Da "Il sole 24 ore"
Raffaella Di Mario

Raffaella Di Mario

Agevolazioni, Finanziamenti Ambiente, Segreteria Sezione Ambiente

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Telefono: 085 4325541 - 340 8422025
Email: r.dimario@confindustriachpe.it

I produttori di carta e cartone recuperati devono presentare alle autorità competenti una comunicazione per adeguarsi a quanto richiesto dal DM Ambiente 22 settembre 2020 n 188, recante i criteri secondo i quali i rifiuti costituiti da carta e cartone cessano la qualifica di rifiuto, ottenendo in tal modo la qualifica di End of Waste (EoW).

L'Ufficio Ambiente della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia organizza, in collaborazione con Ecocerved, il seminario online “MUD 2021 Compilazione e presentazione della domanda”, rivolto ad Enti, imprese e consulenti, al fine di illustrare le modalità di compilazione e trasmissione della dichiarazione Ambientale MUD, relativa ai rifiuti prodotti e gestiti nel corso del 2020, che dovrà essere presentata entro il 16 giugno 2021.
La formazione si terrà il prossimo 6 maggio in modalità Webinar a partire dalle ore 9:00, secondo il programma allegato.
La partecipazione al seminario è gratuita previa iscrizione attraverso il link https://zoom.us/webinar/register/WN__Joy_ulgTxW0n9Kquyjv3Q
Si evidenzia che quest'anno il DPCM 23 dicembre 2020 ha aggiornato la modulistica MUD da utilizzare per il 2021 e, in virtù di tali modifiche, il termine di presentazione è slittato dal 30 Aprile al 16 Giugno 2021.
Lo slittamento della scadenza annuale del 30 aprile è determinata dall’applicazione dell’articolo 6, comma 2-bis della legge n. 70/1994: "Qualora si renda necessario apportare, nell'anno successivo a quello di riferimento, modifiche ed integrazioni al modello unico di dichiarazione ambientale, le predette modifiche ed integrazioni sono disposte con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale entro la data del 1° marzo; in tale ipotesi, il termine per la presentazione del modello è fissato in centoventi giorni a decorrere dalla data di pubblicazione del predetto decreto."
Pertanto, in applicazione della norma sopra citata, la scadenza per la presentazione della comunicazione MUD è fissata dopo 120 giorni dalla pubblicazione della nuova modulistica.
Il MUD che sarà utilizzato per le dichiarazioni da presentare nel 2021 con riferimento all'anno precedente è articolato in Comunicazioni che devono essere presentate dai soggetti tenuti all'adempimento:
1. Comunicazione Rifiuti;
2. Comunicazione Veicoli Fuori Uso;
3. Comunicazione Imballaggi, composta dalla Sezione Consorzi e dalla Sezione Gestori Rifiuti di imballaggio;
4. Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche;
5. Comunicazione Rifiuti Urbani, assimilati e raccolti in convenzione;
6. Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.
Si ricorda che deve essere presentato un MUD per ogni unità locale che sia obbligata, dalle norme vigenti, alla presentazione di dichiarazione, di comunicazione, di denuncia, di notificazione. 65
Il DPCM DPCM 23 dicembre 2020 è strutturato come di seguito indicato:
• Allegato 1 - contenente le istruzioni per la compilazione del MUD;
• Allegato 2 – contenente la sezione rifiuti semplificata;
• Allegato 3 – contenente tutta la modulistica da compilare per ciascuna delle sei comunicazioni;
• Allegato 4 – contenente le indicazioni per la presentazione del MUD per via telematica
Per le principali modifiche introdotte dal testo e per maggiori informazioni sulla sua presentazione vi rimandiamo alla seguente pagina del sito di Ecocamere:
https://www.ecocamere.it/dettaglio/notizia/507/principali-novita-del-mud-2021

Dal 1 Luglio 2021 - anche se una bozza del decreto Sostegni bis in circolazione sembrerebbe rinviare il tutto al 1° gennaio 2022 -  si applicherà la Plastic Tax, la tassa sui manufatti in plastica con singolo impiego, c.d. Macsi, voluta dalla Comunità europea per ridurre l'inquinamento da plastica.

L'importo della nuova imposizione fiscale è pari a 0,45 euro per chilogrammo di materia plastica contenuta nei Macsi.

Per approfondire il tema, la Sezione Ambiente in collaborazione con l'Ufficio delle Dogane di Pescara, ha organizzato il Webinar "Plastic Tax novità e aspetti operativi per le aziende".

