Luigi Di Giosaffatte

Luigi Di Giosaffatte

Direttore Generale
Telefono 085 4325545 - 3386951916
email l.digiosaffatte@confindustriachpe.it

Cari Associati

trasmettiamo gli ultimi aggiornamenti da Confindustria:

- nota su temi economici e d'interesse delle imprese, con le proposte di Confindustria presentate in occasione dell'incontro di questo pomeriggio a Palazzo Chigi con il Premier Conte

- nota con le proposte di Confindustria relative alle problematiche del settore Logistica & Trasporti, trasmesse al Ministro De Micheli

- nota di aggiornamento sulle misure di sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari per le imprese a valere sui provvedimenti del Governo emanati i giorni scorsi

E' stato presentato ieri alla Farnesina anche il Piano straordinario Made in Italy 2020 e delle prime misure di supporto a fronte dell’emergenza Coronavirus: https://bit.ly/2TpdpV6


Con i migliori saluti. 

il Direttore Generale
Luigi Di Giosaffatte

Pubblichiamo l'avviso di vendita di cessione d'azienda OMA Spa, comprensivo degli allegati ad esclusione dei beni inventariati, pubblicato dal Tribunale di Pescara.

Ogni eventuale e/o ulteriore informazione sarà forntia, a semplice richiesta, dal Curatore dott. Roberto Costantini tel. 0854514643 email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo., per della procedura: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri sera un Decreto Legge che introduce misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Di seguito una sintesi delle principali misure:

1. Sospensione dei termini per versamenti e altri adempimenti nella “zona rossa”

Per i soggetti che hanno la residenza, la sede legale o la sede operativa nei Comuni della cosiddetta “zona rossa” (Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione d’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini e Vo’), sono sospesi:

  • i versamenti in scadenza nel periodo compreso dal 23 febbraio al 30 aprile, relativi a: cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione; avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali ed assicurativi; atti di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli; atti di accertamento esecutivi emessi dagli enti locali sia per le entrate tributarie che per quelle patrimoniali; “rottamazione-ter”; “saldo e stralcio”. La scadenza di tali versamenti è prorogata al 31 maggio 2020;
  • il pagamento delle bollette di acqua, gas ed energia elettrica, fino al 30 aprile, con la previsione dell’eventuale rateizzazione delle bollette una volta terminato il periodo di sospensione;
  • il versamento, per 12 mesi, dei ratei dei mutui agevolati concessi da Invitalia alle imprese;
  • il pagamento dei diritti camerali.

Inoltre, si estende la sospensione dei termini per adempimenti e pagamenti, già prevista dal Decreto MEF dello scorso 24 febbraio, anche ai contribuenti che risiedono al di fuori della “zona rossa” ma si avvalgono di intermediari che vi sono ubicati.
Infine, si prorogano i termini per la comunicazione dei dati necessari alla predisposizione della dichiarazione dei redditi pre-compilata.

2. Misure di sostegno alle famiglie, ai lavoratori dipendenti e autonomi e di potenziamento degli ammortizzatori sociali nella “zona rossa”

  • CIGO per le unità produttive operanti nei Comuni elencati e per i lavoratori ivi domiciliati;
  • possibilità di sospensione della CIGS per le imprese che vi avessero fatto ricorso prima dell’emergenza sanitaria e sostituzione con CIGO;
  • CIGD per i datori di lavoro del settore privato, compreso quello agricolo, con unità produttive operanti nei Comuni elencati e per i lavoratori ivi domiciliati, che non possano beneficiare dei vigenti strumenti di sostegno al reddito, per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo massimo di tre mesi;
  • indennità di 500 euro al mese, per un massimo di tre mesi, per i lavoratori che hanno rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, per gli agenti commerciali, per i professionisti e per i lavoratori autonomi domiciliati o che svolgono la propria attività nei Comuni elencati, parametrata alla effettiva durata della sospensione dell’attività.


