Da "Il sole 24 ore"
Alessandra Di Nardo

Alessandra Di Nardo

Accoglienza sede legale Pescara, Segreteria Generale, Amministrativa

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Pubblichiamo la newsletter n.92/2020 di Consulmarchi sul tema: Vantaggi della rivalutazione di marchi, brevetti e altri beni immateriali ex legge 126/2020

Pubblichiamo la NEWSLETTER per i Soci Confindustria Chieti Pescara a cura dello Studio Torcello sul tema: Decreto “Ristori Quater” Proroghe e sospensioni fiscali.

 I temi della settimana

MANOVRA: DEBOLE SULLA CRESCITA, SCELTE RINVIATE A PNRR SU CUI E’ NECESSARIO AVVIARE UN CONFRONTO.

“La Manovra ha un impianto espansivo e cerca di tenere insieme il contenimento dell’emergenza e il rilancio degli investimenti. Tuttavia, salvo alcune misure positive, gli interventi di lungo periodo su crescita e competitività appaiono deboli e le principali scelte sono rinviate al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.” Così il Direttore Generale di Confindustria Francesca Mariotti è intervenuta in audizione di fronte alle Commissioni congiunte Bilancio di Senato e Camera sul Disegno di legge della Manovra 2021.
Entrando nel merito delle valutazioni sulle misure, la DG ha sottolineato che “sul sostegno alla patrimonializzazione delle imprese, lo spostamento della copertura delle midcap dal Fondo di Garanzia a SACE è considerata peggiorativa e potrebbe lasciare le imprese prive dello strumento agevolativo, una volta che scadrà il Temporary Framework sugli aiuti di Stato. Al contrario, andrebbe resa strutturale l’estensione della copertura del Fondo di Garanzia alle midcap mentre, in merito al Temporary Framework, resta urgente allungare la durata dei prestiti garantiti almeno a 10 anni. Inoltre – ha proseguito - occorre sostenere la domanda nei settori più colpiti dalla crisi. Due esempi: una proroga almeno al 2022 del super bonus 110% esteso agli edifici delle attività produttive e il rinnovo degli incentivi all’automotive”. Quanto al rifinanziamento del fondo Simest per l’internazionalizzazione delle imprese, compresa la componente a fondo perduto, la DG Mariotti ha espresso apprezzamento, anche se ha rilevato che lo stanziamento è insufficiente a coprire le domande del 2020.
Sul tema fiscale manca una prospettiva di intervento organico che, secondo la DG “deve necessariamente passare attraverso un’ampia riforma del sistema impositivo e una decisa semplificazione degli oneri gravanti sul sistema produttivo. Quanto alla riforma dell’IRPEF, le risorse stanziate sono esigue e “immaginare che con questa dotazione finanziaria si possa provocare uno shock della domanda interna nel Paese appare utopistico. Queste risorse potrebbero forse essere più efficacemente investite in misure di sostegno alla competitività, a partire dall’azzeramento dell’IRAP” – ha evidenziato Mariotti. “Del tutto assenti, inoltre, interventi che le imprese chiedono da tempo come una disciplina più celere di recupero dell’IVA sui crediti non riscossi”. La DG Mariotti ha anche auspicato che la Manovra apporti quei necessari correttivi alle recenti norme sulla regolarità fiscale in materia di appalti. “Inoltre – ha aggiunto - pur constatando il rinvio al 1° luglio 2021 di sugar e plastic tax, la DG ha ribadito la necessità di riconsiderarne totalmente l’introduzione, dato che si tratta di interventi che indeboliscono la domanda interna, non incentivano l’innovazione di prodotto e colpiscono settori già impegnati nella direzione della sostenibilità”. Per questo Francesca Mariotti ha invocato l’avvio di un tavolo di confronto con gli operatori.
Nel testo dell’audizione un capitolo a parte è dedicato misure sul rilancio dell’economia. “Bene sul versante degli investimenti delle imprese, con la proroga delle misure del Piano Transizione 4.0, che vanno pero’ rafforzate ulteriormente prolungandole almeno per 3 anni ed estendendo ai benefici 4.0 l’opzione della cedibilità del credito sul modello seguito per il super bonus 110%” – ha rilevato la DG.
Per quanto riguarda il tema del lavoro, continua a mancare un disegno organico per l’uscita dall’emergenza e il sostegno all’occupazione. “Non si intravede, infatti, il potenziamento delle politiche attive del lavoro – ha sottolineato Francesca Mariotti – e gli incentivi previsti a favore dell’occupazione giovanile, femminile e per il Sud sono apprezzabili ma poco efficaci e di incerta applicazione”.
Le ragioni sono due: in primo luogo, si tratta di misure non sempre coordinate tra loro e caratterizzate da vincoli per le imprese tali da disincentivarne l’utilizzo. L’incentivo occupazione giovani, ad esempio, è subordinato al divieto di licenziamento non solo nei sei mesi precedenti l’assunzione, ma anche nei nove successivi. “Si tratta di un limite – ha spiegato la DG - che rende complesso per le imprese rivedere l’organizzazione aziendale e che, sul piano sistematico, appare in contrasto con l’intento della Manovra di puntare sul contratto di espansione, che, peraltro, dovrebbe essere accessibile anche ad imprese con soglie dimensionali più basse di quelle previste. Mancano, inoltre, investimenti sulle competenze ed è necessario consolidare la formazione professionalizzante degli ITS” - ha detto Mariotti.
Concludendo l’audizione, la DG ha chiesto un confronto formale sulla proposta di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che il Governo stesso intende presentare al Parlamento. Serve una forte regia centrale presso la Presidenza del Consiglio.