L'evento si terrà il 6 maggio c.a. dalle 15:00 alle 18:00 seguendo il programma riportato di seguito:

Apriranno i lavori il Dott. Riccardo D’Alessandro, Presidente Sezione Ambiente Confindustria Chieti Pescara e il Dott. Pio Murgia, Direttore dell’Ufficio delle Dogane di Pescara.

Seguiranno i seguenti interventi:

- Plastic Tax - Normativa nazionale e europea
Prof.ssa Caterina Verrigni - Professore associato di diritto tributario UdA
- Il Ruolo di ADM nell'attuazione dell'imposta
Ing. Nicola Allegretta – Responsabile Sezione Tributi, Antifrode e Controlli Ufficio delle dogane di Pescara
- Plastic tax – Profili applicativi, dichiarazione periodica, case study
Dr Roberto Quercia – Tax & Excise Duties Specialist presso Excise System S.R.L

registra la tua partecipazione su: https://it.surveymonkey.com/r/75LT7TS

Due giornate per scoprire gli aiuti e le opportunità per le imprese.

Confindustria Chieti Pescara organizza nelle giornate del 7 e 14 Aprile c.a. due Webinar  di approfondimento degli  strumenti agevolativi ad oggi attivi, al fine di supportare le imprese che hanno in cantiere  progetti di investimento, nell'individuazione degli strumenti di finanza agevolata più idonei alla specifica realtà aziendale.

Nel corso della giornata del 7 Aprile, insieme ad esperti di Finanza agevolata titolari delle imprese associate Astolfi Spa e Ramses Group Srl, verranno illustrate le opportunità offerte dal bando Transizione 4.0. comprendente credito di imposta per R&S, Credito di imposta per acquisto beni strumentali materiali e immateriali 4.0, credito di imposta formazione 4.0.
Credito di imposta macchinari mezzogiorno c.d. "Bonus Sud", Nuova Sabatini, agevolazione messa a disposizione dal MISE con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese, Bando Isi Inali, recante contributi destinati alle imprese italiane per migliorare le condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, Agevolazioni Zone Zes, specifica agevolazione fiscale per le aziende che investono nell'ambito delle c.d. Zone Economiche Speciali.

Clicca qui per registrare la tua partecipazione.

E' possibile sin da ora inviare quesiti sui vari temi, compilando il format riportato in All2, da restituire all'area credito e finanza al seguente indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Sul sito web della Regione Abruzzo è stata pubblicata la DGR 4 Marzo 2021 n 117, recante autorizzazione di carattere generale alle emissioni in atmosfera per Medi Impianti di Combustione Industriali e Impianti Termici Civili aventi potenza termica nominale pari o superiore a 10MW e inferiore a 50 MW.
La delibera prevede la possibilità per i medi impianti di combustione industriali di chiedere l'autorizzazione generalizzata alle emissioni in deroga alla procedura ordinaria prevista dall'art. 269 del Codice Ambientale (Dlgs 152/2006 e ss.mm.ii.) parte V, ai sensi dell'art 272, c.2 del medesimo codice, in procedura semplificata.
La delibera disciplina anche l’autorizzazione alle emissioni di stabilimenti in cui sono utilizzati medi impianti di combustione o impianti di combustione o impianti termici civili che sono in funzione per più di 500 ore operative all’anno.
Per medio impianto di combustione si intende "l'impianto di potenza termica nominale maggiore uguale a 1 e inferiore a 50MW inclusi i motori e le turbine a gas alimentato con i combustibili previsti all'allegato X alla parte V Codice Ambientale o con le biomasse rifiuto previste all'allegato II parte V.
L’Allegato 1 alla delibera in parola, riporta l’autorizzazione e il modello di domanda, unitamente alla documentazione da allegare, (ivi prevista), da inviare al SUAP, alla Regione, al comune, all’ARTA e alla ASL territorialmente competente.
La delibera non comprende l’autorizzazione all’emissione dei medi impianti termici civili aventi potenza termica nominale compresa tra 3 e 10 MW.
Le bozze di delibera esaminate nel corso delle riunioni tra la Sezione Ambiente di Confindustria Chieti Pescara, Regione e ARTA, svoltesi nel mese di dicembre 2020, contemplavano anche l’ autorizzazione generalizzata testè citata.
Auspichiamo la pubblicazione a breve di tale DGR.