3. Misure in favore dei soggetti che risentono delle conseguenze, anche indirette, dell’emergenza sanitaria

  • incremento della dotazione del Fondo di garanzia per le PMI e, per 12 mesi, previsione della priorità di concessione della garanzia del Fondo per le imprese operanti nella “zona rossa” (comprese quelle del settore agroalimentare). La concessione è a titolo gratuito, per un importo massimo per singola impresa di 2,5 milioni di euro e percentuale massima di copertura pari all’80 per cento nel caso di interventi di garanzia diretta e pari al 90 per cento in caso di riassicurazione. L’intervento potrà essere esteso, con successivo decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, per periodi determinati, alle PMI con sede in aree limitrofe alla “zona rossa” che, per questo, abbiano subito un danno eccezionale o che facciano parte di una filiera particolarmente colpita;
  • sospensione del pagamento dei ratei dei mutui per immobili residenziali per i lavoratori che subiscano la sospensione dal lavoro o la riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni;
  • l’incremento di 350 milioni di euro dei Fondi destinati al sostegno delle imprese esportatrici;
  • misure volte ad agevolare il ricorso al lavoro agile dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche;
  • il differimento al 15 febbraio 2021 dei termini per l’obbligo di segnalazione (c.d. “procedimento di allerta”) introdotto dal Codice della crisi d'impresa e dell’insolvenza (decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14), per consentire un graduale adeguamento a questa novità, evitando che l’emergenza comporti conseguenze per coloro che hanno tale obbligo e potrebbero trovarsi nell’impossibilità di farvi fronte.


4. Settore turistico

Il Decreto Legge prevede prime misure specifiche per il sostegno del settore. In primo luogo, la sospensione fino al 31 marzo del versamento dei contributi previdenziali e delle ritenute fiscali per le strutture ricettive, le agenzie di viaggio e i tour operator.

Da segnalare, inoltre, le richiamate misure in tema di Fondo di Garanzia per le PMI: come evidenziato, potranno essere estese oltre il perimetro della "zona rossa" e tale estensione potrà riguardare anzitutto il settore del turismo, particolarmente colpito per effetto dell'emergenza sanitaria.

Infine, per gli utenti che non abbiano potuto viaggiare da e per la “zona rossa”, o usufruire di pacchetti turistici a causa delle misure di contenimento e di prevenzione della diffusione del COVID-19 disposte dalle autorità italiane o straniere, si prevedono specifiche forme di compensazione.