B20: CONFINDUSTRIA ALLA GUIDA CON EMMA MARCEGAGLIA, DEFINITI I PRESIDENTI DELLE TASK FORCE E APERTE LE CANDIDATURE ON LINE PER LE IMPRESE

Confindustria sarà alla guida del Business Summit internazionale in vista del G20 e il sito B20 Italy 2021: https://www.b20italy2021.org/ è online.
L’Italia assume per la prima volta nella storia la Presidenza del G20 e Confindustria sarà in prima linea per supportare la Presidenza italiana nell’affrontare le sfide che la attendono sulla scena multilaterale. Il Presidente Carlo Bonomi, ha affidato a Emma Marcegaglia la guida dell’intero processo, che opererà attraverso Task Force guidate da eminenti CEO nazionali, composte da circa 100 delegati ciascuna.
Le priorità strategiche scelte da Confindustria per l’agenda del B20 sono: Trade & Investment (Barbara Beltrame); Energy & Resource Efficiency (Francesco Starace); Integrity & Compliance (Patrizia Grieco); Employment & Education (Gianpietro Benedetti); Digital Transformation (Maximo Ibarra); Finance & Infrastructures (Carlo Messina); Health & Life Sciences (Sergio Dompé); Sustainability & Global Emergencies (Claudio Descalzi). Un selezionato gruppo di CEO italiani di levatura internazionale coordineranno il B20 nell’indirizzo generale attraverso un Advisory Board.
L’avvio ufficiale delle attività è previsto il 21-22 gennaio. Le imprese che intendono candidarsi per entrare a far parte delle task force possono farlo attraverso il sito, dove saranno reperibili tutte le informazioni, entro l’11 dicembre. Come organizzazione ospite, Confindustria può nominare circa il 25% dei membri, riservando il rimanente 75% ai delegati internazionali. La selezione, pertanto, dovrà rispettare questa soglia massima percentuale di partecipanti italiani, garantendo adeguata rappresentanza agli altri Paesi anche in termini di provenienza geografica, dimensione, settore e genere.
Nato nel 2010, il B20 è il più autorevole degli Engagement Group istituiti dal G20 e ha l’obiettivo di formulare raccomandazioni di policy indirizzate alla Presidenza di turno del G20 in un ampio novero di settori strategici. Riservato alle imprese e alle loro organizzazioni di rappresentanza, il B20 annovera mediamente oltre 1.000 delegati titolari dei Paesi G20, tra cui i vertici delle principali multinazionali, e circa 3.000 partecipanti complessivi in rappresentanza di una comunità d’affari che conta complessivamente oltre 6,5 milioni di imprese.

Pubblichiamo la NEWSLETTER per i Soci Confindustria Chieti Pescara a cura dello Studio Torcello sul tema: Statuto del contribuente Atto impoesattivo e contraddittorio preventivo.

Pubblichiamo la Newsletter del mese di novembre 2020 per il settore vitinicolo a firma del Dott. Bruno Catena, partner Convenzioni Confindustria Chieti Pescara.

