Gianluca Ravasini

Gianluca Ravasini

Energia, Trasporti, Logistica
Segreteria Sezione Energia, Trasporti e Logistica
Responsabile Sede Vasto

Telefono 0873 366336 - 085 4325534 - 3355933523
email g.ravasini@confindustriachpe.it

Con riferimento all’argomento in oggetto, si invia, in allegato, un documento congiunto a firma Confindustria Abruzzo, ANAV e TUA Spa - quali principali stakeholder del Trasporto Pubblico locale abruzzese - nella quale si intendono ribadire, in sintesi, alcuni ulteriori aspetti fondamentali attraverso i quali aiutare la stabilità del settore dei Trasporti in una fase delicatissima per le aziende coinvolte e per l’intera economia regionale.

L'Agenzia delle Dogane, con nota del 12 marzo scorso, prot. 74668/RU, ha fornito chiarimenti sulla determinazione del credito d'imposta, conseguente alle disposizioni contenute nell'art. 8, comma 1, del DL 124/2019, conv. in L. 157/2019.

Tale articolato, integrando il comma 4 dell’art. 24-ter del D.Lgs. n. 504/95, ha disposto "una soglia" entro la quale, a decorrere dal 1° gennaio 2020, il beneficio può essere riconosciuto anche agli esercenti trasporto merci e talune attività di trasporto persone.

L'acquisto di gasolio deve essere sempre comprovato tramite fattura e il limite quantitativo da cui discende l’importo massimo rimborsabile è stato individuato in un litro di gasolio, consumato da ciascuno dei veicoli aventi titolo, per ogni chilometro percorso.

Pertanto, come già anticipato l'Agenzia delle Dogane nella nota del 19.12.2019, l’importo a credito ammissibile deve essere calcolato non solo a partire dai litri consumati ma anche in base ai chilometri percorsi nel trimestre solare, quali dichiarati dall’esercente ai fini del rimborso. in esame.

Particolari specificazioni per la compilazione della richiesta di rimborso riguardano i cd. mezzi speciali.

Infine, la nota precisa che l’esercente attività trasporto merci deve tenere nella propria contabilità aziendale un prospetto riepilogativo trimestrale, da esibire su richiesta dell’Ufficio delle dogane, contenente determinate informazioni per ciascun semirimorchio/rimorchio di cui è intestatario (targa; capacità del serbatoio; lettura del contatore registrata alla fine del trimestre solare; nel caso in cui i semirimorchi/rimorchi siano oggetto di servizi di traino da parte di veicoli nella disponibilità di altro esercente anche targhe dei trattori o unità motrici da cui è stato trainato nel trimestre).

La nota è reperibile al:
https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/5460838/nota+n.+74668RU.pdf/a2f57131-4012-4efb-9f0a-848c682a03ec

SICILIA.

Con decreto 118/20 a firma della Ministra dei trasporti, allegato, è stata prevista la sospensione dei collegamenti e dei trasporti ordinari delle persone da e per la Sicilia.

Regolare, invece, il trasporto marittimo delle merci, anche se viene raccomandato il trasporto combinato non-accompagnato (art. 2).

L’obiettivo delle misure inserite nel Decreto è quello di contrastare il diffondersi dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, limitando al massimo il rischio di possibili fonti di contagio provenienti dall’esterno della Sicilia.

Nel decreto, si specifica che le persone possono viaggiare su navi adibite al trasporto merci esclusivamente per dimostrate ed improrogabili esigenze, previa autorizzazione del Presidente della Regione.

Sono consentiti gli spostamenti via mare per i passeggeri da Messina per Villa San Giovanni e Reggio Calabria e viceversa, per comprovate esigenze di lavoro, di salute o per situazioni di necessità.

Segnaliamo che per garantire prioritariamente la distribuzione della filiera sanitaria e di quella agro-alimentare, le imprese della grande distribuzione devono predisporre nelle aree di stoccaggio servizi igienici, anche amovibili, per assistere gli autotrasportatori.