IL DIRETTORE GENERALE
Luigi Di Giosaffatte

CONFINDUSTRIA ieri pomeriggio ha tenuto due incontri: il primo con il Ministro dello Sviluppo Economico, il secondo con il Ministro del Lavoro. In sintesi, di seguito gli esiti di entrambi.
Incontro con il Ministro dello Sviluppo Economico
Il Ministro ha annunciato un Decreto-legge entro la fine della settimana con le misure più urgenti e un ulteriore provvedimento la prossima con interventi più strutturali. Nel merito, tutte le organizzazioni presenti hanno evidenziato questioni e istanze largamente condivise, tra cui la necessità di:
1) evitare iniziative estemporanee da parte di regioni ed enti locali e assicurare un coordinamento centrale;
2) sostenere la liquidità delle imprese;
3) approntare misure di sostegno al reddito dei lavoratori (anche per ambiti non coperti da integrazione salariale) e indirizzi unitari per quelli interessati da misure di contenimento;
4) assicurare la circolazione delle merci in ambito nazionale;
5) definire strumenti di ristoro dei danni connessi all’emergenza per le imprese e i settori più colpiti;
6) prevedere un’applicazione ampia - e non limitata alle zone rosse - delle diverse misure di sostegno.
Anche all’esito dell’incontro, nonché delle segnalazioni ricevute dal Sistema, CONFINDUSTRIA ha predisposto un documento con prime proposte per i provvedimenti che saranno assunti dal Governo nei prossimi giorni, che potrete trovare sulla Home Page del nostro portale www.confindustriachpe.it, rispetto al quale potete segnalarci eventuali integrazioni.
Incontro con il Ministro del Lavoro
Durante l'incontro il Ministro ha anticipato l’adozione delle seguenti misure.
1. Smart working. In tema di lavoro agile (previsto quale modalità alternativa alla sospensione dell’attività, laddove possibile), con un apposito DPCM, l’art. 3 del DPCM 23/2/2020 viene sostituito dal seguente:
“Art. 3 (Applicazione del lavoro agile) 1. La modalità di lavoro agile disciplinata dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81, è applicabile in via automatica, fino al 15 marzo 2020, nelle Regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria, a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, e anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti. Gli obblighi di informativa di cui all’articolo 22 della legge 22 maggio 2017, n. 81, sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito dell'Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro”.
La nuova disposizione chiarisce l’ambito applicativo della disposizione e mantiene ferma l’impostazione derogatoria che consente di fare ricorso al lavoro agile su iniziativa unilaterale dell’impresa.
Resta anche ferma la valorizzazione della modalità di adempimento degli obblighi di informativa, anche se abbiamo fatto presente al Ministro e all’Inail l’esigenza di chiarire i passaggi procedurali per l’adempimento di questo obbligo formale, ricevendone assicurazione.
2. Sospensione degli adempimenti. Con altro provvedimento verrà prevista la sospensione (fino al 31 marzo 2020) dei termini per i versamenti e gli adempimenti degli obblighi contributivi e assicurativi.
3. Cassa integrazione guadagni. Nel medesimo provvedimento dovrebbero essere introdotte: la previsione della CIG in deroga per tutti coloro che non possono far ricorso agli ammortizzatori a regime; l'eventuale integrazione della dotazione finanziaria del Fondo di integrazione salariale (FIS); la regolazione del rapporto tra le sospensioni di CIGS in atto e le nuove situazioni di CIGO.
4. Indennità per gli autonomi: per i lavoratori autonomi dovrebbe essere prevista una indennità per tre mesi fino ad un massimo di 500 € mensili.
Per queste due ultime misure il Ministero del Lavoro stima un costo di circa 21 milioni di €.
All’incontro era presente anche il Ministro per l’innovazione tecnologica, Paola Pisano, che ha assicurato il supporto alle imprese per l’adozione di misure che agevolino il ricorso allo smart working.
Durante l'incontro CONFINDUSTRIA ha evidenziato alcune criticità e proposte, anche sulla base delle numerose sollecitazioni pervenute dal sistema associativo.
In sintesi:
1. In tema di cassa integrazione abbiamo fatto presente
a. la necessità della previsione di un'unica causale per la CIG (sia ordinaria che in deroga) e la semplificazione della procedura (sul modello dell’automatismo del ricorso al lavoro agile);
b. l’esigenza che tutti i periodi di CIG qualificati come legati ad un evento oggettivamente non evitabile non comportino oneri aggiuntivi a carico delle imprese anche per quei settori che invece li devono sopportare (es. l’edilizia) con la conseguente neutralizzazione ai fini del computo nelle 52 settimane;
c. l’esigenza che il trattamento di CIG possa essere riconosciuto a tutti i lavoratori, impossibilitati a raggiungere la sede di lavoro, a causa delle ordinanze che limitano la mobilità dei lavoratori;
d. le criticità derivanti dalla molteplicità degli strumenti a disposizione (CIGO, Cig in deroga, fondi) e la conseguente opportunità di adottare un unico strumento per affrontare la situazione;
e. le criticità derivanti dal fatto che le ordinanze contingibili e urgenti del Governo (centrale e locale) hanno qualificato, in talune circostanze, l’assenza dei lavoratori come “malattia” in modo automatico (v. ad es. Ordinanza del Sindaco di Piacenza).
2. In tema di adozione delle misure igieniche da parte delle imprese, abbiamo confermato l’esigenza di formalizzare il chiarimento che non si tratta di adempimenti collocati all’interno del D.lgs. 81/2008 in materia di salute e sicurezza, trattandosi di iniziative precauzionali secondo le indicazioni dell’OMS;
3. In tema di aeroporti, sono state evidenziate le criticità inerenti le procedure e le tutele da adottare per il personale aeroportuale;
4. In tema di logistica e trasporto, sono state evidenziate le criticità inerenti sia le modalità (tempi e procedure) per l’accesso “in deroga” alle zone rosse e le difficoltà per il controllo individuale dei lavoratori;
5. In tema di adempimenti Inps e Inail:
a. La sospensione di tutti i versamenti e gli adempimenti contributivi (già anticipata dal Ministro) ed assicurativi;
b. La sospensione degli adempimenti relativi ad autoliquidazione, domanda di benefici Inail per prevenzione (cd OT23 e ISI);
6. In tema di relazione con i lavoratori, sono state sollevate alcune questioni conseguenti alla necessità di contemperare il divieto previsto dall’art 5 dello Statuto dei lavoratori in capo al datore di lavoro di effettuare accertamenti sullo stato di salute del lavoratore e l’esigenza di accertare anche sul luogo di lavoro la presenza di eventuali situazioni a rischio contagio;
7. È stato richiesto il chiarimento di alcuni dubbi interpretativi relativi alle misure adottate (es. ampiezza e modalità della chiusura degli esercizi commerciali, smart working, comportamento dei lavoratori nell’ambito dei servizi collegati a quelli essenziali - es TLC, ecc.). In particolare, è stato chiesto di chiarire che la comunicazione di avvio dello smart working nelle zone interessate dal DPCM possa essere effettuata entro 20 giorni dall’avvio della prestazione in modalità smart working;
8. Con riferimento alle esigenze dei settori (in linea con le richieste avanzate sul tavolo di confronto con il Ministero dell’Economia), al di là della previsione della CIG in deroga, è stata evidenziata la situazione di crisi dei settori più esposti (turismo, settore termale, attività culturali, trasporto, alberghi, ecc.) in vista di misure straordinarie.


