Da "Il sole 24 ore"
Gianluca Ravasini

Gianluca Ravasini

Energia, Trasporti e Logistica, Sviluppo e Reti di Impresa, Segreteria Sezione Energia, Sezione Trasporti e Logistica, Responsabile Sede Vasto e Val Di Sangro

Contatti
Telefono: 0873 366336 - 085 4325534 - 3355933523
Email: g.ravasini@confindustriachpe.it

Durante questo particolare periodo di crisi e difficoltà economica che stiamo vivendo, si è riscontrato un aumento dei tentativi di truffa e raggiro ad opera di malintenzionati che cercano disperatamente, con sotterfugi e tecniche da veri professionisti, di arricchirsi illecitamente alle nostre spalle. Uno degli ambiti più colpiti è il settore dell’energia domestica e più in particolare delle spese legate ai consumi ed alle bollette luce e gas.

I 5 tipi di truffe energetiche più comuni
Di seguito le principali modalità di truffa in bolletta che potrebbero essere messe in atto dai malintenzionati.
1. Chiamate da call center fasulli
Finti impiegati dei principali fornitori nazionali di energia vi potrebbero chiamare e, utilizzando scuse o frasi ingannevoli, potrebbero cercare di ottenere i vostri dati privati e personali. Molte volte le telefonate ricevute sono ad orari inconsueti, con toni insistenti e con discorsi incomprensibili. Ricordate che nessuna compagnia di elettricità o energia vi chiederà mai dati di carte di credito o conti correnti telefonicamente. Utilizzate questo come indicatore di affidabilità.
2. Email di phishing o presunti errori in vecchie bollette
I testi riguardano sempre dei “rimborsi” ottenibili a seguito della comunicazione di dati personali (iban, numero di carta di credito), oppure degli insoluti a vostro carico su bollette di anni passati da regolarizzare.
Controllate sempre l’indirizzo email del mittente e se avete dubbi chiamate al numero della società fornitrice di energia in questione prima di effettuare pagamenti o comunicare propri dati sensibili.
3. Visita porta a porta
Un finto agente potrebbe suonare al vostro campanello e chiedervi di visionare le ultime bollette o di controllare il vostro contatore del gas per regolarizzare la fornitura o per analisi di routine.
Questo metodo è purtroppo molto efficace, perché l’attività di controllo dei contatori è un’attività che viene realmente effettuata dai tecnici incaricati dalle compagnie elettriche. Come accorgerci allora del raggiro? Molto semplice! Basterà chiedere il tesserino di riconoscimento con la matricola del tecnico e verificare dopo l’intervento con la compagnia elettrica se il controllo era previsto o no.
4. Pubblicità ingannevoli
Quando ricevete un’offerta (sia essa via email, telefono, o tramite qualsiasi altro canale) che vi sembra “troppo” conveniente e poco trasparente sicuramente c’è qualcosa che non va e potrebbero nascondersi raggiri, truffe o semplicemente clausole sconvenienti o vessatorie. Il consiglio è di controllare sempre chiamando direttamente la compagnia energetica o verificando le offerte su un comparatore di prezzi online l’esistenza o meno di tale offerta.
5. SMS
Con un semplice messaggio ricevuto sul vostro smartphone alcuni finti operatori vi potrebbero comunicare nuove offerte o vi inviteranno ad aggiornare con urgenza la vostra area personale sul sito del vostro fornitore di luce e gas a causa di presunte irregolarità. In genere tutti questi messaggi hanno 2 caratteristiche consuete che vi possono aiutare a capire che si tratta di un tentativo di truffa:
• contengono sempre un link all’interno del testo -che vi invitano a cliccare- per completare una presunta operazione
• hanno carattere d’urgenza pena l’attribuzione di more, multe, sanzioni “a meno che non…si clicchi sul link e si completi la procedura richiesta!”
Un elenco tassativo di tutte le modalità di truffa possibili non può essere perfettamente esaustivo perché giorno dopo giorno si scoprono sempre nuove tecniche, ma questi descritti sono i metodi maggiormente utilizzati in Italia secondo le analisi con i dati attuali disponibili. Per ulteriori informazioni e per ricevere assistenza in caso di truffa contattare lo sportello per il consumatore di Arera.