Tali disposizioni hanno validità fino al 25 marzo 2020.

SARDEGNA.

Su richiesta della Regione Sardegna, è stato adottato il Decreto del MIT/Minsalute n.117 del 14 marzo 2020 – allegato – che ha dettato limitazioni nei collegamenti con la Sardegna. Con Ordinanza n. 9 del 14 marzo della Regione Sardegna, sono state dettate le procedure di autorizzazione delle persone in transito da e per la Sardegna. 

Analogamente a quanto avvenuto per la Sicilia, il trasporto marittimo delle merci è garantito, anche se viene raccomandato il trasporto combinato non-accompagnato. Tali disposizioni hanno validità fino al 25 marzo 2020.

Al fine di sgomberare il campo da qualsiasi dubbio interpretativo riferito alle misure di contrasto e prevenzione della diffusione del Coronavirus nel territorio della Sardegna collegate al trasporto merci, su sollecitazione dei colleghi di Confindustria Sardegna, il Presidente della Regione, Christian Solinas ha emanato, nella giornata del 16 marzo 2020, una nota esplicativa dell’Ordinanza n.9 del 14 marzo scorso (allegata).

Nel documento si esplicita categoricamente che le esigenze di imbarco degli autisti di mezzi adibiti al trasporto merci rientrano nella fattispecie delle compravate esigenze lavorative o situazioni di necessità, per le quali non è necessaria né l’autorizzazione per ogni singolo viaggio né l’obbligo di permanenza domiciliare, con isolamento fiduciario per 14 giorni successivi, al rientro in Sardegna.
Questa esenzione non è valida nel momento in cui il conducente ha terminato il proprio lavoro di carico e/o distribuzione delle merci sul territorio regionale ed è, come qualsiasi altro cittadino, tenuto ad attenersi ad una “rigorosa permanenza presso il proprio domicilio, evitando qualsiasi forma di contatto con l’esterno”.

Non solo, il Presidente Solinas ha anche chiarito che le disposizioni previste dal D.P.C.M dell’8 marzo 2020 si applicano solo ed esclusivamente alle persone fisiche ed è quindi esclusa ogni applicabilità delle misure di contenimento e prevenzione del Coronavirus al transito e trasporto di merci ed a tutta la filiera produttiva.

Infine, resta prescritta, secondo quanto previsto dal DPCM del 9 marzo 2020, la compilazione dell’autodichiarazione da rendersi in sedute stante sui moduli in dotazione alle forze di Polizia per comprovare le esigenze lavorative connesse alla guida dei mezzi dedicati al trasporto merci.

Fonte: Anita

Informiamo che il Ministero dell’Interno ha aggiornato, il modello (in allegato) di autodichiarazione per gli spostamenti delle persone fisiche all'interno di tutto il territorio nazionale, che ricordiamo essere consentiti esclusivamente nei seguenti casi:

● comprovate esigenze lavorative (andare e tornare dal lavoro; per i lavoratori dipendenti questo qualora il proprio datore di lavoro non abbia predisposto sistemi di smart working; per gli autisti per le esigenze di consegna o prelievo delle merci)
● situazioni di necessità (ad esempio andare a fare la spesa, acquisti di prima necessità o per «altri situazioni particolari» da dettagliare agli agenti)
● per motivi di salute (visite o esigenze sanitarie di varia natura)
● rientro presso il proprio domicilio, abitazione e residenza.

È stata inserita un’apposita voce con la quale l’interessato dichiara di non trovarsi nella condizione di divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora (quarantena) né essere risultato positivo al Coronavirus.

Il nuovo modello prevede anche che l'operatore di polizia controfirmi l'autodichiarazione, attestando che essa viene resa in sua presenza e previa identificazione del dichiarante. In tal modo il cittadino viene esonerato dall'onere di allegare all'autodichiarazione una fotocopia del proprio documento di identità.