Sabato 28 novembre alle ore 10.00, si terrà la presentazione del Rapporto “Scenari industriali” del Centro Studi Confindustria dal titolo "Innovazione e resilienza: i percorsi dell'industria italiana nel mondo che cambia”.
L’evento sarà trasmesso in diretta streaming su www.confindustria.it. Non è necessaria alcuna iscrizione per seguire l’evento.
Presenta il Rapporto il Direttore del Centro Studi Confindustria, Stefano Manzocchi, che ne discute con Gian Maria Gros-Pietro (Presidente del Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo) e Fabiano Schivardi (Professore di Economia Università Luiss Guido Carli).
A seguire interviene il Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli e conclude il Presidente di Confindustria, Carlo Bonomi.
In allegato il programma, con maggiori informazioni.


Qui il link al sito FONTE CONFINDUSTRIA:
https://www.confindustria.it/home/centro-studi/appuntamenti-csc/dettaglio/presentazione-scenari-industriali-Italia-2020

Pubblichiamo la NEWSLETTER per i Soci Confindustria Chieti Pescara a cura dello Studio Torcello sul tema:
Agenzia delle Entrate risposta ad interpello n. 546 del 12 novembre 2020: tra cessione di singoli beni e cessione di ramo di azienda

I temi della settimana

RECOVERY FUND: L’ITALIA HA SEMPRE DIMOSTRATO DI NON SAPER SPENDERE I FONDI EUROPEI. ORA SUL PIANO UE SERVE GOVERNANCE UNICA PER NON DISPERDERE LE RISORSE

“Con il recovery fund la vera sfida del Paese sarà garantire l'esecuzione efficace e in tempi rapidi degli interventi”, ha affermato il presidente Carlo Bonomi, in un videomessaggio nel corso di un webinar di Confindustria Digitale. "Diventa pertanto fondamentale dotare il Piano nazionale di ripresa e resilienza di un unico “fondo recovery” in cui inserire le risorse senza spacchettarle tra ministeri. E anche di una governance unitaria, direttamente collegata alla Presidenza del Consiglio, che sappia mettere in sinergia i diversi livelli istituzionali coinvolti e assicuri efficienza e organicità nella gestione degli interventi. Spero che il mio Paese, con questo Governo, sia in grado di tradurre questa massa così forte sull'economia reale e non su interventi per sussidi" ha sottolineato Bonomi tornando sul tema nel corso del World Manufacturing Forum. “Se noi facciamo il conto del piano settennale dell'Europa, l'intervento del recovery fund, gli scostamenti delle leggi di Bilancio, stiamo parlando più o meno di 400 miliardi di euro a disposizione dell'Italia. Il Presidente Bonomi ha evidenziato la sua preoccupazione sulla capacità di spesa delle risorse Ue da parte dell’Italia sottolineando che “siamo un Paese che storicamente non ha mai dimostrato di essere in grado di spendere tutte le risorse dei Fondi di Coesione di cui, normalmente, ne utilizziamo il 48%. Inoltre, ha aggiunto il Presidente, “quando chiediamo del Piano ci viene detto che ci stanno lavorando ma poi ci dicono che non esiste ancora. Bisogna intervenire subito per il rilancio e la crescita perché quest'anno, leggendo quelli che sono i dati degli organismo internazionali, si prevede un rapporto tra debito e Pil al 170 per cento. È comprensibile perché siamo in un momento di crisi ma prima o poi quel debito dovrà essere restituito" ha avvertito Bonomi.