5 consigli per prevenire le truffe
A prescindere dalla tipologia di tentativo di truffa che potete ricevere, esistono dei piccoli accorgimenti, sempre validi, per giocare d’anticipo e difendervi dai raggiri nel mondo delle utenze luce e gas.
Andiamo quindi a vedere 5 consigli “furbi” da tenere sempre a mente:
1. Riconoscere sempre la persona con cui si sta parlando, individuando nome e cognome, l’azienda per cui lavora. Se si trova davanti a voi chiedetegli un tesserino di riconoscimento per identificarsi.
2. Non rivelare mai i propri dati personali prima di essere sicuri del punto 1
3. Non comunicate i vostri codici pod e pdr e non mostrate le bollette, sono essenziali anche queste per una truffa con cambio operatore.
4. Fate attenzione e assicuratevi, prima di firmare documenti, che vi venga lasciata una copia in modo da poter rileggere il contenuto di quello che state firmando.
5. Non pagate mai somme di denaro oltre a quelle che vi vengono richieste nelle bollette.

L’ultima spiaggia: il diritto di recesso per contratti luce e gas
Se ormai il danno è fatto e siete cascati in un raggiro, non disperate, può succedere a chiunque e forse non tutto è perduto! Se siete stati truffati infatti e vi ritrovate con un contratto che non avete richiesto o stipulato, potete affidarvi al diritto di recesso.
Il diritto di recesso è una clausola contrattuale che vi da la possibilità di interrompere il contratto di fornitura di energia (luce e gas), e di sventare la truffa sulla bolletta generalmente entro 14 giorni dalla firma dello stesso.

Per usufruire di tale diritto garantito e previsto dalla legge, il cliente, normalmente, deve effettuare una comunicazione di recesso tramite raccomandata con le modalità indicate nel contratto firmato con il fornitore.
Ricordate che ciò non si applica in caso di recesso per cambio di fornitore. In tal caso infatti, sarà il nuovo fornitore ad occuparsi della parte amministrativa e burocratica effettuando le dovute comunicazioni.

Fonte: https://www.csttaranto.it/truffe-bollette-guida/

La Struttura Tecnica di Missione (STM) del MIT, in base ai dati di traffico che i principali operatori multimodali nazionali e le Direzioni Generali del MIT stanno fornendo nel corso dell’emergenza sanitaria del COVID-19, ha predisposto il secondo numero del report “Osservatorio sulle tendenze di mobilità durante l’emergenza sanitaria del COVID-19” nel periodo gennaio-dicembre 2020.

La finalità della pubblicazione è di rendere noto le conseguenze della crisi pandemica sui trasporti e la logistica italiana, per monitorarne l’evoluzione, le tendenze e le esigenze del settore, ma anche al fine di poter meglio pianificare, programmare e gestire gli investimenti nelle infrastrutture e nei servizi di trasporto.

Il report è reperibile al seguente link:

https://www.mit.gov.it/comunicazione/news/covid-19-trasporti-tpl/osservatorio-sulle-tendenze-di-mobilita-durante oppure in allegato.

Giovedì, 21 Gennaio 2021 15:38

Rapporto 2020 - Osservatorio Reti d’Impresa

Il 20 gennaio 2021 si è tenuto il webinar di presentazione de II Rapporto dell’Osservatorio Nazionale sulle Reti d’impresa.

RetImpresa, InfoCamere e l’Università Ca’ Foscari di Venezia hanno diffuso i risultati dello studio annuale dell’Osservatorio, che anche nel 2020 evidenzia la crescita del fenomeno sia sul piano quantitativo (+13%) e delle performance economiche delle imprese in rete, sia su quello qualitativo.

Le professoresse Anna Moretti, Anna Cabigiosu e Christine Mauracher hanno presentato i risultati e le tesi del Rapporto, disponibile a questo link.

Dal confronto tra il Presidente di RetImpresa Fabrizio Landi, il Vicepresidente di Confindustria con delega alle filiere e alle medie imprese Maurizio Marchesini, il Direttore Generale InfoCamere Paolo Ghezzi e il Sottosegretario MISE Gian Paolo Manzella è emerso inoltre che “le reti fanno bene alle imprese” e vanno rafforzate con politiche di sostegno a livello nazionale e regionale.

