluzione dei mercati di riferimento; ad esempio, per gli interventi riguardanti le concessioni di distribuzione del gas naturale e per quelli in ambito farmaceutico;
  • in materia antitrust, l’importanza di accompagnare l’adeguamento ai principi eurounitari con una puntuale verifica del level playing field, al fine di evitare disallineamenti a danno delle imprese operanti in Italia.

È stata inoltre sottolineata l’opportunità di ampliare il provvedimento ad altri ambiti, come i servizi professionali e l’innovazione nel mercato dei contratti pubblici.

Vi trasmetto in allegato il testo dell’audizione che illustra nel dettaglio le posizioni assunte dalla nostra confederazione.

Un caro saluto.

IL DIRETTORE GENERALE

Luigi Di Giosaffatte

Cari Associati

è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la legge n. 165/2021 di conversione del DL n. 127/2021, recante l’obbligo di possesso della certificazione verde COVID-19, c.d. green pass, per l’accesso ai luoghi di lavoro.

La legge, in vigore da ieri, ha confermato l’impianto del sistema introdotto dal DL n. 127, apportandovi alcune puntuali modifiche volte a semplificarne e chiarirne l’operatività. In particolare, su richiesta di Confindustria, è stata introdotta la possibilità dei lavoratori di richiedere di consegnare al datore di lavoro la copia del proprio green pass, in modo da essere esonerati dai controlli, per tutta la durata della validità della relativa certificazione. Per effetto di tale previsione, quindi, il datore di lavoro viene legittimato a ricevere la certificazione verde dei propri lavoratori, a conservarla, nonché ad accedere e a utilizzare la relativa data di scadenza al fine di esonerarli dai controlli.

In allegato, una nota illustrativa delle novità introdotte in sede di conversione.

Con i migliori saluti,

IL DIRETTORE GENERALE

Luigi Di Giosaffatte

Cari Associati,

come saprete, ieri è stato pubblicato il DPCM 12 ottobre 2021, che modifica il precedente del 17 giugno e contiene, tra le altre, alcune novità in merito ai controlli sui green pass.

Il nuovo DPCM, che è già in vigore, recepisce diverse richieste di Confindustria volte a semplificare le modalità di svolgimento dei controlli e fornisce alcune soluzioni alle problematiche operative emerse ai fini dell’applicazione dell’art. 9-septies del DL n. 52/2021.

Vi allego una nota esplicativa del DPCM e continueremo a tenervi aggiornati sui prossimi sviluppi.

Con i migliori saluti.

IL DIRETTORE GENERALE

Luigi Di Giosaffatte

Gentilissimi Associati,

Confindustria Chieti Pescara, da sempre in prima linea per la tutela e la sicurezza nei luoghi di lavoro, con lo stesso spirito che ha animato la condivisione dei Protocolli di Sicurezza anti covid, in ottemperanza al decreto legge sull’utilizzo del Certificato Verde nei luoghi di lavoro pubblici e privati,  ha approvato un modello operativo per l’esecuzione delle verifiche con i relativi atti consequenziali, pertanto a partire dal 15 ottobre prossimo  tutti i  titolari di cariche, nonché soci appartenenti al Sistema associativo e, in generale, tutti i soggetti esterni, per accedere nei locali dell’Associazione dovranno esibire Green Pass valido o documentazione equipollente normativamente prevista.

Tale obbligo si applicherà anche ai dipendenti e collaboratori di Confindustria Chieti Pescara.

Sul nostro  sito istituzionale www.confindustriachpe.it  è possibile prendere visione del  “Modello operativo per l’esecuzione delle verifiche” adottato da Confindustria Chieti Pescara nonché degli ulteriori documenti a corredo della procedura.

Per quanto attiene alla gestione delle eventuali problematiche interne alle vostre aziende, oltre alle comunicazioni già inviatevi, sarà nostra cura tenervi aggiornati sui successivi eventuali provvedimenti e/o chiarimenti.

Resta comunque a vostra disposizione una task force interna (Maurizio Rossetti 085.43255635 – Massimo Cervellini 085.43255638 – Gabriele Gatto 085.43255613)  che risponderà alle vostre richieste.

Certi della Vostra collaborazione, l’occasione è gradita per inviare i più cordiali saluti.

IL DIRETTORE GENERALE

Luigi Di Giosaffatte

Lunedì, 19 Luglio 2021 16:36

Green pass e accesso ai luoghi di lavoro

Cari Associati,

il quadro pandemico torna a registrare in questi giorni un incremento dei contagi, associato al diffondersi, in Europa e in Italia, di varianti del virus particolarmente aggressive.
Gli strumenti di contenimento della pandemia più evoluti - in primis la vaccinazione - risulteranno fondamentali per evitare la reintroduzione di misure restrittive delle libertà personali e per lo svolgimento delle attività economiche.

Nonostante la campagna vaccinale nazionale abbia registrato finora un buon andamento, numerose imprese associate hanno segnalato la presenza di percentuali consistenti di lavoratori che scelgono liberamente di non sottoporsi alla vaccinazione anti-COVID19, esponendo di fatto ad un maggior rischio di contrarre il virus se stessi e la pluralità di soggetti con cui, direttamente o indirettamente, entrano in contatto condividendo in maniera continuativa gli ambienti di lavoro.

Al fine di tutelare tutti i lavoratori e lo svolgimento dei processi produttivi nel pieno rispetto delle libertà individuali, Confindustria nazionale ha proposto l’estensione dell’utilizzo delle certificazioni verdi - cd. green pass - per accedere ai contesti aziendali/lavoristici, avviando interlocuzioni con il Governo ai fini di una soluzione normativa in tal senso. La proposta costituisce, insieme alla disponibilità alla vaccinazione nei luoghi di lavoro, un ulteriore contributo delle imprese per la tutela della salute pubblica.

L’intento è quello di consentire ai datori di lavoro di richiedere l’esibizione di una certificazione verde valida ai fini di regolare l’ingresso nei luoghi di lavoro e/o lo svolgimento delle mansioni lavorative dei vari soggetti.
Come sapete, il green pass viene rilasciato in tre casi: l’avvenuta vaccinazione (validità del certificato: 9 mesi), l’avvenuta guarigione dal COVID-19 (validità certificato: 6 mesi), l’esito negativo di un test molecolare o antigenico rapido (validità certificato: 48 ore).

La posizione assunta da Confindustria è che l’esibizione di un certificato verde valido dovrebbe rientrare tra gli obblighi di diligenza, correttezza e buona fede su cui poggia il rapporto di lavoro. In diretta conseguenza di ciò, il datore, ove possibile, potrebbe attribuire al lavoratore mansioni diverse da quelle normalmente esercitate, erogando la relativa retribuzione; qualora ciò non fosse possibile, il datore dovrebbe poter non ammettere il soggetto al lavoro, con sospensione della retribuzione in caso di allontanamento dell’azienda.

Le interlocuzioni sono ancora in corso e sarà nostra cura offrirvi aggiornamenti sull’argomento.

Vi invio un caro saluto.

IL DIRETTORE GENERALE

Luigi Di Giosaffatte

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