GOVERNO: IMPORTANTE RISTABILIRE LA FIDUCIA NEL PAESE. CAMBIARE ROTTA CON SCELTE CHIARE E CONDIVISE

“Va ristabilita la fiducia nel Paese, altrimenti tutte le misure prese dal Governo non si tradurranno in effetti positivi sull'economia”. Così il Presidente Carlo Bonomi, intervenendo alla 75esima Assemblea dell'Unione parmense degli industriali. “Il Governo deve rendersi conto che senza fiducia, le decisioni che vengono prese non si trasformeranno in niente. Lo stiamo già sperimentando: tutti gli interventi emergenziali che sono stati in messi in campo si sono trasformati in risparmio. Durante il periodo di pandemia, infatti, la propensione al risparmio degli italiani è aumentata del 18%, una cosa che non si vedeva dai tempi della crisi petrolifera degli anni Settanta. Infatti – ha aggiunto il Presidente - se noi non diamo una prospettiva credibile di sviluppo, il reddito, anche quello emergenziale, non si trasforma in spesa: i consumi sono bloccati e la domanda interna è ferma. Tutto viene trattenuto sotto forma di liquidità, la disoccupazione aumenta e tutti gli investimenti sono rimandati. Serve una rottura chiara - ha ribadito Bonomi - dare un significato alle misure e tracciare la rotta da seguire. Non bisogna chiudersi nel dividendo elettorale o in altre dinamiche, serve prendere le decisioni e comunicarle in maniera chiara, senza confusione. Inoltre nessun provvedimento che potremo mettere in campo in politica economica, misure istituzionali, o capitolo di spesa, potrà generare effetti positivi rilevanti e durevoli senza che la strategia in cui viene inserito sia compresa e validata da tutti gli agenti economici: imprese e mondo del lavoro”.


MANOVRA: DEVE CONTENERE INTERVENTI IMMEDIATI PER IL RILANCIO. SERVE DICUSSIONE MA TEMPI TROPPO RIDOTTI

“Dobbiamo focalizzarci su cosa serve subito. ll Recovery plan è una grande occasione ma è la manovra lo strumento per gli interventi immediati. Al momento ancora non si vede una bozza di testo su cui discutere. Dobbiamo intervenire subito per il rilancio e la crescita". Lo ha detto il presidente Carlo Bonomi nel corso del World Manufacturing Forum. “La possibilità di discussione in parlamento sarà ridotta nei tempi e questo non è mai positivo. Questo ci porta ad avere sostanzialmente un monocameralismo, con un ramo di parlamento che discuterà di pochi interventi sulla Manovra di Bilancio mentre l'altro sarà costretto all'approvazione con il voto di fiducia. Questo ultimamente sta avvenendo troppo spesso". Noi crediamo che puntare sulla digitalizzazione delle imprese rappresenti uno dei volani per rilanciare la domanda interna e la ripresa economica. Quindi - ha aggiunto - ci auguriamo che nella prossima Manovra di Bilancio ci siano investimenti a breve per fare in modo di tradurre questi auspici in azioni concrete".


LAVORO: RIDISEGNARE LE POLITICHE ATTIVE VERSO L’OCCUPABILITA’. SERVE RENDERE STRUTTURALE L’ASSEGNO DI RICOLLOCAZIONE

"Abbiamo illustrato le proposte che già a luglio avevamo avanzato al Governo, che prevedono un profondo ridisegno delle politiche attive sia nella fase di gestione della crisi che per quanto riguarda il funzionamento del mercato del lavoro". Così il vicepresidente per il Lavoro e le Relazioni industriali, Maurizio Stirpe, dopo l'incontro tra le parti sociali ed il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, sulla riforma degli ammortizzatori e delle politiche attive. “Bisogna rafforzare i processi che favoriscono l'incontro tra domanda e offerta di lavoro e attivare gli strumenti necessari per potenziare l'occupabilità", ha affermato Stirpe. "Noi riteniamo che debba essere reso strutturale e obbligatorio l'assegno di ricollocazione per favorire una partecipazione attiva del lavoratore alle attività di reinserimento. Va incentivata molto la collaborazione tra l'Anpal e le agenzie private per il lavoro, tenendo presente che anche i fondi interprofessionali possono dare un importante contributo".


XIX SETTIMANA DELLA CULTURA: IL PAESE RIPARTE DALLE IMPRESE, PUNTI DI RIFERIMENTO PER LE COMUNITA’ E I TERRITORI
“Non abbiamo voluto saltare questa edizione, nonostante il Covid. Anzi, proprio la fase difficile che stiamo vivendo ci ha spinto ancora di più a realizzarla, perché è dalle imprese che potrà arrivare una ripartenza. Sono le imprese, con la loro resilienza e capacità di reagire e innovare, a poter dare un futuro ai giovani. È l’impresa che può rappresentare sul territorio il soggetto cardine di una comunità, diventare punto di riferimento, garantire la pace sociale, fattore importantissimo specie in questo periodo”. Così in un’intervista al Sole24Ore la Vice Presidente di Confindustria per Ambiente, cultura e sostenibilità, Maria Cristina Piovesana illustrando il programma della XIX Settimana della Cultura d’Impresa, che ha preso il via il 5 novembre e si concluderà il 20. “La collaborazione con MuseImpresa – ha spiegato Piovesana - porta a riflettere sul lungo percorso compiuto dalle nostre imprese, i musei raccontano la storia, ma soprattutto mettono in evidenza la forza innovativa delle imprese nelle varie fasi della storia del Paese, proiettandola nel futuro. Incrocio di tradizione e innovazione. Dovranno essere i giovani a recepire la forza di questo racconto e proiettarlo in avanti, come nel Pmi day, avvicinandosi al mondo del lavoro e recependo i valori positivi dell’impresa”.