In allegato il Rapporto 2020 dell'Osservatorio Nazionale sulle Reti d’Impresa 2020

Nasce da una collaborazione tra Regione Abruzzo e Enel il progetto formativo “Tecnici della fibra” che prevede la realizzazione di un corso di formazione riservato ai disoccupati abruzzesi.

L’obiettivo dell’iniziativa è formare 150 progettisti e tecnici della fibra in grado di presentare un’offerta qualificata sul mercato del lavoro nella prospettiva di ripresa del settore.

La formazione specializzata, che si svolgerà presso il Centro di addestramento dell’Enel a L'Aquila, è rivolta ai disoccupati abruzzesi che siano in possesso di un diploma di scuola secondaria di istituto Tecnico – settore Tecnologico, per indirizzi di: Elettronica ed elettrotecnica, Informatica e telecomunicazioni, Meccanica, meccatronica ed energia, Chimica, materiali e biotecnologie, Costruzioni, ambiente e territorio; oppure di diploma di istituto Professionale settore industria e artigianato per gli indirizzi: Manutenzione e assistenza tecnica e Produzioni industriali e artigianali. 

Sono aperte le iscrizioni fino al prossimo 15 gennaio 2021; gli interessati possono rispondere alla manifestazione di interesse promossa dalla Regione ed inviare la domanda di partecipazione esclusivamente all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. (vedere allegato).

Il corso avrà una durata di 25 giorni con frequenza obbligatoria di 8 ore giornaliere. Al termine del corso verrà consegnato un attestato di frequenza.

In allegato la presentazione del corso e la domanda manifestazione di interesse.

Il Presidente della Sezione Energia, Giuseppe Maiellare, d’accordo con la Presidente della Sezione Energia di Unindustria Lazio, Teresa Dina Valentini, è lieto di informare le aziende associate interessate sul programma di incontri sul tema della transizione energetica che saranno tenuti da dirigenti Eni nell’ambito del corso di Economia Pubblica del Prof. Rossi e Politiche Pubbliche tenute dalla dott.ssa Valentini, nell’ambito del Dipartimento di Scienze Sociali Applicate dell’Università di Roma La Sapienza.

"Il futuro dell’energia: l’energia del futuro"

Il corso di Economia politica e Politiche pubbliche dell’Università La Sapienza di Roma, Dipartimento di Scienze Sociali Applicate, ha organizzato, in collaborazione con Eni, quattro incontri sui temi della transizione energetica.

3 dicembre 2020 ore 14,30-15,30
- Cambiamenti climatici e politiche pubbliche
Vincenzo di Giulio
Eni Corporate University, Scuola Enrico Mattei

9 dicembre 2020 ore 14,30-15,30
- Transizione energetica: la leva tecnologica
Roberto Palmieri
Eni, Economia circolare e Bioraffinerie

10 dicembre 2020 ore 14,30-15,30
- Le trasformazioni in simbiosi e collaborazione con i territori
Michele Viglianisi
Responsabile Eni Economia circolare e Bioraffinerie

16 dicembre 2020 ore 14,30-15,30
- Green new deal: decarbonizzazione del settore dei trasporti
Natascia Falcucci
Eni, Economia circolare e Bioraffinerie


Il collegamento all’evento digitale è il seguente:

https://uniroma1.zoom.us/j/88247129141?pwd=RjNSL3dLR051Ty9IWkFWTVF0WGowZz09

Vista l’importanza e la condivisione dell’iniziativa, sarebbe utile inviare un riscontro, anche informale, dell’effettiva partecipazione alla segreteria Sezione Energia (mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo., mob. 3355933523)

Si terrà il 1° dicembre 2020, alle ore 10:30, il webinar “Reference: User’s Guide” per presentare la web-app, realizzata nell’ambito del progetto di RetImpresa finanziato da Fondirigenti, con l’obiettivo di creare il primo Modello di valutazione della qualità delle reti.

