Stefania D'Aviero

Stefania D'Aviero

Segreteria Sindacale, Segreteria di Presidenza e Direzione, Segreteria Gruppo Giovani Imprenditori, Segreteria Sezione Servizi Innovativi, Archivio Generale-multimediale

Contatti
Telefono: 085 4325544 - 328 2616776
Email: s.daviero@confindustriachpe.it

È convocato, per giovedì 1° aprile 2021 alle ore 17:00, in modalità videoconferenza, il Consiglio Direttivo allargato a tutti i componenti della Sezione Servizi Innovativi di Confindustria Chieti Pescara.

ORDINE DEL GIORNO:

Nell’ambito dei seminari sulle politiche dell’UE organizzati dalla Delegazione di Confindustria di Bruxelles, martedì 16 febbraio 2021, dalle ore 15:00 alle ore 17:00 si terrà il webinar sulla nuova strategia UE sulla cybersecurity.
Durante l'evento verrà approfondita la nuova strategia sulla cybersecurity presentata dalla Commissione europea lo scorso 16 dicembre, in particolare la Direttiva NIS 2.0. Sarà inoltre illustrato il lavoro in corso sugli schemi di certificazione UE per la cybersecurity e il ruolo dei DIH nell’ambito del Digital Europe Programme.

Interverranno, in particolare:

Marco Gay, Presidente Anitec-Assinform e Coordinatore Gruppo Tecnico Sviluppo della Domanda digitale di Confindustria
Leonardo De Vizio, DG Connect Commissione europea
Domenico Ferrara, DG Connect Commissione europea

Il webinar, organizzato in collaborazione con l’Area Politiche Industriali, è rivolto a imprese e associazioni del Sistema Confindustria. Per iscriversi è necessario compilare il seguente FORM

Per maggiori informazioni sui webinar potete consultare la pagina appuntamenti del sito www.confindustria.eu o scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Modesta ripresa della produzione industriale: +1,0% a gennaio dopo un lieve calo a dicembre (-0,1%). Nel 2020 peggiore caduta dal 2009. Prospettive incerte

La produzione industriale italiana recupera a gennaio (+1,0%), dopo la sostanziale stagnazione rilevata in dicembre (-0,1%). Nel quarto trimestre del 2020 si è avuta una diminuzione dello 0,8% sul terzo e nel 2020 dell’11,4% sul 2019 (nei dati corretti per gli effetti di calendario), un calo meno forte di quello registrato nel 2009, l’anno della crisi finanziaria internazionale (-18,7%). Alla luce dei risultati dell’indagine, risulta lievemente negativo il contributo dell’industria alla variazione congiunturale del PIL italiano nell’ultimo trimestre del 2020, diminuito del 2,0% secondo le stime preliminari dell’ISTAT. La dinamica tra fine 2020 e inizio 2021 conferma il persistere di un contesto economico debole, soprattutto a causa dell’andamento nei servizi, fortemente penalizzati dalle misure di contenimento introdotte negli ultimi mesi per frenare la crescita dei contagi da Covid-19.


FONTE: http://bit.ly/IRgen21

La Sezione Servizi Innovativi  promuove l'interessante ciclo di webinar, organizzato dalla Delegazione di Confindustria Bruxelles in collaborazione con le diverse aree di Confindustria, dedicato alla nuova programmazione dei finanziamenti europei 2021/2027,  in particolare ai programmi europei a gestione diretta di maggior interesse per il sistema industriale italiano.
Si terrà l’11 febbraio 2021 dalle ore 10.30 alle 12.00 il webinar “Horizon Europe: Partenariati, Missioni e sinergie con altri programmi” dedicato all’approfondimento delle Partnership e delle Mission in Horizon Europe.

Fondimpresa pubblica l’Avviso n. 1/2021 - Innovazione
Formazione a sostegno dell’innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto

Pescara, 1° febbraio 2021 - Fondimpresa, il Fondo interprofessionale per la formazione continua di Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, tra le misure per sostenere il rilancio e la competitività di aziende e dei lavoratori aderenti pubblica l’Avviso 1/2021 – Innovazione, che prevede uno stanziamento complessivo di 20 milioni di euro, suddivisi in macro-aree.

