Venerdì, 27 Novembre 2020 14:38

Sette giorni - newsletter di Confindustria del 27 novembre 2020

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 I temi della settimana

MANOVRA: DEBOLE SULLA CRESCITA, SCELTE RINVIATE A PNRR SU CUI E’ NECESSARIO AVVIARE UN CONFRONTO.

“La Manovra ha un impianto espansivo e cerca di tenere insieme il contenimento dell’emergenza e il rilancio degli investimenti. Tuttavia, salvo alcune misure positive, gli interventi di lungo periodo su crescita e competitività appaiono deboli e le principali scelte sono rinviate al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.” Così il Direttore Generale di Confindustria Francesca Mariotti è intervenuta in audizione di fronte alle Commissioni congiunte Bilancio di Senato e Camera sul Disegno di legge della Manovra 2021.
Entrando nel merito delle valutazioni sulle misure, la DG ha sottolineato che “sul sostegno alla patrimonializzazione delle imprese, lo spostamento della copertura delle midcap dal Fondo di Garanzia a SACE è considerata peggiorativa e potrebbe lasciare le imprese prive dello strumento agevolativo, una volta che scadrà il Temporary Framework sugli aiuti di Stato. Al contrario, andrebbe resa strutturale l’estensione della copertura del Fondo di Garanzia alle midcap mentre, in merito al Temporary Framework, resta urgente allungare la durata dei prestiti garantiti almeno a 10 anni. Inoltre – ha proseguito - occorre sostenere la domanda nei settori più colpiti dalla crisi. Due esempi: una proroga almeno al 2022 del super bonus 110% esteso agli edifici delle attività produttive e il rinnovo degli incentivi all’automotive”. Quanto al rifinanziamento del fondo Simest per l’internazionalizzazione delle imprese, compresa la componente a fondo perduto, la DG Mariotti ha espresso apprezzamento, anche se ha rilevato che lo stanziamento è insufficiente a coprire le domande del 2020.
Sul tema fiscale manca una prospettiva di intervento organico che, secondo la DG “deve necessariamente passare attraverso un’ampia riforma del sistema impositivo e una decisa semplificazione degli oneri gravanti sul sistema produttivo. Quanto alla riforma dell’IRPEF, le risorse stanziate sono esigue e “immaginare che con questa dotazione finanziaria si possa provocare uno shock della domanda interna nel Paese appare utopistico. Queste risorse potrebbero forse essere più efficacemente investite in misure di sostegno alla competitività, a partire dall’azzeramento dell’IRAP” – ha evidenziato Mariotti. “Del tutto assenti, inoltre, interventi che le imprese chiedono da tempo come una disciplina più celere di recupero dell’IVA sui crediti non riscossi”. La DG Mariotti ha anche auspicato che la Manovra apporti quei necessari correttivi alle recenti norme sulla regolarità fiscale in materia di appalti. “Inoltre – ha aggiunto - pur constatando il rinvio al 1° luglio 2021 di sugar e plastic tax, la DG ha ribadito la necessità di riconsiderarne totalmente l’introduzione, dato che si tratta di interventi che indeboliscono la domanda interna, non incentivano l’innovazione di prodotto e colpiscono settori già impegnati nella direzione della sostenibilità”. Per questo Francesca Mariotti ha invocato l’avvio di un tavolo di confronto con gli operatori.
Nel testo dell’audizione un capitolo a parte è dedicato misure sul rilancio dell’economia. “Bene sul versante degli investimenti delle imprese, con la proroga delle misure del Piano Transizione 4.0, che vanno pero’ rafforzate ulteriormente prolungandole almeno per 3 anni ed estendendo ai benefici 4.0 l’opzione della cedibilità del credito sul modello seguito per il super bonus 110%” – ha rilevato la DG.
Per quanto riguarda il tema del lavoro, continua a mancare un disegno organico per l’uscita dall’emergenza e il sostegno all’occupazione. “Non si intravede, infatti, il potenziamento delle politiche attive del lavoro – ha sottolineato Francesca Mariotti – e gli incentivi previsti a favore dell’occupazione giovanile, femminile e per il Sud sono apprezzabili ma poco efficaci e di incerta applicazione”.
Le ragioni sono due: in primo luogo, si tratta di misure non sempre coordinate tra loro e caratterizzate da vincoli per le imprese tali da disincentivarne l’utilizzo. L’incentivo occupazione giovani, ad esempio, è subordinato al divieto di licenziamento non solo nei sei mesi precedenti l’assunzione, ma anche nei nove successivi. “Si tratta di un limite – ha spiegato la DG - che rende complesso per le imprese rivedere l’organizzazione aziendale e che, sul piano sistematico, appare in contrasto con l’intento della Manovra di puntare sul contratto di espansione, che, peraltro, dovrebbe essere accessibile anche ad imprese con soglie dimensionali più basse di quelle previste. Mancano, inoltre, investimenti sulle competenze ed è necessario consolidare la formazione professionalizzante degli ITS” - ha detto Mariotti.
Concludendo l’audizione, la DG ha chiesto un confronto formale sulla proposta di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che il Governo stesso intende presentare al Parlamento. Serve una forte regia centrale presso la Presidenza del Consiglio.