Leggi l’intervista di Maria Cristina Piovesana al Sole24ore sulla XIX settimana della cultura d’impresa

https://www.confindustria.it/notizie/dettaglio-notizie/Piovesana-Sole24Ore-impresa-perno-rilancio-giovani-territorio

Pubblichiamo la NEWSLETTER per i Soci Confindustria Chieti Pescara a cura dello Studio Torcello sul tema:

Sentenza della suprema Corte di Cassazione - Reati tributari: sanzioni non dovute se “il fatto non sussiste”.

I temi della settimana 

ITALIA 2030-2050: IL PIANO DI CONFINDUSTRIA PER DISEGNARE IL FUTURO DEL PAESE. DOMENICA 8 E 15 NOVEMBRE GLI INSERTI SPECIALI DEDICATI AL VOLUME
ALLEGATI AL SOLE24ORE

“Le sorti economiche e sociali dell’Italia fra dieci o trent’anni saranno definite da scelte e comportamenti adottati oggi”. È da questa consapevolezza che prende le mosse l’editoriale del Presidente Carlo Bonomi, pubblicato sul Sole 24 Ore, in cui illustra il Piano di Confindustria sul futuro del Paese, articolato nel volume “Il Coraggio del Futuro. Italia 2030-2050”. Una fotografia del Paese di oggi e un piano per disegnarne il domani, con una serie di proposte concrete, che fa perno su due assi portanti: la collocazione dell’Italia nell’Unione europea e la centralità dell’industria per le sorti del Paese. Il volume sarà disponibile per l’acquisto online nei prossimi giorni sul sito di Confindustria e il Sole 24 Ore, la seconda e la terza domenica di novembre, dedicherà al libro due inserti speciali. “Il ruolo delle aspettative è fondamentale: nessun provvedimento di politica economica genera effetti rilevanti e durevoli senza che la strategia in cui si inscrive venga compresa e validata dagli agenti economici”, ha scritto il Presidente. “Se l’incertezza connessa con la pandemia si salda con aspettative poco convincenti sul corso della politica economica, gli attori rimandano le decisioni ed il meccanismo della prosperità rischia di incepparsi” ha aggiunto Bonomi. Nel volume “Il Coraggio del Futuro. Italia 2030-2050”, Confindustria configura un’idea precisa del nostro Paese, di come è oggi e di come potrebbe diventare in futuro. Il Piano si pone l’obiettivo di una transizione economica ed ecologica che riconduca l’Italia su un sentiero di sviluppo significativo e sostenibile, con una crescita reale del PIL non inferiore a regime all’1,5 percento medio annuo. Le proposte riguardano numerosi aspetti dell’economia e della società: investimenti in ricerca, innovazione e nuove tecnologie; economia della conoscenza e del digitale; investimenti tecnologici per Industria 4.0, per la transizione energetica e digitale, per le infrastrutture e la mobilità sostenibile, per la coesione territoriale e per un nuovo Welfare, più universale ed equo. Per ciascuno di questi aspetti sono indicate proposte concrete e soprattutto coerenti, nella direzione di una economia e una società più avanzate, dove il ruolo e le responsabilità dei corpi intermedi sono ben delineati.