“Reference” rappresenta, da un lato, uno strumento di autovalutazione e di miglioramento dell’organizzazione e delle performance della Rete; dall’altro, un benchmark di riferimento nei confronti di stakeholder esterni (es. finanziatori/investitori, PA, partner commerciali/tecnologici/accademici/istituzionali) nell’ottica di migliorare la comunicazione tra questi ultimi e le Reti e di associare al benchmark qualitativo benefici e premialità (es. accesso al credito/mercato dei capitali).

La web-app, infatti, consiste in un semplice e veloce questionario on line a risposta multipla, rivolto al Manager o al Referente del network imprenditoriale, che consente l’analisi degli intangibles più rappresentativi della Rete e genera uno score qualitativo finale, contenuto in un “Report digitale”, in grado di far emergere il valore aggiunto dell’attività aggregata.

Per testare “Reference” prima del Webinar, agli iscritti sarà inviato in anteprima il link alla versione demo della web-app. In questo modo, in occasione dell’incontro sarà possibile approfondire tutti gli aspetti tecnici dello strumento e formulare domande e suggerimenti.

E’ possibile iscriversi compilando il seguente form

In occasione del Consiglio della Sezione Energia presieduta da Giuseppe Maiellare, verrà presentato - in video conferenza - dall’Ing. Modestino Colarusso, rappresentante di Confindustria Energia, lo STUDIO di CONFINDUSTRIA ENERGIA che delinea gli scenari fino al 2030: previsti 110 MILIARDI di investimenti con un ruolo centrale svolto dalla Green Economy.

Non capita spesso di completare uno studio e rendersi conto di come le considerazioni conclusive, forzatamente riscritte a causa del coronavirus, finiscano per diventare più importanti dell’indagine stessa. È quanto accaduto al lavoro svolto da Confindustria Energia, che ha dovuto prendere atto di come la pandemia possa impattare sulle tendenze apparentemente consolidate relative allo sviluppo energetico nel nostro Paese, green economy in primis.
Lo studio approfondisce i piani di investimento delle aziende energetiche in infrastrutture primarie fino al 2030 secondo gli scenari del PNIEC (Piano Nazionale Integrato Energia e Clima), misurandone l’impatto sugli indicatori macroeconomici, sociali e ambientali, le potenzialità e le esperienze maturate dalle imprese nazionali nell’economia circolare, nonché il ruolo che il sistema industriale italiano può svolgere per uno sviluppo energetico sostenibile nella regione del Mediterraneo.
Lo studio sottolinea poi come i consuntivi 2018-2019 sommati alle previsioni aggiornate dei nuovi investimenti per il prossimo decennio portano ad un valore globale di 110 miliardi gli investimenti per le infrastrutture energetiche primarie nel periodo 2018-2030, con un incremento del 14,6% rispetto ai valori quantificati nel precedente studio compiuto nel 2018.
Vengono fra l’altro individuate delle differenze significative per alcune filiere. In considerazione dei nuovi obiettivi PNIEC, le Fonti Rinnovabili presentano stime in crescita di circa il 30% per impianti solari ed eolici, bioenergie e biometano. In aumento anche gli investimenti per tutte le altre filiere, ad eccezione degli investimenti del settore di Produzione Idrocarburi che registrano una riduzione di circa il 25% a causa dei provvedimenti del governo del 2019/2020 che limiteranno nel futuro le attività Oil&Gas nazionali”.
Un decennio di sviluppo delle infrastrutture energetiche che, tradotto in indicatori macroeconomici, significherà ricadute complessive degli investimenti per 350 miliardi di euro durante la fase di realizzazione e di esercizio delle opere con un effetto positivo pari ad un incremento medio dello 0,8% sul Pil nazionale nei prossimi dieci anni, al netto di entrate fiscali ed oneri concessori e senza impatto sul debito pubblico.
E si annuncia significativo anche l’impatto in termini occupazionali: sarà infatti necessario l’impiego in media di 135 mila unità lavorative annue durante la costruzione e la vita utile degli impianti, con il ricorso a competenze qualificate per le tecnologie innovative e i sistemi digitalizzati.
Altro elemento importante evidenziato dallo studio è quello geografico: L’Italia, grazie al suo percorso virtuoso nell’ambito delle strategie europee in tema di energia e clima potrebbe fungere da traino per favorire un’accelerazione della transizione energetica sostenibile nel contesto regionale del Mediterraneo. La sua localizzazione, le sue relazioni storiche con i Paesi mediterranei e il dinamismo del suo settore industriale la rendono un partner affidabile per lo sviluppo di progetti comuni basati sull’utilizzo del gas e delle fonti rinnovabili ed in accordo con i modelli di efficienza energetica e di economia circolare”.
Senonché, come detto, l’arrivo del COVID-19 a studio quasi ultimato pur non lasciando traccia nelle statistiche ha reso necessaria un’opportuna riflessione. Confindustria Energia spiega che “tentare di quantificare esattamente quali potrebbero essere le potenziali conseguenze che questo momento storico avrà sul settore energetico è prematuro. …si ritiene che gli oltre 100 miliardi di investimenti previsti in Italia tra il 2018 e 2030 continueranno ad essere un riferimento valido pur considerando alcuni rallentamenti per la realizzazione dei progetti nel breve periodo”.
In particolare, tali investimenti “saranno una leva importante per favorire la ripartenza economica con un non trascurabile impatto sulle aziende che operano nella filiera energetica comprese le piccole e medie imprese della supply chain aiutandole a superare la contrazione di attività e di fatturato nel 2020 e a partecipare alla prevista ripresa nel 2021″.
Centrale, in questo contesto, il ruolo della green economy, anche se “con l’obiettivo di una rapida ripresa degli investimenti saranno maggiormente necessarie le semplificazioni autorizzative e criteri di economia circolare che garantiscano la tempestività degli investimenti e la loro sostenibilità ambientale e sociale nel territorio”.

