Da "Il sole 24 ore"
Sabato, 22 Dicembre 2012 14:23

Conversione DDL Stabilità

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Dopo  il  voto  di  fiducia  di  ieri  al Senato, la Camera dei Deputati ha approvato definitivamente  il DDL di stabilità in una versione molto diversa da quella varata a ottobre dal Consiglio dei Ministri.

Il  primo  passaggio  alla  Camera dei Deputati, accogliendo le proposte di Confindustria,   aveva   conferito  al  provvedimento  un’impostazione  più coerente con le esigenze delle imprese. In quella fase, infatti, sono stati introdotti  la  riduzione  del cuneo fiscale e contributivo e il credito di imposta per la ricerca, misure confermate nel testo approvato oggi.

Il  successivo  passaggio  al  Senato  non  è stato, invece, utilizzato per rafforzare e rendere immediatamente applicabili queste misure, nel caso del cuneo   fiscale   aumentando   ulteriormente  la  deducibilità  della  base imponibile  IRAP,  in  quello del credito di imposta introducendo misure di dettaglio per renderlo fruibile già nel 2013.

Inoltre,  secondo Confindustria, trattandosi  dell’ultimo  provvedimento della  legislatura,  si sarebbe  potuta  estendere  la  portata  del DDL con ulteriori interventi a sostegno  delle  imprese, in alcuni casi anche a costo zero. Il riferimento è,  ad  esempio,  alla proposta sulla responsabilità solidale negli appalti (per   escludere   i   pagamenti   IVA   e   superare 
gli  oneri  gravanti sull’appaltatore per inadempienze del subappaltatore).

L’ultima fase dell’iter, inoltre, è stata contraddistinta da numerosi micro interventi,  poco  organici  e  molto  dispersivi  sotto  il  profilo della destinazione  delle risorse, con molteplici piccoli trasferimenti ad entità pubbliche  e non profit. In alcuni casi, peraltro (ammortizzatori in deroga e attenuazione del regime per la ricongiunzione dei fondi previdenziali nel
pubblico  impiego), per la copertura si è fatto ricorso a risorse destinate alle  imprese,  come  quelle  del  Fondo  di  decontribuzione  dei premi di produttività o gli stanziamenti per i rimborsi di imposta.

Il  DDL  ha  poi  inglobato il provvedimento di proroga termini normalmente adottato  ogni  fine  anno.  Alcune  delle  proroghe sono discutibili sotto diversi  profili  e  di dubbia opportunità (es. lavoro in somministrazione, Città metropolitane e Province).

Rispetto  a  questo quadro, si registrano alcuni "scampati pericoli" dovuti ad una forte azione di contrasto da parte di Confindustria, tra i quali:

- la  mancata  modifica  in  senso peggiorativo dell'attuale disciplina in  tema   di  perdite  su  crediti,  come  invece  era  stato  proposto  in  Commissione Bilancio;

-  la  proroga  di  soli  sei  mesi,  e  non  di  un anno come inizialmente  previsto, del termine per gli incentivi al fotovoltaico, garantendo così  il   rispetto   del   tetto  di  spesa  di  6,7  miliardi  di  euro  per l'incentivazione all'energia prodotta da fotovoltaico (in linea con il V Conto Energia);

- il   rifinanziamento   degli  ammortizzatori  sociali  in  deroga  senza attingere alle somme destinate ai fondi inteprofessionali.

 

Ultima modifica il Sabato, 22 Dicembre 2012 14:24
Luigi Di Giosaffatte

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