Vi ringrazio tutti per la collaborazione e le segnalazioni di questi giorni. Rimango con tutti i colleghi di CONFINDUSTRIA CHIETI PESCARA a Vostra disposizione per qualsiasi necessità.


IL DIRETTORE GENERALE
Luigi Di Giosaffatte

Martedì, 25 Febbraio 2020 16:53

Aggiornamento - Task force Coronavirus

Cari Associati,

Vi allego una nota di aggiornamento sulle iniziative che CONFINDUSTRIA nazionale ha intrapreso nella prima fase di gestione dell'emergenza Coronavirus, incentrata soprattutto sui rapporti con la Cina.

Il documento sarà integrato e ampliato sulla base delle nuove criticità che le articolazione del sistema stanno segnalando e che da qualche giorno vede impegnata la nostra confederazione su scala nazionale.

Allego, inoltre, due documenti redatti rispettivamente dalle Aree Affari Legislativi e Lavoro&Welfare, che contengono alcune linee guida utili per le imprese.

Un caro saluto.

IL DIRETTORE GENERALE
Luigi Di Giosaffatte

Gentilissimi Associati, 

Confindustria Chieti Pescara si è attivata per l'emergenza Coronavirus adottando due linee di intervento:

1 norme di comportamento e attività per le sedi di lavoro

2 una task force nazionale di supporto alle imprese per le problematiche dirette e indirette 

1

In ottica di prevenzione e in adeguamento alle misure indicate dal Ministero della Salute che suggeriscono la massima cautela e riduzione degli assembramenti, si è disposto:

- l'annullamento delle attività convegnistiche in calendario fino al 15 marzo p.v. 

- le sedi di Pescara, Vasto e Val Di Sangro restano aperte ai visitatori esterni, con presidio igienizzante mani e termoscanner (già attivo su Pescara, a breve nelle altre sedi)

- i collaboratori dell'Associazione sono autorizzati allo smart working fino a venerdì 28 febbraio

- per gli incontri urgenti e non prorogabili, verranno messe a disposizione delle mascherine che potranno essere utilizzate da quanti abbiano eventualmente sintomi influenzali

In allegato rinnoviamo decalogo del Ministero della Salute, invitando ogni associato a darne massima diffusione presso i propri collaboratori.

2

Confindustria nazionale ha attivato una task force interna formata da funzionari competenti in diverse materie, al fine di coordinare le richieste e problematiche che pervengono dalle aziende italiane operanti a vario titolo in Cina e che stanno affrontando l’attuale momento legato all’emergenza Coronavirus. La task force è stata costituita per raccogliere, per il tramite delle Associazioni territoriali, le problematiche delle imprese e portarle all’attenzione in maniera aggregata della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dell’Unità di Crisi presso il MAECI ed il Ministero della Sanità.

