Da "Il sole 24 ore"

Pubblichiamo l'indagine rapida del CSC.

Pubblicato in Sviluppo d'impresa

Pubblichiamo il nuovo numero di "Congiuntura Flash".

L'economia mondiale è entrata nel 2016 con meno slancio dell'atteso e mostra ulteriori segni di indebolimento.
Non nelle parti di fragilità già note (emergenti, soprattutto Cina), ma in quelle con le dinamiche considerate
più robuste o in miglioramento (gli avanzati). Dai quali arrivano le sorprese negative. Il contagio congiunturale
appare estendersi, ancor prima che si materializzino gli effetti della tempesta finanziaria. Quest'ultima si sta
attenuando: alla prolungata e violenta caduta dei prezzi azionari (anche per lo smobilizzo dei fondi sovrani) e
delle materie prime è subentrata una fase di alta volatilità senza un preciso trend. La tempesta ha causato una
forte restrizione delle condizioni finanziarie (pari a un aumento dei tassi a breve di 1,7 punti percentuali in Italia
e di 0,8 in USA) e ha iniziato a intaccare la fiducia. Cosa seguirà a questa pausa? L'affievolimento della
crescita prelude a un ulteriore peggioramento o è momentaneo? L'incertezza rimane molto elevata. Le politiche
economiche e la politica tout court non aiutano a dissolverla: i bilanci pubblici restano rivolti a tirare le
redini (servirebbe invece un piano coordinato di rilancio degli investimenti); alcune decisioni delle principali
banche centrali hanno creato sconcerto (pure per il risicato spazio di manovra rimasto); il referendum su Brexit,
la questione migranti e l'instabilità in molti paesi (anche core) annebbiano lo scenario in Europa; la campagna
delle presidenziali fa lo stesso negli Stati Uniti. Dove i fondamentali sono nel complesso solidi, sebbene
preoccupi la contrazione del manifatturiero. Nell'Eurozona i consumi sostengono la domanda interna, con
cambio, tassi e costi energetici ancora favorevoli. L'Italia risente del quadro globale e i dati hanno nuovamente
deluso le aspettative positive basate sul netto progresso di indicatori qualitativi e non; banalmente per ragioni
aritmetiche, le previsioni sull'anno in corso sono riviste all'ingiù da vari istituti italiani e internazionali.

Pubblicato in Sviluppo d'impresa
Mercoledì, 03 Febbraio 2016 00:00

Indagine Rapida CSC sulla produzione industriale

Pubblichiamo il comunicato sulla produzione industriale rilevata in dicembre e gennaio presso un panel di imprese associate a Confindustria e rappresentative dell'industria italiana.

Pubblicato in Sviluppo d'impresa


Il 2016 dell' economia globale è iniziato all'insegna delle turbolenze , con crolli delle Borse e dei prezzi delle materie prime e rivalutazione del cambio effettivo dell'euro. Le condizioni finanziarie sono così diventate più restrittive, "come se" i tassi fossero aumentati di un punto per centuale, e la ritrovata alta fiducia complessiva di famiglie e imprese già ne risente. Non è l'ambiente ideale per far prendere quota all'incremento del PIL italiano.

In allegato il documento completo CONGIUNTURA flash - Analisi mensile del Centro Studi Confindustria di Gennaio 2016
.

Pubblicato in Sviluppo d'impresa

Le nuove previsioni CSC sul PIL italiano sono di +0,8% nel 2015, +1,4% nel 2016 e +1,3% nel 2017. Nel triennio saranno creati 650mila posti di lavoro, che portano a 815mila il totale da quando sono ricominciati ad aumentare. Si tratta di numeri prudenti, dettati dallo scollamento tra alcune evidenze e informazioni e le statistiche rilasciate dall'ISTAT.

Il vero rebus è il mancato decollo della ripartenza italiana. I movimenti delle principali variabili internazionali si sono piuttosto rafforzati anche nei mesi recenti e hanno raggiunto un'intensità elevata, già considerata come sviluppo possibile nel quadro presentato tre mesi fa.

Lo scenario economico globale è sempre più dominato dalle quattro grandi tendenze evidenziate a partire dalla fine del 2014: lenta crescita globale, prezzo del petrolio ridotto, tassi ai minimi storici e cambio dell'euro debole.

Il nuovo scenario economico del CSC si basa su una crescita del PIL e del commercio mondiali che riprendono gradualmente vigore, pur rimanendo frenati: +1,1%, +2,5% e +3,0% gli scambi globali nel triennio 2015-17. Su un prezzo del petrolio che si riprende un po' (a 55$ nel 2017). Su un cambio dell'euro stabile, per metodo di lavoro, a 1,10 contro il dollaro. Su tassi di interesse inchiodati ai minimi, e forse anche sotto.

