Da "Il sole 24 ore"

Pubblichiamo la newletter

Pillole di contaminazione: innovazione e dintorni

dedicata a tutte le imprese associate e ai curiosi del settore #innovazione dalla Presidenza di Confindustria Chieti Pescara.

• Venture Capital in Italia, il 2018 è stato un anno di svolta: i numeri e le tendenze
https://www.economyup.it/blog/venture-capital-in-italia-il-2018-e-stato-un-anno-di-svolta-i-numeri-e-le-tendenze/?utm_campaign=economyup_nl_20190519&utm_source=economyup_nl_20190519&utm_medium=email&sfdcid=0030O00002LZ1fyQAD

• L'Enel Innovation Hub apre a Boston: ecco che cosa farà
https://www.economyup.it/energia/lenel-innovation-hub-apre-a-boston-ecco-che-cosa-fara/?utm_campaign=economyup_nl_20190519&utm_source=economyup_nl_20190519&utm_medium=email&sfdcid=0030O00002LZ1fyQAD

• Tutta l'innovazione di Conad, che compra Auchan e diventa leader italiano della gdo
https://www.economyup.it/retail/tutta-linnovazione-di-conad-che-compra-auchan-e-diventa-leader-italiano-della-gdo/

Pubblicato in Sviluppo d'impresa

In allegato la nuova infografica del Centro Studi Confindustria.

Infografica dal CSC - L'iper-ammortamento è piaciuto alle imprese italiane
La trasformazione digitale da diversi anni è oggetto di ambiziosi piani di politica industriale in tutte le principali economie avanzate del mondo. L'Italia, pur se in ritardo, si è dotata dal 2016 di una strategia nazionale di medio-lungo periodo in linea con le best practice internazionali.

L'iper-ammortamento è stata la principale misura contenuta nel Piano Nazionale Industria 4.0. Le stime del CSC e del Dipartimento Finanze del MEF, basate per la prima volta su dati reali delle dichiarazioni dei redditi delle imprese, indicano che l'obiettivo del Governo di mobilitare 10 miliardi di investimenti in macchinari "intelligenti" nel 2017 è stato centrato.

La misura è stata utilizzata in prevalenza da imprese:

di piccola e media dimensione (66,7 per cento degli investimenti);
appartenenti al settore manifatturiero (86,3 per cento), con in testa il comparto dei prodotti in metallo;
localizzate nel Nord Italia (82,1 per cento).

Pubblicato in Sviluppo d'impresa
Mercoledì, 15 Maggio 2019 14:27

Rapporto sull’industria italiana 2019 - CSC

Dove va l'industria italiana: il Rapporto 2019 in sintesi
La manifattura mondiale sta uscendo da una lunga fase di sviluppo, avvenuta nel segno della globalizzazione. Il tramonto di questa fase, che aveva visto affermarsi a livello mondiale una visione multilaterale degli scambi internazionali e la progressiva liberalizzazione dei mercati, apre un orizzonte nuovo, e pone le economie industriali (antiche e recenti) di fronte a percorsi inediti.

Nonostante la contrazione dei livelli di attività subita negli anni della crisi, l'Italia è nel 2018 ancora la settima potenza manifatturiera del mondo. Ma si trova di fronte a un contesto fortemente mutato, in cui il sostegno garantito fin qui dalla domanda internazionale rischia di ridimensionarsi, riproponendo la questione irrisolta di un mercato interno strutturalmente debole.

Spicca in questo quadro la persistente debolezza della domanda di investimento, fortemente penalizzata dal crollo della componente pubblica dedicata alle infrastrutture. Ma la stessa componente privata – pure sostenuta dalle politiche di incentivazione alla trasformazione della manifattura in chiave 4.0 – risente a sua volta del clima di crescente incertezza, sia sul piano economico che su quello politico.