Per segnalazioni e richiesta supporto potrete scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Sarà nostra cura supportare la vostra richiesta presso la task force nazionale. 

Giovedì, 30 Gennaio 2020 16:24

Cina: aggiornamento nuovo coronavirus

A seguito della diffusione del “nuovo coronavirus” 2019-nCoV, originatosi dalla città di Wuhan nella provincia cinese dell’Hubei, il Ministero degli Affari Esteri italiano raccomanda di evitare tutti i viaggi nella provincia dell’Hubei.
Dal 31 dicembre 2019 si continuano a registrare casi di persone affette da coronavirus e sebbene la grande maggioranza si trovi a Wuhan, sono state coinvolte anche altre città e province nel Paese, tra le quali Pechino, Shanghai e il Guangdong.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) non ha al momento emanato specifiche raccomandazioni. Le autorità locali stanno adottando le necessarie misure di contenimento, tra le quali l’interruzione dei collegamenti in uscita dalla città di Wuhan, la sospensione della circolazione dei mezzi pubblici e ulteriori restrizioni alla circolazione anche su strade e autostrade.

Gli uffici pubblici resteranno chiusi fino al 2 febbraio. Le autorità cinesi hanno inoltre posticipato la riapertura delle scuole e di alcuni campus universitari. Casi di infezione da coronavirus sono segnalati anche al di fuori della Cina e, come stiamo leggendo in queste ore, il fenomeno è in evoluzione.
Si segnala inoltre che il Ministero della Salute italiano ha costituito una “task force coronavirus 2019-nCoV” per un maggior coordinamento con tutte le Istituzioni competenti. Una nuova equipe di medici e personale sanitario rafforzerà ulteriormente i controlli negli aeroporti e integrerà lo staff della sala operativa del numero verde 1500 attivo 24 ore su 24.

In allegato alla presente mail troverete:
• la nota aggiornata predisposta dall’Unita di Crisi della Farnesina;
• la Circolare del Ministero della Salute emessa il 22 gennaio e i relativi consigli per i viaggiatori;
• il Situation Report dell’OMC.

Per maggiori informazioni si raccomanda di consultare periodicamente il Focus Coronavirus, pubblicato sulla homepage del sito www.viaggiaresicuri.it e dell’OMS https://www.who.int/health-topics/coronavirus.

Si è svolta l'Audizione di Confindustria sulla Legge di bilancio, cui ha partecipato il Presidente Boccia, presso le Commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato sul Disegno di Legge di Bilancio.
La valutazione espressa è che la Manovra è insufficiente a realizzare gli obiettivi di crescita indicati dal Governo (un aumento del PIL dell'1,5% nel 2019) e, in sintesi, le principali ragioni sono le seguenti:
• manca una visione chiara di politica economica, perché le misure previste sono troppo orientate alla spesa corrente, a discapito di quella per investimenti, e perché gli strumenti a sostegno di questi ultimi sono disorganici e frammentari. Del tutto marginali o assenti, poi, gli interventi per ridurre il cuneo fiscale e contributivo e favorire la dinamica virtuosa salari-produttività;
• non si intravede una strategia di sostegno finanziario alle imprese, nonostante il concreto rischio di una restrizione del credito e di un aumento del suo costo, come pure mancano interventi sui pagamenti della PA;
• gli interventi sulla tassazione d'impresa appaiono contraddittori, poiché l'abrogazione dell'ACE e dell'IRI e la contestuale introduzione del nuovo regime agevolato IRES comporterà, secondo le stime dello stesso Governo, circa 2,2 miliardi di nuove entrate per il 2019. Se a ciò si aggiunge il depotenziamento degli incentivi per Industria 4.0 e del credito d'imposta ricerca e sviluppo, il combinato degli interventi produrrà un'ulteriore penalizzazione per le imprese pari a 1,6 miliardi per il 2020;
• non si dà avvio a un processo di vera analisi e revisione della spesa, necessario per aumentare l'efficienza del settore pubblico, che necessiterebbe anzitutto di interventi sul fronte organizzativo.
Su ciascuno di questi capitoli, come su altri temi (tra cui il rilancio della politica infrastrutturale), Confindustria ha formulato una serie di proposte concrete e coerenti con il percorso delineato alle Assise di Verona che, a giudizio della confederazione, rafforzerebbero la componente della Manovra dedicata alla crescita.

