Da "Il sole 24 ore"

Nel 4° trimestre del 2021, la produzione industriale italiana starebbe proseguendo il trend di crescita già osservato nel corso dell’anno, anche se con un passo meno sostenuto. Gli incrementi in ottobre (+0,1%) e novembre (+0,2%) implicherebbero una variazione trimestrale acquisita dello 0,2%, un ritmo più contenuto di quanto osservato nei primi tre trimestri (rispettivamente +1,5%, +1,2% e +1,0%). Le ragioni di tale dinamica sono riconducibili in parte ad un fisiologico rallentamento (l’Italia è quella che tra le grandi economie europee a settembre si posizionava meglio rispetto al periodo pre-pandemia, +1,5% rispetto a febbraio 2020, mentre Germania e Spagna non hanno ancora chiuso il gap produttivo), in parte all’emergere di fattori limitativi della produzione, quali la scarsità di alcune componenti e materie prime, al maggior ricorso alle scorte di magazzino, al rallentamento produttivo dei principali partner commerciali e al maggior grado di incertezza.

Qui la nota completa, fonte Confindustria.
https://www.confindustria.it/home/centro-studi/temi-di-ricerca/congiuntura-e-previsioni/tutti/dettaglio/indagine-rapida-produzione-industriale-Italia-novembre-2021?__cf_chl_jschl_tk__=TySny2h9G00pBIm27vS0J53pHHr.HtngKk57u_q_0uM-1638787195-0-gaNycGzNCqU

Pubblicato in Sviluppo d'impresa

Nel 2021 è forte il rimbalzo del PIL italiano, nonostante la frenata a fine anno causata da scarsità di materiali e nuovi contagi. Il 2021 potrebbe chiudersi con un PIL al +6,3/6,4%, L’industria rallenta ma è in crescita, i servizi restano in recupero pur con qualche ombra, gli occupati sono in risalita. I consumi privati trainano il rimbalzo, gli investimenti crescono ancora, mentre frena l’export italiano di beni. Il caro-energia penalizza imprese e famiglie italiane, l’Eurozona mostra qualche difficoltà, mentre gli USA accelerano a fine anno.

Fonte: Centro Studi Confindustria

Il Rapporto completo è consultabile qui: https://www.confindustria.it/home/centro-studi/temi-di-ricerca/congiuntura-e-previsioni/tutti/dettaglio/congiuntura-flash-novembre-2021

Pubblicato in Sviluppo d'impresa

Quali sono le trasformazioni che già prima dell’irrompere della pandemia stavano investendo la manifattura mondiale? In che modo l’avvento della pandemia sta modificando la sua logica di sviluppo? Come si muove la manifattura italiana nel nuovo contesto?

Si apre per gli operatori una fase piena di incognite, in cui tuttavia la manifattura mostra segni importanti di grande vitalità che è fondamentale non vengano dissipati a causa di un contesto in cui domina l’incertezza.

Sabato 20 novembre alle ore 10.30 si è tenuta la presentazione del Rapporto 2021 di Scenari industriali del Centro Studi Confindustria "La manifattura al tempo della pandemia. La ripresa e le sue incognite”, in Confindustria, Viale dell’Astronomia 30, Roma, e in diretta streaming.

Fonte: Centro Studi Confindustria


Per consultare il Rapporto completo e rivedere la diretta streaming: https://www.confindustria.it/home/centro-studi/temi-di-ricerca/tendenze-delle-imprese-e-dei-sistemi-industriali/tutti/dettaglio/rapporto-scenari-industriali-2021

Pubblicato in Organizzazione

Nel 3° trimestre del 2021, la produzione industriale italiana è cresciuta dell’1,0% rispetto al 2°, un ritmo più contenuto di quanto osservato nei primi due (rispettivamente +1,5% e +1,2% trimestrale). Il 4° si sarebbe aperto in crescita (+0,2% in ottobre). In settembre si era rilevata una riduzione dell’attività dello 0,1% (dopo quella dello 0,2% riscontrata dall’ISTAT e dal CSC ad agosto). Le ragioni del rallentamento tra luglio e settembre sono riconducibili a fattori limitativi della produzione, quali la scarsità di alcune componenti e materie prime, al maggior ricorso alle scorte di magazzino, al rallentamento produttivo dei principali partner commerciali e al maggior grado di incertezza.

