Da "Il sole 24 ore"
Luigi Di Giosaffatte

Luigi Di Giosaffatte

Direttore Generale

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Il 31 ottobre scorso la Camera ha approvato la legge di conversione del decreto “Istruzione”.

Nel confermare il disappunto già espresso da Confindustria per la soluzione adottata in merito alle fonti di finanziamento di questo provvedimento (ancora una volta invece di colpire la spesa pubblica improduttiva si sono elevate le accise su alcuni settori produttivi del nostro Paese), riteniamo utile segnalarvi alcune importanti modifiche, da Confindustria fortemente richieste, e recepite nel testo di legge approvato.

Si tratta di innovazioni che riguardano:

·        Orientamento

·        Alternanza scuola-lavoro

·        Diffusione dell’apprendistato di alta formazione (per il diploma secondario superiore, l’ITS e l’università).

ORIENTAMENTO (art. 8)

Vengono estese all’ultimo anno della scuola media le iniziative di orientamento per gli alunni; a questo si aggiunge un finanziamento per gli “stage in azienda” destinato ai docenti che si occuperanno di orientamento.

SCUOLA SECONDARIA (art. 8 comma 1-bis)

Sarà possibile per gli studenti degli ultimi due anni di scuola secondaria superiore poter svolgere parte dell’attività formativa curriculare in azienda, utilizzando il contratto di apprendistato. Questa innovazione formativa, già sperimentata nei paesi avanzati d’Europa, è riuscita in Germania a  diventare il canale privilegiato di accesso dei giovani al lavoro. Occorre riconoscere che questo articolo è però viziato da un eccessiva rigidità normativa che lo renderà meno utile (si prevede infatti l’emanazione di un decreto che definisca i requisiti minimi delle imprese che possono partecipare ai programmi di collaborazione con le scuole, i diritti degli studenti, il numero minimo di ore di didattica curriculare, etc. etc.).

ITS (art. 8-bis comma 1-b) e UNIVERSITA’ (art. 14 comma 1-ter)

È stato definito “Erasmus in azienda”. Si tratta della possibilità di realizzare convenzioni tra ITS, università e imprese per realizzare progetti formativi congiunti che prevedono che lo studente, nell’ambito del proprio curriculum di studi, svolga un adeguato periodo di formazione presso le aziende sulla base di un contratto di apprendistato di alta formazione. In deroga alle norme attuali, verranno attribuiti agli studenti in apprendistato fino a 60 CFU (crediti formativi) nel percorso universitario triennale o magistrale. Per la prima volta si introduce in Italia un percorso curriculare in apprendistato che consentirà agli studenti di ottenere crediti formativi per la laurea o il diploma ITS ma, soprattutto, per poter costruire una base di esperienza pratica già durante il percorso di studio.

Ovviamente l’applicazione di queste importanti novità legislative dipende soprattutto dai territori e dalla disponibilità delle imprese a cooperare con scuole, ITS e università e di dare al contratto di apprendistato la diffusione che in altri paesi favorisce l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro.

 

Il 7 ottobre scorso si è svolta l'audizione del Presidente Squinzi, in Commissione Politiche dell'Unione Europea

del Senato, sull'utilizzo dei Fondi europei da parte dell'Italia. In allegato il testo dell'audizione.

Lunedì, 14 Novembre 2011 13:23

Statuto delle Imprese

E' stato approvato lo STATUTO delle IMPRESE, uno strumento di democrazia che per la prima volta nel nostro Paese introduce un riconoscimento giuridico ad alcuni importanti principi fondamentali della libertà d'impresa.

Il 4 settembre scorso la Corte di Giustizia UE ha dato ampia adesione ai rilievi mossi da Confindustria nel ricorso sulla compatibilità della disciplina sui cd. “costi minimi” dell’autotrasporto con le norme del Trattato UE in materia di concorrenza.

 

La sentenza chiude una fase importante di una lunga battaglia condotta da Confindustria e dal suo Sistema Associativo contro questo sistema di tariffazione obbligatoria dei servizi di autotrasporto merci, iniziata con l’introduzione dell’art. 83-bis della Legge 133/2008, che cancellava la liberalizzazione introdotta appena nel 2005 fortemente e lungamente sostenuta dalle imprese della committenza industriale.

