Da "Il sole 24 ore"
Lunedì, 11 Novembre 2013 19:32

Approvata la Legge di conversione del decreto "Istruzione"

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Il 31 ottobre scorso la Camera ha approvato la legge di conversione del decreto “Istruzione”.

Nel confermare il disappunto già espresso da Confindustria per la soluzione adottata in merito alle fonti di finanziamento di questo provvedimento (ancora una volta invece di colpire la spesa pubblica improduttiva si sono elevate le accise su alcuni settori produttivi del nostro Paese), riteniamo utile segnalarvi alcune importanti modifiche, da Confindustria fortemente richieste, e recepite nel testo di legge approvato.

Si tratta di innovazioni che riguardano:

·        Orientamento

·        Alternanza scuola-lavoro

·        Diffusione dell’apprendistato di alta formazione (per il diploma secondario superiore, l’ITS e l’università).

ORIENTAMENTO (art. 8)

Vengono estese all’ultimo anno della scuola media le iniziative di orientamento per gli alunni; a questo si aggiunge un finanziamento per gli “stage in azienda” destinato ai docenti che si occuperanno di orientamento.

SCUOLA SECONDARIA (art. 8 comma 1-bis)

Sarà possibile per gli studenti degli ultimi due anni di scuola secondaria superiore poter svolgere parte dell’attività formativa curriculare in azienda, utilizzando il contratto di apprendistato. Questa innovazione formativa, già sperimentata nei paesi avanzati d’Europa, è riuscita in Germania a  diventare il canale privilegiato di accesso dei giovani al lavoro. Occorre riconoscere che questo articolo è però viziato da un eccessiva rigidità normativa che lo renderà meno utile (si prevede infatti l’emanazione di un decreto che definisca i requisiti minimi delle imprese che possono partecipare ai programmi di collaborazione con le scuole, i diritti degli studenti, il numero minimo di ore di didattica curriculare, etc. etc.).

ITS (art. 8-bis comma 1-b) e UNIVERSITA’ (art. 14 comma 1-ter)

È stato definito “Erasmus in azienda”. Si tratta della possibilità di realizzare convenzioni tra ITS, università e imprese per realizzare progetti formativi congiunti che prevedono che lo studente, nell’ambito del proprio curriculum di studi, svolga un adeguato periodo di formazione presso le aziende sulla base di un contratto di apprendistato di alta formazione. In deroga alle norme attuali, verranno attribuiti agli studenti in apprendistato fino a 60 CFU (crediti formativi) nel percorso universitario triennale o magistrale. Per la prima volta si introduce in Italia un percorso curriculare in apprendistato che consentirà agli studenti di ottenere crediti formativi per la laurea o il diploma ITS ma, soprattutto, per poter costruire una base di esperienza pratica già durante il percorso di studio.

Ovviamente l’applicazione di queste importanti novità legislative dipende soprattutto dai territori e dalla disponibilità delle imprese a cooperare con scuole, ITS e università e di dare al contratto di apprendistato la diffusione che in altri paesi favorisce l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro.

 

Luigi Di Giosaffatte

Direttore Generale

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