“L’Avviso del Conto di Sistema di Fondimpresa 1/2021 Innovazione - sostiene il Presidente di OBR ABRUZZO Articolazione Territoriale di Fondimpresa, Teodoro Calabrese - rappresenta una nuova e significativa opportunità per finanziare la formazione dei lavoratori delle aziende aderenti al Fondo che stanno realizzando un progetto o un intervento di innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo. Ciascun Piano formativo finanziato nell’ambito dell’ Avviso n. 1/2021 potrà interessare, infatti, esclusivamente il seguente ambito: Progetti o interventi di innovazione digitale e/o tecnologica nelle imprese aderenti che riguardano l’introduzione di nuovi prodotti e/o processi o un notevole miglioramento di quelli già esistenti, e che richiedono, in una o più fasi della realizzazione e/o del trasferimento, la formazione del personale interessato”.

Il Piano formativo potrà realizzarsi a livello aziendale, interaziendale, territoriale o settoriale, nel rispetto dei requisiti e delle condizioni previste dall’Avviso stesso.

L’Avviso n. 1/2021 prevede la presentazione dei piani formativi “a sportello”, con verifica di ammissibilità e valutazione di idoneità in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande di finanziamento in forma completa, nel rispetto della suddivisione per Macro Area di cui all’art. 7 dell’Avviso.

Le domande di finanziamento dovranno pervenire, a pena di inammissibilità, a partire dalle ore 9.00 del 30 marzo 2021 fino alle ore 13.00 del 31 dicembre 2021.

L’ Avviso 1/2021, relative linee guida e tutti gli allegati previsti sono consultabili e scaricabili sul sito di Fondimpresa al seguente link:
https://www.fondimpresa.it/come-funzioniamo/i-canali-di-finanziamento/conto-di-sistema/avvisi-aperti/1835-avviso-1-2021-innovazione

L’Avviso verrà gestito direttamente da Fondimpresa, eventuali quesiti potranno essere inviati all’indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.; le risposte alle domande più frequenti saranno pubblicate sul sito www.fondimpresa.it.

Sede Articolazione territoriale L’Aquila: Località Campo di Pile, snc - c/o Confindustria Abruzzo
Sede Articolazione territoriale Pescara: Via Raiale 110 bis - c/o Confindustria Chieti Pescara

PNRR: AL VIA IL CONFRONTO CON LE PARTI SOCIALI. OCCASIONE IRRIPETIBILE PER IL PAESE

“Il Piano nazionale di ripresa e resilienza registra una mancata conformità con le linee guida indicate dalla Ue ". Così il presidente di Confindustria Carlo Bonomi nel corso del confronto con l'Esecutivo, in cui prima ancora di entrare nel merito del Pnrr sono state poste quattro questioni prioritarie inerenti al metodo. Ad ispirarle è esclusivamente l'interesse nazionale affinché' il Pnrr, un'occasione storica e irripetibile per il Paese, raggiunga la massima efficacia. Le linee guida - spiega Confindustria - prescrivono infatti, in maniera puntuale, che ogni riforma strutturale e linea di intervento delle 6 missioni strutturali venga declinata secondo una stima precisa degli obiettivi quantitativi che si intende ottenere rispetto alle risorse impegnate. Questo perche' la Commissione stessa possa verificarne l'attuazione, sia nell'arco della durata del Piano che negli step intermedi, scongiurando così il rischio di revoca dei fondi o, peggio ancora, la restituzione. Le riforme strutturali, infatti, devono essere quelle indicate da anni nelle raccomandazioni periodiche all'Italia, quindi prima di tutto quelle del mercato del lavoro, della Pa e della giustizia e ogni intervento va progettato seguendo questa metodologia. Inoltre, la linea d'azione deve essere plausibile, alla luce dei risultati ottenuti dall'Italia negli anni precedenti con interventi nello stesso settore, e congrua rispetto ai principali effetti di sostenibilità sociale, ambientale e al quadro generale di finanza pubblica. Poiché, allo stato attuale, nel Pnrr trasmesso al Parlamento non è stata riscontrata questa corrispondenza, Confindustria ha chiesto al Governo di procedere ad un affinamento del Piano per comprenderne gli effettivi impatti sul Pil".