Si è svolta questa mattina presso le Commissioni speciali per l'esame degli atti del Governo della Camera e del Senato, l'audizione di Confindustria sullo schema di Decreto Legislativo di adeguamento della normativa nazionale al Regolamento Ue sulla protezione dei dati personali (GDPR).
Nel corso dell'audizione, Confindustria ha ribadito:
- l'esigenza di limitare l'intervento nazionale ai profili strettamente necessari all'attuazione al GDPR, al fine di assicurare l'uniformità giuridica cui punta il Regolamento;
- l'invito a tenere in considerazione le esigenze delle PMI, per le quali l'implementazione della nuova normativa privacy richiede un maggiore sforzo culturale, operativo ed economico;
- la necessità di assicurare la più rapida definizione dell'iter di approvazione dello schema di decreto, in modo da eliminare antinomie e assicurare alle imprese italiane certezza giuridica in ambito privacy;
- la necessità di confermare alcune scelte operate dallo schema di decreto. Il riferimento è, in particolare, all'attribuzione al Garante privacy della previsione di misure di semplificazione per le MPMI, alla possibilità di organizzare la filiera privacy interna, alla disciplina transitoria, alle norme sui CV spontaneamente inviati e sui trattamenti dei dati giudiziari per eseguire i Protocolli di legalità, la consultazione degli stakeholder prima dell'adozione di misure destinate a impattare sulle imprese;
- la preoccupazione per l'irrigidimento dell'impianto sanzionatorio penale e l'esigenza di innalzare le garanzie nell'ambito delle procedure amministrative - di controllo e sanzionatorie - e di evitare incentivi all'imposizione di sanzioni da parte dell'Autorità.
La Direzione Generale di Confindustria nazionale ci ha informato che continuerà a monitorare l'iter di approvazione dello schema di Decreto Legislativo aggiornandoci sugli sviluppi.

In allegato troverete il testo dell'audizione

Nelle nostre città, soprattutto in quelle più grandi, sono sempre più le persone che, per scelta o per necessità, vivono in strada senza la possibilità di disporre di quei servizi che rappresentano una necessità primaria per le loro condizioni di vita, di igiene e di salute, ma anche fattore di decoro e di sicurezza delle zone frequentate abitualmente (giardini, stazioni, portici,  sottopassaggi, etc…).

Nasce da questa presa di coscienza l’iniziativa promossa dal Rotary Club Pescara Nord in collaborazione con ANCE Pescara che ha visto realizzare il progetto di ristrutturazione dei locali al primo piano del centro polifunzionale dell’associazione di volontariato “On The Road”, in via Ferrari, destinati a servizi essenziali per i senzatetto della città.

All’interno dei locali – grazie a un investimento di circa 13 mila euro tra fondi raccolti da Rotary Club Pescara Nord e contributo fornito da ANCE Pescara – sono stati infatti realizzati bagni, docce e spogliatoi, attrezzati con lavatrici e asciugatrici per indumenti a disposizione di coloro che si trovano in stato di necessità che potranno usufruire gratuitamente di spazi e attrezzature utili a migliorare le loro condizioni di vita e a soddisfare le basilari esigenze di igiene personale.

“La nostra Associazione – ha affermato il presidente di ANCE Pescara Marco Sciarra – ha sentito la necessità di offrire un contributo tangibile a coloro che, meno fortunati, vivono comunque nella nostra città in condizioni di difficoltà e disagio. La possibilità di poter offrire un luogo confortevole dove poter trovare ristoro e soprattutto dignità, non poteva essere da noi ignorata. I costruttori che rappresento non sono speculatori senza scrupoli ma al contrario sono persone che vivono il territorio e contribuiscono al suo sviluppo. Ringraziamo ovviamente il Rotary e la Onlus On the Road  per aver condiviso questo piccolo progetto”.

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