La partecipazione è libera: per assistere “in presenza” in sala Orofino è necessario però contattare la segreteria Sezione Energia (Gianluca Ravasini, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo., mob. 3355933523).

Per coloro invece che volessero partecipare, on-line, alla video conferenza basta cliccare su  Partecipa alla riunione di Microsoft Teams

In allegato la convocazione alle aziende della Sezione Energia ma l’invito è esteso a tutti gli associati potenzialmente interessati.

Anas (Gruppo FS Italiane) ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale un bando relativo a un accordo quadro quadriennale, del valore complessivo di 320 milioni di euro, per l’esecuzione di lavori di manutenzione programmata delle gallerie, suddiviso in 16 lotti e 32 nuovi bandi di gara, del valore complessivo di 160 milioni di euro, relativi ad altrettanti accordi quadro quadriennali per l’esecuzione di lavori lungo la sede stradale e sulle relative pertinenze. Per questi ultimi si tratta in particolare di interventi per sistemazioni di dissesti idrogeologici e idraulici, riqualificazione profonda delle pavimentazioni, razionalizzazione di intersezioni stradali anche a raso, installazione di barriere di sicurezza.
Nel dettaglio il bando di manutenzione programmata delle gallerie è composto da 16 lotti, ripartiti per regione e riguardanti tutte le arterie viarie gestite da Anas.

Per ciascuna regione gli investimenti sono: 30 milioni di euro per la Lombardia (lotto 1), 15 milioni per il Piemonte e la Valle d’Aosta (lotto 2), 20 milioni per la Liguria (lotto 3), 25 milioni per il Veneto e il Friuli Venezia Giulia (lotto 4), 10 milioni per l’Emilia Romagna (lotto 5), 15 milioni per la Toscana (lotto 6), 10 milioni per le Marche (lotto 7), 15 milioni per l’Umbria (lotto 8), 15 milioni per il Lazio (lotto 9), 15 milioni per l’Abruzzo e il Molise (lotto 10), 45 milioni per la Campania (lotto 11), 5 milioni per la Puglia (lotto 12), 10 milioni per la Basilicata (lotto 13), 25 milioni per la Calabria (lotto 14), 50 milioni per la Sicilia (lotto 15), 15 milioni per la Sardegna (lotto 16).