In allegato l’articolato della delibera 117/2021 e relativo All1 reperibili anche sul sito web della regione Abruzzo alla pagina dedicata (link https://www.regione.abruzzo.it/content/dgr-n-117-del-04032021).

Mercoledì, 17 Marzo 2021 16:04

Interrogazione parlamentare su End of Waste

Vi segnaliamo lo svolgimento di una interrogazione parlamentare, presentata, presso la Commissione Ambiente della Camera, dall’on. Patassini (Lega) in tema di End Of Waste.
Nell’interrogazione viene evidenziata la grave crisi che il settore dei rifiuti sta attraversando sia per la saturazione delle discariche, sia per la carenza degli impianti, sia per le difficoltà che riscontrano le aziende per l'autorizzazione degli impianti di recupero di rifiuti e la produzione di materiali e prodotti da riutilizzare, cui consegue la lievitazione dei prezzi di smaltimento.
Alla luce di tale quadro, che rende improcrastinabile il completamento dell’emanazione dei decreti attuativi sull’End Of Waste, viene richiesto al Governo quale sia lo stato dell’iter di emanazione di tali decreti e quali siano gli obiettivi del Ministro.

La Sottosegretaria Fontana ha rassicurato l’interrogante rispetto alla prosecuzione della definizione dei decreti attuativi, segnalando l’intenzione del Ministro di accelerare le attività finalizzate all’adozione di tali provvedimenti.

Con particolare riferimento ai decreti, la Sottosegretaria ha affermato che stanno per essere inviati al Consiglio di Stato per il parere, gli schemi di decreto relativi a:
rifiuti di vetro sanitario per la produzione di scaglie di vetro;
rifiuti da spazzamento stradale per la produzione di inerti recuperati;
rifiuti da pile e accumulatori per la produzione di pastello di piombo recuperato;
rifiuti da costruzione e demolizione per la produzione di inerti recuperati

Per altri due decreti (quello sul rifiuto del gesso proveniente dalla demolizione del cartongesso e del gesso per la produzione di manufatti in gesso recuperato, nonché dei rifiuti del pulper da cartiera) invece è stato richiesto il parere dell’ISPRA e dell’ISS per gli aspetti sanitari, mentre per altri tre decreti (rifiuti di membrane bituminose per la produzione di additivi destinati alle miscele bituminose, rifiuti da plastiche miste per la produzione di poliolefine in granuli da destinare a varie applicazioni e rifiuti tessili per la produzione di fibre tessili recuperate) è in corso un’istruttoria con gli stakeholders.

La Sottosegretaria ha, altresì, affermato che è in corso l'iter istruttorio con la predisposizione di una scheda tecnica con le principali caratteristiche per ulteriori tre filiere di rifiuti:
plastiche miste per la produzione di SRA (secondary reducing agent) da utilizzare nelle cariche di altoforno in sostituzione del carbon coke;
terre provenienti da attività di bonifica (bioremediation e soil washing) per la produzione di terre e rocce;
fanghi da forsu per la produzione di olii da utilizzare nel settore petrolchimico.

Infine, sono in fase di verifica altre sette filiere per le quali si intende avviare l'iter di adozione del decreto:
• rifiuti in ingresso: oli alimentari esausti per la produzione di una base utilizzata per biocarburanti o lubrificanti (UCO);
rifiuti in vetroresina (barche, camper etc.) per la produzione di fibra di vetro;
• rifiuti in ingresso digestato e da fanghi di origine agroalimentare per la produzione di PHA (poliidrossialcanoato), bioplastica;
• rifiuti in ingresso: fanghi contenenti bentonite provenienti dalle perforazioni per la produzione di bentonite e fanghi puliti;
• rifiuti in ingresso: plastiche miste recupero chimico per la produzione di basi per biocarburanti;
• rifiuti: ceneri da altoforno e Residui da acciaieria per la produzione di inerti da utilizzare nel settore dell'edilizia;
• rifiuti: materassi per la produzione di vari materiali.

In allegato il testo dell’interrogazione e della risposta.

Al fine di sostenere l'industria del tessile, della moda e degli accessori a livello nazionale, l’art 38-bis del Dl 34/2020 c.d. “Rilancio” prevede ..." agevolazioni per Piccole nuove imprese …”(con particolare riguardo alle start up che investono in design) ”… che valorizzano prodotti made in Italy di alto contenuto artistico e creativo”.
I requisiti e i destinatari del bando sono esplicitati nel DM Mise 18/12/2020 (All1 Guri 8 Febbraio 2021 n 32) recante “Modalità di attuazione della misura di sostegno alle piccole imprese operanti nell’industria del tessile, della moda e degli accessori”.