PNRR: L’AUDIZIONE DI CONFINDUSTRIA. MANCA GOVERNANCE E VISIONE DI POLITICA INDUSTRIALE
“Il PNRR rimane ancora lontano dal livello di dettaglio sui progetti e per ciascuno di essi gli strumenti e il cronoprogramma, nonché l’analisi d’impatto richiesti dalla Commissione Europea”. Così il direttore generale di Confindustria, Francesca Mariotti in audizione presso le commissioni Bilancio, Attività produttive, Lavoro della Camera. “Pur in assenza di una visione organica di politica industriale, nel piano si ritrovano alcuni indirizzi segnalati dalle imprese, come il rafforzamento del piano Transizione 4.0 e i temi di ricerca e innovazione. Ma sono evidenti ancora diverse lacune: mancano misure dedicate alla patrimonializzazione, per l’energia, l’export e il made in Italy.
Manca una governance chiara e definita. Inoltre, risultano ancora insufficienti gli interventi sul lavoro. La riforma degli ammortizzatori sociali e delle politiche risulta urgente e non più procrastinabile. Confindustria – ha proseguito la dg Mariotti - ribadisce ancora una volta la sua proposta, che punta a valorizzare il capitale umano e l’aumento dell’occupabilità, coniugando la riforma degli ammortizzatori sociali con quella delle politiche attive, aprendo alle Agenzie private”.


GOVERNO: MOLTO PREOCCUPATI, IL PAESE E’ SFIDUCIATO. DEBOLEZZA METTE A RISCHIO LE RIFORME
“Il Recovery plan è una occasione senza precedenti, che va portata avanti con efficacia e in maniera puntuale. Sono molto preoccupato abbiamo perso molto tempo - afferma il presidente di Confindustria Carlo Bonomi ospite al Tg2Post, al termine di una giornata nella quale il governo ha avuto un confronto con le diverse categorie datoriali sull'attuazione del Piano. "Sta montando una sfiducia incredibile perché non si danno prospettive. E' la cosa peggiore, aggiunge, è che per dare i fondi l'Ue chiede riforme ma queste non sono possibili con la debolezza attuale del governo”. Il confronto non è solo sul merito degli investimenti, ma anche sul metodo, governance compresa. Secondo Bonomi, "in un momento in cui dobbiamo stare tutti uniti, ‘stringiamoci a coorte' come dice il nostro inno nazionale, invece - ha aggiunto - ci stiamo sfaldando socialmente. Perché' non si sta dicendo le cose come sono, non si racconta la realtà, come dobbiamo affrontarla, magari con ulteriori sacrifici ma dando una prospettiva di futuro. Basta vedere cosa sta succedendo nei conti bancari degli italiani. In un momento di crisi - conclude - aumentano i risparmi. Questo vuol dire che non c’è fiducia in quello che viene fatto".

LAVORO: RIFORMA AMMORTIZZATORI E’ LA PRIORITA’ E DEVE ESSERE CONDIVISA. BLOCCO LICENZIAMENTI SOLO PER ATTIVITA’ CHIUSE
“La riforma degli ammortizzatori dovrebbe essere in arrivo. La nostra convocazione era fissata per il 26. Ma ora l'appuntamento è stato rimandato a data da destinarsi. Mi permetta qui di fare una precisa richiesta al governo. Basta incontri separati governo-sindacati e governo-imprese. Gli incontri devono essere a tre: governo-imprese-sindacati. Il divide et impera non funziona, qui dobbiamo trovare soluzioni”. Così il vicepresidente Maurizio Stirpe in un’intervista al Corriere della Sera. Sugli ammortizzatori “noi diciamo una cosa molto semplice: se l'ammortizzatore deve essere universale, cioè uguale per tutti, allora tutti devono contribuire allo stesso modo. Non si può chiedere a chi sta già pagando di più di finanziare gli ammortizzatori per le imprese che non hanno mai fatto un versamento. Da tempo abbiamo sollevato il problema. Ci piacerebbe arrivare a una soluzione condivisa. Inoltre – Continua Stirpe - se c'è un testo di riforma degli ammortizzatori, ci venga consegnato prima, vogliamo arrivare all'incontro preparati”. E sul blocco dei licenziamenti il vicepresidente per il Lavoro e Welfare dice: “Facile e popolare fare questo tipo di richiesta ma non è la soluzione migliore per il Paese. Giusto prorogare il blocco dei licenziamenti per le attività che sono chiuse "per decreto". E a queste lo Stato deve garantire, oltre agli ammortizzatori, la sospensione degli obblighi fiscali. Ma le altre devono potersi ristrutturare. Prima verrà data loro la possibilità di farlo, prima potranno ripartire. La nostra non è una posizione ideologica. Cerchiamo solo soluzioni per uscire prima dall'impasse”.

