Da "Il sole 24 ore"

Segnaliamo l’intervista del Presidente Carlo Bonomi ad Avvenire e l’ampio articolo del Sole 24 ORE sulla missione in Ucraina di Confindustria. Il Presidente fa un bilancio della sua visita nel Paese e degli incontri con le più alte cariche dello stato. Bonomi ha infatti incontrato il Presidente Zelensky e alcuni tra i membri più importanti dell’esecutivo ucraino.

Confindustria, d’intesa con il governo italiano e in piena collaborazione con l’Ambasciata d’Italia in Ucraina, è la prima Associazione imprenditoriale europea in missione a Kyiv a testimonianza della volontà, da parte di migliaia di imprese italiane, di impegnarsi per sostenere il popolo ucraino. Secondo Bonomi solo libertà e democrazia garantiscono lo sviluppo economico e sociale e la diplomazia economica è un tassello importante di quella politica per il raggiungimento di obiettivi comuni.
Va proprio in questa direzione la sigla del Memorandum of Understanding, siglato nel corso della missione di Confindustria a Kiev, che mira ad intensificare la cooperazione economica e industriale tra Italia e Ucraina e ad accompagnare le imprese italiane nell’attuazione di progetti congiunti volti a ricostruire l’economia del Paese, ripristinare le infrastrutture distrutte dalla guerra, attrarre investimenti e intensificare la cooperazione economica e industriale tra Italia e Ucraina, con una attenzione particolare riservata all'energia.

Nella visione del Presidente tutto questo deve avvenire nel quadro di un partenariato all’interno di progetti speciali europei, di progetti nazionali nel rapporto diretto tra il Governo italiano e quello ucraino e in forma di cooperazione congiunta diretta tra imprese e filiere industriali italiane e ucraine.

Per questo Confindustria aprirà proprio a Kyiv una propria rappresentanza diretta per coordinare tutti i progetti congiunti che prenderanno avvio con il MOU.

Nell’intervista rilasciata ad Avvenire, il Presidente Bonomi è tornato su alcuni temi di attualità, tra cui il tetto europeo al prezzo del gas, il cuneo fiscale, il PNRR.

Di seguito, il link alla news sul sito Confindustria: https://bit.ly/3xP75Jw

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Abbiamo il piacere di invitarvi all'evento di calibro nazionale che chiuderà il percorso "TR.E.N.D. CYBER SECURITY A 360°", promosso dalla Sezione Servizi innovativi in collaborazione con il Comitato Piccola Industria di Confindustria Chieti Pescara.

Il quarto ed ultimo appuntamento, dal titolo "Cyber Security: trend, scenari e buone pratiche", si terrà il 30 giugno, dalle ore 15,00 con la collaborazione di Confindustria Piccola Industria e con formula in presenza presso la sede di Via Raiale 110 bis, modalità scelta dai promotori e relatori per favorire l'interazione e il networking tra tutti i partecipanti.

Il programma prevede: 

Ore 15:00 – Saluti - Paolo Campana, Vice Presidente Confindustria Chieti Pescara

Ore 15:10 – Introduzione a cura di Giuseppe Ranalli, Presidente Comitato P.I. Confindustria Abruzzo e di Alessandro Addari, Presidente Comitato P.I. Confindustria Chieti Pescara

Ore 15:30 – Geopolitica, scenari e minacce cyber internazionali - Lorenzo Russo, Cyber Security Partner - Deloitte Risk Advisory

Ore 16.00 – La sicurezza della Supply Chain e lo sviluppo di ecosistemi territoriali - Aldo Sebastiani, Leonardo SVP Cyber ​​Security & Digital Center of Leonardo Spa con un focus su temi come creare ecosistemi Cyber, promuovere specializzazioni verticali e locali; sponsorizzare start-up e associazioni no profit per la promozione della cultura cyber e l’innovazione tecnologica.

Ore 16.30 – Tavola Rotonda: Sicurezza informatica, testimonianze di imprese e P.A.