I 32 bandi per i lavori sul corpo stradale, del valore di 5 milioni ciascuno, sono ripartiti in tutte le strutture territoriali o regionali di Anas e riguardano, nello specifico, investimenti per 25 milioni di euro per la Sicilia; 10 milioni di euro per la Sardegna; 10 milioni di euro per la Calabria; 10 milioni di euro per la Puglia; 5 milioni di euro per la Basilicata; 10 milioni di euro per la Campania; 10 milioni di euro per il Lazio; 10 milioni di euro per l’Abruzzo; 5 milioni di euro per il Molise; 5 milioni di euro per l’Umbria; 5 milioni di euro per le Marche; 10 milioni di euro per la Toscana; 10 milioni di euro per l’Emilia-Romagna; 5 milioni di euro per il Veneto; 5 milioni di euro per il Friuli Venezia-Giulia; 10 milioni di euro per la Lombardia; 5 milioni di euro per la Liguria; 5 milioni di euro (in totale) per il Piemonte e la Valle d’Aosta; 5 milioni di euro per la A2 “Autostrada del Mediterraneo”.

In esito alle procedure di gara sarà stipulato un accordo quadro per ciascuno dei lotti al fine di garantire la possibilità di avviare i lavori con la massima tempestività nel momento in cui si manifesta il bisogno, senza dover espletare ogni volta una nuova gara di appalto, consentendo quindi risparmio di tempo, maggiore efficienza e qualità.

Le imprese interessate dovranno far pervenire le offerte digitali, corredate dalla documentazione richiesta, sul Portale Acquisti di Anas https://acquisti.stradeanas.it, pena esclusione, entro le ore 12.00 del 16 novembre 2020.

Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara è possibile consultare il sito internet  www.stradeanas.it  alla sezione Fornitori/Bandi di gara.

Giovedì, 22 Ottobre 2020 17:39

Ordinanze regionali che limitano spostamenti

Informiamo che, a causa dell’aggravarsi della situazione pandemica da Coronavirus, alcune Regioni stanno limitando gli spostamenti (in orario notturno) nei rispettivi ambiti territoriali.

Segnaliamo, fino ad ora, le seguenti regioni:

- La Lombardia, con un divieto dalle ore 23.00 alle ore 5.00 del giorno successivo, a partire dal 22 Ottobre e fino all’adozione di un successivo DPCM, comunque non oltre il 13 Novembre p.v.

• - Il Lazio, dalle ore 24.00 del 23 ottobre 2020 per un periodo di 30 giorni ed ha reso disponibile anche l’autocertificazione per gli spostamenti (consentiti in orari notturni) al seguente link: http://www.regione.lazio.it/binary/rl_main/tbl_news/autocertificazione_1_.pdf

- la Campania (operativa da domani 23 ottobre e fino al 13 novembre p.v.) dalle ore 23.00 alle ore 05.00 del giorno successivo ed inoltre ha previsto che per l’intero arco della giornata è fatto divieto di spostamenti dalla provincia di domicilio, dimora o residenza sul territorio regionale verso altre province della Regione.

Ricordiamo che restano comunque ferme le disposizioni statali e regionali vigenti alla data di entrata in vigore del presente provvedimento e che, tra le eccezioni alle limitazioni sopra descritte rientrano le “comprovate esigenze lavorative” da dimostrare tramite un’autodichiarazione da produrre ai sensi degli artt. 46 e 47 DPR 445/2000 e che è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza dal luogo di lavoro.

Il Ministero della Salute ha emanato, sentiti il MIT, il MAECI e il Ministero dell’Interno, l’Ordinanza del 21.09.2020 “Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicata sulla GU n. 234 del 21.09.2020.
Il provvedimento prevede misure di contenimento e gestione dell'emergenza sanitaria in atto e ha previsto delle modifiche all’Ordinanza del Ministero della Salute del 12 agosto scorso, come già prorogata e integrata dal DPCM 7 settembre 2020, disponendo l’obbligo di test molecolare o antigenico ai cittadini provenienti da Parigi e altre aree della Francia con significativa circolazione del virus (Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Île-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa Azzurra), oltre agli Stati già menzionati (Croazia, Grecia, Malta e Spagna) nell’Ordinanza medesima.

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