 

In particolare, l’azione di Confindustria si è fatta più stringente a seguito dell’estensione dei “costi minimi” anche ai contratti stipulati in forma scritta, con la Legge 127/2010, per contrastare in ogni sede tale disciplina (Parlamento, Governo, convegni, mass media, ecc.), e ha intrapreso, in via autonoma e insieme alle principali Federazioni/Associazioni interessate, tre diverse iniziative per l’abrogazione di tale disciplina:

  • un esposto presentato nel gennaio 2011 alla Commissione Europea, DG Competition e DG Move, in tema di concorrenza e diritto di stabilimento; gli Uffici della Commissione hanno avviato una procedura informativa nei confronti dell’Italia, richiedendo le motivazioni di tale disciplina e della sua compatibilità con la normativa UE; tale iniziativa ha poi indotto la Commissione ad assumere una posizione fortemente critica dinanzi alla Corte di Giustizia UE;
  • un esposto presentato a ottobre 2011 all’AGCM, che ha risposto con un parere (il 6 dicembre 2011) favorevole alla disapplicazione della disciplina sui cd. “costi minimi”, sui quali aveva già inviato diverse segnalazioni al Governo e Parlamento (AS 723 del 15.07.2010; AS 885 del 29.11.2011; AS 1358 del 06.12.2011; AS 913 del 05.03.2012); in base a tale reiterata posizione, l’AGCM ha dapprima chiesto al Ministero competente il ritiro degli atti amministrativi adottati in materia (in base ai nuovi poteri attribuitile dalla Legge 148/2011) e poi proceduto a proporre ricorso al TAR Lazio, affiancando così i ricorsi della committenza industriale (Confindustria e le sue Federazioni e Associazioni interessate) e di quella logistica (Confetra);
  • un ricorso al TAR Lazio, sottoscritto da Confindustria e altre 14 Federazioni/Associazioni per l’annullamento degli atti amministrativi attuativi della disciplina sui cd. “costi minimi”.

L’iter presso il TAR si è interrotto con Ordinanza n. 2721 del 15/3/2013 di rinvio alla Corte di Giustizia UE, richiedendo un giudizio di compatibilità della disciplina nazionale rispetto al Trattato UE. Confindustria e le sue Federazioni e Associazioni interessate si sono costituite presso la Corte di Giustizia, presentando una propria memoria a sostegno dell’incompatibilità dei costi minimi.

 

La Sentenza CGUE del 4 settembre scorso ha pienamente accolto le tesi di Confindustria, dichiarando l’incompatibilità della normativa dei “costi minimi” con la disciplina comunitaria in materia di concorrenza.

 

Si apre ora una fase difficile di confronto interno, col Governo e le Associazioni dell’autotrasporto, per recepire la decisione della CGUE nel nostro ordinamento, tenendo conto che sono tuttora pendenti il giudizio dinanzi al TAR Lazio, che dovrà esprimersi sulla nullità degli atti amministrativi che hanno attuato i “costi minimi”, e un ricorso incidentale dinanzi alla Corte Costituzionale, promosso dal Tribunale di Lucca avente per oggetto la legittimità costituzionale della stessa disciplina.

Vi comunicheremo ogni sviluppo sulla delicata questione non appena ci saranno novità circa le azioni che il  Governo vorrà intraprendere per il recepimento della decisione oltre naturalmente alla definizione del ricorso incidentale alla Corte Costituzionale.

Mercoledì, 25 Gennaio 2012 17:59

Poli di Innovazione: nuovo bando

Nelle prossime settimane è prevista la pubblicazione del bando regionale relativo ai POLI DI INNOVAZIONE annunciata ormai da mesi.

Infatti nel corso dell'incontro con le Associazioni di categoria dello scorso 18 gennaio convocato dall'Assessore allo Sviluppo Economico, Alfredo Castiglione, è stata annunciata l'intenzione della Regione di finanziare i progetti di ricerca presentati dai Poli già costituiti e finanziati in occasione del precedente bando e la costituzione di nuovi Poli su domini non ancora finanziati dalla Regione stessa.