Qui la nota completa, fonte Confindustria.

https://bit.ly/IR_ott21

Pubblicato in Sviluppo d'impresa

La risalita del PIL italiano è più forte delle attese: il Centro Studi Confindustria prevede un +6,1% nel 2021, 2 punti in più rispetto alle stime di aprile, seguito da un ulteriore +4,1% nel 2022 . L’ampia revisione al rialzo è spiegata dall’impatto più contenuto della variante Delta del Covid, anche grazie a efficacia e capillarità delle vaccinazioni in Italia, che hanno reso possibile l’allentamento delle misure di contenimento; e inoltre dalle revisioni ISTAT riguardo al primo trimestre. Questa robusta ripartenza del PIL, pari a oltre +10% nel biennio, dopo il quasi -9% del 2020, riporterebbe la nostra economia sopra i livelli pre-crisi nella prima metà del 2022, in anticipo rispetto alle attese iniziali.

Sebbene il recupero stia procedendo più spedito che altrove, il gap rispetto al pre-pandemia è, al momento, ancora più ampio di quello degli altri principali partner perché la caduta del 2020 in Italia è stata maggiore: nel secondo trimestre 2021 era del -3,8% sul quarto 2019, in Germania del -3,3%, in Francia del -3,2% mentre gli Stati Uniti hanno raggiunto già il livello pre-crisi proprio nel secondo trimestre 2021.

Fonte: Centro Studi Confindustria

Qui la nota completa: https://www.confindustria.it/home/centro-studi/temi-di-ricerca/congiuntura-e-previsioni/tutti/dettaglio/rapporto-previsione-economia-italiana-autunno-2021

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La produzione industriale italiana è cresciuta nel terzo trimestre del 2021, secondo quanto rilevato dalle imprese intervistate dal CSC, dello 0,5% trimestrale, ovvero un ritmo fisiologicamente più contenuto di quanto osservato nei primi due (quando era aumentata rispettivamente di +1,2% e +1,5% trimestrale). Il trimestre si sarebbe chiuso in calo: ad agosto si è rilevata una riduzione dell’attività dello 0,2% (dopo l’aumento dello 0,8% riscontrato dall’ISTAT a luglio), seguito da un ulteriore calo dello 0,3% in settembre spiegato da un maggiore ricorso alle scorte di magazzino, da possibili strozzature dell’offerta lungo la filiera produttiva internazionale dovute alla scarsità di alcune componenti e materie prime e dal rallentamento produttivo dei principali partner commerciali nel 2° trimestre del 2021.

Qui la nota completa, fonte Confindustria.
https://www.confindustria.it/home/centro-studi/temi-di-ricerca/congiuntura-e-previsioni/tutti/dettaglio/indagine-rapida-produzione-industriale-Italia-settembre-2021

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Il centro studi di Confindustria invita tutte le imprese associate del settore manifatturiero a fornire un fondamentale contributo alla I edizione dell’indagine sulle strategie di offshoring e reshoring delle aziende manifatturiere italiane.

La fine della globalizzazione, le due crisi succedutesi negli ultimi dodici anni, prima quella economico-finanziaria (2008-09) e poi la pandemia (2020-2021), il profondo cambiamento, nello stesso arco temporale, del contesto economico nei principali paesi emergenti (prima fra tutti la Cina), il graduale mutamento del paradigma produttivo indotto dagli sviluppi della tecnologia, la crescente incertezza, e infine le scelte di politica economica attuate nell’ultimo decennio dalle principali economie, stanno prospettando la possibilità del ritorno di attività manifatturiere e di approvvigionamento nel paese di origine (reshoring) delle imprese che  – in tutto o in parte – le avevano localizzate altrove (offshoring).

Il questionario è stato predisposto dal Centro Studi di Confindustria, in collaborazione con un gruppo di docenti, massimi esperti della materia, di quattro Università italiane: Paolo Barbieri (Alma Mater Studiorum Università di Bologna), Albachiara Boffelli e Matteo Kalchschmidt (Università degli studi di Bergamo), Stefano Elia (Politecnico di Milano) e Luciano Fratocchi (Università degli studi dell’Aquila). Inoltre, il questionario è stato adottato in altri paesi europei (ad oggi Francia e Polonia) al fine di realizzare nel prossimo futuro un confronto intra-europeo. La Germania dispone, ormai da anni, di un questionario sul tema che viene somministrato ogni due anni.

La compilazione del questionario (accessibile a questo link) richiederà un tempo variabile a seconda delle scelte localizzative effettuate dalle aziende, in particolare:

  • Se l’azienda non ha mai delocalizzato: 10 minuti;
  • Se l’azienda ha delocalizzato (offshoring) ma non ha mai rilocalizzato la produzione in Italia (reshoring): 20 minuti;
  • Se l’azienda ha sia delocalizzato (offshoring) sia rilocalizzato la produzione in Italia (reshoring): 30 minuti.

La deadline per la compilazione del questionario è strata prorogata al 30 settembre 2021.