B20: CONFINDUSTRIA ALLA GUIDA CON EMMA MARCEGAGLIA, DEFINITI I PRESIDENTI DELLE TASK FORCE E APERTE LE CANDIDATURE ON LINE PER LE IMPRESE

Confindustria sarà alla guida del Business Summit internazionale in vista del G20 e il sito B20 Italy 2021: https://www.b20italy2021.org/ è online.
L’Italia assume per la prima volta nella storia la Presidenza del G20 e Confindustria sarà in prima linea per supportare la Presidenza italiana nell’affrontare le sfide che la attendono sulla scena multilaterale. Il Presidente Carlo Bonomi, ha affidato a Emma Marcegaglia la guida dell’intero processo, che opererà attraverso Task Force guidate da eminenti CEO nazionali, composte da circa 100 delegati ciascuna.
Le priorità strategiche scelte da Confindustria per l’agenda del B20 sono: Trade & Investment (Barbara Beltrame); Energy & Resource Efficiency (Francesco Starace); Integrity & Compliance (Patrizia Grieco); Employment & Education (Gianpietro Benedetti); Digital Transformation (Maximo Ibarra); Finance & Infrastructures (Carlo Messina); Health & Life Sciences (Sergio Dompé); Sustainability & Global Emergencies (Claudio Descalzi). Un selezionato gruppo di CEO italiani di levatura internazionale coordineranno il B20 nell’indirizzo generale attraverso un Advisory Board.
L’avvio ufficiale delle attività è previsto il 21-22 gennaio. Le imprese che intendono candidarsi per entrare a far parte delle task force possono farlo attraverso il sito, dove saranno reperibili tutte le informazioni, entro l’11 dicembre. Come organizzazione ospite, Confindustria può nominare circa il 25% dei membri, riservando il rimanente 75% ai delegati internazionali. La selezione, pertanto, dovrà rispettare questa soglia massima percentuale di partecipanti italiani, garantendo adeguata rappresentanza agli altri Paesi anche in termini di provenienza geografica, dimensione, settore e genere.
Nato nel 2010, il B20 è il più autorevole degli Engagement Group istituiti dal G20 e ha l’obiettivo di formulare raccomandazioni di policy indirizzate alla Presidenza di turno del G20 in un ampio novero di settori strategici. Riservato alle imprese e alle loro organizzazioni di rappresentanza, il B20 annovera mediamente oltre 1.000 delegati titolari dei Paesi G20, tra cui i vertici delle principali multinazionali, e circa 3.000 partecipanti complessivi in rappresentanza di una comunità d’affari che conta complessivamente oltre 6,5 milioni di imprese.

Ultima modifica il Venerdì, 27 Novembre 2020 14:53
Alessandra Di Nardo

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