Alvise Biffi, Delegato Piccola Industria Confindustria per la Cybersecurity

Giammaria De Paulis, Presidente Piccola Industria Confindustria Teramo

Paolo Santucci, Dirigente Settore Transizione Digitale Comune di Pescara

Nicola Bressan, Chief Technical Officer Yarix Srl - da remoto

Ore 17:30 - Conclusioni - Paolo De Grandis, Presidente Sezione Servizi Innovativi Confindustria Chieti Pescara

Modera: Nino Germano, giornalista RAI ABRUZZO

L’evento sarà reso comunque fruibile in videoconferenza per quanti saranno impossibilitati a partecipare in presenza perchè residenti fuori Regione.

La partecipazione è gratuita previa iscrizione da effettuare al seguente link https://it.surveymonkey.com/r/TRENDCONFCHPE2022

L’eventuale iscrizione già effettuata per i precedenti incontri di TREND è valida anche per questo ultimo appuntamento.

Vi informiamo infine che i video dei precedenti incontri sono disponibili sulla nostra pagina EVENTI: https://confindustriachpe.it/i-nostri-eventi 

Si ringraziano per il supporto alla realizzazione dell'evento le imprese associate: EcohMedia, Polymatic, Ranalli, Top Solutions.

In allegato la locandina con il programma del 30 giugno, vi aspettiamo! 

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In Italia il settore delle costruzioni è l’unico a registrare, da oltre un anno, una crescita continua e significativa, proseguita anche nel primo trimestre del 2022: il valore aggiunto è arrivato al +26,9% rispetto al periodo pre-Covid (fine 2019).

L’industria, invece, che aveva recuperato bene dopo la caduta nella prima metà del 2020 dovuta al lockdown, ha perso terreno all’inizio di quest’anno, a causa dei rincari delle materie prime e della difficoltà negli approvvigionamenti, scendendo verso i livelli pre-pandemia (+0,7%).

Servizi e agricoltura restano ancora sotto i valori di fine 2019 (-1,7% e -3,7%). A inizio 2022, in particolare, il valore aggiunto dei servizi è rimasto quasi piatto: è solo per il secondo trimestre che le attese sono in miglioramento, in particolare per il turismo.

Fonte: Centro Studi Confindustria

L'infografica completa è consultabile qui: https://www.confindustria.it/home/centro-studi/temi-di-ricerca/congiuntura-e-previsioni/tutti/dettaglio/valore-aggiunto-Italia-corrono-le-costruzioni-industria-ai-livelli-pre-pandemia

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SAVE THE DATE!

Si anticipa, affinché possiate fin d'ora inserire l'appuntamento in agenda, che l'Assemblea Generale dei Soci IN SEDUTA PRIVATA si terrà il giorno 19 luglio alle ore 17,00 nella sede di Via Raiale, 110 bis a Pescara.

Seguirà regolare convocazione. La partecipazione potrà avvenire in presenza oppure con collegamento da remoto.

L'invito è riservato alle sole imprese Associate.

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Martedì, 21 Giugno 2022 14:35

Diamo il benvenuto a: ANGELA PORFILIO

Oggi Confindustria Chieti Pescara ha un associato in più: ANGELA PORFILIO

Con il brand Sheentilla: un'agenzia di marketing e comunicazione, si occupa di sperimentare le potenzialità della comunicazione digitale e della grafica per imprese abruzzesi.

ANGELA PORFILIO farà parte della Sezione Servizi Innovativi e sarà rappresentata in Confindustria Chieti Pescara dall'Arch. Angela Porfilio.

Scopri di più su https://www.linkedin.com/in/angelaporfilio/it

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Si è tenuto il 21 giugno 2022 il terzo incontro del percorso TR.E.N.D. CYBER SECURITY A 360° promosso dalla Sezione Servizi Innovativi in collaborazione con il Comitato Piccola Industria dal tema "Approccio alla Cyber Security: metodologie e strumenti" presso la Sala Orofino di Confindustria Chieti Pescara in Via Raiale 110bis, Pescara.

A cura di di Fabio Di Nicola, Ecoh Media Responsabile B.U. Cyber security e Antonio Teti, Docente di Cyber Intelligence, Cyber Security, IT Governance Università “Gabriele D’Annunzio".