Il processo di digitalizzazione della manifattura è comunque avviato. L'Italia, anche se in ritardo rispetto agli altri principali paesi europei, si è dotata finalmente dal 2016 di una strategia di medio-lungo periodo in linea con le best practice internazionali. Si tratta di una novità di rilievo, che è stata perseguita con l'obiettivo di accrescere strutturalmente il grado di competitività del sistema manifatturiero e che ha trovato nel Sistema Confindustria una sponda importante, con la costituzione di 22 Digital Innovation Hub sparsi su tutto il territorio nazionale. Ad essi è affidato il compito di sensibilizzare le imprese sulle opportunità legate a Industria 4.0, di orientarle verso i soggetti che offrono innovazione e di fornire loro supporto nell'accesso a strumenti di finanziamento pubblici e privati.

La principale misura con cui il Governo italiano ha sostenuto in tutti questi anni gli investimenti in beni strumentali alla trasformazione digitale delle imprese è stata l'iper-ammortamento.

Le stime del Centro Studi Confindustria e del Dipartimento Finanze del Ministero delle Finanze sull'ammontare degli investimenti agevolati dalla misura in vigore nel 2017 mostrano che la misura ha riscosso un forte interesse da parte delle imprese italiane: 10 miliardi di euro per i macchinari e le attrezzature 4.0.

Più dell'80% delle imprese agevolate appartiene al settore manifatturiero. In testa il comparto dei prodotti in metallo (26% degli investimenti in macchinari e attrezzature 4.0), davanti a meccanica strumentale e chimica (entrambe al 9%).

L'iper-ammortamento è stato utilizzato in netta prevalenza da imprese con domicilio fiscale nel Nord Italia (86% degli investimenti). In particolare, la Lombardia svetta (35%) davanti a Veneto (17%) e Emilia Romagna (16%). Su livelli molto bassi d'investimento tutte le regioni meridionali. La Sicilia è l'unica parziale eccezione: con una quota di investimenti agevolati del 3%, si colloca, al pari del Friuli-Venezia Giulia, nella parte alta della classifica.

Diversamente da quanto si è spesso ipotizzato, non sono state prevalentemente le grandi aziende a utilizzare la misura di incentivo fiscale. Il 96% dei beneficiari, a cui corrisponde il 66% degli investimenti incentivati, è composto da imprese con meno di 250 dipendenti, ossia piccole e medie imprese. Il 35% degli investimenti 4.0 è addirittura riferibile a imprese con meno di 50 addetti.

Pubblicato in Sviluppo d'impresa

Pubblichiamo la newletter

Pillole di contaminazione: innovazione e dintorni

dedicata a tutte le imprese associate e ai curiosi del settore #innovazione dalla Presidenza di Confindustria Chieti Pescara.

Guida autonoma, dal Ministero la prima autorizzazione su strada a VisLab
https://www.economyup.it/automotive/guida-autonoma-dal-ministero-la-prima-autorizzazione-su-strada-a-vislab/

Open innovation: l'importanza dei distretti di innovazione
https://www.economyup.it/startup/open-innovation-limportanza-dei-distretti-di-innovazione/?utm_campaign=economyup_nl_20190512&utm_source=economyup_nl_20190512&utm_medium=email&sfdcid=0030O00002LZ1fyQAD

Idee Vincenti, le startup vincitrici della call di Lottomatica si presentano a Roma e Milano
https://www.economyup.it/innovazione/idee-vincenti-le-startup-vincitrici-della-call-di-lottomatica-si-presentano-a-roma-e-milano/

Accenture: "Banche che scelgono Fintech fino a +40% valore di mercato"
https://www.key4biz.it/accenture-fintech-report-mauro-macchi/257793/

Pubblicato in Sviluppo d'impresa

Pubblichiamo la newletter

Pillole di contaminazione: innovazione e dintorni

dedicata a tutte le imprese associate e ai curiosi del settore #innovazione dalla Presidenza di Confindustria Chieti Pescara.