Il modello, divulgato sui siti istituzionali e su tutti i media, si è dimostrato essere un utile strumento per accelerare le procedure di controllo da parte degli organi preposti ma ricordiamo che può essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione del suddetto modulo in dotazione agli operatori delle Forze di polizia e delle Forze pubbliche, la cui veridicità potrà essere verificata ex-post.

Il Ministero dell’interno – con circolare indicata in oggetto, allegata - ha fornito ulteriori chiarimenti in tema di circolazione in Italia di veicoli immatricolati all’estero che riguardano il regime introdotto dalla modifica dell’art.93, comma 1-bis del Codice della strada.

Le modifiche introdotte dalla citata Legge, stabiliscono un divieto assoluto di circolare con veicolo immatricolato all’estero per chi ha stabilito la residenza in Italia da oltre 60gg.

La circolare chiarisce che per residenza va inteso “il luogo in cui la persona che ha la dimora abituale di cui all’art.43 del Codice civile, dal quale discende l'obbligo di iscrizione nell'anagrafe del Comune ai sensi dell'art. 2 della legge 24 dicembre 1954, n. 1228, prescindendo dalla cittadinanza posseduta”.

In questo senso, i cittadini italiani che trasferiscono la propria residenza da un comune italiano all'estero e, di conseguenza, provvedono alla iscrizione presso l'anagrafe del comune (AIRE), non possono essere considerati come residenti in Italia e, quindi, sono esclusi dal campo di applicazione del divieto previsto dal richiamato art. 93 CdS.

Trasmettiamo di seguito la situazione relativa alla Slovenia ed alla Germania. 

Slovenia

Il Ministero della Salute della Repubblica di Slovenia ha emanato un Decreto, entrato in vigore l’11.03.2020, con cui si stabiliscono le condizioni di ingresso delle persone in Slovenia con provenienza dalla Italia. Sono stati istituiti sei punti di controllo nell'area di confine dei collegamenti stradali con la Repubblica Italiana, presso i seguenti valichi di frontiera: Fusine / Rateče, Stupizza / Robič, Sant'Andrea / Vrtojba, Fernetti / Fernetiči, Pese / Krvavi potok, Rabuiese / Škofije.

E’ stato altresì disposto il divieto di ingresso dei veicoli merci dall’Italia, ad eccezione dei carichi destinati in Slovenia e dei materiali medici e di prima necessità destinati a paesi terzi.

L’ICE di Lubiana ci ha confermato l’esistenza di file di veicoli alla frontiera italo-slovena – a causa dei controlli sanitari che permettono l'ingresso nel Paese a tutti coloro che non registrano una temperatura superiore ai 37,5 gradi - ed ha riferito che il problema non è una scelta delle autorità slovene ma conseguenza del blocco dei veicoli/conducenti italiani alla frontiera tra Ungheria e Croazia. Per tale ragione la Slovenia non sta facendo passare i camion che sono in transito verso tali Paesi, ma fa entrare soltanto i camion con scarico merci all'interno della Slovenia.

La Camera dell’Economia Slovena riferisce invece che il transito merci verso altri Paesi è organizzato in convogli, come confermato anche da qualche impresa associata.

Germania

Al fine di contenere la diffusione del COVID-19, le autorità tedesche invitano tutti coloro che sono nel paese e che negli ultimi 14 giorni siano entrati in contatto con persone di cui sia provata l’infezione da coronavirus a prendere immediatamente contatto telefonico con le competenti autorità sanitarie, indipendentemente dall’insorgenza di sintomi. Coloro che nello stesso periodo abbiano viaggiato nelle aree considerate a rischio, tra le quali l’Italia, sono invitati a rimanere precauzionalmente presso il proprio domicilio e ad evitare i contatti non necessari con altre persone. Le aree considerate a rischio sono quelle classificate come tali dal Robert Koch Institut, consultabili al link https://www.rki.de/DE/Content/InfAZ/N/Neuartiges_Coronavirus/Risikogebiete.html. Ad esse si aggiungono la Svizzera e l'Austria.