Il modulo si è incentrato sulla rappresentazione dei momenti salienti di approccio all’attività di Cyber Security da parte delle aziende.
Precisamente sulle seguenti funzioni:
IDENTIFY, comprensione del contesto aziendale degli asset che supportano i processi critici di business e dei relativi rischi associati;
PROTECT, implementazione di quelle misure volte alla protezione dei processi di business e degli asset aziendali, indipendentemente dalla loro natura informatica;
DETECT, definizione e attuazione di attività appropriate per identificare tempestivamente incidenti di sicurezza informatica;
RESPOND, definizione e attuazione delle opportune attività per intervenire quando un incidente di sicurezza informatica sia stato rilevato;
RECOVER, definizione e attuazione delle attività per la gestione dei piani e delle attività per il ripristino dei processi e dei servizi impattati da un incidente.

E' disponibile il video completo dell'evento: Approccio alla Cyber Security: metodologie e strumenti - YouTube

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ASSISE PMI, BARONI: CLIMA ELETTORALE, NON POSSIAMO VIVACCHIARE FINO AL VOTO. A BARI PRESENTATE LE PROPOSTE DELLE PICCOLE IMPRESE ALLA POLITICA

“Una vera ultima chiamata ad una politica eccessivamente distratta". Così Giovanni Baroni, presidente della Piccola Industria di Confindustria, a Bari per illustrare, alle Assise della Piccola Industria, "i pensieri, i timori" e soprattutto "le proposte all'unisono" degli imprenditori, la sintesi di un "percorso di ascolto" nelle imprese, sul territorio. Alla politica gli imprenditori hanno chiesto "un bagno di realtà", sottolineando la distanza dall'esperienza delle imprese delle tematiche oggi al centro del dibattito politico, proposte "troppo spesso strumentalizzate per fini elettorali", per una "guerra delle bandierine, come dice il Presidente Carlo Bonomi". Così, ha avvertito Baroni, “in un clima elettorale oggi ci è finito prima di tutto il nostro Governo" ma con la guerra e la crisi dell'energia "non possiamo vivacchiare" fino al voto. "Tra un anno si andrà alle elezioni, se Governo e Parlamento riusciranno a tenere conto delle nostre proposte, facendole diventare agenda politica, potremo superare questa fase, altrimenti rischiamo di cadere in un immobilismo che può essere fatale per l'economia e l'industria italiana". L'appuntamento con le Assise della Piccola Industria a Bari conclude una road map di nove tappe partita il 7 aprile da Cagliari, poi Catania, Bologna, Torino, Milano, Vicenza, Napoli, Pisa, e chiusa il 3 maggio a Pescara. "Abbiamo incontrato più di mille imprenditori", ha detto Baroni in un’intervista all’ANSA. “Sono emersi problemi diversi ma un filo comune: la consapevolezza di una grande fragilità. Ma non sono scoraggiati: c’è dignità, grande coraggio, forte voglia di fare impresa, investire. Ma è chiaro che hanno bisogno di un aiuto". La Piccola Industria ha approfondito un ampio ventaglio di temi, con riflessioni e proposte articolate. A partire da strumenti come i prestiti garantiti, varati per far fronte all'emergenza liquidità con la crisi Covid ma "finalizzati ad investimenti per le transizioni digitale, energetica, ambientale, che avrebbero un effetto incredibile perché offrirebbero una prospettiva. È la mancanza di prospettiva che oggi blocca qualsiasi cosa" – ha osservato Baroni. Poi il tema energia: “è stata fatta una politica energetica demenziale negli ultimi venti anni: abbiamo sacrificato competenze e risorse ed oggi sostanzialmente non si fa nulla per andare a rimettere in funzione riserve che già abbiamo. Va benissimo andare in Israele o in Algeria, fare accordi, ma ci ricordiamo che il gas ce l'abbiamo? O lasciamo che (nell'Adriatico) i croati se lo prendano tutto per poi magari anche rivendercelo? C’è grande miopia. Perché? Per non toccare un pezzo dell'elettorato?". Salari, costo del lavoro, cuneo sono solo alcuni degli altri temi affrontati: “l'inflazione è allucinante, è chiaro che c’è un problema ma il dibattito può essere quello di entrare in una spirale prezzi-salari? O forse il vero tema è quello della crescita? Con questa inflazione siamo tutti più poveri: sono più poveri i lavoratori ma sono più povere anche le imprese" – ha fatto notare il leader della Piccola Industria. E infine il salario minimo: “non è un tema di Confindustria, con la contrattazione nazionale i nostri salari sono al di sopra".