Beneficiari:
imprese di Piccola Dimensione, PI, di nuova o recente costituzione operanti nell'industria del tessile, della moda e degli accessori, (codici Ateco attività riportati in All2) non quotate e che non abbiano rilevato l’attività di un’altra impresa e che non siano state costituite a seguito di fusione.
Alla data di presentazione della domanda di agevolazioni le imprese devono:

• risultare iscritte e “attive” nel Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente da non più di 5 anni;
• svolgere in Italia una o più delle attività economiche;
• essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie; alla data del 31 dicembre 2019, le imprese non dovevano essere in situazione di difficoltà, come disciplinata dall’articolo 2, punto 18, del regolamento di esenzione;
• essere in regola con le disposizioni vigenti in materia obblighi contributivi;
• non avere ancora distribuito utili.
• non essere in situazione di difficoltà alla data del 31 dicembre 2019, come disciplinata dall’articolo 2, punto 18, del regolamento di esenzione, ma che lo sono diventate nel periodo dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2021, ferma restando la sussistenza, alla data di presentazione della domanda, della condizione di cui alla precedente lettera c).

Progetti ammissibili
Per accedere alle agevolazioni, le imprese che possono beneficiare delle agevolazioni devono presentare progetti di investimento appartenenti alle seguenti tipologie:
• progetti finalizzati alla realizzazione di nuovi elementi di design;
• progetti finalizzati all’introduzione nell’impresa di innovazioni di processo produttivo;
• progetti finalizzati alla realizzazione e all’utilizzo di tessuti innovativi;
• progetti ispirati ai principi dell’economia circolare finalizzati al riciclo di materiali usati o all’utilizzo di tessuti derivanti da fonti rinnovabili;
• progetti finalizzati all’introduzione nell’impresa di innovazioni digitali.

Tali progetti, inoltre, devono:
• essere realizzati dai soggetti beneficiari presso la propria sede operativa ubicata in Italia;
• prevedere spese ammissibili complessivamente non inferiori a euro 50.000,00 e non superiori a euro 200.000,00;
• essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione;
• essere ultimati entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Risorse disponibili
Le risorse disponibili sono pari a € 5.000.000,00.

Spese ammissibili
Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei progetti di investimento, relative a:
• acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le relative spese di installazione;
• brevetti, programmi informatici e licenze software;
• formazione del personale inerenti agli aspetti su cui è incentrato il progetto in misura non superiore al 10% dell’importo del progetto;
• capitale circolante, nel limite del 20% delle spese di cui ai precedenti punti, motivate nella proposta progettuale e utilizzate ai fini del pagamento delle seguenti voci di spesa:
• materie prime, ivi compresi i beni acquistati soggetti ad ulteriori processi di trasformazione, sussidiarie, materiali di consumo e merci;
• servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa;
• godimento di beni di terzi;
• personale direttamente impiegato nella realizzazione dei progetti di investimento.

Agevolazioni
Il contributo è concesso nella misura del 50% delle spese sostenute e ammissibili

Termini e modalità di presentazione delle istanze
I termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione saranno definiti con successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese. Con il medesimo provvedimento, saranno resi disponibili gli schemi in base ai quali devono essere presentate le domande di agevolazione e l’ulteriore documentazione utile allo svolgimento dell’attività istruttoria da parte del Ministero.
Le domande dovranno essere presentate, a partire dalla data fissata con il provvedimento direttoriale, esclusivamente per via telematica, attraverso l’apposita procedura informatica resa disponibile sul sito Internet del Ministero.
Ogni impresa potrà presentare una sola domanda di agevolazione.
Torneremo sul tema per segnalare la pubblicazione del Decreto Direttoriale recante tempi e modalità di presentazione delle istanze.

Pubblichiamo la locandina relativa al Webinar Il Decreto Legislativo 116/2020 cosa cambia nel Dlgs 152/2016 nuove e vecchie regole che si terrà il 25 febbraio p.v. alle ore 14:30

Segnaliamo la pubblicazione del Decreto Direttoriale MinAmbiente 14 Ottobre 2020,

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