Notizie diramate dalla RAI TV italiana, riferiscono che la Germania ha chiuso dalle ore 8.00 di lunedi 16 marzo 2020, le frontiere con Francia, Svizzera ed Austria per il contenimento di COVID-19, ma non sarebbero previste limitazioni al trasporto internazionale di merci su strada, che in conseguenza dei controlli sanitari determinerà prevedibilmente dei tempi più lunghi di attraversamento del confine.

Fonte: ANITA

La Ministra delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli, sabato 14 marzo ha firmato il decreto allegato con il quale ha disposto la sospensione dei divieti di circolazione nei giorni festivi sulle strade extraurbane per i veicoli di massa complessiva superiore a 7,5 ton.

Il divieto per i trasporti nazionali è sospeso per domenica 15 e 22 marzo, mentre per i trasporti internazionali è sospeso fino a nuove disposizioni del Governo.

Per quanto riguarda i trasporti internazionali, occorre evidentemente verificare che i Paesi di transito e destinazione della merce abbiano adottato analoghi provvedimenti o prevedano nei loro calendari nazionali deroghe per determinate tipologie merceologiche.

Per quanto riguarda l’Austria, segnaliamo che in Tirolo è stato sospeso il divieto di circolazione nei fine settimana (dal sabato alle ore 15 fino alle ore 22 della domenica) da sabato 14 marzo al 29 marzo compreso.

Lo shipping vive con estrema preoccupazione l’evolversi della grave emergenza Covid-19 anche per l’impatto che questa situazione sta avendo e continuerà ad avere sul sistema socioeconomico italiano.

L’armamento italiano, le imprese di armamento che operano in Italia e le agenzie marittime si sono sin da subito messe a disposizione, attraverso i loro rappresentanti, delle Autorità nazionali e locali per contribuire alla soluzione di questa crisi sanitaria che ha colpito particolarmente il nostro Paese e che sta discriminando l’Italia e gli italiani nel mondo.

Le problematiche che riguardano i trasporti marittimi sono numerose ed è urgente individuare soluzioni adeguate per garantire l’operatività delle navi e la regolarità dei traffici.

Si riporta, in allegato, la nota che Confitarma, AssArmatori e Federagenti hanno inviato ai Ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti, degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e della Salute per illustrare le criticità più importanti che il comparto sta riscontrando a livello operativo sin dall’adozione delle prime misure straordinarie adottate dal Governo e che nel progredire della crisi si sono fatte via via più stringenti.

Le tre Associazioni auspicano l’urgente insediamento di un tavolo di analisi e di confronto del settore con le Amministrazioni coinvolte, alle quali sin da ora garantiscono la disponibilità a partecipare e a fornire il proprio supporto.

Fermi da sabato 14 marzo tutti i voli di linea da e per l’aeroporto di Pescara fino al prossimo 3 aprile.
Lo scalo di Pescara è tra i 17 in Italia a ‘operatività limitata’ – insieme a quelli di Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Genova, Lamezia Terme, Lampedusa, Milano Malpensa, Napoli Capodichino, Palermo, Pantelleria, Pisa, Roma Fiumicino, Torino, Venezia Tessera – secondo quanto previsto nel decreto firmato il 12 marzo dalla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli.

Tali aeroporti restano aperti per garantire voli di Stato, servizi emergenziali, trasporti organi e canadair.

Il decreto prevede la razionalizzazione del servizio di trasporto aereo in considerazione della ridotta mobilità sul territorio nazionale e per contenere l’emergenza sanitaria da coronavirus; per tutelare la salute di passeggeri e lavoratori sono assicurati nel settore del trasporto aereo tutti i servizi essenziali.

Vi anticipiamo che l’Agenzia delle Entrate con un proprio comunicato stampa ha disposto lo stop agli accertamenti fiscali e verifiche.

Pagina 6 di 16

Seguici attraverso i nostri canali social

   Icon TwitterBlu   Icon TwitterBlu   Icon YouTubeBlu   Icon LinkedinBlu   Icon RSSBlu

Website Security Test

 

Entra nel tuo account