Giovedì, 12 Luglio 2012 18:07

Piano di rilancio Area di crisi Val Pescara

E' stato presentato stamane in Provincia il Piano di rilancio dell'Area di crisi Val Pescara che il tavolo permanente costituito in Regione anche con la presenza attiva di Confindustria Pescara ha elaborato ed approvato.

Il Piano prevede 3 assi di intervento:

- infrastrutture;

- sostegno alle PMI;

- infrastrutture immateriali (Semplificazione Amministrativa ed ICT).

Delle 4 aree di crisi individuate e riconosciute dalla Regione Abruzzo, l'Area Val Pescara è la prima ad avvire concretamente un piano di interventi che naturalmente costituirà un punto di partenza per verificare periodicamente se la Pubblica mministrazione riuscirà a tradurre concretamente tali progetti sul territorio.

In allegato troverete il documento operativo di presentazione degli interventi.

 

 

Giovedì, 28 Aprile 2011 14:54

Mediazione civile e commerciale

Con la circolare del 4 aprile 2011 il Ministero della Giustizia ha fornito alcune indicazioni in materia di mediazione civile e commerciale.


E' stata pubblicata l'indagine del Centro Studi Confindustria (CSC) su L'Economia in breve riferito ad aprile 2011. Vi allego il file in pdf per una più agevole lettura.

 

Luigi Di Giosaffatte
Direttore Generale
Confindustria Pescara

Il 15 febbraio scorso abbiamo incontrato in un tavolo ristretto con le Associazioni di Categoria il Vice Presidente UE e Commissario per le Politiche Industriali e per le Imprese, Antonio Tajani per fare il punto sulle numerose iniziative in atto per contrastare la crisi.

Grazie all'intervento del Presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa,  siamo riusciti ad avere un confronto sereno e costruttivo sulla portata e sui problemi ancora legati all'attuazione della direttiva comunitaria sui ritardati pagamenti della PA.

In tale occasione abbiamo chiesto a gran voce un'attenzione estrema alla definitiva soluzione dei crediti delle imprese verso la PA attraverso iniziative concrete che possano consentire l'immissione di liquidità sul mercato italiano e che possano mobilitare le banche per rendere operative le anticipazioni sui crediti che sono praticamente fermi (si tratta di una posta che ammonta a circa 90 miliardi di Euro).

Il Presidente Tajani ci ha assicurato che da due settimane si è insediato a Bruxelles un tavolo tecnico congiunto della DG Imprese e della DG Concorrenza per trovare una soluzione più flessibile all'applicazione del Patto di Stabilità per i soli crediti vantati verso la Pubblica Amministrazione (debiti pregressi).

Tajani si è poi soffermato sull'iter di approvazione dei due regolamenti comunitari sulla tutela del consumatore e sul "made in" ritenendo che le misure previste possano effettivamente tutelare il manifatturiero italiano rispetto alla contraffazione dei prodotti. In tale ambito abbiamo sottolineato come la tutela del made in Italy sia oggi un'esigenza a vantaggio dei prodotti di alta qualità e, quindi, delle imprese italiane. Abbiamo evidenziato quanto la progettualità di Confindustria Pescara relativamente alle reti d'impresa sia concentrata su iniziative internazionali come il Polo dell'Alta Moda dell'Area Vestina.

La Direzione Generale presieduta dal Commissario Tajani si sta occupando del nuovo programma quadro sulla ricerca, ponendo un'attenzione particolare al trasferimento tecnologico sulle imprese europee.

E' in dirittura d'arrivo il pacchetto competitività che prevede interventi per 2,4 miliardi di Euro su investimenti, accesso al credito e turismo.

Giovedì, 09 Febbraio 2012 20:58

emergenza maltempo - fermi autostradali

in relazione all’emergenza maltempo, prevista a partire dalla giornata di domani e che si protrarrà per tutto il fine settimana Confindustria Abruzzo, con apposita nota, segnala, che al momento, vi è solo una indicazione di possibili fermi temporanei e preventivi dei camion sulla rete autostradale, di durata prolungata al fine di consentire lo svolgimento delle operazioni di pulizia del manto stradale e garantire la viabilità ordinaria.

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