EUROPA: APPELLO CONGIUNTO CONFINDUSTRIA, BDI E MEDEF, SERVONO DECISIONI FORTI E COORDINATE

I leader delle Associazioni industriali di Italia, Francia e Germania, in un appello congiunto rivolto ai Governi nazionali e alle Istituzioni Ue, hanno espresso "seria preoccupazione nei confronti delle conseguenze sociali, economiche e politiche della pandemia" e hanno indicato la necessità di agire con decisioni forti, urgenti e coordinate, anche per affrontare sfide collaterali come, ad esempio, la lotta contro la povertà". La dichiarazione congiunta è stata siglata in occasione del secondo forum trilaterale tra Confindustria, la tedesca Bdi e la francese Medef, che si è svolto a Berlino in modalità online. Nel documento, i leader degli industriali dei tre principali paesi manifatturieri europei hanno formulato 6 proposte per l’avvio di progetti comuni per promuovere, attraverso investimenti pubblici e privati, la crescita green, la digitalizzazione e la solidarietà. "La pandemia di Covid-19 potrà anche finire nei prossimi mesi, ma l'impatto che ha già lasciato e che lascerà sulle nostre economie e sull'occupazione durerà per anni", ha commentato il presidente Carlo Bonomi, che con i leader degli industriali di Francia e Germania ha sottoscritto la posizione comune. “La priorità deve essere ripristinare la fiducia e rilanciare le attività economiche il prima possibile. Chiediamo ai nostri governi di presentare Piani di Ripresa e Resilienza solidi, che includano programmi ambiziosi di riforme e di investimenti, in particolare in grandi progetti integrati, europei e nazionali”.

AL VIA LA XIX SETTIMANA DELLA CULTURA D’IMPRESA, TUTTA IN FORMATO ONLINE

Si svolgerà in modalità virtuale la XIX edizione della Settimana della Cultura d’Impresa, promossa da Confindustria e da Museimpresa – associazione italiana archivi e musei d’impresa. Dal 5 al 20 novembre, un articolato programma di eventi digitali, approfondirà i temi relativi alla cultura d'impresa. "Capitale Italia. La cultura imprenditoriale per la rinascita del Paese" è il tema al centro di questa edizione. Come una vera e propria maratona digitale, questa diciannovesima edizione include convegni in diretta streaming, webinar, visite guidate, tour e mostre virtuali. Particolarmente rilevante l'incontro di lunedì 9 novembre alle ore 17.30, dedicato al tema portante della settimana, con la partecipazione del presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, della vicepresidente per l'Ambiente, la Sostenibilità e la Cultura di Confindustria, Maria Cristina Piovesana, del presidente di Museimpresa Antonio Calabrò e del presidente del gruppo tecnico Cultura di Confindustria, Antonio Alunni. Scopri tutte le iniziative in programma https://www.confindustria.it/home/appuntamenti/iniziative-progetti/dettaglio-evento/settimana-cultura-2020

DIGITALE: 18 IMPRESE E ASSOCIAZIONI ADERISCONO A GAIA-X, IL CLOUD EUROPEO PER L’ARCHIVIAZIONE, L’UTILIZZO E LA CONDIVISIONE DEI DATI

Sono 18, tra imprese e associazioni, le organizzazioni italiane presentate da Confindustria che hanno aderito a “Gaia-X”, il cloud europeo per l’archiviazione, l’utilizzo e la condivisione dei dati all’interno dell’Ue. Il livello delle adesioni conferma il forte interesse del settore privato nel progetto europeo che ha l’obiettivo di sviluppare forniture europee di servizi cloud e di definire i relativi standard. A partire dal luglio scorso, grazie alla collaborazione tra Confindustria e Dipartimento per la Trasformazione digitale, è stata avviata un’attività di informazione sul progetto che ha portato le imprese italiane a dare il loro notevole apporto. Confindustria esprime apprezzamento per l’impegno della Ministra per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione Paola Pisano sul Progetto Gaia X. Al momento hanno aderito 25 Paesi Ue, con Cipro e Danimarca che si accingerebbero a farlo. Si tratta di un progetto che rafforza l’autonomia e la competitività dell’Unione Europea in un campo di importanza strategica per le imprese europee e per l’economia del continente.

Fonte: www.confindustria.it


Leggi l’editoriale del Presidente Bonomi sul Sole24ore e il documento congiunto degli imprenditori di Italia, Francia e Germania

https://www.confindustria.it/notizie/dettaglio-notizie/Decisioni-rapide-visione-lunga-e-condivisa-Italia-riparte-con-Europa-e-industria-editoriale-di-Bonomi-sul-Sole24Ore

https://www.confindustria.it/notizie/dettaglio-notizie/Uscire-dalla-crisi-un-appello-per-avvio-di-progetti-congiunti-per-la-ripresa

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