Al fine di ottenere risultati affidabili e rigorosi si richiede alle aziende di identificare la persona più idonea alla compilazione, ovvero qualcuno che sia stato direttamente coinvolto nelle scelte di localizzazione e/o il responsabile della gestione della supply chain (o ruoli similari). Il gruppo di ricerca si impegna a mantenere l’anonimato delle aziende e delle persone coinvolte e la riservatezza delle informazioni fornite, che verranno utilizzate solamente a fini di ricerca e di divulgazione dei risultati in modo aggregato. Tutte le aziende coinvolte riceveranno un report contenente i principali risultati di ricerca, nonché un report di benchmarking rispetto ad altre realtà del territorio e/o del settore di appartenenza.

In allegato la lettera di presentazione. 

Per chiarimenti contattare:

Cristina Pensa (E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Mobile: 3384231327)

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In Italia il peso della burocrazia sul fatturato tocca il 4% per le piccole imprese (2,1% per le medie) ed è stimato variare dai 108 mila euro per una piccola impresa ai 710 mila euro per un’azienda di medie dimensioni. In termini di tempo, gli adempimenti burocratici “costano” alle piccole e medie imprese, rispettivamente, tra i  45 e i 190 giorni da parte di un collaboratore dedicato (Fonte Osservatorio sulla Semplificazione di Assolombarda Confindustria).

Confindustria Chieti Pescara/Comitato Piccola Industria intende raccogliere tramite questa indagine le proposte delle imprese tese a semplificare e sburocratizzare alcune procedure amministrative più critiche. 

L’indagine mira ad elaborare proposte di miglioramento da sottoporre alle Istituzioni da parte del nostro sistema associativo a livello territoriale e nazionale. I dati raccolti verranno trattati in maniera aggregata e saranno utilizzati per rappresentare le istanze delle imprese agli organi competenti.  
Il questionario è suddiviso in più sezioni tematiche: potrai compilare quelle di tuo interesse e/o quelle su cui desideri contribuire.

Sono interessanti e/o condivisibili per la tua azienda i temi proposti? Ti sei scontrato anche tu con le stesse problematiche?

Inizia subito cliccando qui https://it.surveymonkey.com/r/imprese_per_la_semplificazione_amministrativa - la tua opinione è importante! 

Un tuo commento o una tua nota sarebbero molto utili per migliorare la proposta: troverai un apposito spazio da compilare in ogni domanda.

Quanti vorranno lasciare i propri dati di contatto, riceveranno il report con i risultati finali dell'indagine e inviti a successivi lavori di focus group e seminari informativi sul tema della semplificazione amministrativa.

Per ogni supporto alla compilazione potrete contattare: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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La produzione industriale italiana cresce nel secondo trimestre ad un ritmo vicino a quello rilevato nel primo (1,0% vs 1,3%); il terzo parte con un abbrivio negativo: in luglio si stima un calo dell’attività dello 0,7% (dopo +1,0% rilevato dall’ISTAT in giugno) spiegato sia da un maggiore ricorso alle scorte di magazzino, necessario per soddisfare l’afflusso di ordini, sia da alcune strozzature dell’offerta lungo la filiera produttiva internazionale dovute alla scarsità di alcune componenti e materie prime. La domanda interna mostra una maggiore vivacità rispetto a quella estera. Gli imprenditori continuano a essere ottimisti, benché i timori legati a nuove restrizioni conseguenti alla diffusione della variante Delta stiano iniziando a intaccare le attese di medio periodo. Le indagini di fiducia di agosto potrebbero cogliere in pieno tali preoccupazioni.

Qui la nota completa, fonte Confindustria.

https://www.confindustria.it/home/centro-studi/temi-di-ricerca/congiuntura-e-previsioni/tutti/dettaglio/indagine-rapida-produzione-industriale-Italia-luglio-2021

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L’Italia è ripartita in modo robusto: i servizi sono in forte recupero, i consumi finalmente in rimbalzo, l’industria prosegue su un sentiero di crescita stabile; anche se si è indebolito il traino dell’export. La ripartenza si legge anche nei dati sul lavoro.

Gli USA sono in assestamento su ritmi meno elevati e nell’Eurozona è tornata l’incertezza legata ai possibili effetti della variante delta del Covid.

Inoltre, i prezzi alti e la scarsità delle materie prime possono costituire un vincolo alla ripresa.

Fonte: Centro Studi Confindustria

Il Rapporto completo è consultabile qui: https://www.confindustria.it/home/centro-studi/temi-di-ricerca/congiuntura-e-previsioni/tutti/dettaglio/congiuntura-flash-luglio-2021

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