Leggi il comunicato stampa e la news e il testo dell’ Audizione di Confindustria sul PNRR e l’intervista di Stirpe al Corriere della Sera
https://www.confindustria.it/home/media/comunicati-stampa
https://www.confindustria.it/notizie/dettaglio-notizie/Audizione-Confindustria-sulla-proposta-di-PNRR-Piano-Nazionale-di-ripresa-e-resilienza
https://www.confindustria.it/notizie/dettaglio-notizie/Stirpe-al-Corriere-della-Sera-Sulla-riforma-degli-ammortizzatori-sociali-serve-soluzione-condivisa

Guarda l’intervista del Presidente Bonomi al Tg2 Post (puntata del 25 gennaio)
http://www.tg2.rai.it/dl/tg2/rubriche/PublishingBlock-8a6d96c0-2f11-41ec-8539-042bbf407d1e.html

Pubblichiamo l’invito all’evento interregionale “Risorse Umane: i bisogni delle PMI post covid. Come sviluppare una cultura HR per sostenere la ripresa” del 3 febbraio p.v. ore 17:00. 

Porteranno la loro testimonianza, tra gli altri, il Direttore Generale di Confindustria Chieti Pescara Dr. Luigi Di Giosaffatte e la nostra associata Silvia D’Alessandro titolare di Gegel srl.
Per iscrizioni:
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È convocato, per giovedì 28 gennaio 2021 alle ore 17:00, il Consiglio Direttivo allargato a tutti i componenti della Sezione Servizi Innovativi di Confindustria Chieti Pescara.

ORDINE DEL GIORNO:

Roma, 25 gennaio 2021 – Confindustria, prima ancora di entrare nel merito del PNRR, in questo primo incontro con il Governo, ha posto quattro questioni prioritarie inerenti il metodo. A ispirarle è esclusivamente l’interesse nazionale affinché il PNRR, un’occasione storica e irripetibile per il Paese, raggiunga la massima efficacia.

La prima osservazione riguarda la mancata conformità con le linee guida indicate dalla UE e aggiornate venerdì scorso a seguito della consultazione tra Commissione, Governi e Parlamento Europeo. Le linee guida prescrivono infatti, in maniera puntuale, che ogni riforma strutturale e linea di intervento delle 6 missioni strutturali venga declinata secondo una stima precisa degli obiettivi quantitativi che si intende ottenere rispetto alle risorse impegnate. Questo perché la Commissione stessa possa verificarne l’attuazione, sia nell’arco della durata del Piano che negli step intermedi, scongiurando così il rischio di revoca dei fondi o, peggio ancora, la restituzione. Le riforme strutturali, infatti, devono essere quelle indicate da anni nelle raccomandazioni periodiche all’Italia, quindi prima di tutto quelle del mercato del lavoro, della PA e della giustizia e ogni intervento va progettato seguendo questa metodologia. Inoltre, la linea d’azione deve essere plausibile, alla luce dei risultati ottenuti dall’Italia negli anni precedenti con interventi nello stesso settore, e congruo rispetto ai principali effetti di sostenibilità sociale, ambientale e al quadro generale di finanza pubblica. Poiché, allo stato attuale, nel PNRR trasmesso al Parlamento non abbiamo riscontrato questa corrispondenza, Confindustria ha chiesto al Governo di procedere ad un affinamento del Piano per comprenderne gli effettivi impatti sul PIL.

La seconda osservazione è un effetto della prima poiché, in assenza di un quadro generale di priorità, compatibilità e obiettivi, ogni valutazione rischia di ridursi ad una mera somma di richieste, in nome dei diversi interessi economici e sociali.
Senza una stima chiara degli obiettivi sull’aumento dei tassi di occupazione - a partire da giovani e donne sulla diminuzione dei NEET, sull’aumento dei laureati, sulla diminuzione dei gap territoriali e di genere - non è possibile esprimere un parere sull’allocazione complessiva di risorse destinate agli obiettivi di sostenibilità sociale e di crescita della produttività.

La terza osservazione riguarda i temi che hanno un grande impatto sulla vita delle imprese.
Lo scorso luglio Confindustria ha trasmesso al Governo una proposta dettagliata che coniuga, in un unico obiettivo, la riforma degli ammortizzatori sociali e quella delle politiche attive del lavoro, aprendo al coinvolgimento delle Agenzie private. L’obiettivo della proposta è la valorizzazione del capitale umano e l’aumento dell’occupabilità, attraverso il potenziamento dell’assegno di ricollocazione e il contratto di espansione.
La scelta che riscontriamo nel Piano invece, non solo sembra essere quella di basarsi ancora essenzialmente sui Centri Pubblici per l’Impiego, ma, soprattutto, non viene indicata la direzione che il Governo intende intraprendere sulla riforma degli ammortizzatori sociali.
Altro capitolo essenziale è quello delle Infrastrutture. Prima di esprimersi sull’allocazione delle risorse, occorre chiarire il gap delle 35 misure attuative non ancora emanate e dei ripetuti interventi su tale materia fino al Decreto-legge Semplificazioni. Specie in questo ambito, infatti, l’efficacia dell’assetto organizzativo e la profonda revisione delle procedure della PA, al momento non declinate, risulta determinante.