La lotta all'evasione è parte integrante e imprescindibile di un coerente programma di risanamento (anche morale) e di rinascita strutturale dell'economia italiana. È essa stessa una riforma in sé.

L'evasione fiscale e contributiva, infatti, blocca lo sviluppo economico e civile perché penalizza l'equità, distorce la concorrenza, viola il patto sociale, peggiora il rapporto tra cittadini e Stato e riduce la solidarietà.

Il CSC ha calcolato in un 3,1% di maggiore PIL e in oltre 335mila occupati aggiuntivi il beneficio del dimezzamento dell'evasione accompagnato dalla restituzione ai contribuenti, attraverso l'abbassamento delle aliquote, delle risorse riguadagnate all'erario.

In allegato il documento completo e le slide presentate dal direttore del Centro Studi Confindustria Luca Paolazzi.

Pubblicato in Sviluppo d'impresa
Giovedì, 26 Novembre 2015 00:00

Congiuntura Flash - novembre 2015

Lo scenario economico globale non è più contrassegnato solo da fattori favorevoli. La frenata degli emergenti, che abbassa le stime per il commercio mondiale, la paura generata dagli attacchi terroristici, che alimenta una già elevata incertezza e modifica i piani di spesa, e l'escalation militare in Siria costituiscono venti che soffiano contro un'economia europea che non viaggia certo a pieni giri, soprattutto in alcuni paesi. Tuttavia, rimangono prevalenti gli impulsi fortemente espansivi da tempo inquadrati, che anzi si sono irrobustiti attraverso un ulteriore calo del prezzo del petrolio e il nuovo arretramento del tasso di cambio dell'euro.

In allegato il documentento del CSC.

Pubblicato in Sviluppo d'impresa

E' stato presentato dal MIUR il Rapporto "Education at a glance 2015", l'annuale pubblicazione Ocse che analizza i sistemi di istruzione dei 34 paesi membri (il documento completo a questo link http://www.keepeek.com/Digital-Asset-Management/oecd/education/education-at-a-glance-2015_eag-2015-en#page2)

"Uno sguardo sull'istruzione: indicatori dell'OCSE" è un'autorevole fonte di informazioni sullo stato dell'istruzione nel mondo. Presenta dati sulla struttura, il finanziamento e le prestazioni dei sistemi d'istruzione nei 34 Paesi dell'OCSE e in alcuni dei Paesi partner dell'Organizzazione.

In allegato una sintesi in italiano dell'intero studio e anche il rapporto Italia: il Country Note verte su cinque principali temi trattati nell'edizione 2015 del rapporto Education at a Glance: OECD Indicators.

I temi esaminati sono i seguenti: livelli d'istruzione conseguiti, competenze e partecipazione nel mercato del lavoro; equità nell'istruzione e nel mercato del lavoro; finanziamento dell'istruzione; la professione di docente; l'istruzione terziaria (secondo la nuova classifica ISCED 2011).
La tabella finale intitolata Fatti salienti per l'Italia in Education at a Glance 2015 presenta un riepilogo delle cifre per l'Italia e delle medie OCSE.

Pubblicato in Education

Pubblichiamo la Nota dal CSC "Contratti aziendali per il 63,5% dei lavoratori delle imprese industriali associate a Confindustria" a cura di Chiara Felli e Giovanna Labartino.

Questa nota presenta i risultati dell'Indagine Confindustria sul lavoro nel 2014, a cui hanno partecipato 3.973 aziende associate.

Pubblicato in Lavoro e sindacale

Si è tenuta venerdì 13, presso la sede di Confindustria Chieti Pescara, l'iniziativa: "Presentazione dell'Indagine Semestrale di Confindustria Abruzzo, I semestre 2015".

Pubblichiamo in allegato l'intervento del Presidente di Confindustria Abruzzo, Cav. Agostino Ballone, e la documentazione presentata nel corso dell'evento.

In particolare:

- Sintesi dell'Indagine consegnata alla stampa;

- Slides di presentazione illustrate dal Prof. Luciano Fratocchi.

Ricordiamo che la versione integrale dell'Indagine Semestrale è disponibile al seguente link: I Semestre 2015.

Pubblicato in Sviluppo d'impresa

Pubblichiamo il commento ai dati ISTAT diffusi oggi sull'andamento della produzione industriale in settembre e le nuove stime CSC sulla produzione in ottobre.

Pubblicato in Sviluppo d'impresa
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