CARO ENERGIA, CSC: RISPETTO A FRANCIA E GERMANIA, IN ITALIA IMPATTO PIU’ FORTE SUI COSTI DI PRODUZIONE

“A par­ti­re dal­lo scor­so anno, i prez­zi del­le com­mo­di­ty ener­ge­ti­che sono cre­sciu­ti ed han­no rag­giun­to li­vel­li cri­ti­ci. Il si­ste­ma-Ita­lia emer­ge come il più col­pi­to dal­l’im­pat­to sui co­sti di pro­du­zio­ne dei rin­ca­ri del­l’e­ner­gia. Ri­spet­to a Fran­cia e Ger­ma­nia, l'I­ta­lia è il pae­se dove la cri­si ener­ge­ti­ca ri­schia di pro­dur­re i mag­gio­ri dan­ni”. Que­sto è quan­to ri­le­va­to in un'a­na­li­si del Cen­tro Stu­di Con­fin­du­stria, se­con­do cui si am­plie­reb­be il “di­va­rio di com­pe­ti­ti­vi­tà di co­sto del­l’I­ta­lia dai prin­ci­pa­li part­ner eu­ro­pei per tut­ti i prin­ci­pa­li com­par­ti del­l’e­co­no­mia: dal set­to­re pri­ma­rio, al­l’in­du­stria fino ai ser­vi­zi. In­fat­ti, a po­li­ti­che in­va­ria­te pre-cri­si, - ha pro­se­gui­to la nota del CSC – l’in­ci­den­za dei co­sti ener­ge­ti­ci sul to­ta­le dei co­sti di pro­du­zio­ne per l’e­co­no­mia ita­lia­na si sti­ma pos­sa rag­giun­ge­re l’8,8% nel 2022, più del dop­pio del cor­ri­spon­den­te dato fran­ce­se (3,9%) e qua­si un ter­zo in più di quel­lo te­de­sco (6,8%)”. Per il CSC, “a se­con­da del­le ipo­te­si sot­to­stan­ti la cor­re­la­zio­ne tra prez­zi in­ter­na­zio­na­li del­le ma­te­rie pri­me ener­ge­ti­che e dei co­sti di ap­prov­vi­gio­na­men­to del­l’e­ner­gia del­le im­pre­se na­zio­na­li, l’im­pat­to per l’I­ta­lia si tra­du­ce in una cre­sci­ta del­la bol­let­ta ener­ge­ti­ca sti­ma­ta tra i 5,7 e i 6,8 mi­liar­di su base men­si­le; per il solo set­to­re ma­ni­fat­tu­rie­ro, il cor­ri­spon­den­te au­men­to è sti­ma­to in cir­ca 2,3 - 2,6 mi­liar­di. La prin­ci­pa­le ra­gio­ne dell'im­pat­to così per­va­si­vo e si­gni­fi­ca­ti­vo che la cri­si ener­ge­ti­ca sta aven­do sul­l’e­co­no­mia ita­lia­na, è le­ga­ta alla for­te di­pen­den­za, mol­to più alta ri­spet­to a Fran­cia e Ger­ma­nia, del no­stro Pae­se dal­l’u­ti­liz­zo del gas na­tu­ra­le, non solo come fon­te di pro­du­zio­ne del­l’e­ner­gia elet­tri­ca ma an­che come in­put di­ret­to al­l’in­ter­no dei pro­ces­si pro­dut­ti­vi”.
   