 • Digital360 lancia l'advisory per aiutare le aziende a governare i dati
https://www.economyup.it/innovazione/digital360-lancia-ladvisory-per-aiutare-le-aziende-a-governare-i-dati/

• I 17 negozi più innovativi del mondo
https://www.economyup.it/retail/i-10-negozi-piu-innovativi-del-mondo/?utm_campaign=economyup_nl_20190505&utm_source=economyup_nl_20190505&utm_medium=email&sfdcid=0030O00002LZ1fyQAD

• Competence Center: 10 milioni dal Mise al nuovo centro del Politecnico di Milano
https://www.economyup.it/innovazione/competence-center-10-milioni-dal-mise-al-centro-del-politecnico-di-milano/?utm_campaign=economyup_nl_20190505&utm_source=economyup_nl_20190505&utm_medium=email&sfdcid=0030O00002LZ1fyQAD

• Energie rinnovabili: così l'Innovation Lab di E.ON lavora con le startup
https://www.economyup.it/startup/energie-rinnovabili-cosi-linnovation-lab-di-e-on-lavora-con-le-startup/

Pubblicato in Sviluppo d'impresa

Pubblichiamo il programma dell'evento di presentazione del Rapporto "Dove va l'industria italiana" del prossimo 14 maggio 2019.
Per l'iscrizione cliccate qui

Pubblicato in Sviluppo d'impresa
Giovedì, 02 Maggio 2019 11:04

Indagine Rapida CSC - 30 aprile 2019

Pubblichiamo l'ultimo comunicato sulla produzione industriale italiana rilevata dal CSC:

Diminuisce l'attività in marzo (-1,0%) e in aprile (-0,5%). Primo trimestre in crescita (+1.1%), Prospettive deboli

La produzione industriale italiana è stimata in robusto aumento nel primo trimestre 2019 (+1,1% congiunturale, dopo -0,9% nel precedente), grazie alla dinamica estremamente positiva registrata in gennaio e febbraio. Il calo rilevato in marzo e aprile riporta però in territorio negativo la variazione acquisita nel secondo trimestre (-0,9%). La dinamica dell'attività nei primi mesi dell'anno è spiegata in gran parte da fattori temporanei, soprattutto la ricostituzione delle scorte, che tenderanno a rientrare nei mesi primaverili. La domanda interna è ancora debole mentre quella estera stenta a ripartire. Le indagini qualitative condotte presso gli imprenditori manifatturieri e presso le famiglie confermano un quadro sostanzialmente debole e con prospettive non favorevoli.

Pubblicato in Organizzazione

L'Italia non cresce: gli investimenti sono attesi in calo, i consumi sono deboli e con prospettive incerte.
I mercati finanziari restano calmi, ma il credito è in diminuzione e il petrolio più caro.
Le esportazioni italiane non sono brillanti, a riflesso della frenata del commercio mondiale, dovuta a dazi e incertezza.
L'Eurozona è in decelerazione nonostante la BCE espansiva, rallentano anche gli USA, ma la Cina evita la frenata brusca.
Per approfondimenti rimandiamo al Rapporto di previsione di primavera 2019 del Centro Studi Confindustria.

In allegato Congiuntura Flash del 29 aprile 

Pubblicato in Sviluppo d'impresa
Pubblicato in Sviluppo d'impresa

Infografica dal CSC - Brexit: altri sei mesi d'incertezza

La Brexit è rinviata almeno sino al 31 ottobre 2019, prolungando l'incertezza soprattutto nel Regno Unito. A rischio di restare deteriorata la fiducia (quella delle imprese a marzo ha segnato il minimo dal 2009) e svalutata la sterlina (-9,5% rispetto ai livelli pre-Brexit).

I più recenti indicatori qualitativi per l'andamento delle attività economiche prefigurano una lieve contrazione nel settore dei servizi, componente cruciale per il PIL inglese.

Il legame dell'economia britannica all'UE27 è molto forte, con il 47 per cento dell'export di beni made in UK che nel 2017 è approdato nel Mercato unico; l'esposizione dell'UE27 verso il Regno Unito è del 6 per cento. Questo aiuta a capire i rapporti di forza delle due parti nelle negoziazioni sulla Brexit.

Il divorzio dall'UE mette a rischio anche i processi di produzione delle multinazionali che operano in UK: corporation del calibro di Panasonic, Dyson, Nomura e Goldman Sachs stanno ridimensionando la loro struttura produttiva nel Regno Unito.

In allegato l'infografica

Pubblicato in Sviluppo d'impresa
Pagina 1 di 12

Seguici attraverso i nostri canali social

Icon TwitterBlu   Icon GoogleBlu   Icon YouTubeBlu   Icon LinkedinBlu   Icon RSSBlu

Website Security Test

 

Entra nel tuo account