 La quarta osservazione è di ordine trasversale e riguarda la governance necessaria per una puntuale ed efficiente realizzazione del Piano, ad oggi non ancora delineata, che a nostro avviso dovrebbe prevedere modalità di confronto strutturato e continuativo con le parti sociali e un loro coinvolgimento lungo tutto il processo di esecuzione dei progetti.

Confindustria ha manifestato la piena disponibilità a continuare su questa metodologia di confronto al fine di rendere efficace e credibile il PNRR nell’interesse del Paese.

FONTE: www.confindustria.it

 BONOMI: SFIDA EPOCALE, DAL G20 RISPOSTE TEMPESTIVE E AZIONI URGENTI. PER AVERE SUCCESSO CRUCIALE IL RUOLO DELLE IMPRESE.

“Chiediamo al G20 di tornare a essere un consiglio i cui i leader concordino azioni urgenti, approvino linee guida e le facciano applicare” così il presidente Carlo Bonomi ha aperto l'inception Meeting, l’incontro di avvio del B20 Italy 2021, il business summit organizzato da Confindustria nell'ambito della presidenza italiana del G20, assunta a dicembre scorso. La presidenza italiana “affronta sfide epocali e segna il percorso per costruire una nuova era di crescita e prosperità. Per avere successo è cruciale il ruolo delle imprese. Mai nella storia recente la comunità globale ha affrontato una minaccia diffusa, capillare, dirompente e persistente come la pandemia”. E rispetto alle crisi dello scorso decennio quella attuale “richiede al G20 di attuare un cambiamento sistemico, portare risultati solidi, tempestivi ed efficaci”. Il mondo delle imprese si impegna per superare la crisi: “siamo pronti a sostenere la comunità del G20, crediamo di poter fare la differenza” offrendo alla presidenza del G20 “un partenariato pubblico-privato veramente coeso e lungimirante. Alcuni segnali incoraggianti cominciano ad esserci, non ancora abbastanza per vedere la luce in fondo al tunnel”. Ora c'è una unica strada che va percorsa: “le forze di mercato siano i motori dell'allocazione delle risorse e i fondi pubblici siano investiti in modo proficuo”.

 MARCEGAGLIA: 2021 ANNO DEL RINASCIMENTO, CON IL B20 DOBBIAMO INCIDERE. INCLUDERE, CONDIVIDERE E AGIRE IL CLAIM
“II 2021 sia l'anno del Rinascimento e della ripresa- così Emma Marcegaglia, Chair del B20, ha dato il via al B20 targato Italia nel corso dell’Inception Meeting- Suggeriremo azioni concrete che vanno adottate tempestivamente. Il 2021 deve essere ricordato come l'anno in cui il virus è stato sconfitto e l'anno in cui è stato possibile il ritorno alla crescita. II claim è rimodellare il futuro, includere, condividere, agire”. Parole d’ordine che la Marcegaglia, nominata dal presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, sottolinea: “è la nostra idea di futuro. Vediamo la luce in fondo al tunnel, ma ciò che ci aspetta non è ancora chiaro. A maggior ragione il G20 e il B20 italiani - ha aggiunto - saranno di grande importanza. L'Italia sarà all'altezza dell'occasione e dimostrerà la sua forte leadership. Suggeriremo azioni concrete che devono essere adottate tempestivamente e in modo efficace. C 'è stato un enorme interesse a partecipare al B20. I numeri sono imponenti: oltre 1000 delegati dei paesi del G20, tra cui i dirigenti delle principali multinazionali, 3000 partecipanti complessivi (una comunità di oltre 6,5 milioni di imprese). È il motore dello sviluppo economico mondiale. Dai lavori del B20 arriveranno le raccomandazioni di policy da portare al tavolo della riunione finale dei capi di Stato e di governo”.

 Leggi gli interventi di Carlo Bonomi ed Emma Marcegaglia all’inception meeting in allegato, la news al seguente link

https://www.confindustria.it/notizie/dettaglio-notizie/CON-L-INCEPTION-DAY-AL-VIA-IL-B20-TARGATO-ITALIA

Guarda e scarica il video di presentazione

https://www.youtube.com/watch?v=3aiAxzX3qQw&t=9s

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