GAS, AUDIZIONE CONFINDUSTRIA: SENZA PRICECAP, SUBITO UNA PIATTAFORMA DI MERCATO SOVRANAZIONALE

“Se il tet­to al prez­zo del gas non sarà ac­cet­ta­to, come di­mo­stra­no i con­ti­nui rin­vii a li­vel­lo di Con­si­glio Ue, bi­so­gne­reb­be pro­ce­de­re su­bi­to con la rea­liz­za­zio­ne di una piat­ta­for­ma di mer­ca­to re­go­la­men­ta­ta so­vra­na­zio­na­le in gra­do di quo­ta­re pro­dot­ti fi­si­ci e fi­nan­zia­ri a ter­mi­ne”. Così Au­re­lio Re­gi­na, de­le­ga­to per l'E­ner­gia di Con­fin­du­stria,  in au­di­zio­ne pres­so la Com­mis­sio­ne At­ti­vi­tà pro­dut­ti­ve del Se­na­to ha rin­no­va­to il sup­por­to al Go­ver­no ita­lia­no che pro­po­ne di met­te­re un tet­to co­mu­ne al prez­zo del gas in Eu­ro­pa. "Sia il gas che l'e­ner­gia elet­tri­ca – ha det­to – han­no rag­giun­to li­vel­li in­so­ste­ni­bi­li che de­ter­mi­ne­ran­no per il ma­ni­fat­tu­rie­ro ita­lia­no un au­men­to del­la com­po­nen­te ener­gia in bol­let­ta su­pe­rio­re a 50 mi­liar­di di euro. I di­ver­si Sta­ti mem­bri, e i re­la­ti­vi mer­ca­ti, non stan­no rea­gen­do alla cri­si in modo coor­di­na­to e so­li­da­le no­no­stan­te gli im­pe­gni sot­to­scrit­ti dai Pae­si del­l'U­nio­ne nei due Con­si­gli Eu­ro­pei di mar­zo e mag­gio. Come in­di­ca­to ri­pe­tu­ta­men­te dal pre­si­den­te Bo­no­mi, au­spi­chia­mo si pos­sa tro­va­re una so­lu­zio­ne con­tin­gen­te at­tra­ver­so un cap sul prez­zo del gas a li­vel­lo eu­ro­peo in gra­do di ri­dur­re la spe­cu­la­zio­ne e ri­con­dur­re l'in­di­ciz­za­zio­ne dei prez­zi fi­na­li alle ef­fet­ti­ve con­di­zio­ni strut­tu­ra­li del mer­ca­to. L'in­tro­du­zio­ne di un cap a li­vel­lo eu­ro­peo ef­fi­ca­ce ri­spet­to alle im­por­ta­zio­ni di gas via pi­pe­li­ne – ha pro­se­gui­to Re­gi­na – si li­mi­te­reb­be per i 27 Pae­si ad un one­re a ca­ri­co del­la fi­nan­za pub­bli­ca di cir­ca 15 mi­liar­di di euro per ogni 10 euro di dif­fe­ren­za tra il cap ed il prez­zo del gas nel mer­ca­to in­ter­na­zio­na­le. Per quan­to il con­te­sto sia in­cer­to è si­cu­ra­men­te più con­ve­nien­te ri­spet­to ad un Cap sui 70 mi­liar­di di me­tri cubi im­por­tan­ti dal no­stro Pae­se che co­ste­reb­be cir­ca 7,6 mi­liar­di di Euro".
 
INVESTIMENTI ESTERI: FIRMATO IL PROTOCOLLO CON LA SICILIA, UN CUSTOMER CARE PER CONSOLIDARE LA PRESENZA DELLE MULTINAZIONALI

Fidelizzare e supportare le imprese a capitale estero che investono nella regione Sicilia con l’attivazione di un servizio di customer care loro dedicato in modo da creare le condizioni per aumentare gli investimenti nei territori in cui già operano. Questo il fulcro del Protocollo tra Confindustria, Regione Siciliana e Confindustria Sicilia, che si inserisce nell’ambito di un percorso nazionale di retention e di sensibilizzazione sull’importanza delle imprese a capitale estero non solo su aspetti strettamente economici, ma anche su programmi di sostenibilità ambientale, economia circolare e welfare, su cui Confindustria è impegnata da tempo. “Un distretto produttivo ha successo se c’è un proficuo e regolare confronto e interazione tra le imprese estere, le nostre rappresentanze territoriali e le istituzioni regionali che si occupano di programmazione e sviluppo. Saper dialogare è importante, perché consente di anticipare le crisi e di cogliere per tempo nuove opportunità di investimento”, ha detto la Vice Presidente per l’Internazionalizzazione Barbara Beltrame Giacomello. “È ora necessario fare un passo avanti per consolidare ed ampliare il contributo delle imprese a controllo estero allo sviluppo produttivo ed occupazionale del Paese. Chiediamo quindi di attivarci a livello nazionale per avviare una serie di incontri annuali con i CEO globali delle imprese estere per attrarre nel nostro Paese parte degli investimenti strategici che si stanno pianificando ora e nel prossimo futuro. Altri Paesi, come la Francia, organizzano incontri di questo tipo con grande successo ed i tempi sono maturi perché anche l’Italia inizi un suo percorso”.
 
Leggi il documento delle Assise della Piccola Industria
https://bit.ly/39BAa3m
 
Leggi la nota del Centro Studi Confindustria sul caro energia e l’Audizione di Confindustria
https://bit.ly/3xW8AHk
https://bit.ly/3tH1HqR

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L’industria resiste, tra dati discordanti, le costruzioni sono in salute e trainano gli investimenti, ma nei servizi c’è meno rimbalzo. Scenario difficile: l’energia è carissima, l’inflazione a valori record nell’Eurozona. La BCE si unisce al rialzo dei tassi, ci sono rischi di aumento per il costo del credito in Italia. Per l’export italiano un calo in vista, gli USA sono in indebolimento, gli emergenti in difficoltà.

Fonte: Centro Studi Confindustria

Il Rapporto completo è consultabile qui: https://www.confindustria.it/home/centro-studi/temi-di-ricerca/congiuntura-e-previsioni/tutti/dettaglio/congiuntura-flash-giugno-2022

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Si condivide  la comunicazione ricevuta per il tramite di ICE-Agenzia in relazione al BUSINESS FORUM ITALIA – ALGERIA previsto ad Algeri il prossimo 18 e 19 luglio con focus sui comparti agroindustria, pesca e acquacoltura; transizione energetica; farmaceutico e biomedicale; infrastrutture fisiche e digitali.

In caso di problemi nella visualizzazione della presente: http://app.ita.ice.it/e/es?s=79987756&e=28314&elqTrackId=b10e072b0f33408db68a3559c5bd9f0d&elq=cb45df6ba7b840569ac82d3b89c5ea92&elqaid=9515&elqat=1

In allegato la circolare informativa.

Le aziende interessate potranno iscriversi entro il 24 giugno p.v. seguendo le istruzioni riportate.

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Si ricorda che a gennaio 2021 è stato approvato il progetto di legge del Governo Federale tedesco per l'attuazione dei requisiti della direttiva sulla plastica monouso e della direttiva quadro sui rifiuti nella attuale legge sugli imballaggi (“VerpackG”). 
L'obiettivo dell’aggiornamento legislativo è quello di implementare alcuni requisiti delle direttive UE alle leggi già vigenti sul territorio tedesco.
Le modifiche apportate alla Legge sugli imballaggi “VerpackG” prevedono tempi di entrata in vigore differenti: alcune sono entrate in vigore, rispettivamente, il 3 luglio 2021 e il 1°gennaio 2022, altre entreranno in vigore il 1° luglio 2022 e altre ancora sono previste per il 1°gennaio 2023.
Più in dettaglio, per quanto riguarda la scadenza fissata al 1° luglio 2022, sono previsti obblighi in materia di:
• Estensione dell'obbligo di iscrizione nel registro centrale tedesco “Lucid” a tutti gli imballaggi;
• Obbligo di stipula di un contratto di smaltimento degli imballaggi prima della messa in circolazione dei prodotti imballati;
• Obbligo di fornire dichiarazione di partecipazione al sistema di raccolta;
• Obbligo degli operatori dei marketplace e dei centri di distribuzione e riempimento di imballaggi di garantire che la merce imballata venduta tramite la propria piattaforma sia conforme agli obblighi previsti dalla legge VerpackG.
La prima immissione sul mercato senza previa partecipazione al sistema di raccolta è, quindi, una violazione degli obblighi ed è soggetta a sanzioni pecuniarie.
Tutto ciò premesso, al fine di agevolare le imprese nel recepimento delle nuove norme, trasmettiamo in allegato:
• una nota di aggiornamento sulla recente Legge tedesca sugli imballaggi VerpackG, redatta dalla Camera di Commercio Italo-Germanica (AHK).
Segnaliamo, inoltre, che a questo link sono disponibili (anche in italiano) tutte le informazioni utili relative al processo di registrazione.

E' previsto un Webinar: “Germania: nuovi obblighi sugli imballaggi e loro smaltimento per le aziende esportatrici”, che si terrà online venerdì 24 giugno p.v., dalle ore 9.30 alle ore 11.00, volto ad approfondire la nuova normativa e i relativi adempimenti. Seguirà il programma dell’evento e le relative modalità di partecipazione.

Pubblicato in Affari internazionali
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